IL SONDAGGIO

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Il giovane centrocampista senese ha disputato tutta la partita che la sua nazionale ha giocato in trasferta in Kazakhstan. Fonte: Fedelissimo online

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Domani, 11 Ottobre, presso la polisportiva Tirreno-Bufalotta, Via di Settebagni 340, si terrà una manifestazione per sostenere l’Associazione Comitato Aurora e la lotta contro l’Adrenoleucodistrofia. Ancora una volta, il protagonista sarà il Capitano dell’AC Siena Simone Vergassola, che si è reso disponibile per questo evento. Ma non solo lui. Altri volti noti del mondo dello Sport e dello Spettacolo sono attesi, per sostenere la lotta contro l’Adrenoleucodistrofia. Il bomber del Siena Massimo Maccarone, il centrocampista del Parma Daniele Galoppa, gli attori Primo Reggiani, Edoardo Leo e Billo, i cabarettisti Carmine Farmaco e Gianfranco Phino, saranno tra i protagonisti.
Il programma prevede una partita di beneficenza alle ore 14, che vedrà in campo la formazione del “Vergassola Team” costituita dagli amici dell’Associazione Comitato Aurora, contro la selezione “All Star Ebay” composta da ragazzi che hanno partecipato alle aste su Ebay pur di divenire protagonisti di questo momento di solidarietà.
Ma non c’è solo la partita. E’ previsto un incontro dei bambini della scuola calcio con i campioni della serie A, una riffa con in palio tanti oggetti memorabilia, e ancora animatori, giochi e tanto altro. Ovviamente importante sarà la presenza del pubblico e della stampa che potrà darci spazio per pubblicizzare l’evento. Come ogni manifestazione che realizziamo, diventa molto importante avere la gente attorno a noi. Il nostro obiettivo è rendere tutti partecipi e protagonisti, far passare qualche ora in serenità grandi e piccoli e, allo stesso tempo, sensibilizzare tutti sulle problematiche che incontrano quotidianamente i bimbi affetti da malattie genetiche rare e dalle loro famiglie. Quindi non potete mancare e vi aspettiamo in tanti per rendere questa giornata importante. Sarà un modo diverso per passare una domenica che ci vedrà tutti più liberi visto lo stop del campionato di calcio.

FONTE: www.comitatoaurora.com

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Sartini Siena
 

"Caetano è un trequartista particolare, uno che sceglie sempre i tempi giusti per infilarsi negli spazi e involarsi palla al piede verso la porta avversaria. Però non è soltanto un giocatore offensivo, è bravo anche nella fase difensiva ed è uno che dà equilibrio alla squadra. Per il Frosinone è stato un investimento importante". Parola di Checco Moriero, allenatore della capolista, che si gode questo brasiliano 25enne amico di Kakà e di Diego finché c'è: "E’ vero, Frosinone è soltanto un passaggio, lo ritengo il mio trampolino di lancio e i fatti mi stanno dando ragione. La città mi piace, la gente è fantastica, la società è solida e ambiziosa, ma il mio obiettivo è di andare a giocare in un grande club di serie A. Milan, Inter o la Juve del mio amico Diego, insieme al quale nel 2001 ho giocato il mondiale under 17 con la maglia del Brasile. Comunque di squadre importanti ce ne sono tante altre. La A è il mio sogno, ma per quest’anno debbo pensare solo al bene del Frosinone. Sarà dura, ma abbiamo le carte in regola per disputare un grande campionato, pensando però ad una gara per volta, senza porci obiettivi ". Tre i gol firmati da Caetano in 8 gare: doppietta da cineteca a Lecce e sigillo del raddoppio ciociaro nell’ultima vittoriosa trasferta a Piacenza. Piedi buoni come tutti i brasiliani, ha un debole per i pallonetti, telecomandati dal suo magico destro. Con Kakà, di 2 anni più grande, Caetano giocava nelle giovanili del San Paolo, destinati ad avere entrambi un grande avvenire. "Per Kakà è stato così - sottolinea la stella del Frosinone - . Io, invece, ho dovuto fare i conti con la sfortuna: due anni fermo per un infortunio alla caviglia e per la pubalgia. Ho perso tempo prezioso". Quando gli ricordiamo che più di qualcuno lo accosta al talento del Real Madrid, con il sorriso sulle labbra commenta: "In effetti un po’ ci somigliamo nel fisico, nei movimenti palla al piede e nell’attaccare gli spazi. Ma c’è una bella differenza con Kakà: non abbiamo lo stesso conto in banca". (Maurizio di Rienzo)
Fonte: La Gazzetta dello Sport

