IL SONDAGGIO

Vota il miglior bianconero in Olbia-Siena

Francesco Totti replica a modo suo alle parole del tecnico del Siena, Marco Giampaolo, che si è lamentato dell'arbitraggio e del comportamento dei giocatori della Roma ma non ha detto nulla riguardo agli insulti rivolti da una parte del pubblico senese nei confronti del centrocampista Daniele De Rossi. "Non voglio commentare le dichiarazioni dell'allenatore del Siena, perchè sono frutto di sue supposizioni, tutte da dimostrare - afferma il n.10 giallorosso - ma mi sarei aspettato da uno come lui, insegnante ed educatore di calcio, qualcosa durante e dopo la vicenda che ha coinvolto Daniele, che hanno visto e sentito tutti. Di questo argomento lui non ha detto e fatto nulla. Devo invece ringraziare il presidente Lombardi Stronati per le sue scuse e questo lo dico non perchè ha coinvolto Daniele, ma perchè sono il capitano di questo gruppo".

Fonte: La Repubblica

 

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Le dichiarazioni dei giocatori della Roma, dopo la partita di ieri, sono su tutti i siti sportivi e no.

Grande spazio al trattamento riservato a De Rossi dai tifosi bianconeri su cui interviene anche l’ex Rodrigo Taddei che ad una radio della capitale ha dichiarato:

“Daniele è un grande professionista ha testa e serenità ovvio che i cori facciano male ma noi rispettiamo tutti e siamo vicini a De Rossi come lui è stato vicino a me. Quando a Siena mi fischiano anche se penso che ho dato molto anche a loro aiutandoli a venire in A. Io non mi scorderò mai il loro affetto quando ho avuto problemi".

Fonte: Fedelissimo Online

 

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Sartini Siena
 

SERIE A
BELMONTE Nicola (D) al Bari in comproprietà
Palermo-Bari 1-1 non in lista
GALLOPPA Daniele 
(C) al Parma comproprietà
Inter-Parma 2-0 in campo fino al 10’ st
VOTO 6,5

SERIE B
CAETANO Prosperi Calil  (C) al Frosinone in comproprietà
Frosinone-Padova 2-2 in campo fino al 30’ st
VOTO 5,5
CAPOGROSSO Gaetano (D) al Piacenza in prestito
Piacenza-Brescia 1-3 non in lista
DEL PRETE Lorenzo (D) al Frosinone in prestito
Frosinone-Padova 2-2 in campo tutta la partita
VOTO 5,5
MANCINI Manuel (C) al Gallipoli in prestito
Gallipoli-Sassuolo 1-1 in campo tutta la partita
VOTO 6,5
ROMANO Mariano (C) al Sassuolo in prestito
Gallipoli-Sassuolo 1-1 in panchina non entrato
ZITO Antonio (C) al Crotone in prestito
Crotone-Cesena 0-0 in campo dal 9’ st
VOTO 6

LEGA PRO PRIMA DIVISIONE
AMELTONIS Emanuele (P) al Cosenza in prestito
Cosenza-Verona 0-0 in panchina non entrato
BIGESCHI Filippo 
(C) al Novara in prestito
Novara-Monza 1-1 non in lista
BETTEGA Alessandro
(C) al Pescina VDG in prestito
Pescara-Pescina 1-0 in panchina non entrato
BLANCHARD Leonardo
(D) al Pescina VDG in prestito
Pescara-Pescina 1-0 in campo tutta la partita
VOTO 6
SANSONE Gianluca 
(C) alla Virtus Lanciano prestito
Foggia-Lancia 0-0 non in lista
PACKER Ricardo Douglas  
(C) al Ravenna in prestito
Ravenna-Taranto 1-1 in campo fino al 21’ st VOTO 5,5
CASTALDO Luigi (D) alla Paganese in prestito
Paganese-Figline 0-0 in campo tutta la partita
VOTO 6
BARTOLUCCI Giovanni (D) al Lecco in prestito
Cremonese-Lecco 3-2 in campo tutta la partita
VOTO 6
ESPOSITO Gennaro(C) al Verona in prestito
Cosenza-Verona 0-0 in campo tutta la partita
VOTO 6,5   LEGA PRO SECONDA DIVISIONE
ALBANESE Thomas (A) al Sudtirol Alto Adige in prestito
Alto Adige-Feralpi Salò 0-0 in campo fino al 10’ st
VOTO 6
PIETROBATTISTA Luca (C) alla Colligiana in prestito
Colligiana-Prato 1-2 in panchina non entrato
PRANDELLI Matteo (A)
alla Colligiana in prestito
Colligiana-Prato 1-2 in panchina non entrato

Fonte: Fedelissimo online  

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clean sanex
 

Quattro tifosi romanisti sono stati denunciati dalla Digos dopo aver cercato di scavalcare la rete di recinzione del «Franchi». Il gruppetto era arrivato nella nostra città pur non avendo il biglietto.
Tutto è accaduto prima che le squadre scendessero sul terreno di gioco. Le nostre forze di polizia erano presenti in forza non solo fuori e dentro il rettangolo di gioco, ma anche nei punti strategici della città. Dopo lo stop alla trasferta dei tifosi della Roma, il successivo strascico polemico per la decisione presa era arrivato un «ripensamento»: era possibile per 1500 romanisti seguire la loro squadra del cuore. Parte della tifoseria aveva spronato i propri a non venire a Siena perché non avevano condiviso certe scelte della sociatà giallorossa. Alla fine allo stadio «Artemio Franchi» sono arrivati in duecentosessanta e tutti hanno raggiunto la nostra città a bordo di pullman così come era stato deciso nel corso della settimana. A nessun romanista, anche se con il biglietto, era permesso raggiungere Siena a bordo di mezzi privati. Eppure qualcuno, come sempre accade, avrebbe disatteso l’ordine. Pare che i quattro fermati dalla polizia siano, infatti, giunti per conto loro. Non avevano il biglietto e hanno cercato di aggirare i controlli degli uomini in divisa. Non avevano fatto i conti con il piano per l’ordine pubblico predisposto nella giornata di sabato. Tant’è che appena hanno cercato di «entrare» scavalcando la rete di recinzione dello stadio sono stati bloccati dagli agenti della Digos.
I giovani sono stati portati in questura per tutti gli adempimenti del caso e alla fine sono stati denunciati. E’ verosimile che nei prossimi giorni il questore Massimo Bontempi decida di emettere nei loro confronti altrettanti Daspo.
Poco prima dell’ora di pranzo c’era stata una scaramuccia in piazza del Campo tra alcuni tifosi del Siena e dei loro coetanei con le sciarpe giallorosse. Questi ultimi non erano arrivati dalla Capitale, bensì sono domiciliati a Siena per motivi di studio e di lavoro. Il diverbio, comunque, si è subito esaurito e non c’è stato alcun contatto fisico.
Fonte: La Nazione

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Andando nella sezione “SONDAGGIO” è possibile votare quello che per te è stato il miglior giocatore del Siena nella partita contro la Roma. I voti verranno aggiunti alla classifica generale del Fedelissimo d’Oro. Il sondaggio rimarrà attivo fino a venerdì alle ore 24.00.

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La premessa d’obbligo è che noi questa intervista non l’abbiamo ascoltata e ci limitiamo a riportare quanto scritto sul portale Forzaroma.

Il presidente Stronati avrebbe rilasciato delle dichiarazioni che, se confermate, non possono che essere condannate e di cui chiediamo spiegazioni, non su qualche passaggio, ma su tutto il contenuto.

Lombardi Stronati, a cui ci lega una profonda stima, non può dimenticare che ricopre la carica di presidente del Siena e certe dichiarazioni sono quanto meno fuori luogo e di pessimo gusto.

Da molto tempo si parla di una carenza societaria nel campo della comunicazione, ma alla luce di queste dichiarazioni e di altre precedenti dello stresso presidente e di qualche giocatore, la soluzione più urgente è quella di dotarsi di un bel tappo. Da mettersi in bocca.

Il grande lavoro che Stronati sta facendo per la Robur non gli viene riconosciuto, ingiustamente, da una parte della tifoseria, ma dichiarazioni di questo tono giustificano e spiegano lo scarso feeling.

Abbiamo sposato il progetto scelto da Stronati, abbiamo accettato le scelte di mercato in una stagione delicatissima, abbiamo fiducia sull’operato della società, ma ci resta oltremodo difficile stare zitti davanti a questa intervista che riteniamo offensiva verso i tifosi della Robur, che poi sarebbe la società di cui è azionista di maggioranza e presidente.

Ci auguriamo che le dichiarazioni di Stronati siano state riportate nel modo sbagliato, vorremmo leggere subito una sua smentita, ma se così non fosse, caro presidente, usando un francesismo, lei ha abbondantemente pisciato fuori dal vaso. (Nicnat)

Fonte: Fedelissimo Online

 

 

Lombardi Stronati: " Chiedo scusa a De Rossi per gli insulti"   

Il presidente del Siena Lombardi Stronati a Radio Radio Tv ha parlato dell'episodio sgradevole accaduto a De Rossi, insultato dai tifosi toscani.

"Le accuse di Giampaolo? Sicuramente l'allenatore ci è rimasto male. Come tutti. Pensava di aver già portato a casa la partita. Abbiamo perso al 90'. Non sono abituato a commentare più di tanto. E' normale che i campioni della Roma possano influenzare un po' l'arbitro. Codrea aveva fatto un fallo stupido che non era fallo ed era stato ammonito. Ma può capitare. E' stata una partita strana, hanno giocato male entrambe. Noi abbiamo fatto solo un tiro, potevamo chiudere la gara nella ripresa. La Roma ha giocato molto male ma ci ha creduto. Noi abbiamo messo la barriera in modo osceno sul gol di Riise. Gli epidodi hanno condizionato il risultato.

La Roma? Meglio così che ha fatto tre punti e non entra in crisi. Ha una squadra piena di campioni se miglioreranno. Non è questa la Roma che può arrivare in alto.

L'atteggiamento della curva del Siena nei confronti di De Rossi? Siccome De Rossi per me è un grande campione, e mi sta anche molto simpatico, i miei figli mi hanno chiesto la maglia di De Rossi che ce l'ha data e firmata, mi sono informato.

Il motivo è molto futile però queste cose nelle tifoserie si ingigantiscono. In sostanza, tanti anni fa, quando io non c'ero, a fine partita fece un fallo su Ardito a tempo scaduto.

Ed era rimasto questo. Mi sento di scusarmi con De Rossi. Mi attiverò per far sì che questi episodi, lo dico perché si sa che sono romanista, non ci siano più. Chiedo a nome del Siena scusa a De Rossi per questi cori volgari della curva. Sono stati soliti cori ignoranti che non andrebbero fatti, non c'è stato nessun insulto specifico. Sono state le solite cose che si sentono allo stadio ma che andrebbero eliminate. L'anno scorso siamo stati premiati come migliore tifoseria. Quest'anno non lo saremo, forse, per questo motivo. Ma recupereremo".

