Innocenti: “Ho entusiasmo. Bari? L’idea è stata di Antonelli”

È stato il colpo a sorpresa, quello che nessuno si aspettava: Andrea Innocenti è il nuovo responsabile dell’area scouting del Galletto. 40 anni, giunge in Puglia vantando un ottimo curriculum: dal 2002 al 2012 ha guidato con impegno e professionalità la cantera azzurra dell’Empoli dove continuano a rimpiangerlo. Quindi due anni fa il passaggio al Siena dei Mezzaroma. Ora è pronto per una nuova sfida, avendo al suo fianco tra l’altro il neo diesse Antonelli, suo compagno di viaggio alla Robur, e ovviamente desideroso di contribuire all’ambizioso progetto del presidente Paparesta. Ecco cosa ha detto ai microfoni di TuttoBari.

Dott. Innocenti, il primo impatto con questa nuova realtà: che ambiente ha trovato al suo arrivo a Bari?

“Ambiente straordinario. Merito del presidente che è stato capace di creare un entusiasmo incredibile e coinvolgente. È stato un susseguirsi di emozioni quanto accaduto negli ultimi mesi a Bari. Devo dire che vedere i 60 mila del San Nicola in semifinale con il Latina è stato il miglior biglietto da visita che potessi mai ricevere”.

Quali sono le prospettive per questa nuova avventura in biancorosso?

“Per adesso non possiamo aspettarci risultati immediati fermo restando la storia che accomuna questo club ricco di fascino e tradizione. Il mio spirito è il duro lavoro, solo cosi sarà possibile togliersi tante soddisfazioni. Ma avremo modo per farlo, da domenica sarò a disposizione della società per iniziare un nuovo percorso tecnico”.

Ha già programmato i tempi e i modi per completare gli organici del settore giovanile?

“I tempi non sono felicissimi. Effettivamente siamo in ritardo, nel frattempo posso dirle che a metà della prossima settimana scioglieremo le riserve circa gli staff tecnici. È la cosa più urgente da risolvere nel più breve tempo possibile, in seguito avremo modo di migliorare le nostre formazioni. Ci sono già delle buone basi da cui ripartire. E parafrasando un detto del mitico Mino Favini (uno tra i migliori talent scout italiani, ndr): ‘Il primo anno si semina e poi dal secondo si raccoglie'…”.

Quanto ha influito l’arrivo di Antonelli (con lei a Siena nelle ultime stagioni, ndr) sulla sua scelta?

“Determinante. Infatti, è stato lui ad avere questa idea. Ho avuto modo di conoscerlo negli ultimi anni a Siena, è sempre lui che mi ha voluto due anni fa quando ho lasciato Empoli. E non posso far altro che ringraziarlo perché ha fatto il mio nome a Paparesta".

Parliamo del progetto più volte caldeggiato proprio dal presidente dei galletti che è intenzionato a valorizzare nel miglior modo possibile la cantera biancorossa. Qual è la sua opinione in merito?

“Semplicemente il migliore. Non ho mai conosciuto una persona con così tanta voglia ed entusiasmo. Mi ha fatto una grandissima impressione. Poi devo confessare che sono sempre stato affascinato dalla realtà barese: ricordo che da avversario quando mi occupavo dello scouting a Empoli, mi è capitato spesso di venire a Bari, qualunque fosse la categoria vedevo l’entusiasmo e la passione negli occhi della gente”.

Dopo aver lavorato per due anni a Siena, potrebbe esserci la possibilità che qualche prospetto del settore giovanile della Robur possa raggiungerla in Puglia?

“Effettivamente ci sarebbe una fitta rete di scouting a Siena. Ma non posso fare nomi(ride, ndr). Le dico solo che sto ricevendo telefonate di famiglie che vorrebbero portare i loro figli qui a Bari. Questa politica rientra nei nostri obiettivi: valorizzare i giovani talenti già presenti nel nostro territorio ma monitorare allo stesso tempo altri gioielli sparsi in tutte le altre regioni d’Italia, compresa la Toscana. Senza dimenticare anche il mercato estero”.

In queste settimane il nome di Antonio Di Gennaro è stato accostato più volte alla poltrona di responsabile del settore giovanile. E' consapevole di esser riuscito a superare l’agguerrita concorrenza di un pezzo da novanta?

“Di Gennaro è e sarà sempre un’icona del Bari. Sono certo che ci sarà spazio anche per lui in società, del resto la sua collaborazione si rivelerebbe molta preziosa. È una possibilità. Tuttavia, non mi riferisco soltanto a lui, ci sono tantissimi ex campioni del Galletto che potrebbero contribuire a quello che reputiamo un vero progetto comune composto da interpreti che remino nella stessa direzione e che abbiano a cuore le sorti del club perché Bari merita rispetto”.

Fonte: tuttobari.com