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Panificio san Prospero
 

L'attaccante del Parma, Jonathan Biabiany, si e' infortunato nel corso dell'incontro disputato con la nazionale francese Under 21 contro Malta. Ha riportato una contrattura alla coscia. Ha lasciato il ritiro della nazionale e salterà il match di mercoledì contro il Belgio. A rischio la sua presenza anche domenica contro il Siena.
Fonte: Fedelissimo online

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Oggi si sono disputate due delle partite che vedevano impegnati i giocatori bianconeri con le loro nazionali. Il Portogallo ha battuto 2-0 l’Ungheria (qualificazione ai mondiali) ma Brandao è andato in tribuna, mentre nell’altra Bulgaria-Montenegro (qualificazioni Europeo Under 21) hanno pareggiato 1-1 e Ivanov è rimasto in panchina. Fonte: Fedelissimo online

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Il Chiasso Largo
 

GIRONE A
3° GIORNATA 10/10/09
Partita Risultato
FIORENTINA-PIACENZA Rinv. 
GENOA-CAGLIARI Rinv.
GROSSETO-SIENA 2-3
LIVORNO-JUVENTUS 1-4
PARMA-SAMPDORIA 0-3
SASSUOLO-MODENA 0-0
TORINO-EMPOLI 1-1

Squadra Pti G V N P GF GS
SASSUOLO 7 3 2 1 0 6 0
SAMPDORIA 7 3 2 1 0 5 1
JUVENTUS 7 3 2 1 0 8 4
EMPOLI 5 3 1 2 0 5 3
SIENA 5 3 1 2 0 8 7
FIORENTINA 4 2 1 1 0 3 2
MODENA 4 3 1 1 1 3 3
GENOA 3 2 1 0 1 3 3
CAGLIARI 3 2 1 0 1 3 4
PARMA 3 3 1 0 2 4 5
TORINO 1 3 0 1 2 2 4
PIACENZA 1 2 0 1 1 2 5
LIVORNO 1 3 0 1 2 2 8
GROSSETO 0 3 0 0 3 2 7

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Rete ivo
 

La Primavera ha battuto questo pomeriggio in trasferta il Grosseto per 3-2.
Il Grosseto è andato in vantaggio al 16' con Zanchi, ma la partita si è decisa negli ultimi dieci minuti: il Siena ha pareggiato al 70' con Giannetti, di nuovo il Grosseto in avanti dopo due minuti con Pellegrini e poi finale tutto dei bianconeri che prima hanno rimesso la gara in parità con Arroe (80') e poi conquistato il successo con la rete di Checchi al 90'.

GROSSETO: Iovotti, Corri, Zanchi, Elisei, Pellegrini, Maraucci, Serafini, Asante, D'Ottavi (dal 80' Formisano), Mariottini (dal 60' Conti), Salusti (dal 57' Ferrari). A disposizione: Tonti, La Rosa, Morina, Gaetani
Allenatore: Statuto

SIENA: Jaakkola, Resta, Crociani, Mugelli (dal 75' Campinoti), Checchi, Mannini, Calamai (dal 63' Dimilta), Del Colle (dal 55' Pacini), Giannetti, Arroe, Vaz Costa. A disposizione: Di Vincenzo, Mazzuoli, Vazzana, Spinazzola
Allenatore: Baroni

Arbitro: Marini di Aprilia
Assistenti: Servilio, Atta Alla
Marcatori:
16' Zanchi, 70' Giannetti, 72' Pellegrini, 80' Arroe, 90' Checchi
Espulsi:
65' Asante
Ammoniti:
50' Salusti, 71' Mugelli

Fonte: www.acsiena.it

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Nel campionato di serie A ci sono 118 calciatori che non hanno giocato neppure un mi­nuto. Spulciando le presenze, dopo 7 giornate, emerge che i giocatori che godono di poca considerazione da parte dei club, invece, sono 138. Si parla di crisi, ma nel calcio lo spreco è una regola e non un’eccezio­ne. Abbiamo creato la formazio­ne dello spreco, modulo stan­dard, 4-4-2. Ebbene i nostri eroi hanno racimolato la mise­ria di 191 minuti, ma guadagna­no 18 milioni e 300 mila euro.