 

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La rabbia, l'abbraccio dei compagni, le lacrime, il bacio alla maglia. Non è stato un pomeriggio facile quello di oggi al Franchi per Daniele De Rossi. I tifosi di casa l'hanno insultato per tutti i 90 minuti, anche se l'apice si è raggiunto nel secondo tempo, quando sono partiti cori che facevano riferimento alla tragedia vissuta da De Rossi poco più di un anno fa. "Dove sta il suocero?", sì è levato dalla Curva Robur. Un insulto ininterrotto che si è fatto sempre più forte mano a mano che passavano i secondi e la vittoria della Roma appariva inevitabile. Al fischio finale, la rabbia di De Rossi che si è scagliato contro la curva del Siena, ma è stato bloccato dai compagni. Cassetti lo ha abbracciato, poi è arrivato Mexes e poi tutti gli altri: un unico abbraccio, tutti vicini a Daniele. Che non ce l'ha fatta più ed è scoppiato in lacrime. Un pianto liberatorio, poi il bacio a quella maglia tatuata sulla pelle e la corsa verso gli spogliatoi. Dove è stato di nuovo abbracciato dai compagni a nome di tutti i tifosi della Roma.
IL PRESIDENTE DEL SIENA
In serata sono arrivate le scuse di Lombardi Stronati, presidente del Siena: "Chiedo scusa a nome del Siena a Daniele De Rossi per questi cori volgari e ignoranti".
Fonte: www.ilromanista.it

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Il presidente del Siena Lombardi Stronati ai microfoni dell'emittente Radio Radio Tv è intervenuto sull'episodio accaduto a De Rossi, insultato dai tifosi locali. “De Rossi per me è un grande campione. Mi sta molto simpatico, ha anche firmato la sua maglia ai miei figli. Mi hanno detto che il motivo è per un fallo su Ardito a tempo scaduto. Si, gli chiedo scusa. Mi attiverò affinché questi episodi non si ripetano. Siamo stati premiati lo scorso anno come tifoseria, cercheremo di recuperare”.
Fonte: www.romagiallorossa.it

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FISSC
 

Il nostro Club organizza dei pulman per la trasferta di domenica 20 settembre a Genova per la partita Sampdoria-Siena. La partenza è fissata alle ore 10 da San Prospero. La spesa è di 30 euro. Per i soci del club 25 euro. Acconto 5 euro. Le tessere possono essere acquistate direttamente sul pul al costo di 10 euro. Prenotazioni presso il FILUSE’ BAR in via C. Battisti, 28 (0577223179) fino ad esaurimento dei posti.

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Rete ivo
 

AVVISO AI NAVIGANTI

Si può esprimere il proprio dissenso o le proprie critiche senza ricorrere ad epiteti pesanti, offese o addirittura minacce.

L’odierna giornata ha dato, purtroppo, molti spunti di polemica e noi siamo ben lieti di mettere a disposizione di tutti il nostro spazio per consentire, a coloro che lo vorranno, di far conoscere il proprio pensiero.

Ad una sola condizione: che i commenti inviati non siano offensivi, altrimenti non verranno pubblicati.

Confidando nella correttezza e nella comprensione di tutti ringraziamo per la collaborazione. La Redazione

Fonte: Fedelissimo Online

 

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Povero piccino! Il romanista De Rossi è stato “offeso sul piano personale” (?!?) dal pubblico senese, hanno sottolineato Lauro e Galeazzi dalla tribuna di Novantesimo Minuto e l’inviato al Rastrello.  E le provocazioni di De Rossi alla Curva? Non le ha viste nessuno? O non si sono volute vedere? Certi gesti è inevitabile che provochino delle reazioni, ma di questo nessuno ha detto niente. Qualora esistesse anche un solo tifoso che credeva alla buona fede ed all'imparzialità dei mass media nazionali in fatto di calcio, ecco la prova definitiva.

Nessuna parola sul comportamento avuto nel passato dal buon De Rossi in quel di Siena, nessuna parola sul fatto che il “campione” in questione si può permettere, insieme al suo compare Totti, di offendere l'arbitro senza essere sanzionato, nessuna parola di quando in passato altri “campioni” come Gattuso o Di Natale, hanno fatto gestacci e offeso il pubblico bianconero, uno dei più corretti d'Italia (e non lo diciamo noi, ma le statistiche).

La Roma tira molto di più del Siena televisivamente parlando, ed ecco che i giornalisti di turno si prostrano davanti al più forte, più realisti del re.

Noi non abbiamo mai fatto le vittime e non le faremo nemmeno in questa occasione.

Tiriamo innanzi senza badar di loro, come disse qualcuno, sicuri della nostra correttezza.

Dei vari De Rossi, Totti e c. ce ne freghiamo, perchè gente che guadagna come loro dovrebbe essere d'insegnamento per tutti gli sportivi, cosa che invece non è.

Abbiamo ancora davanti agli occhi i pugni impuniti der Pupone a Manninger, il fallo assassino di De Rossi su Ardito o la sceneggiata - dello stesso De Rossi - che comportò l’espulsione di Brevi, per stimare gente simile. Ci dispiace solo una cosa: aver lasciato i tre punti alla Roma, al contrario di quanto accaduto negli ultimi anni. (a.g.)

Fonte: Fedelissimo Online

 

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Manuel Gerolin: “Ho tanto amaro in bocca perché abbiamo buttato via dei punti. Per quello che abbiamo visto in campo e il valore degli avversari, almeno il pareggio lo dovevamo mantenere. Rimbocchiamoci le maniche, siamo soltanto all'inizio e abbiamo dimostrato di potercela giocare con chiunque. Domenica incontreremo la Sampdoria, certamente più forte del'attuale Roma, sarà difficile, dovremo stare più attenti. Se non lo faremo a Genova perderemo. Dovremo essere più cinici di oggi, più cattivi. In serie A se molli perdi”. (Angela Gorellini)

Fonte: Are-Fedelissimo on line 

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Simone Vergassola: “Siamo dispiaciuti perché per come è andata la partita meritavamo di più. Per gran parte della gara abbiamo fatto bene, abbiamo rischiato poco. C'è il rammarico per non averla chiusa prima, con le tante occasioni avute in contropiede e con il colpo di testa Calaiò. Alla fine eravamo stanchi, il caldo era tanto: è stata la prima partita che giocavamo alle quindici. Poi, al gol di Mexes, la Roma ha preso coraggio, noi siamo rimasti in dieci, mentalmente la gara ci si è messa in salita. In undici contro undici almeno un punto potevamo conquistarlo. Credo che l'arbito abbia espulso Codrea per compensare il fallo precedente di Terzi. Ora ci aspetta la Samp, squadra quadrata, organizza, che ha uomini veloci sulle fasce, Cassano Pazzini davanti, un grande Paolombo a centrocampo. Venderemo cara la pelle".

 

Cristiano Del Grosso: “C'è molta amarezza, la sconfitta è difficile da digerire, ma si va avanti. Ripartiamo consapevoli di aver fatto una buona partita; a livello fisico ci siamo, abbiamo creato le nostre occasioni. La sconfitta è una delusione, ma siamo una squadra forte, dobbiamo dimostrarlo anche in questo. Il mio cross per Calaiò? Se avessimo segnato la gara, anche se nel calcio non si sa mai, sarebbe andata di certo in maniera diversa”.



Massimo Maccarone: “Sto bene di gambe e ho forza fisica, certi gesti mi riescono con naturalezza. A parte la rete non sono stato brillantissimo, non sono ancora al top, ma piano piano arriverò al cento per cento. Dobbiamo imparare a chiudere prima le partite. Se fossimo andati sul due a zero, adesso avremmo commentato un'altro risultato. Dopo l'espulsione di Codrea ci è presa un po' di paura. Ora dobbiamo riguardare gli errori e ripartire.  La sostituzione dispiace ma la accetto, anche per rispetto dei compagni: è entrato Reginaldo che ha già dimostrato il suo valore e di essere in grado di cambiare le partite. Anche Paolucci, che ora sta bene dopo aver incontrato qualche problema per il cambio di preparazione, ci darà una grossa mano”.

 

Daniele Ficagna: “E' stata una gara condizionata dagli episodi. Il fuorigioco di Totti, che mi è sembrato ci fosse e che vorrei rivedere, l'espulsione di Paul, una loro giocata. Dell'arbitraggio preferisco non parlarte, tanto siamo a dire sempre le stesse cose. Ci dispiace perché era una partita alla nostra portata: già il pareggio mi avrebbe lasciato la bocca amara, la sconfitta mi ammazza. Difficile star dietro a Totti? E' un giocatore particolare, magari non fa niente per tutti e novanta i minuti poi con un gesto cambia il rislutato. Nel complesso, dietro, abbiamo lavorato bene, abbiamo disputato una buona partita”.

 

Abdelkader Ghezzal: “E' una sconfitta pesante. Non abbiamo chiuso subito la partita come dovevamo e  sull'1-1 abbiamo subito il colpo. L'inferiorità numerica ci ha messo in grande difficoltà. Nel ruolo di trequartista mi trovo bene, put dovendo aiutare la squadra. Il nostro è un gioco di sacrificio. O cambi davanti? Eravamo stanchi, abbiamo corso tanto, per questo, credo, il mister, abbia sostituito gli attaccanti. Adesso pensiamo alla Samp".



Claudio Terzi: “E' stata la mia prima partita... La prova di squadra è stata buona, li abbiamo messi in difficoltà sul piano del ritmo, poi siamo passati in vantaggio. Dovevamo  chiudere prima, ma non ci siamo riusciti... Già il pareggio ci sarebbe andato stretto per quello che si è visto. La linea difensiva si è comportata bene, ma è più facile quando ricevi l'aiuto dei centrocampisti e degli attaccanti. Sono un centrale, ma posso giocare anche a destra. Se sul gol della Roma c'era il fuorigioco? Non l'ho visto. Noi lavoriamo molto sul fuorigioco, ma non posso dire niente, devo rivedere l'azione. In settimana ci impegneremo nel lavoro per disputare al meglio la partita di Genova”.



Lukas Jarolim: “Abbiamo subito due gol in pochi minuti, alla fine è andata così. Non saprei nemmeno commentare quello che ci è successo. Quando prendi un gol come lo abbiamo preso noi e perdi la partita quando la stavi vincendo è difficile parlare. Appena entrato Giampaolo mi ha chiesto di chiudere gli spazi come aveva fatto rpima Ghezzal. Ma dopo l'espulsione sono saltati tutti i piani. Ora ci aspetta una settimana difficile, in vista di Genova. Cercheremo di preparare la partita al meglio". (Angela Gorellini)

Fonte: Are-Fedelissimo on line 



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Diamo a Giampaolo quel che è di Giampaolo, vale a dire che se il Siena portava in fondo al partita con la Roma, gran merito andava al mister, così come, avendo perso, molte colpe le accolliamo proprio a lui. Nessuno può non tener conto delle differenze tecniche tra le due formazioni. Nonostante la crisi, infatti, è fuor di dubbio che la Roma ha una rosa nettamente più forte della nostra, ma da quanto visto in campo, i tre punti erano ampiamente alla portata dei bianconeri. Chiariamo subito, a scanso di facili equivoci, che la nostra non è una critica assoluta, distruttiva e definitiva, ma un semplice esame di quanto visto in campo con gli occhi del tifoso.

