Innocenti: “Per avere risultati si deve lavorare bene fin dai più piccoli”

Lavorare, bene, nel settore giovanile, investire sui ragazzi fin dalle fasce più piccole. Perché il futuro è inevitabilmente questo per una società come il Siena che deve puntare sul far emerger ei talenti fatti in casa. Di Rosseti, Cappelluzzo, del cammino delle varie compagini giovanili bianconere abbiamo parlato con Andrea Innocenti, alla sua seconda stagione come responsabile del settore giovanile bianconero.

Partiamo da Rosseti e Cappelluzzo: due giovani del vivaio che quest’anno si sono fatti valere anche con i grandi.
A Siena negli ultimi anni non è successo spesso che certi ragazzi siano riusciti ad andare direttamente dalla Primavera alla prima squadra, ma questo è lo scopo finale dei settori giovanili. E, parlando proprio di Rosseti e Cappelluzzo, la cosa inaspettata sta nel fatto che sono riusciti fin da subito ad essere protagonisti.

In Italia i giovani non giocano, ormai da tempo è un dato di fatto.
Il nostro calcio è il più difficile di tutti e ci possono essere mille alibi, ma la realtà dice che i giovani non trovano spazio. E quando un calciatore di 16 anni si trova di fronte a dover scegliere tra l’Italia e altri paesi, anche non di primissima fascia, è normale che scelga l’estero, vedendo aumentare le sue possibilità di impiego. Motivi? Il voler avere risultati subito è tra quelli principali. Ma questa frenesia non vale solo per i giovani: il nostro calcio è tra i più instabili, si progetta e si programma poco e si lavora solo nell’immediato. Purtroppo non c’è pazienza, le panchine saltano con facilità impressionante e un giovane fa più fatica ad emergere. Ed infine, nel solo nel mondo calcistico l’Italia è un paese vecchio a tutti i livelli.

Passando alle giovanili, ci parli della Primavera
Siamo tra le squadre più giovani dell’intero campionato, avendo voluto puntare sul gruppo dei ragazzi nati nel 1996 che per noi ha buone prospettive. Adesso paghiamo qualcosa, ma il nostro è un lavoro che guarda al futuro.

Proseguiamo con gli Allievi, domenica scorsa vittoriosi contro la Juventus.
Quello di domenica scorsa è stato il miglior risultato ottenuto, ma non la miglior prestazione, avendo fatto bene anche in altre gare dove purtroppo abbiamo raccolto poco. Come la Primavera, anche gli Allievi sono molto giovani, con una squadra costruita anche dovendo colmare la lacuna dei pochi ragazzi del ’97 a disposizione.

Quindi i giovanissimi, una che sta ben comportando.
Si tratta di un gruppo che dove quest’anno abbiamo inserito diversi nuovi elementi. Nonostante le molte novità i risultati sono confortanti: inizialmente abbiamo avuto qualche difficoltà, ma col tempo la squadra ha trovato la sua fisionomia, ha 4-5 individualità di alto livello e adesso sta lottando per la qualificazione ai play off.

Infine arriviamo ai più piccoli.
Abbiamo il 2000 e il 2001, un gruppo di grande livello che se la giocano con le realtà più importanti. Scendendo ancora ci sono il 2002 e il 2003, anche loro di ottimo livello, vedendo come si stanno comportando.

Il futuro di una società come il Siena deve necessariamente passare dal settore giovanile.
Sono convinto che società come il Siena  se non fanno bene il settore giovanile non hanno futuro. Per fare ciò sono convinto che si deve puntare sulle fasce di età più basse con investimenti a livello umano per quanto riguarda scouting e tecnici. In tal modo si può lavorare su certe squadre nel tempo, creare uno zoccolo duro e fare dove possibile selezione mirando al maggior livello qualitativo. Così sono convinto che i risultati alla fine arrivano.

Infine Siena-Empoli, una gara che per Innocenti non può essere come le altre.
Sarà per me una gara di libro Cuore, tra due squadre a cui voglio bene in ugual misura. Ho alle spalle 11 anni di lavoro con l’Empoli, oltre che essere io stesso empolese. Inoltre, nell’Empoli ci sarà qualche ragazzo con cui c’è anche un legame affettivo, avendolo portato io ad Empoli. Ma pensando solo alla gara, la speranza è che il Siena porti a casa 3 punti che sarebbero importantissimi. (Luca Casamonti)

Fonte: Il Fedelissimo in distribuzione in occasione di Siena-Empoli