 

Delusi Far esprimere il malcon­tento, l’insoddisfazione a un calciatore è impresa pressoché impossibile. Gli uffici stampa fanno muro, i calciatori non si mettono certo di traverso, anzi. C’è il rischio della multa e di es­ser messi fuori rosa. Abbiamo telefonato ad Amantino Manci­ni, esterno offensivo dell’Inter, un minuto in campionato, 3 mi­lioni e mezzo di ingaggio fino al 2013. Risposta secca: «Non vo­glio parlare». Per ora non parla neppure in campo. All’Inter, do­ve tra quelli «dimenticati» il me­no pagato è Arnautovic (un mi­lione) che non ha mai giocato, i casi abbondano. Sono sconten­ti anche Suazo (18 minuti) e Quaresma (60), pure loro gua­dagnano come Mancini. E che dire del romanista Julio Bapti­sta, 2 milioni e 250 mila euro per soli 55’ o del milanista Dida che fino a giugno percepirà 4 milioni senza mai giocare? Al Milan non è felice neppure l’esterno Antonini e alla Roma sono in parecchi a scalpitare. Guberti sembrava un fenome­no, ha giocato 75’; Mauro Espo­sito, pure lui esterno d’attacco, era in Nazionale. Non ha mai giocato e la Roma gli verserà fi­no a giugno 700 mila euro net­ti. Lui qualcosa dice: «Spero di avere un’opportunità come l’hanno avuta altri. Mi sto alle­nando bene, ma se continua co­sì a gennaio vorrei andare a gio­care, anche guadagnando me­no ». Almiron ha un milione e 200 mila euro garantiti a Bari, ma non gioca neppure lì.

 

Casi La Lazio è piena di casi, non fa quasi più testo. Con Loti­to non si scherza. Oltre a Lede­sma e Pandev, soffrono Sten­dardo, Firmani e Manfredini. A Catania è curioso il caso del cen­trale difensivo Terlizzi: «Ho fat­to un errore con la Juve nel tor­neo scorso. Non ho più giocato. Scelta tecnica, eppure sto bene. È durissima. Eppure i rapporti col tecnico Atzori sono ottimi, abbiamo giocato insieme». La decisione è societaria. A Parma Alessandro Budel, centrocampi­sta, è stato uno dei trascinatori della promozione in A. Neppu­re un minuto quest’anno. Pren­de 550 mila euro, fino al 2012. «Mi dispiace, soprattutto per quel che ho fatto fino a giugno. Ma non mollo, a Genova sono andato in panchina. Mi alleno e spero». A Palermo l’attaccante Succi è chiuso, non se la passa bene. Parlerebbe, ma... E allora meglio star zitti e sperare nella finestra di gennaio. Può essere una liberazione. A Cagliari ave­vano descritto il bielorusso Si­vakov, centrocampista, come un colpaccio. Mai utilizzato.

 

Allenatori conservatori E perché a Firenze il difensore Natali non gioca mai? Prandelli usa sempre gli stessi uomini. Diffici­le trovar spazi. Tutti i tecnici, d’estate vogliono due squadre, due giocatori per ruolo. E poi si fidano sempre degli stessi. A Siena gli scontenti non sono po­chi, in particolare Genevier, mi­nuti 0, che Ventura avrebbe ri­voluto a Bari, e Paolucci, 37, at­taccante promettente di scuola Juve. Stessa cosa a Bologna do­ve Papadopulo ignora Marazzi­na (800 mila euro) e vede poco Mudingay (700). E il Bologna soffre...

 

Fonte: La Gazzetta dello Sport

 

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Frittelle Savelli
 

La Fiorentina da anni ormai è una delle grandi del calcio italiano, e lo ha dimostrato con i risultati in campo sia in patria che all'estero. Cesare Prandelli però ora vuole pensare di vincere qualcosa di concreto.

 

"Devo iniziare a vincere. Corvino parla di scudetti vinti, e dal punto di vista del rapporto fra il nostro budget e quello delle grandi è vero. Ora però voglio arrivare a fine stagione con qualcosa in mano. Non possiamo più accontentarci di una prestazione come quella contro il Liverpool", ha affermato al 'Giornale di Toscana'.

 

Il tecnico viola poi è così convinto delle sue idee, e così innamorato di Firenze che pensa al rinnovo: "Se mi chiameranno ci penserò, 8-9 anni a Firenze sarebbe davvero bello. E poi è un anno e mezzo che cerco casa...", ha aggiunto.

 

Infine, promuove a pieni voti alcune squadre di Serie A che si distinguono per il bel calcio che mettono in pratica: "Mi piacciono Genoa, Sampdoria e Siena. Praticano un ottimo calcio con un grande gioco...", ha concluso Prandelli.