Dopo un primo tempo abbastanza noioso, dove la tattica ha prevalso su tutto, illuminato solo dallo splendido gol di Maccarone, la ripresa è iniziata con un Siena ancora ben vivo, capace, in contropiede, di ribattere agli attacchi, seppure sterili, dei romanisti. Il raddoppio è stato sfiorato in due occasioni e niente faceva presagire la debacle finale. A questo punto, il mister ha optato per Jarolim togliendo Calaiò, abbassando così notevolmente il baricentro della squadra.

La Roma si è ancora più sbilanciata in avanti, ma il Siena non riusciva più a effettuare valide ripartenze, visto che anche lo splendido Maccarone andava a fare la doccia lasciando il posto a Reginaldo, che diventava il solo bianconero in avanti.

Codrea, nonostante l'ammonizione che gravava sulla sua testa, non è stato cambiato e ha raggiunto gli spogliatoi grazie al secondo giallo sventolato dal “generoso” arbitro Damato. 

Giampaolo ha peccato di presunzione credendo che la gara fosse già al sicuro? Non possiamo affermarlo, certo è che i cambi hanno completamente stravolto il volto di una squadra che fino a quel momento aveva tenuto bene il campo contro una Roma piuttosto deludente.

L'esperienza insegna, diceva un vecchio e saggio proverbio, e dagli eventuali errori non si può che imparare. Resta l'amaro in bocca di aver perso punti importanti contro una Rometta e contro un Milan che più scarso non si può, al contrario di quello che altre formazioni, anche più deboli del Siena, hanno fatto (vedi Livorno).

Non gettiamo la croce addosso a nessuno, la rosa manca di elementi importanti come un bel trequartista di qualità e d'esperienza e di quel terzino destro che tanto invoca il mister, ma oggi ci siamo davvero rimasti molto male. Cosa possiamo chiedere? Magari di veder giocare qualche elemento nuovo (Ekdar, Genevier, Garofalo, Rossi, Parravicini, Paolucci dove sono?) così, tanto per vedere se sono meglio o peggio. Anche in questo caso l'esperienza Zuniga insegna...

Antonio Gigli

Fonte: Fedelissimo Online

 

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Frittelle Savelli
 
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Claudio Ranieri: "Della mia squadra mi sono piaciuti il coraggio e la voglia di lottare. E' stato un debutto pieno di emozioni, ma l'importante era vincere. Abbiamo sofferto contro un Siena abile a ripiegare nella propria metà campo e riparte. Maccarone, in contropiede, ha fatto un gran gol. I bianconeri si sono dimostrati squadra organizzata, ma non ne sono rimasto sorpreso, lo sapevo. Alla fine ci siamo sbloccati e abbaiamo centrato un'importante successo che riporterà nell'ambiente il giusto entusiasmo. Il gruppo, che ha fatto bene negli anni passati, c'è. Negli ultimi tempi i ragazzi incontravano difficoltà nel fare ciò che prima veniva loro naturale. Le critiche sono frustanti, non è mai facile. Ora dovranno abituarsi al mio metodo di lavoro: ogni allenatore ha le sue regole e il suo credo".

 

Rodrigo Taddei: “Per noi era fondamentale conquistare questi tre punti. Non è stato facile: il Siena è squadra compatta, che gioca un bel calcio. Dobbiamo migliorare ancora tanto, è difficile parlare adesso di svolta, ma questa vittoria deve essere un punto di partenza. I fischi nei miei confronti? Sono cinque anni che torno e li ricevo. Come qua ci sono amici e persone che mi vogliono bene, ce ne sono altre che me ne vogliono meno. Io, comunque, non finirò mai di ringraziare Siena per quello che mi ha dato quando ho giocato con questa maglia e per quando ho attraversato il momento più difficile della mia vita e della mia carriera".


Philippe Mexes: "Qualcosina abbiamo sbagliato, ma la squadra ha dimostrato di esserci. In occasione del gol ho sbagliato, ma non dovevo essere lì da solo... La rete ci ha un po' bloccato, dopo tutto quello che abbiamo passato. Poi invece, con impegno e voglia di combattere, abbiamo centrato l'obiettivo. Abbiamo sofferto, ma l'importante, comunque, era portare a casa i tre punti. Ringrazio i tifosi, per esserci stati vicino: noi daremo tutto quello che abbiamo".

David Pizarro: “Mi va bene giocare sia trequartista che in tutti gli altri ruoli del centrocampo. Mi adatto a qualunque posizione decida di schierarmi il mister. A Siena volevamo vincere e ci siamo riusciti. Speriamo sia la vittoria della svolta. Il risultato positivo ci darà quella tranquillità che ultimamente ci è mancata”. (Angela Gorellini)

Fonte: Sky-Are-Fedelissimo on line

 

 

 

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Marco Giampaolo: “Non meritavamo di perdere questa partita. Assolutamente. L'abbiamo condotta al meglio delle nostre possibilità. Con grande attenzione, con grande spirito di squadra. Potevamo semmai chiuderla prima, mentre la Roma ha sfruttato le occasioni avute. Ma di questo non mi arrabbio. Perché la mia squadra mi è piaciuta e avrebbe meritato di più. La verità è che gli episodi ci hanno condizionato. Come l'espulsione di Codrea, gratuita, che ci ha fatto faticare più del doppio. Certe cose non vanno bene. Le piccole furbate della Roma fanno parte del mestiere, ma l'arbitro va lasciato libero di arbitrare, non va detto niente al direttore di gara. Come del mestiere fa parte anche la ricerca continua del fallo, esempio l'episodio che ha portato alla punizione di Riise. Ho sempre detto ai ragazzi di non protestare e di continuare a giocare. Di non offendere, di essere educati. Poi qualcun altro, il grande calciatoire, il Totti, il De Rossi fa valere il suo peso specifico e può dire ciò che vuole. Io per un fallo stupido perdo un giocatore, altri che offendono rimangono in campo. Non va bene. E' un malcostume. Non devono esserci colori di maglia. Totti vale Codrea. Nei novanta minuti le piccole cose pesano. E' sbagliato leggere la partita solo dal risultato. Sono sempre stato educato, non ho mai parlato di arbitri, ma così non va. Non c'è l'ho con il direttore di gara, ma con il malcostume. Gli arbitri si diano un codice comportamentale che sanzionino le offese che ricevono. Perché le partite le condizionano anche i piccoli episodi, le piccole punizioni date o non date e le parole”

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Curci 6,5: sembra pagare l'emozione dell'ex quando svirgola un rinvio facile. Poi trema quando la sua barriera devia di un soffio fuori una punizione di Baptista. Attento sulle uscite, vola sul tiro di Vucinic a metà ripresa ma non può nulla sul pareggio di Mexes e soprattutto sul terrificante missile di Riise che sancisce il ko.

 

Terzi 5,5: rileva Rossettini ed esordisce in maglia bianconera sulla fascia destra di difesa controllando l'ex Taddei. Rischia grosso al 9' della ripresa quando si fa sorprendere da Bapista e per poco la Roma non pareggia. Da incoraggiare, dato che è alla prima assoluta, ma non è il terzino che serve a Giampaolo per tamponare un difesa incerta.

 

Ficagna 5,5: in avvio tampona gli inserimenti di Totti, unico riferimento offensivo della Roma nella prima parte di gara. Senza grosse sbavature fino al gol di Mexes sul quale è uno degli indiziati per aver lasciato tutto solo il francese. Poi cede anche lui, non riuscendo ad arginare la lenta avanzata finale della Roma. 

 

Brandao 5,5: in avvio è libero da una marcatura diretta e cerca di tenere serrato un reparto che in alcuni frangenti soffre gli inserimenti da dietro dei centrocampisti giallorossi. La sua gara cambia con l'ingresso di Baptista che affianca Totti prima e poi con Perrotta che giostra tra i reparti. Paga la stanchezza nel finale quando c'è da difendere il fortino. 

 

Del Grosso 5,5: rimane molto basso, limitando le discese sulla fascia sinistra per assistere i compagni di reparto in fase di copertura. Inizia col turbo la ripresa con un gran cross per Calaiò: ma è un fuoco di paglia, perché torna subito sui suoi passi.

 

Vergassola 6,5: in mediana il Siena è in inferiorità numerica e lui mette la sua generosità al servizio della squadra. Si presenta con un tackle da applausi su De Rossi, che bissa poco dopo. Utile anche in fase di costruzione nella ripresa, quando la squadra ha le gambe per chiudere il match ma non ci riesce. 300 di queste gare.

 

Codrea 5: con lui Damato è severo quando li mostra il giallo dopo un fallo (il primo) su Totti ma, vista l'aria che tira, è troppo ingenuo a ripetersi poco dopo, rimediando la doccia anticipata. Lascia i suoi in dieci sull'1-1, dando campo alla Roma. 

 

Fini 6: controlla Perrotta e sta molto sulle sue nella prima mezz'ora. Un suo cross sbagliato diventa un tiro che per poco non sorprende Julio Sergio. Nella ripresa ha Taddei dalle sue parti ma invece di rinculare cresce, innescando spesso Maccarone.

 

Ghezzal 6,5: interpreta il ruolo di trequartista con precisione ed acume tattico, dando anche una mano ai compagni in mediana. Quando si innesca mostra un fisico straripante: anche Totti li rimbalza addosso impotente. Chiude attaccante ma di testa non sfrutta una buona opportunità. (Dal 35' st Jajalo sv: prima presenza in serie A).

 

Maccarone 7: il gol numero 35 è una ciliegina: controlla il lancio di Calaiò, si mangia Mexes con una finta col destro e scarica di sinistro alle spalle di Julio Sergio. Festeggia nel migliore dei modi la presenza numero 100 in maglia bianconera. Mexes non li prende mai le misure ma il suo principale demerito è quello di non chiudere la gara. (Dal 28' Reginaldo sv: servivano i centimetri più che la velocità).

 

Calaiò 6,5: innesca il gol di Maccarone con un lancio millimetrico di prima intenzione che spalanca il campo a Big Mac. Sfiora il raddoppio in avvio di ripresa su cross di Del Grosso: è l'unico cross che riceve durante la gara. Un errore toglierlo.

(Dal 20' st Jarolim 6: entra quando il Siena sta pericolosamente indietreggiando. Si piazza sulla trequarti, facendo avanzare Ghezzal al fianco di Maccarone)

 

Giampaolo 6: perde immeritatamente una sfida che ha provato a giocarsi fino in fondo, pagando cara l'inferiorità numerica e il calo psicofisico dei suoi dall'1-1 in poi. In avvio conferma 10/11 di Cagliari con l'unica novità di Terzi al posto di Rossettini. Nel primo tempo la squadra mostra grande precisione in ogni reparto, a conferma di quanto sia stata importante la pausa per oliare i meccanismi anche con i nuovi inserimenti. Toglie troppo presto Calaiò ma mostra di volersela giocare quando mette Reginaldo per Maccarone, subito dopo l'1-1. Fa bene a chiedere un terzino destro di ruolo: le incertezze  partono sopratutto da una difesa che non trasmette la sicurezza dell'anno scorso.

 

Damato 5,5: si conferma bestia nera del Siena (1 pari e 7 sconfitte). Severo a senso unico, specie sul primo fallo di Codrea. Da rivedere il gol di Mexes con De Rossi in fuorigioco davanti a Curci. 

