Innocenti: “Con i nostri giovani costruiamo il futuro della prima squadra”

"Non abbiamo segreti, è solo questione di lavoro". Andrea Innocenti, responsabile del settore giovanile della Robur, preferisce glissare, piedi per terra e riflettori accesi solo quando è necessario. Ma non c'è dubbio che il giorno dopo il grande esordio (anche se sfortunato per il ko a Bari) del giovane attaccante Pierluigi Cappelluzzo (prima volta in serie B e subito gol), il vivaio bianconero acquista ancora una volta l'interesse di tutti. Se non altro perché proprio il settore giovanile è, a tutti gli effetti, una delle scommesse vincenti su cui la società di Massimo Mezzaroma vuole puntare. Niccolò Giannetti (1991), poi Valerio Lorenzo Rosseti (94) e adesso Cappelluzzo (96): "Abbiamo uno staff tecnico di prim'ordine – spiega Innocenti – e poi compatibilmente con i nostri mezzi, tanti occhi in giro per il mondo. Abbiamo fatto un lavoro importante che mi porta a dire che dai Giovanissimi alla Primavera ci sono 3-4 ragazzi di prospettiva in ogni squadra".

Si immaginava un esordio così forte di Cappelluzzo?
"Onestamente penso che non lo credesse nemmeno lui. Del nostro attaccante però posso dire che e una persona seria dentro e fuori dal campo. Si allena sempre molto, è cresciuto tantissimo nell'ultimo periodo e adesso è il momento in cui può fare il salto di qualità. Personalmente ero sicuro che se chiamato in causa avrebbe fatto bene. Il suo è stato un debutto eccezionale".

Il difficile arriva adesso.
"Sicuramente sì. Gli ho mandato un messaggino: Adesso dimentica tutto e cerca di lavorare di più per riconquistare il posto. Ma sono sicuro che lo stesso mio pensiero lo ha avuto lui subito dopo lapartita".

C'è poi Rosseti, una esplosione la sua.
"Rosseti ha passato momenti di alti e bassi. Lo scorso anno poi grazie alla gestione da bastone e carota di mister Mignani e della società ha dato i suoi frutti. Dopo il Viareggio ha avuto una crescita esponenziale e le sue qualità sono venute fuori. Quando ero a Empoli ho avuto Fabbrini, il suo percorso mi ricorda quello di Rosseti".

Pochi giorni fa la Primavera è uscita dal Viareggio senza perdere una gara. Un brutto colpo?
"Si e no, il torneo è questo, ha meccanismi che premiano le prime classificate e solo qualche squadra giunta seconda. Dispiace molto, ma il nostro bilancio è positivo perché abbiamo giocato alla pari con formazioni fortissime, abbiamo vinto una partita e mai perso. C'è da tenere conto poi che siamo stati una delle squadre più giovani del torneo, con giocatori classe 1996".

Il campionato?
"Abbiamo pagato un po' lo scotto dell'inesperienza, anche in questo caso siamo tra i più giovani del campionato, ma il giudizio è sicuramente discreto anche perché i nostri ragazzi sono cresciuti tantissimo".

Il futuro della Robur passerà dalle giovanili?
"Le giovanili saranno un punto di partenza, ad oggi abbiamo messo le basi per il futuro. Adesso servirà dare continuità al progetto".

Andrea Bianchi Sugarelli

Fonte: Corriere di Siena