Fonte: goal.com

 

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Frittelle Savelli
 

BRANDAO Jardim Goncalo
10/10/09 20.45 Portogallo-Ungheria (qualificazione Mondiali Sud Africa)
EKDAL Albib
11/10/09 ore 11.00 Svezia-Kazakistan (qualificazione Europei under 21)
GHEZZAL Abel Kader
11/10/09 19.15 Algeria-Rwanda (qualificazione Mondiali Sud Africa)
IVANOV Mihail
10/10/09 Bulgaria-Montenegro (qualificazione Europei under 21)
JAJALO Mato
13/10/09 17.30 Croazia-Serbia (qualificazione Europei under 21)

Fonte: Fedelissimo online

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Rete ivo
 

Dal prossimo 25 ottobre, la Robur arriverà e uscirà dal Franchi con il pullman. La decisione, presa dalla società, ha fatto molto discutere in questi giorni. C'è chi l'ha presa come un atto di vigliaccheria, chi come una sorta di paletto tra città e squadra, chi l'ha accettata come una cosa giustissima, chi invece ne è rimasto dispiaciuto perché toglie al Siena un po' di unicità.

“In realtà – spiega il segretario generale bianconero, Gian Piero Persichetti –, non è né per il timore di contestazioni, che nel calcio ci sono sempre state e ci saranno. Non è nemmeno per voler prendere le distanze dai nostri tifosi. E' uno dei tanti passi che questa società sta facendo per migliorare dal punto di vista dell'organizzazione. Se avessimo paura o non volessimo il contatto con la gente, non andremmo alle cene in Contrada, alle quali stiamo partecipando e volentieri. Non andremmo alle feste organizzate dai vari club. In queste serate siamo seduti al tavolo insieme alle stesse persone che la domenica sono allo stadio e che dopo il derby ci hanno contestato... Siena, in fin dei conti, è come una grande famiglia, dove ci si conosce tutti, dove si discute, ci si arrabbia, ma poi si va insieme a prendere un caffè. Tutti noi che abitiamo in centro, giocatori o uomini di società, andiamo a piedi ovunque senza problemi e anche al lavoro ”.

La domanda che sorge spontanea, però, c'è: come mai  la decisione di uscire in pullman è stata presa proprio dopo il derby con il Livorno?

“Perché la contestazione ha evidenziato degli aspetti su cui stiamo lavorando da tempo – sottolinea Persichetti – Il Siena è una squadra, quindi un gruppo, e come tale è importante che abbia un'immagine di compattezza e unità. Uscire tutti insieme significa questo. E' proprio brutto, se ci pensiamo un attimo, vedere i giocatori che se ne vanno uno per conto proprio, il mister da solo, i dirigenti da soli. Non esiste da nessuna parte. Nessuna altra squadra lo fa”.

La decisione, quindi, rientra in un, chiamiamolo così, regolamento interno in via di definizione.

“Sì – conclude Persichetti –,  ci stiamo dotando di un protocollo, di un manuale delle procedure, di un codice etico che tutti quanti dobbiamo rispettare. Noi tesserati, dai dirigenti ai calciatori, dobbiamo attenerci a queste regole”. (Angela Gorellini)

Fonte: Fedelissimo on line

 