 

Roma

Julio Sergio 5,5; Cassetti 5,5, Juan 5,5 (16' st Riise 7), Mexes 5,5, Burdisso 5,5; Perrotta 5, De Rossi 5,5, Brighi s.v. (16' Julio Baptista 5 – 26' st Vucinic 6,5), Taddei 5,5; Pizarro 6; Totti 6. Allenatore Ranieri 6.  (Giovanni Pellicci)

Fonte: Fedelissimo Online

 

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SIENA (4-3-1-2): Curci, terzi, Ficagna, Brandao, Del Grosso; Vergassola, Codrea, Fini, Ghezzal (dal 35' st Jajalo), Calaiò (dal 21' st Jarolim), Maccarone (dal 29' st Reginaldo). A disposizione: Pegolo, Rossi, Rosi, Ekdal. All. Giampaolo
ROMA (4-4-1-1): Julio Sergio, Cassetti, Mexes, Juan (dal 16' st Riise), Burdisso, Perrotta, De Rossi, Brighi (dal 16' pt Baptista(dal 26' st Vucinic)), Taddei, Pizarro, Totti. A disposizione: Arthur, Motta, Faty, Menez, Vucinic. All. Ranieri
ARBITRO: Damato di Barletta (Copelli-Carrer/Rocchi)
AMMONITI: 7' st Codrea (S), 11' st Cassetti (R), 20' st De Rossi (R), 32' st Codrea (S), 43' st Terzi (S), 48' st Mexes (R)
ESPULSI: 32' st Codrea
MARCATORI: 26' pt Maccarone (S), 28' st Mexes (R), 45' st Riise (R)
ANGOLI: 5-12
SPETTATORI:

Un primo tempo (e mezzo) impeccabile, un gol bellissimo di Maccarone, speranze infrante nel momento migliore, causa l'incapacità di chiudere prima la partita, un visibile calo di concentrazione e un'avversaria in grado di sbloccarsi e lasciarsi alle spalle i momenti cupi. Questa è stata Siena-Roma. Si parte con la Robur annunciata:Terzi, all'esordio in bianconeroi è a destra del pacchetto arretrato, Ghezzal fa il trequartista. Ranieri, alla prima sulla panchina della Roma, si affida al 4-4-1-1 con Pizarro a sostegno di Totti. Nel primo tempo la sfida si gioca tutta nella metà campo giallorossa, con la Robur che preferisce infierire con il contropiede. Al 6' Perrotta passa a De Rossi che tira alto, ma è alzata la bandierina del fuorigioco. Al 10' Julio Sergio anticipa Calaiò al limite dell'area. Al 12' Ficagna passa a Ghezzal che, pressato, non riesce a concludere. Al 13' Perrotta verticalizza per Totti, bravo Curci ad anticipare il capitano giallorosso. Da applausi al 21', l'anticipo di Vergassola su De Rossi. Proprio in contropiede, al 26', sono l'intesa perfetta tra Calaiò e Maccarone e le grandi qualità di Big Mac, a reaglare al Siena il gol del vantaggio. Una rete splendida: l'Arciere si gira e passa la palla al numero 32, che punta Mexes, finta e insacca con il sinistro. Per il numero 32 è il primo gol stagionale. La risposta della Roma alla mezz'ora: la cannonata di Pizarro si perde sul fondo alla destra di Curci. Mentre al 34' Mexes si oppone con il corpo a Calaiò, il Siena eccelle nella tattica del fuorigioco: vittime prima Julio Baptista, Pizarro poi. Al 37' Julio Baptista, disturbato da Brandao, non crea problemi a Curci. Due minuti dopo, ancora lui, si incarica di battere una punizione che si infrange sulla barriera. La Robur sfiora il doppio vantaggio con Fini. Ghezzal parte da solo, apre a sinistra, il centrocampista riceve e tira: la palla è di pochissimo alta sulla traversa. La Roma fatica a costruire la manovra, gioca con grande lentezza, è macchinosa. Il Siena, impeccabile in difesa, è sempre pericoloso nelle ripartenze.

Nessun cambio a inizio ripresa. E subito al 1', è ancora il Siena che va vicino al gol: sullo splendido cross di Del Grosso, di testa Calaiò manda alto. L'asse Fini-Maccarone funziona bene, è lì che la Roma soffre di più. All'11' l'Arciere cade in area e guadagna una punizione dal limite (il fallo è stato commesso dall'ammonito Cassetti fuori dall'area). Al 13' Maccarone, imbeccato da Fini, parte a sinistra, crossa ma Calaiò non ci arriva. Al 19' Fini ci prova dalla distanza, ma il suo tiro è fuori. Al 24' Ghezzal defilato da destra, tira debole e Julio Sergio non ha problemi. Al 27' Vuicinic, appena entrato, tenta la conclusione, Curci è pronto e devia in angolo. Il gol giallorosso arriva al minuto successivo: Totti riceve da Pizarro, appoggia per Mexes che centra la porta. La Roma riprende coraggio con la Robur sbalordita. Mentre al 31' Ghezzal si insinua tra Mexes e Cassetti e tenta di testa senza fortuna, arriva l'espulsione di Codrea. Una mazzata per i bianconeri che iniziano a soffrire un avversario più convinto. Il caldo si fa sentire, la stanchezza è tanta. Al 36' Vucinic, che ha dato nuova linfa ai giallorossi, controlla e tira, ma la palla impatta sul tallone di Terzi. Al 42' Totti passa a Perrotta, Curci è pronto ad anticipare l'avversario. Imprendibile però, al 45' la punizione micidiale di Riise. (Angela Gorellini)

Fonte: Fedelissimo on line

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Panificio san Prospero
 

Forse in pochi sanno che il Siena oltre all’Inter, è l’unica squadra italiana che non è mai retrocessa nella serie cadetta nella storia del campionato a girone unico.

Da quando infatti la squadra toscana ha conosciuto la massima serie vincendo il campionato di “B” nel 2002-03, è sempre riuscita, seppur con qualche affanno, a mantenersi nell’elite del calcio italiano.

E’ proprio da Siena che ripartirà il campionato della Roma, un campionato che a dire il vero per certi versi deve ancora cominciare. L’obiettivo è abbandonare rapidamente l’ultimo posto in classifica. L’auspicio, è che ciò avvenga con l’esordio sulla panchina giallorossa di Claudio Ranieri, arrivato dopo il burrascoso Roma-Juventus, ultima gara del dimissionario Luciano Spalletti.

A Siena, con la squadra, ci saranno anche (pochi) tifosi giallorossi, che potranno seguire la squadra grazie all’autorizzazione giunta in extremis dal CASMS, dopo la richiesta inoltrata dalla dirigenza romanista.

I rapporti tra le due tifoserie non sono mai stati buoni fin dalla prima sfida in “A”. Motivo, questo, che aveva indotto le autorità competenti a vietare inizialmente la trasferta dei sostenitori giallorossi in terra toscana.

I NUMERI DI SIENA-ROMA ? I precedenti tra le due formazioni nei campionati a girone unico sono fino ad oggi 12, un bilancio che vede la Roma in vantaggio per 7 vittorie, contro le 4 del Siena. Solo 1 il pareggio.

I gol all’attivo dei giallorossi sono fin qui 22 (media gol partita 1,83), mentre quelli subiti sono 10 (media gol partita 0,83).

La prima gara fu giocata il 5 ottobre 2003, era la 5^ giornata del campionato 2003-04. La gara si chiuse sullo 0-0.

Sulla panchina giallorossa c’era ancora Fabio Capello, che a fine gara si aggrappò alle dimensioni ristrette del campo da gioco e all’erba troppo alta per motivare la deludente prestazione dei suoi.

Il Siena quella gara la giocò in tutto e per tutto da “neopromossa”, buttandola subito su un piano di agonismo a tratti esasperato, che costrinse l’arbitro Rosetti ad estrarre il cartellino giallo all’indirizzo dei giocatori bianconeri per ben 5 volte.

L’ultimo precedente tra Siena e Roma risale invece alla gara dell’Olimpico dello scorso 25 febbraio, vinta dai giallorossi con l’unico gol in campionato dell’ex Taddei.

La partita con il maggior scarto tra le due squadre rimane il 6-0 per la Roma del 22 febbraio 2004, gara di ritorno della prima stagione senese nella massima serie. Autori delle reti giallorosse, Cassano (tripletta), Mancini, Delvecchio e Totti.

Nelle 6 partite fin qui disputate nella città del Palio, 3 sono le vittorie dei giallorossi, 2 quelle dei padroni di casa ed un solo il pareggio. 9 i gol realizzati dai giallorossi (media di 1,5 a partita); 5 quelli subiti (media di 0,83).

Di Vincenzo Montella il primo gol nelle sfide del ‘Franchi’, il 28 novembre 2004. L’aeroplanino realizzò al 68° minuto di quella che era la 13^ gara del campionato 2004-05, nella stagione dei 5 allenatori.

Il marcatore più “rapido” nella storia di questa gara, rimane invece il capitano del Siena Vergassola, che siglò la rete del vantaggio all’11’ minuto nel 3-0 del 3 febbraio 2008. Partita che rimane ancora oggi la vittoria toscana con il maggior scarto di gol. Curioso notare che nei 6 precedenti a Siena, non si sia mai verificato per due volte lo stesso risultato, gare nelle quali il giocatore più prolifico risulta essere l’attaccante del Liechtenstein Frick, autore di ben 3 reti.

CONFRONTI FRA TECNICI ? Tra Ranieri e Giampaolo fino ad oggi solo 3 i precedenti nella massima serie, con altrettante vittorie per il tecnico di Testaccio.

Il primo scontro risale al 29 aprile 2007, con Ranieri alla guida del Parma e Giampaolo sulla panchina del Cagliari. Il risultato finale, un 2-1 per i padroni di casa emiliani, in piena corsa per la salvezza.

La seconda sfida vede Ranieri già sulla panchina della Juventus. I bianconeri si imposero a Cagliari per 2 a 3 grazie a un gol di Chiellini al 90° minuto. Era il 2 settembre 2007.

L’11 gennaio 2009 l’ultimo incontro tra i due, con Ranieri ancora sulla panchina della Juventus e Giampaolo su quella del Siena: 1-0 il finale e terza vittoria su tre partite per Ranieri contro Giampaolo.

Con la gara di domenica prossima Ranieri raggiungerà quota 269 panchine in serie A mentre Giampaolo arriverà a 117.

GLI EX DELLA SFIDA – Più di una volta, nel corso degli ultimi anni, Roma e Siena si sono scambiate giocatori. Saranno 5 gli ex della gara. A Siena hanno trovato casa gli ex giallorossi Curci, Rosi e Filipe. A Roma sono invece arrivati, Taddei e, più recentemente, Artur. Ancora di più i giocatori che, nell’ultimo periodo hanno vestito entrambe le maglie. Da Barusso a Kharja, passando per Galloppa, Eleftheropoulos, Loria, Cufre e Candela, che a Siena giocò 14 partite nella stagione 2006-2007. (Marco Schiacca)

Fonte: romanews.eu

 

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Il cuore si scioglie
 

Succede anche questo, ma ha ragione l'arbitro.

L’arbitro Orsato, che ha esordito nella massima serie a Siena, durante i preliminari di Livorno-Milan non ha riconosciuto il giocatore brasiliano, ex Reggina, Mozart e in mancanza di un documento ha preteso l’esibizione dello stesso o l’esclusione del calciatore dalla lista.

