“Interea fugit irreparabile tempus”

Il nuovo anno bianconero si è aperto all’insegna del responso del campo. La grande vittoria al Massimino di Catania, il derby contro la Fiorentina nei quarti di finale di Coppa Italia, in cui tutti i tifosi si sono letteralmente spellati le mani per una squadra che ha lasciato ogni goccia di impegno sul campo. Tutti i riflettori sono stati giustamente puntati sul magico rettangolo verde, al contempo teatro e giudice inappellabile delle sorti calcistiche. Parlando di sorte, è però impossibile distogliere completamente l’attenzione dal nodo cruciale in casa bianconera. L’altro lato della medaglia. In una stagione difficile, segnata da difficoltà extracalcistiche enormi, la squadra ha saputo rispondere alla perfezione alle richieste dei tifosi: sacrificio, dedizione e dignità incondizionati. Eppure, c’è un tema scottante in casa Siena. Un tema le cui implicazioni tolgono il sonno ai cuori bianconeri ed impedisce loro di godersi appieno la sintonia con la squadra. E’ il futuro della società. Un futuro che, secondo quanto dichiarato dal presidente Mezzaroma, è condizionato alla realizzazione dello stadio. Al momento, tuttavia, l’amministrazione comunale ha chiarito di non aver ancora visionato il progetto. Alcune indiscrezioni rivelano che il sindaco e gli assessori interessati hanno potuto visionare un plastico durante le festività natalizie. Tuttavia, quello che manca è la documentazione della sostenibilità finanziaria dell’intero progetto, oltre ovviamente al progetto vero e proprio. “Lo stadio è l'unica salvezza di questa squadra e società – ha dichiarato il presidente Mezzaroma – La realizzazione è legata alla volontà e alle capacità di quelle persone che sono chiamate a gestire determinate situazioni come gli amministratori pubblici, oppure a ingegneri e architetti. La Robur deve "aiutarsi" da sola, sperando in un aiuto da parte del Comune, ovvero il primo interlocutore del progetto stadio”. Come detto, la replica del sindaco Valentini non è tardata. Un botta e risposta che rischia di degenerare, a discapito della città. Non della squadra, o della società, ma della città. Realizzare quello che il presidente Mezzaroma ha raccontato negli incontri con il Sindaco e con i tifosi significa mettere in cantiere un’opera enorme, e per questo molto importante per Siena. Non portare a termine il progetto, quando un progetto ci sarà, significherebbe nuocere a tutta la collettività. Lo stadio è in pieno centro storico e la Robur è un patrimonio dei senesi. Dalla degenerazione del botta e risposta, Siena ha tutto da perdere e nulla da guadagnare. Inoltre, come scrisse Virgilio nelle Georgiche, “sed fugit interea fugit irreparabile tempus” (Ma intanto fugge, fugge irreparabilmente il tempo). Filippo Tozzi

Fonte: Il Fedelissimo in distribuzione per Siena-Novara