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E’stata presentata questo pomeriggio, nella sala stampa dello stadio “Artemio Franchi-Montepaschi Arena” la stagione 2009/2010 targata Siena Calcio Femminile. Una stagione importantissima, quella in arrivo, con molte novità che confermano il momento d’oro della società bianconera. A cominciare dalla sponsorizzazione: il Siena femminile, infatti, quest’anno sarà targato Banca Monte dei Paschi di Siena. “Siamo orgogliosi della nostra scelta – ha detto Pier Luigi Barsotti, in rappresentanza della Banca – perché questa è una piccola realtà che si sta rilanciando e che l’anno scorso, con la promozione, ha avuto, un successo storico. Siete la quota rosa delle nostre sponsorizzazioni”.
Il Siena, dunque, inizia la stagione. Domenica, alle 15, farà il proprio esordio nel campionato di serie A2 contro l’Ucf Sezze ed il palcoscenico sarà quello delle occasioni da sogno: lo stadio “Artemio Franchi–Montepaschi Arena” (INGRESSO GRATUITO, varco 7) concesso dall’Ac Siena cui, la società femminile, è quest’anno affiliata. “Siamo molto contenti di questo accordo – ha dichiarato il team manager della Robur, Nazario Pignotti – perché è importante costruire nuove sinergie in città. Saremo a disposizione per dare tutto il nostro aiuto e speriamo che questo sia solo l’inizio, la base per qualcosa di importante. Domenica tiferemo per voi”.
Il progetto, quindi, continua a crescere e ha tutti i presupposti per diventare una grande realtà sportiva. “La partita del “Franchi” – ha aggiunto l’assessore allo sport Massimo Bianchi, rivolgendosi alle ragazze – testimonia il forte legame che deve esistere con la Robur e con la città intera. L’altra metà del calcio, a Siena, siete voi quindi impegnatevi, divertitevi e rappresentate la città in tutta Italia: il nostro calcio femminile è in buone mani”.
“Regole, fatica e passione: il calcio è tutto questo. Voi avete bruciato tutte le tappe, dimostrando di avere questi valori, oltre alle capacità tecniche; e se è vero che quando si gioca, lo si fa per vincere, è anche vero che dovete portare in giro per l’Italia l’orgoglio di rappresentare la città. Il battesimo al “Franchi” sarà il miglior avvio per un campionato che vi auguro vittorioso” è stato l’auspicio di Anna Maria Betti, assessore della Provincia di Siena.
Come ha ricordato il presidente del Siena Cf, Giacomo Rossi, “comunque vada, non cambieranno il nostro impegno e le nostre emozioni, perché di una cosa siamo certi: le ragazze e lo staff ce la metteranno tutta per tenere alti i nostri colori". (Giulia Maestrini)

Fonte: Siena Calcio Femminile

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FISSC
 

Raggiungere la serie A era il suo più grande sogno. Gli ci è voluto un po' di tempo, poi contro il Livorno l'esordio. Agostino Garofalo, in quei venti minuti, ha inseguito la vittoria con quante ne aveva, per mettere la ciliegina sulla torta al suo desiderio realizzato. “Purtroppo non ci siamo riusciti – spiega l'esterno sinistro –, abbiamo conquistato soltanto il pareggio. La prestazione, comunque, da parte della squadra c'è stata, abbiamo fatto la partita che dovevamo fare. Abbiamo sbagliato un rigore, in inferiorità numerica loro si sono chiusi e non siamo riusciti a sbloccare il risultato. Il mio esordio è stato emozionante. Con i tre punti sarebbe stato perfetto”. “In questo inizio campionato siamo stati sfortunati – aggiunge –, in qualche partita abbiamo certamente raccolto meno di quanto meritassimo. Ma sarebbe sbagliato appellarci solo alla sfortuna. Il gruppo c'è, la squadra ha valori e prima o poi verranno fuori”.
Parla al plurale Garofalo. Perché per lui, in una squadra si vince, si pareggia e si perde in trenta e più. “Trovo giustissima la decisione di uscire tutti insieme in pullman – sottolinea –, quasi tutte le squadre lo fanno. In un caso di contestazione, ad esempio, tutti devono essere presenti. Non ci sta che il confronto avvenga solo con chi ci mette la faccia in campo, mentre chi non gioca è il salvatore della patria. Tutti quanti dobbiamo prenderci un'eventuale contestazione. I fischi? Fanno male, è ovvio, ma c'è sempre un motivo se vengono fatti. Noi dobbiamo soltanto non accusare il colpo e continuare a lavorare ascoltando quello che ci dice il mister”. Lavorare, anche durante la pausa, perché la trasferta al Tardini è proprio dietro l'angolo. “Dobbiamo prepararci al meglio in vista dell'importante scontro di Parma – dichiara Garofalo –. Per quanto mi riguarda mi piacerebbe dare continuità all'esordio, sono pronto a giocare in qualunque posizione Giampaolo mi vede meglio: terzino, esterno di centrocampo o anche centrale... Evidentemente se fino a questo momento ho trovato poco spazio è perché non ho dato il massimo durante la settimana: il mister richiede movimenti perfetti, è un tecnico preparatissimo, non ne trovi tanti in giro come lui. Lavorerò ancora di più". “Quando sono arrivato è normale che avessi delle aspettative – conclude il bianconero –. Ma le somme le tireremo a gennaio, con la società e con il mio procuratore. Il mio bilancio, per adesso, è positivo: a Siena sto bene, con i compagni benissimo. La società ci è vicina. Spero solo di poter essere più utile alla causa”. (Angela Gorellini)