Il presidente dei labronici Spinelli ha insistito a lungo ricordando al direttore di gara che Mozart ha giocato in Italia per molti anni ma, davanti all’irremovibilità di Orsato, è stato costretto a mandare un collaboratore in albergo a prendere i documenti di Mozart.

La partita Livorno-Milan è iniziata con 10’ di ritardo.

Fonte: Fedelissimo Online

 

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Rete ivo
 

Il Siena Primavera, oggi all’esordio in campionato, ha pareggiato 2-2 con il Piacenza in una partita dal finale emozionante.

Dopo l’iniziale vantaggio di Giannetti, il Piacenza è riuscito a pervenire al pareggio dopo un quarto d’ora del secondo tempo, nonostante l’attenta partita dei bianconeri.

A pochi secondi dal fischio finale, il Piacenza è riuscito a portarsi in vantaggio provocando la veemente reazione dei giovani bianconeri che dopo nemmeno un minuto sono riusciti ad andare a segno con Vaz Costa. Una gara ben giocata da ambedue le formazioni che si sono affrontate a viso aperto.

Queste le formazioni schierate dai due allenatori:

 

SIENA

Ivanov, Mannini, Crociani , Mugelli (dal 15' st Cicali), Checchi, Malquori, Vaz Costa, Buchel, Giannetti, Arroe, Pacini (dal 33' st Di Milta)

A disposizione: Di Vincenzo, Mazzuoli, Campinoti, Vazzana

Allenatore: Marco Baroni

PIACENZA

Virtopeanu, Rizzelli, Contini, Visioli, Mancini, Anaclerio (dal 15' st Settino), Lussardi, Silva, Barocelli (dal 29' st Gennaro), Cerri (dal 8' st Perazzi), Spina

A disposizione: Da Silva, Sordini, Garilli, Platè

Allenatore: Ezio Gelain

Arbitro: Fogliano di Perugia

Assistenti: Caroti di Pontedera, Carmignani di Pisa

Marcatori: 19' pt Giannetti, 11' st Perazzi, 45' st Spina, 46' st Vaz Costa

Ammoniti: Silva al 22' st, Mannini al 29' st, Anaclerio al 37' st, Barocelli al 37' st 

Fonte: Fedelissimo Online

 

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Con una polo viola – lilla per la precisione – Marco Giampaolo ha presentato oggi la sfida Siena-Roma. Un attacco alla malasorte? “Era l'unica pulita che ho trovato stamani” spiega. Anche fosse, un po' di scaramanzia non guasta, quando, a suo detto, ti trovi a dover giocare “la peggior partita che poteva capitare alla Robur”. Come dettano i suoi principi, il mister non pensa agli avversari, ma alla sua squadra, mentre i fatti gli danno ragione: con l'indisponibilità di Rossettini e Rosi ancora indietro, un altro terzino destro manca. E lui lo chiede apertamente. Il nome non lo fa, ma non è così difficile intuirlo...

Mister, come si presenta il Siena alla gara di domani?
“Bene. Scenderemo in campo con quelli che sono le nostre caratteristiche, le nostre qualità e i nostri limiti. Sarà una partita difficile, dura, spigolosa, per le tante cose successe alla Roma in queste settimane. Dovremo essere pronti a fronteggiare qualunque situazione, le diverse difficoltà che la gara stessa ci imporrà. Dovremo tenere alto il livello attenzione, avere la capacità di percepire il loro gioco prima che avvenga, con spirito collettivo, con un impeccabile lavoro da squadra. I nostri avversari avranno grandi motivazioni, giocheranno attenti e determinati: non possono fallire perlomeno nella prestazione. Per questo il Siena dovrà saper soffrire, far male, mettere in difficoltà alla prima occasione”.
Da Ranieri si aspetta un 4-4-2 compatto?
“Non ne sono così convinto. E in ogni caso il sistema di gioco è sempre secondario alle caratteristiche dei calciatori. Non è il sistema che dà l'esatta qualità di una squadra, sono i giocatori che danno spessore al sitema. Temo la Roma in quanto forte, ferita, stimolata dal cambio di allenatore”.
Possibile Pizarro trequartista?
“Potrebbe essere un'opzione: è un centrocampista aggiunto, ha grandi qualità tecniche. Se dovesse giocare con De Rossi, Brighi e Perrotta, la Roma si presenterebbe con un centrocampo muscolare, come squadra solida. Ma ripeto: non mi interessa. Il nostro comportamento non cambia in base al modulo della Roma. Noi leggiamo la partita in riferimento a qualcosa di ben preciso e non agli altri. E' il nostro principio di lavoro. Pensiamo noi a fare nostra partita”.
Rossettini non ce l'ha fatta...
“Siamo ancora in tempo per operare sul mercato, ci sono giocatori svincolati. Non per mancanza di fiducia, assolutamente. I miei ragazzi sono i migliori, sempre, quando alleno sono parte integrante della mia squadra, profondamente. L'arrivo di un terzino sarebbe un mettersi al riparo. Il campionato è lungo e dobbiamo tener conto delle difficoltà che potremo incontrare”.
Lo aveva detto, però, che qualcuno le mancava...
“Rossettini ha subito un intervento al crociato e prima che possa tornare a essere quello che era sul piano fisico e della sicurezza ha bisogno di tempo. Ha giocato due partite, ha accusato un affaticamento e tornerà a disposizione, ma intanto domani non c'è. Io lo avevo messo in preventivo. Punto. Faccio il tecnico, e a volte anche male”.
Arriverà a breve uno svincolato?
“C'è un calciatore che potrebbe venire a darci una mano e metterci al sicuro quando avremo problemi numerici nel reparto difensivo”.
Ferri?
“Un giocatore”.
Domani, quindi, assisteremo all'esordio di Terzi?
“Domani giocherà Terzi: il ragazzo lavora bene, si impegna sempre, è molto professionale, si è integrato bene. Ha giocato diverse partite in serie A, non è uno sprovveduto. Rosi, purtroppo, ha fatto solo due allenamenti da quando è qui. Deve ristabilire il suo quadro clinico definitivamente, ritrovare una condizione fisica accettabile e poi entrare nei meccanismi della nostra linea difensiva. Il lavoro è lungo, molto. Rosi è un giocatore di ruolo, ha fatto 40 partite l'anno scorso da terzino, ha fisico, è attento ed entusiasta: ci darà sicuramente il suo contributo, ma dobbiamo dargli tempo”. (Angela Gorellini)

Fonte: Fedelissimo on line



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Il Mangione
 

Un gruppo di tifosi hanno riprodotto la vecchia maglia della S.S. Robur. Il materiale è quello da ciclismo, le rifiniture ed i ricami fatti a mano, costeranno sui 60 euro e sono state fatte una cinquantina. Saranno in vendita agli ingressi della Curva Robur. Chi è interessato può richiederla anche alla nostra sede (0577236677) o per mail: fedelissimi@sienaclubfedelissimi.it

 

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Sono venti i giocatori che l’allenatore Marco Giampaolo h convocato per la difficile partita contro la Roma.

Assente Luca Rossettini che ancora non ha recuperato dalla tendinite si dovrebbe vedere in campo il neo acquisto Claudio Terzi al suo debutto assoluto con la maglia della Robur.

Resta da capire se l’ex bolognese sarà impiegato al centro della difesa, con conseguente dirottamento di Daniele Ficagna sulla fascia destra o se sarà lo stesso Terzi a posizionarsi sull’out destro.

Altro dubbio è riguardo al centrocampista – Ghezzal o Jarolim - che agirà alle spalle dei due attaccanti che, salvo sorprese, dovrebbero essere Calaiò e Maccarone.

Questo è l’elenco dei convocati:

 

Brandao

Calaiò

Codrea

Curci

Del Grosso

Ekdal

Ficagna

Fini

Ghezzal

Jajalo

Jarolim

Maccarone

Paolucci

Parravicini

Pegolo

Reginaldo

Rosi

Rossi

Terzi

Vergassola

Fonte: Fedelissimo Online

 

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Rete ivo
 

Claudio Ranieri ha incontrato oggi i giornalisti nella sua prima conferenza stampa a Trigoria. Alle ripetute domande sul modulo di gioco che intende adottare non ha voluto rispondere, limitandosi a dire che non ne predilige uno in particolare ma "dipende dai giocatori che si hanno" e comunque "non lo svelerei certo ai giornalisti". Per quanto riguarda la formazione l'unica concessione è stata sul portiere che contro il Siena sarà Bertagnoli: "Lobont si sta allenando bene ma ha bisogno di ancora un pò di tempo". Il tecnico romano si è anche soffermato sulle qualità di De Rossi e Burdisso che sono "giocatori eclettici, quelli che apprezzo in modo particolare". La cosa più importante per Ranieri è per adesso l'atteggiamento: "Voglio una squadra corta, compatta, aggressiva ed equilibrata". Molto interessante un passaggio in cui gli è stato chiesto un giudizio circa l'impianto e i campi di Trigoria, secondo l'allenatore "avere dei buoni impianti a disposizione per l'allenamento vale a fine campionato 4, 5 punti in più a dire poco. Il campo che abbiamo utilizzato fino a ora non sta messo molto bene, aspettiamo di trasferirci su quello che è stato appena rifatto ma che non è ancora pronto", è la prima conferma di uno dei tanti problemi di organizzazione della Società, vedremo se anche altri, come è probabile, troveranno ulteriore riscontro. (Massimiliano Magni)
Fonte:
www.rsnews.it

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Il Chiasso Largo
 

Le discussioni riguardo ai tifosi romanisti o meno a Siena e la nazionale nel mezzo della settimana hanno fatto calare leggermente l'interesse verso una delle partite più importanti di domenica prossima. Siena-Roma sarà infatti un match molto importante per la Roma, che sarà la prima in versione Ranieri. I motivi dietro l'avvicendamento tra Spalletti e Ranieri possono essere tra i più disparati, ma con il calcio giocato non c'entrano nulla.

E' andato via un allenatore le cui squadre cercavano sempre la giocata veloce, la riproposizione continua del possesso palla, con una grande capacità di ripartenza in velocità dopo il recupero della sfera. E' arrivato un allenatore che fa del pragmatismo la regola delle sue squadre: non a caso il modello "statico" del 4-4-2 tanto caro a Ranieri non ammette giocate estreme di fantasia, come lui stesso ha ammesso nella conferenza stampa di presentazione.

La Roma di Spalletti, al di là delle trasformazioni che poi ha avuto nel corso degli anni, vedeva adattati dei giocatori in funzione del bel gioco. Non a caso Spalletti aveva cercato Pizarro,  a cui probabilmente Ranieri ora preferirebbe un giocatore di maggior sostanza come Aquilani. Con Spalletti Perrotta si adattava come trequartista per sfruttare i suoi grandi tempi di inserimento, mentre Vucinic spesso era messo largo a sinistra per dare più fisicità ad un gioco che ha trovato la sua massima espressione quando come esterni giocavano Taddei e Mancini.

