Inervento di Andrea Sordi

Forse sarà perché per molti anni ho operato in contesti commerciali e, in particolare, di studio dei mercati e, quindi, delle opportunità di vendita con conseguente definizione delle strategie correlate ecc., ecc., ma io, nonostante il fastidio, non mi stupisco quando i media nazionali (…. in verità anche quelli regionali!) mostrano scarsa simpatia per il nostro Siena. In effetti, con una connotazione fortemente commerciale di qualsiasi attività sportiva, e del calcio in particolare, Siena è solo tollerata. Sai quanto può essere più attrattivo il Padova, il Pescara o la Reggina, per non parlare del Torino e della Sampdoria!

Siena è vista come un’intrusa che “crapula” allegramente al banchetto dei quattrini mediatici (leggasi SKY, Mediaset, giusto quanto detto, non ha sottoscritto con noi alcun contratto) senza offrire grandi corrispettivi (leggasi “audience” ovvero copie di giornali sportivi sempre più concentrati a decantare le squadre metropolitane).

In effetti se il “valore” su cui ancorare le fortune sportive fosse solamente l’incasso al botteghino, beh, dobbiamo veramente sforzarci per individuale la giusta collazione del nostro amato Roburrone?

Date queste premesse, non ci amareggiamo più di tanto se siamo tirati in ballo anche per le vicende più fosche, non ci vogliono lassù dove siamo! Non si compra abbastanza!

Per vivere con una certa tranquillità bisogna essere più puliti del bucato lavato con Dixan! Forse non basterebbe lo stesso.

Ma ve lo immaginate cosa potrebbe accadere se dovessimo, una certa notte di maggio, andare a giocare una certa partita all’Olimpico di Roma?

Gli “sformati”, da quelli di gobbi a quelli di fave, non mancherebbero di certo!

Andrea Sordi