Fonte: Fedelissimo on line

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FISSC
 

Manca l'approvazione della Camera dei Deputati, ma la nuova legge sugli stadi italiani, di proprietà delle singole società di calcio, sembra ormai in dirittura d'arrivo. Due giorni fa l'approvazione (unanime) in Commissione cultura del Senato, passo decisivo per l'approvazione definitiva. Una norma che, tra le altre cose, potrebbe interessare anche il Siena. La normativa La normativa prevede che il Credito sportivo conceda finanziamenti super agevolati, lo Stato verserà subito nel fondo venti milioni di euro. Oltre a questo nella legge si fa riferimento alla possibilità, da parte dei club, di avere autorizzazioni dai comuni in tempi brevi. Secondo quanto emerso dal dibattito parlamentare, si parla anche di possibilità, da parte degli stessi comuni, di cedere o dare in gestione gli attuali impianti. Il punto A Siena la situazione è comunque diversa, rispetto a realtà come quella dell'Inter (che deve dar vita al progetto) o della Juventus, già vicina alla conclusione dei lavori per il nuovo impianto di proprietà. Nella città del Palio attualmente si è in stallo: fermo restando l'iter per lo spostamento dello stadio, già approvato a suo tempo dal consiglio comunale, si cercano le risorse necessarie. La Legge finanziaria ha infatti obbligato le amministrazioni comunali a fissare un tetto massimo per i lavori pubblici, al di là della possibilità (o meno) di spesa degli stessi enti. Un intervento come lo stadio a Isola d'Arbia (con una spesa di almeno sessanta milioni di euro totali) non può che rientrare in questo tetto e obbliga, dunque, il Comune di Siena a "spalmare" in più anni l'intervento stesso. La soluzione che Siena e Comune stanno cercando di trovare è quella di reperire un partner privato che affianchi l'amministrazione nella costruzione del nuovo impianto a Isola d'Arbia. Lo stesso presidente Giovanni Lombardi Stronati, a fine stagione scorsa, ribadì il concetto di proseguire su questa strada. Benefici? In questo contesto pare difficile che il Siena riesca ad usufruire dei benefici di legge contenuti nella nuova norma. Le legge parla infatti di impianti di proprietà delle società, a Siena si è invece sempre parlato di stadio come "bene pubblico", cioè di una struttura che rimanesse sempre a disposizione dell'intera città e non fosse, in qualche modo, patrimonio esclusivo della società di calcio. Dibattito Si potrebbe semmai riaprire il dibattito su questo aspetto: stadio pubblico, di proprietà dell'amministrazione comunale, o stadio privato, di proprietà del Siena calcio? Questa seconda ipotesi potrebbe consentire di usufruire dei benefici di legge, ma, per la verità, l'iter burocratico per la costruzione del nuovo stadio (pubblico) è già molto avanti. A meno di non far emergere un escamotage per il quale il Siena possa diventare il partner privato di cui sopra e, magari, accedere al credito sportivo agevolato (Alessandro Lorenzini)

Fonte: Il Corriere di Siena

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Dieci giorni di lavoro, di analisi, con la testa rivolta alla difficile trasferta di Parma. Il Siena è impegnato a Castellina Scalo per ritrovare la giusta concentrazione e la giusta tranquillità per rituffarsi, la prossima settimana, nel clima campionato. Lavoro, lavoro, lavoro: lo staff di Marco Giampaolo ha questa ricetta per uscire da questa "crisi" iniziale, causata soprattutto dalla mancanza di punti. Innegabile che una vittoria e due pareggi nelle prime sette giornate non sono una buona media, anche se con appena un paio di punti in più il Siena sarebbe su quella che lo stesso allenatore chiama "linea di galleggiamento". Ed inoltre la graduatoria rimane corta: la salvezza non è perduta, il Siena deve abituarsi a soffrire per l'intera stagione. In vista di Parma Giampaolo sta già cominciando a valutare la rosa a disposizione e le scelte da fare. Difesa La speranza, in difesa, è quella di recuperare, in difesa, Rossettini, fuori dal 31 agosto per i fastidi al ginocchio destro, quello operato un anno fa. Al di là del valore tecnico e della possibilità di avere alternative, fare rientrare Rossettini vorrebbe dire averlo in forma-campionato prima e questo è un aspetto da non sottovalutare. Dovrebbe essere regolarmente al suo posto anche Del Grosso, reduce da un trauma distorsivo al ginocchio sinistro rimediato a Napoli, ma già in campo nel derby con il Livorno. Garofalo, comunque, è pronto, così come Andrea Rossi. Per il resto Rosi dovrebbe essere confermato a destra, Brandao al centro e Terzi al suo fianco, anche se Ficagna è ormai recuperato. Centrocampo Qualche dubbio in più nel reparto di metà campo: si riparte comunque dal trio Vergassola, Codrea e Fini. Durante il derby Giampaolo ha provato Ekdal, che ha dato qualità ma pare ancora non pronto a giocare dall'inizio e per novanta minuti filati. Chi invece dovrebbe aver conquistato un posto fisso è Jajalo, schierato anche contro il Livorno sulla trequarti: il giovane croato sembra crescere in quel ruolo e potrebbe dunque ricoprirlo anche a Parma. Attacco Nonostante l'errore dal dischetto del rigore, Maccarone rimane il più forma e il più pericoloso. Anche contro il Livorno si è dannato l'anima e, alla fine, è risultato fra i migliori. Quindi nei piani di Marco Giampaolo (che anche a inizio settimana ha ribadito quanto Big Mac sia in forma psico-fisica) il punto di riferimento offensivo è lui. Al suo fianco potrebbe essere confermato Calaiò, oppure potrebbe essere riproposto Ghezzal. Più indietro Paolucci, che comunque sta affinando la sua forma fisica e che sta concludendo il suo "apprendistato" tecnico-tattico: nelle prossime gara l'ex attaccante del Catania potrebbe avere maggiore spazio (Alessandro Lorenzini)