Oggi la musica è radicalmente cambiata. L'esperimento di Burdisso, fresco arrivo, al posto di Cassetti come terzino destro, è forse l'emblema del rinnovamento totale giallorosso. Chiaro come i curricula di Burdisso e Cassetti siano profondamente differenti, ma nelle caratteristiche i due non si somigliano proprio. L'ex-Lecce è un terzino di spinta con tanta corsa e poco fisico, l'argentino un centrale adattato a destra. Cosa cambia? Più solidità e meno spinte ariose sulle fasce. Magari con il Siena Burdisso farà il centrale, ma solo l'idea di provare questa soluzione fa pensare e parecchio.

Claudio Ranieri si è aggiornato molto nel periodo senza calcio tra l'esonero al Chelsea e la chiamata al Parma. Il suo secondo Damiano è uno dei pezzi pregiati delle scuole di formazione francesi. Non a caso i metodi di allenamento di Ranieri (e Damiano) alla Juve hanno fruttato la crescita di tanti giovani che oggi non sembrano giovani ma che hanno un grande futuro. Pensiamo a Marchisio, alla rinascita di Legrottaglie, all'adattamento a centrale di Chiellini, al recupero di Nedved, a tante situazioni che magari non hanno portato risultato ma grandi miglioramenti nei singoli e non solo. In prospettiva, dunque, la scelta di Ranieri potrebbe dare i suoi frutti, ma ora serve sbloccare la classifica.

Come giocherà la Roma post-Spalletti non è ancora dato sapersi, ma l'idea è quella di vedere una squadra molto simile alle caratteristiche della Juventus dello scorso campionato. Due punte diverse per caratteristiche a cui si chiede in maniera differente aiuto alla difesa; un centrocampo a quattro in linea con due interditori e due esterni di resistenza; una difesa capace di giocare altissima a seconda delle esigenze della partita. Le giocate sulle fasce con l'alternarsi delle coppie esterne (pensando magari a Riise-Taddei o Guberti) saranno sfruttate in maniera copiosa e le trame saranno molto semplici ma efficaci. A Roma, il futuro è appena iniziato. A Siena, Giampaolo cercherà di adattarsi per la terza volta ad un tecnico esordiente in una grande squadra che viene al Rastrello. E per questo servirà puntare sulle proprie conoscenze tattiche, senza inventarsi nulla ma pensando soprattutto a se stessi. (Alarico Rossi)

Fonte: Fedelissimo Online

 

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clean sanex
 

La Roma ha effettuato la seduta di rifinitura questa mattina a Trigoria con inizio alle 9.45, a seguire la prima conferenza stampa del nuovo allenatore Claudio Ranieri. Nel primo pomeriggio partenza in pulman per Siena. La squadra giallorossa alloggerà al Jolly Hotel. Questi i convocati e la nostra probabile formazione:

Portieri: Artur, Bertagnoli, Lobont.
Difensori: Burdisso, Juan, Mexes, Motta, Riise, Tonetto.
Centrocampisti: Brighi, De Rossi, Faty, Guberti, Menez, Perrotta, Pizarro, Taddei.
Attaccanti: Baptista, Totti, Vucinic.
Indisponibili: Cicinho , Doni, Esposito,  Okaka.
Probabile Formazione: (4-4-2) Bertagnoli; Motta, Burdisso, Mexses, Riise; Taddei, De Rossi, Pizzarro, Perrotta; Vucinic, Totti. Allenatore: Claudio Ranieri
Fonte: Fedelissimo online

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Sa Giorgio a Lapi
 

I pensieri di Vincent Candela alla vigilia di Siena - Roma non sono attraversati da dubbi: la squadra di Ranieri, per l'ex terzino giallorosso, tornerà dalla Toscana con i primi tre punti del campionato. E conta poco la tradizione negativa degli ultimi anni.

Vincent Candela, che Roma si aspetta a Siena?

"Una Roma che otterrà sicuramente una grande vittoria"

Pronostico chiuso?

"Si. Sono successe troppe cose nelle ultime settimane. Rientrerà qualche giocatore importante e poi ci sarà l'entusiasmo per il nuovo allenatore. Mi aspetto una grande Roma domani pomeriggio."

Eppure a guardare il recente passato il Siena non è mai stato un avversario facile.

"Hanno sempre fatto bene contro la Roma, ma quest'anno mi sembra si siano indeboliti. Hanno perso il capitano, Portanova, e un giocatore importante come Galloppa. Ho grande rispetto per un allenatore preparato come Giampaolo ma credo che il Siena quest'anno incontrerà qualche difficoltà."

Il reparto migliore sembra essere quello avanzato, con i vari Calaiò, Ghezza e Maccarone che possono sempre far male.

"Si, ma quello che deve fare la Roma è bloccare Vergassola e Codrea. E' dai loro piedi che nasce il gioco del Siena e da lì che nascono i pericoli.

Fonte: Corriere dello Sport

 

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Immobiliare Brogi
 

Il Siena ha già avuto sette precedenti con l’arbitro damato e il bilancio è tutt'altro che positivo, addirittura catastrofico: 1 pareggio e 6 sconfitte.

Buono invece il bilancio con i giallorossi. Su 4 precedenti, tutti all’Olimpico, la Roma ha vinto 3 volte e pareggiato 1 volta. L’arbitro pugliese ha già arbitrato una volta una gara tra le due società, nel campionato 2007-2008, girone di andata a Roma e la partita finì 3-0 per i giallorossi.  

Fonte: Fedelissimo Online

 

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Frittelle Savelli
 

Penalizzanti, per i bianconeri, le quote per la partita Siena-Roma.  La vittoria dei giallorossi è data a 2,0, quella della Robur a 3,40, stessa quotazione assegnata al pareggio.

Fonte: Fedelissimo Online

 

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Il cuore si scioglie
 

Gianluca Paparesta commenta la decisione dell'Associazione italiana arbitri (Aia) che, da un lato ha impugnato davanti al Consiglio di Stato l'ordinanza cautelare del Tar del Lazio, che ha giudicato illegittima la sospensione dell'ex arbitro internazionale, ma dall'altro ha deliberato che Paparesta venga sottoposto alla visita medica ed ai test attitudinali e atletici nella prospettiva di tornare ad arbitrare dopo la lunga vicenda legata a Calciopoli.

GIOIA INCONTENIBILE - "Sono felice. Con soddisfazione apprendo che, dopo due anni e tre pronunciamenti tutti nella stessa direzione, che hanno definito illegittima e illogica la mia estromissione, l'Aia ha disposto il mio reintegro. Tornare ad arbitrare? Io sono pronto, sono a disposizione di Collina nei ruoli della Can di A e B. È legittimo ricorrere al massimo grado di giustizia - continua Paparesta -, così verrà messa la parola definitiva a questa vicenda. Del resto il Consiglio di Stato già mi ha dato ragione"

Fonte: Sportevai

 

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Stone Fly
 

Dopo due anni di lavoro e progetti da concretizzare, il settore giovanile bianconero ha tagliato la scorsa stagione traguardi importantissimi: le tre squadre principali hanno raggiunto le fasi finali dei rispettivi tornei. Sei giovani della Primavera hanno intrapreso la strada del professionismo, qualcuno ha raggiunto la nazionale. Una gran bella soddisfazione per chi ha seguito questi ragazzi nelle varie fasi della loro crescita. Una gran bella soddisfazione per Francesco Prospero, coordinatore del settore giovanile bianconero, che alla vigilia della prima partita ufficiale della Primavera (la squadra di Baroni sarà impegnata domani in casa con il Piacenza alle 14,30) si dice orgoglioso e pronto a ripartire, con facce nuove e sempre grandi stimoli. “Le aspettative sono quelle di condurre una stagione tranquilla e serena – spiega –. Non voglio parlare di ottimismo, sarebbe forse esagerato, ma di positività sì. Nel calcio non si sa mai come andrà a finire, niente viene deciso a tavolino. Ma la speranza di continuare nel nostro percorso, che ci ha dato fino a questo momento grandi gratificazioni, c'è tutta. Siamo fiduciosi”.

“Dalla Primavera se ne sono andati giocatori importanti – spiega Prospero –, con nostro grande orgoglio, ma anche l'attuale gruppo è unito e compatto. Baroni sta lavorando bene, con la solita grinta, la solita professionalità e la solita passione. Anche per lui quest'anno è importante: quando è arrivato ha fatto bene, poi benissimo, adesso deve confermarsi. I Giovanissimi hanno tutte le carte in regola per ripetere l'ottima stagione disputata. Sugli Allievi preferisco non sbilanciarmi: la squadra è giovane, tutta da scoprire”.

Tanti anche i cambiamenti sulle diverse panchine: vecchi beniamini bianconeri sono arrivati a dare il proprio contributo.

“Il nostro intento era quello di inserire nel settore giovanile persone che hanno dato tanto a questi colori – spiega il coordinatore –, tra loro Pelati, Neri, Mignani e Radice. Con gli ultimi due il progetto c'era già da tempo: solo che entrambi, prima di appendere le scarpette, hanno voluto disputare l'ultima stagione della loro carriera. Michele andrà ad allenare gli Allievi Nazionali: una bella prova anche per lui, considerata la difficoltà del girone in cui giocherà il Siena. Ruggero, oltre che guidare i Pulcini '99, farà il maestro della tecnica, una figura nuova nel nostro settore: sarà il coordinatore tecnico delle attività di base”.

Volti nuovi, certezze su cui basarsi, difficoltà da superare, un unico obiettivo.

“Non abbandonando la speranza che un giorno possa nascere un centro sportivo – conclude Prospero –, continuiamo a credere nei nostri programmi e a lavorare per raggiungere altri traguardi. In questi due anni siamo stati in grado di far balzare il settore giovanile bianconero, agli onori delle cronache. Abbiamo mandato due ragazzi in C1, due in B e due in A. Siamo fiduciosi che nel tempo riusciremo a sfornare altri talenti. I ragazzi che giocano adesso, dai classe '96 ai classe 2000 sono tutti senesi o della provincia di Siena: dei piccoli Giannetti e Mannini, tanto per intenderci. E' questo che vogliamo: costruire calciatori, formarli e lanciarli. Sarà il tempo a darci ragione oppure no”. (Angela Gorellini)

Fonte: Fedelissimo on line

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Il Chiasso Largo
 

Con l’inizio del Campionato Primavera parte ufficialmente domani la nuova stagione del Settore Giovanile bianconero.
La Società intende ringraziare Roberto Cappellacci, Michele De Feudis e Fabio Papiri per il lavoro svolto in questo anno con competenza e dedizione augurando loro i migliori successi sportivi con la Valle del Giovenco.
Nella nuova struttura organizzativa del Settore Giovanile, l’assistente del Presidente Sandro Federico ha ricevuto la delega di Responsabile, mentre Francesco Prospero è stato confermato nel ruolo di Coordinatore. La nuova figura di Coordinatore Tecnico delle attività di base, maestro della tecnica, è stata affidata a Ruggero Radice ex terzino bianconero protagonista della promozione del Siena in serie A.
Con Marco Baroni confermato sulla panchina della Primavera, la squadra degli Allievi Nazionali sarà allenata dall’ex capitano della Robur Michele Mignani che ha vestito la maglia bianconera dalla stagione 1996/1997 alla stagione 2003/2004 contribuendo alle promozioni della Robur in B ed in serie A.
Novità anche sulla panchina dei Giovanissimi Nazionali dove arriva Valeriano Recchi proveniente dal Foligno. Giulio Pelati è stato confermato alla guida dei Giovanissimi Professionisti (1996) e Gianni Maestrini alla guida dei Giovanissimi B (1997), Maestrini sarà anche il secondo di Baroni. Stefano Neri è stato confermato sulla panchina degli Esordienti (1998).
Da questa stagione il Siena avrà anche la categoria Pulcini con Ruggero Radice che allenerà i Pulcini 1999 e Stefano Ghini i Pulcini 2000.