Fonte: Il Corriere di Siena

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ESTRA
 

La Robur, questo pomeriggio, è scesa in campo per regalare sorrisi. Allo stadio è infatti andato in scena il triangolare “Il calcio... diversamente insieme”: tre partite di trenta minuti che hanno visto protagonisti il Siena, la formazione dei Carabinieri e del Cral Monte dei Paschi, sezione calcio, unita, quest'ultima, ai giocatori del Comitato Associazioni Sportive Senesi.
Come ha sottolineato l'assessore allo Sport di Siena Massimo Bianchi, chiamato a premiare alla fine del triangolare, la manifestazione è stata “Una vittoria della solidarietà, un evento che ha dato entusiasmo a tutti, a chi ha giocato, ma anche a chi ha assistito”. Grande entusiasmo, sull'erba verde, ce lo hanno messo certo i ragazzi delle Bollicine, integrati di volta in volta in ciascuna delle squadre. Felici di giocare a fianco e contro i propri beniamini, enorme è stata la loro gioia a ogni rete realizzata. Come quella dei loro genitori, seduti in tribuna, degli accompagnatori e delle ragazze che, ovviamente, non hanno potuto indossare le scarpette chiodate. Anche loro, comunque, alla fine, hanno pestato l'erba del Franchi, per le foto di rito in ricordo della bella giornata.
Il progetto, prontamente abbracciato dalla Robur, è stato promosso dal Comitato Associazioni Sportive Senesi, da Le Bollicine e dall'Associazione Italiana Allenatori di Calcio, proprio per “dare concretezza ai principi basilari dello Sport: la competizione, l’aggregazione, insieme oltre ogni difficoltà, ogni differenza, psichica o fisica, tra il normodotato ed il diversamente abile”.
Come il Siena, anche l'Arma dei Carabinieri, ha partecipato con altruismo: gli atleti della squadra regionale ne hanno infatti preso parte in maniera volontaria fuori dall'orario di lavoro.
Presente allo stadio anche il piccolo Martin, figlio del capitano Antonio Fortunato caduto a Kabul: prima del triangolare si è messo in porta, mentre Maccarone provava a fargli gol, durante la gara ha giocato, per qualche minuto, a fianco di Jaakkola.
Questa bella giornata, dedicata alla solidarietà e all'aggregazione si concluderà presso la sede de Le Bollicine, in località Agresto (San Rocco) con una cena aperta a chiunque volesse dare il proprio contributo all'iniziativa: saranno presenti anche alcuni giocatori e dirigenti della Robur. Per regalare altri sorrisi a chi è stato meno fortunato. (a.go.)