Fonte: www.acsiena.it

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Il Mangione
 

LA PARTITA CHE NON DIMENTICO: SIENA-ROMA 3-0

3 febbraio 2008. E’ un piovoso pomeriggio di una giornata indimenticabile. A Siena arriva la Roma, squadra che insegue l’Inter capoclassifica ed è reduce da dieci risultati positivi in trasferta. Totti gioca anche se non è al meglio, De Rossi rientra dalla squalifica e Panucci va in panchina.

La Robur deve rinunciare a Locatelli e Galloppa ma si affida alla rabbia dell'ex Kharja.
SIENA: Manninger - Rossettini, Loria, Portanova, De Ceglie - Jarolim, Vergassola, Codrea - Kahrja (18'st Coppola) - Frick (45'st Alberto), Maccarone (35'st Riganò).
In panchina: Eleftheropoulos, Bertotto, Rossi, Forestieri.
Allenatore: Beretta.
ROMA: Doni - Cassetti, Ferrari, Mexes, Tonetto - De Rossi (35'st Aquilani), Pizarro - Taddei (6'st Vucinic), Perrotta (18'st Giuly), Mancini - Totti.
In panchina: Julio Sergio, Panucci, Cicinho, Brighi.
Allenatore: Spalletti.
ARBITRO: Dondarini di Finale Emilia.
RETI: 12'pt Vergassola, 42'pt aut. Tonetto; 38'st Frick.

Kharja, proprio lui, il centrocampista marocchino appena arrivato da Piacenza, è la nostra arma in più contro una Roma spenta e senza idee, la più brutta della stagione. Totti è in difficoltà, De Rossi perde un pallone dietro l’altro, Pizarro è un fantasma. Al termine della gara qualche addetto ai lavori avrà anche il coraggio di rilevare che il terreno reso pesante dalla pioggia non ha favorito i palleggiatori giallorossi ma il Siena ha la cattiveria giusta per andare in vantaggio al 12', con un sinistro al volo di Vergassola che arriva dopo il break di Kharja su Tonetto. I nostri beniamini dominano la scena e prendono due pali: uno con un destro di Jarolim dal limite (23') e l'altro con un diagonale velenoso di Frick (41'). Il 2-0, vista la pressoché nulla reazione degli avversari, ci sta tutto e arriva al 42', quando De Ceglie da sinistra crossa in mezzo. Doni prima, poi Mexes e Tonetto deviano il pallone che alla fine va in rete.
La ripresa non modifica la situazione e, nel finale (38’) arriviamo al 3-0 con Frick che “brucia” i difensori di Spalletti. Che partita, ragazzi, e che vittoria!


LA PARTITA CHE SOGNO DI VINCERE: SIENA-ROMA 2-0

La Roma in crisi arriva all’Artemio Franchi con il nuovo tecnico Ranieri e con Totti che ha appena rinnovato il contratto. La Robur ha qualche problema in difesa ma scende in campo convinta di fare una grande partita.
Siena: Curci - Ficagna, Terzi, Brandao, Del Grosso - Vergassola, Codrea, Fini - Jarolim - Ghezzal, Maccarone.
Roma: Lobont - Motta, Burdisso, Mexes, Riise - Taddei, De Rossi, Pizarro, Perrotta - Vucinic, Totti.

La partita, che si gioca in un pomeriggio dal clima autunnale, non offre giocate degne di note per quasi tutto il primo tempo. Al 36’ l’episodio più importante: Vucinic riceve palla al limite dell’area, penetra all’interno e con un dribbling salta Brandao. Il difensore è costretto al fallo e l’arbitro Damato lo ammonisce e fischia rigore. A battere va Totti che, forse distratto da Ilary Blasi in tribuna, prova un mezzo cucchiaio ma il tiro è debole. Curci, senza neppure muoversi, blocca il pallone e lo stadio esplode. Fischi al “Pupone” e grandi applausi al portiere, ex giallorosso.
Tutti si attendono la rabbia della Roma nella ripresa, invece viene fuori il Siena. Da una rimessa laterale al 53’, Del Grosso lancia la palla a Maccarone che, vicino al vertice dell’area, si gira e di destro batte con un missile imparabile il portiere Lobont (terzo estremo difensore in tre gare giocate dai giallorossi).
I capitolini ci provano a reagire ma senza impensierire la Robur. Al 67’ accade l’episodio decisivo: Rosi, entrato pochi minuti prima al posto di Brandao, scende sulla fascia. Chiede la triangolazione a Jarolim e va a concludere dal vertice dell’area con un siluro simile a quello di Maccarone. 2-0, arriva il gol dell’ex e la partita è virtualmente finita. Non servono alla Roma le sostituzioni di Ranieri, la squadra colleziona calci d’angolo ma i bianconeri non crollano.
Il triplice fischio è una liberazione per noi; giallorossi a testa bassa negli spogliatoi e i loro tifosi intonano cori all’ex tecnico Spalletti. Con 6 punti voliamo in alto nella nuova classifica, in attesa di fare la festa alla Sampdoria di Cassano. (Alessandro Pagliai)


Fonte: Fedelissimo on line
Foto:www.virgilio.it

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Il Mangione
 

La maglia titolare se l'è guadagnata sul campo. La stima del mister con il lavoro. Gonzalo Brandao, ha sfruttato con intelligenza l'occasione capitatagli. Ha imparato l'italiano in tempi record, ciò che gli chiedeva Giampaolo sfruttando i consigli e l'esempio dei 'grandi' (quando si parla di lui è sempre bene ricordare che ha ventitré anni). Ora che il 'maestro' se ne è andato, in questa nuova avventura, dovrà camminare con le proprie gambe. Cosa che non lo spaventa affatto, fosse mai che diventi lui, un giorno un leader.

 “Con la partenza di Portanova – spiega Brandao –, tutti dicono che in difesa manca un leader. E' vero abbiamo perso un grande giocatore, ma noi quattro della linea, più Curci, ci stiamo impegnando al massimo per far bene. Siamo giovani, ma poco a poco uno di noi riuscirà a emergere come leader, e diventare ciò che per noi è stato Daniele”.

La difesa bianconera sembra piano piano crescere, l'intesa migliorare: Brandao conferma.

“Con Ficagna mi trovo molto bene – sottolinea –, abbiamo giocato già l'anno scorso qualche partita insieme. Il bel rapporto che ci lega anche fuori dal campo, ci aiuta anche in campo durante la gara. Anche con i nuovi arrivati si è creato un buon feeling: Garofalo è con noi dall'inizio del ritiro, Terzi e Rosi si sono integrati subito alla perfezione. Siamo tutti bravi giocatori e brave persone, un buon gruppo”.

Un gruppo che con la Roma, dovrà stringere, parecchio, i denti.

“Sarà una partita molto difficile – ammette il difensore –, i giallorossi arriveranno carichi, con il cambio di allenatore tutti i giocatori daranno il massimo per farsi vedere. Già forti da un punto di vista tecnico-tattico, ora lo saranno anche mentalmente”.

“In questo senso – prosegue Brandao –, sarebbe forse stato meglio giocare subito, senza pause in mezzo. Noi arrivavamo motivati dalla vittoria di Cagliari, loro demoralizzati dalle due sconfitte consecutive. Allo stesso tempo, però, queste due settimane ci hanno dato modo di preparare al meglio la partita, curando anche il più piccolo particolare, e di progredire nella condizione fisica”.

I difensori si troveranno davanti Totti, uno che di punti di riferimento ne dà ben pochi...

“Per come lavoriamo noi – ribatte il bianconero –, il fatto di giocare contro un giocatore come Totti anziché una punta stabile, non ci tange. I nostri punti di riferimento, sono la disposizione dei compagni e la palla. L'avversario viene dopo”.

Con la nazionale da difendere, Brandao, si è posto come primo obiettivo la salvezza della Robur. Maglia alla quale aveva dichiarato di non voler rinunciare e che ha voluto, rivoluto a tutti i costi.

“Con il rientro di Carvalho ricevere la convocazione sarà più difficile – dice –. Ma la speranza è l'ultima a morire. Devo fare bene con il Siena, questa è la verità. La nazionale è la conseguenza e non la causa del mio rendimento in campionato. Non ho la testa fissa sul Portogallo e tutto ciò che verrà sarà un'aggiunta. Quando l'anno scorso è finita la stagione e sono iniziate le vacanze, ho spento il cellulare. Ho detto al mio procuratore che non volevo muovermi e di non chiamarmi, se non per comunicarmi la data del ritrovo. Ho ricevuto offerte, ma non le ho considerate: Siena mi ha permesso di realizzare un sogno, la serie A. Qua sto bene e ho modo di crescere. Sono giovane e prima di buttarmi in una grande piazza preferisco fare esperienza. Non mi interessa vestire la maglia di una big e non giocare”.

Tutto questo nonostante il suo stipendio sia tra i più bassi di tutta la categoria...

“L'ingaggio è quello che mi ha proposto il Siena quando sono arrivato – conclude Brandao –. Giusto, secondo, me. Magari, con calma, più in là, parlerò con Gerolin, anche se so che la società, se un suo tesserato fa bene, è la prima a muoversi in questo senso. In ogni caso, non mi preoccupo: c'è un campionato da giocare, domenica arriverà la Roma. Il resto passa in secondo piano”. (Angela Gorellini)

Fonte: Fedelissimo on line

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Il Chiasso Largo
 
Siena-Roma partita particolare per Aleandro Rosi, lanciato nel calcio dei "grandi" proprio da club giallorosso. "Sarà una gara durissima: loro vengono a due sconfitte consecutive e il cambio in panchina li avrà sicuramente motivati. Noi - dice l'ex giallorosso in un'intervista che uscirà domenica sulla rivista Il Fedelissimo- dovremo esser bravi a trovare ancor più motivazioni: stando agli ultimi anni Siena è na piazza in cui non è facile farla franca”. Sulle sue radici aggiunge: “Sono della Garbatella, so cresciuto romano. lo sarò sempre. Lo sono in tutto”. Dopo un buon inizio con la Roma qualche difficoltà è arrivata in provincia. Il difensore ripercorre così le tappe: " Quando la squadra ha avuto bisogno di forze nuove, mi sono fatto trovare pronto. Successivamente la società ha deciso di puntare sull’esperienza. Ho quindi deciso di andare via: non avrei avuto modo di crescere”. Roma che in queste settimane ha perso Luciano Spalletti come allenatore: “Il Mister mi ha lanciato nel grande calcio. Mi ha dato la possibilità di farmi conoscere e apprezzare a livelli altissimi. Se fosse stato per lui sarei rimasto. Ma vo volevo crescere”. Sul divorzio dalla Roma il difensore continua:"Non me l'aspettavo e da tifoso mi dispiace. Con il mister ho trascorso anni splendidi. Lui è uno che non molla mai, si vede che non ha retto più”. E Ranieri? "E 'un allenatore di grande esperienza, che sa gestire le grandi piazze. Speriamo faccia bene, dalla sua secnda partita in poi...”. Fonte: www.laroma.net

 

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FISSC
 

L’A.C. Siena comunica tramite il proprio sito che i Club sono autorizzati ad apporre i loro striscioni dalle ore 10,00 alle ore 11,30. In occasione della partita Siena – Roma in programma domenica 13 settembre alle ore 15,00, i cancelli d’ingresso dello stadio “Artemio Franchi - Montepaschi Arena” verranno aperti alle ore 12,30.

Fonte: Fedelissimo online


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Immobiliare Brogi
 

Domenica prossima prima di Siena-Roma allestiremo  agli ingressi della Tribuna De Luca un punto per al vendita del materiale del nostro Club. Sarà possibile rinnovare il tesseramento per la stagione 09-10.

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Rete ivo
 

Vuole diventare campione del mondo. Non ci è riuscito da calciatore, nonostante 9 gol se­gnati tra l’edizione del Mondiale 1998 e quella del 2002, ora ci prova al tavolo. Christian Vieri ha deciso di trasformarsi in una poker face, una faccia da poker, come canta Lady Gaga in uno dei motivi più ascoltati dell’estate. A 36 anni si mette in gioco, in ogni senso. E ha preso la questione molto sul serio. Approfittando delle ambizioni da modella- attrice della fidanzata Melissa Satta, è volato negli Stati Uniti per partecipare alle World Series of Poker, il torneo più importante dell’anno.

PROFESSIONISTA - Una svolta improvvisa ma neanche tanto. «Ho sempre amato il poker - ha detto Vieri - ogni tanto giocavo con i compagni nei ritiri. Ma la modalità del texas hold’em sportivo è ancora più divertente». E così, chiuso il primo aprile il suo rapporto con l’Atalanta e con il pallone, ha allacciato contatti con le principali società del settore e ha provato l’esperienza del torneo sotto la bandiera di Pokerstars a un torneo di beneficienza a Milano, dove sono stati raccolti 100.000 euro per La Fabbrica del Sorriso. Gli è piaciuto, ha funzionato, come conferma uno dei più bravi pokeristi italiani, Dario Minieri: «Mi ha fatto divertire. È un ragazzo simpatico, al tavolo scherza molto. E poi ha dimostrato di essere un buon giocatore, solido e riflessivo. Sa quando deve aspettare e quando deve rischiare». Luca Pagano, altro campione di Pokerstars, ha aggiunto: «È un vincente. E riesce a portare al tavolo il successo che ha avuto nel calcio».

Fonte: Corriere dello Sport

 

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Rete ivo
 

Dopo il ko contro il Milan è arrivato un prezioso successo della Robur che a Cagliari vince e convince. In vista dell'affascinante sfida di domenica, con Gianluca Curci, ripercorriamo questo inizio di campionato partendo dalla sconfitta di misura contro  il Milan.

 

 “Peccato per quel secondo gol di Pato, soprattutto perché eravamo riusciti a riacciuffare il pari. Con una grande giocata il Milan è riuscito a segnare il 2-1 e di conseguenza  a vincere la partita. Una giocata che ha cambiato completamente il volto di una gara. Noi abbiamo retto bene soprattutto nel primo tempo, mentre nella ripresa, quando siamo andati sotto di un gol, c’è stato un momento di confusione che però non ci ha impedito di giocarcela fino alla fine”.

 

Sul secondo gol avevi capito le intenzioni di Pato e per poco non sei riuscito a salvare il risultato.

 

“Il secondo gol era difficile da evitare perché si era creata una situazione di uno contro uno. Nonostante tutto ero riuscito a toccare il pallone, bastava un pizzico più in la e probabilmente sarebbe finito sul palo. Magari oggi staremmo a parlare di tutt’altra partita”.

 

Intanto a Cagliari è arrivata una vittoria pesante.

 

“E’ stata senza dubbio una partita molto difficile. Alla fine sono arrivati tre punti pesanti contro una nostra diretta concorrente per la salvezza. Domenica siamo stati bravi a sbloccare il risultato e poi, con il secondo gol, ad indirizzare nel verso giusto la gara. Siamo stati bravi anche a soffrire dopo il calcio di rigore. Senza dubbio un ottima gara”.

 

Vittoria importante anche dal punto di vista del morale...

 

“Assolutamente si. Successo che ci da morale in vista dei prossimi impegni contro grandi squadre come Roma, Sampdoria e Napoli. Vittoria che è arrivata nel momento giusto”.

 

Che stagione ti aspetti per il Siena?

 

“L’obiettivo è sempre quello: la salvezza. Dobbiamo cercare di raggiungerla il prima possibile, perché nelle ultime partite incontreremo formazioni del calibro di Fiorentina ed Inter. Proprio per questo dobbiamo evitare di arrivare a giocarci la permanenza in serie A in queste gare, sarebbe troppo rischioso”

 

Vergassola ha dichiarato che la garanzia del Siena si chiama Giampaolo. Un allenatore con il quale si può fare bene.

 

“Certo, perché sei sicuro che la partita viene preparata nel modo migliore possibile, ci alleniamo sempre al massimo e sa trasmetterti quella carica in più. Inoltre è un tecnico molto preparato che sa schierati bene in campo. Sicuramente è un punto a nostro favore”.

 

Con la partenza di Portanova senti di avere maggiori responsabilità?

 

“Chi gioca al suo posto lo fa perché lo merita. Alla fine è come se fosse ancora con noi perché quei movimenti, e più in generale la fase difensiva, viene preparata con grande scrupolo. Certo Daniele aveva più esperienza data dai tanti anni di militanza in Serie A, ma chi lo sostituirà lo farà alla grande”.

 

Cosa chiedi alla stagione?

 

“Senza dubbio è un anno importante. Se ci salviamo significa che anche io avrò fatto bene, spero quindi di raggiungere la salvezza il prima possibile”.

 

Facciamo un salto a questa estate. Con Doni out c’è stata la possibilità di restare alla Roma?

 

“No. La mia volontà, insieme a quella delle due società, era quella di rimanere ancora a Siena per giocare e ripetere una stagione come quella passata. Quindi non c’è stato nessun problema per  trovare un accordo”.

 

Domenica, intanto, arriva la Roma.

 

“Partita molto difficile. Personalmente ci tengo a fare bene davanti ai miei ex compagni e tifosi. Senza dubbio sarà una sfida particolare anche se, quando l’arbitro darà il fischio d’inizio, il mio pensiero sarà solo per il Siena, con l’obiettivo di  aiutarla a fare bene per cercare di centrare il risultato. A fine partita, poi, saluterò tutti quanti e mi fermerò a parlare con loro, ma questo solo dopo il fischio finale”.

 

Sulla panchina della Roma non siede più Spalletti.

 

“Non mi aspettavo una decisione simile da parte del mister, soprattutto perché lui è un allenatore  combattivo. Ricordo che quando venne a Roma la situazione non era per nulla facile, ma con il lavoro e il sacrificio è riuscito ad ottenere risultati importanti. Evidentemente c’era qualche problema più profondo".

 

Domenica che partita ti aspetti?

 

“La Roma sarà senza dubbio molto concentrata, avrà più stimoli dopo il cambio dell’allenatore e la contestazione dei tifosi. Arriveranno a Siena con molta più grinta, quindi non potrà che essere una gara ostica. Noi dobbiamo fare la nostra partita, un po’ come è successo nel campionato passato, ovvero fare il nostro gioco con ripartenze veloci per provare a fare male”.

 

Potendo scegliere quale giocatore leveresti alla Roma?

 

“Uno solo (sorride, n.d.r.)?!? Ce ne sono talmente tanti. Certo De Rossi è il fulcro della squadra, un giocatore molto importante sia per la difesa che per l’attacco. Dico lui ma ripeto che la Roma ha molti grandissimi giocatori, vedi Totti, Vucinic, Pizarro e non solo”.

 

A settembre aprirai una scuola di portieri nella Capitale. Da dove nasce l’iniziativa?

 

“Tutto parte da un’idea di Claudio Del Ciello, mio ex allenatore ai tempi della Roma. L’iniziativa consiste nel creare una scuola calcio completamente dedicata al ruolo del portiere, dove seguire e preparare i  ragazzi che vogliono cimentarsi in porta. Questo anche per tentare di far riavvicinare i giovani a questo ruolo, visto che ultimamente ci sono sempre meno portieri tra i ragazzi. Chissà che poi non si riesca a lanciare qualche ragazzo…”

 

Come è strutturata la scuola calcio?

 

“Ci saranno tre allenatori con la mia supervisione. Infatti una volta a settimana sarò sul campo per seguire da vicino i ragazzi che si allenano, per dare loro qualche consiglio e suggerimento. Il tutto si svolgerà presso la scuola calcio dell’Eschilo (Zona Axa) di Ezio Sella. All’inizio alleneremo i suoi portieri e quelli di alcune società limitrofe. Avremo un campo a noi dedicato completamente attrezzato dove allenare i ragazzi. Il tutto partirà da fine settembre”.

Fonte: www.gianlucacurci.it

 

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clean sanex
 

SE ROSSETTINI NON RECUPERA, PROBABILE IL DEBUTTO DI TERZI

Rossettini sta cercando di recuperare dalla tendinite al rotuleo del ginocchio destro ed è ancora presto per capire se domenica ce la farà ad essere in campo nella difficile partita contro la Roma.

In caso di forfait il tecnico Giampaolo potrebbe impiegare sulla corsia destra l’ex bolognese Andrea Terzi, giunto a Siena nell’operazione che ha portato Portanova a Bologna.

Fonte: Fedelissimo Online

 

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Stone Fly
 

Il neo-difensore del Bologna Daniele Portanova parla dell'ambiente che ha trovato nella squadra rossoblù e del buon inizio di campionato della squadra emiliana: "Qui c'è voglia di riscatto e di stupire: ci aiutiamo a vicenda e questo è importante, a partire dalla difesa. Siena mi rimarrà sempre nel cuore - ammette Portanova - e non mi interessa il motivo della mia cessione: decide il Presidente perchè è lui che ci mette i soldi, il mio amore rimarrà. Ora sono al Bologna e sono felice di essere qui: voglio migliorare di settimana in settimana, già dal prossimo impegno contro il Chievo. Loro sono ben organizzati e affamati di punti, visto che sono ancora fermi a zero. Noi però vogliamo fare bottino pieno: ci sarà da soffrire e dovremo usare la testa".

Fonte: La Repubblica

 

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Il cuore si scioglie
 

La squadra ha effettuato l’allenamento pomeridiano a Colle Val d’Elsa. Rosi ha svolto tutto il lavoro con il gruppo ma non ha disputato la partitella finale. Rossettini ha continuato con il lavoro differenziato per una tendinite al rotuleo destro.
Hanno lavorato a parte Codrea ed Ekdal rientrati oggi dopo gli impegni con le rispettive nazionali (la Romania ha pareggiato 1-1 a Bucarest contro l'Austria, con Codrea in campo fino al 72'. La Svezia ha battuto la Bulgaria 2-1 ed Ekdal ha giocato tutta la partita).
I bianconeri torneranno nuovamente in campo domani pomeriggio a Colle Val d’Elsa.

Fonte:www.acsiena.it


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