Fonte: Fedelissimo on line


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Dalla prossima partita interna, che si disputerà il 25 ottobre con la Juventus, giocatori, dirigenti e staff tecnico del Siena lasceranno lo stadio tutti insieme in pullman e non singolarmente come accaduto finora.
Dopo il pareggio 0-0 con il Livorno, domenica scorsa, un centinaio di tifosi aveva contestato all’uscita del «Franchi» prima i dirigenti e poi l’allenatore Marco Giampaolo, con il quale le iniziali accuse si erano trasformate in un lungo colloquio. Proprio il tecnico si è in seguito lamentato del fatto che il Siena non lasci lo stadio in pullman, ma ciascuno con i propri mezzi. Lui stesso era stato fermato dai tifosi mentre stava per allontanarsi in auto.
Ora la nuova decisione della società, annunciata dal segretario generale Gian Piero Persichetti. «Semplicemente applicheremo un protocollo in atto ovunque - ha detto -. Siamo un gruppo e dobbiamo sempre muoverci come tale, ripartendo in pullman dallo stadio così come arriviamo. Se prima accadeva diversamente era un errore». Una scelta dettata dall’amarezza per la contestazione di domenica? Persichetti replica: «Su domenica nessun commento né amarezza. La nostra è una scelta legittima e che rientra in un quadro di assoluta normalità».
Fonte: ANSA

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Stone Fly
 

Il difensore della Primavera Federico Mannini è stato convocato dal Tecnico Federale dell’Under 17 Pasquale Salerno, per il raduno di preparazione al Mondiale di categoria che si terrà a Coverciano dal 13 al 22 ottobre. Martedì 20 ottobre verrà diramata la lista definitiva dei 21 calciatori partecipanti al Campionato del Mondo di categoria in Nigeria.

 

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Tre punti in meno rispetto alla setti­ma giornata del campionato 2008­2009. Un anno fa, dopo 560’, il Siena aveva infatti 8 punti in classifica, frutto di 2 vittorie e 2 pareggi. Que­st’anno, invece, solo una vittoria al­l’attivo e 2 pareggi, per un totale di 5 punti. Differenza minima, dunque. Non altrettanto per quanto riguarda i gol: 5 fatti e 5 subìti un anno fa, 7 rea­lizzati e ben 11 incassati nel campio­nato in corso. E quei 6 gol di diffe­renza pesano...

Fonte: Corriere dello sport

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Caro Direttore Nicola,
ti scrivo perchè vorrei uscire un po' dal coro o meglio da coloro che dicendo "stiamo vicini al Siena nel momento del bisogno" pensano che in futuro si possano risolvere i problemi GRAVI che questa squadra, con la sua guida tecnica, evidenzia.
Vorrei che qualcuno mi spiegasse come è possibile tenere in campo fino al 90' 4 difensori contro una squadra (Livorno) in 10 e con un solo attaccante (Lucarelli), peraltro, in pessime condizioni fisiche.
Vorrei capire perchè l'anno scorso Giampaolo voleva gli esterni per avere un'alternativa al 4-3-1-2 e quest'anno, con dei giocatori che hanno quelle caratte ristiche, si ostini a giocare come l'anno precedente, però con un Karja in meno.
Vorrei avere delle risposte concrete su dove era Giampaolo quando sono stati presi Genevier e Garofalo, visto che sono stati ACQUISTATI a gennaio.
Vorrei sapere perchè un giocatore(Paolucci), pagato per la meta' del cartellino, cioè 3.5 milioni di euro, non viene mai impiegato.
Concludo dicendo che nessuno ha la bacchetta magica per risolvere i problemi, ma credo che se si ama la ROBUR si possa anche dire: VIA SUBITO GIAMPAOLO (visto che c'e' la sosta) E A GENNAIO SPENDERE, MAGARI FACENDO ANCHE QUALCHE DEBITO (visto che il prossimo anno c'e' la ripartizione dei diritti tv).
In ultima analisi aggiungo che sicuramente la squadra sara' stata nettamente indebolita dopo la campagna acquisti, ma per poterlo dire aspetto di veder giocare con continuita' i nuovi arrivi!!!!!!!!!
Con la speranza che qUesta mia venga pubblicata ti saluto con affetto.

DUCCIO ROMAGNOLI  

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ESTRA
 

Grande successo per il Siena Club Extramoenia nato dall’idea di Maurizio Spedaletti e con lo scopo di mettere in contatto i tifosi della Robur sparsi per il mondo. Ci si può iscrivere gratuitamente inviando una mail con i propri dati a: sienaclubextramoenia@gmail.com
Questi i primi iscritti:

 

 

 

 

 

 

1      LUIGI ANGIOLINI                           Bologna 2      MIRKO BERRETTINI                        Bratislava – Slovacchia 3      GIANNI BUCCI                               Vittuone (Milano) 4      LEONARDO CAPANNOLI                  San Benedetto del Tronto 5      ANDREA CROCI                             Milano 6      GIULIA DE STEFANI                        Firenze 7      LORENZO DE STEFANI                    Firenze 8      FRANCESCO DEL GENIO                 Bucarest 9      GIUSEPPE DI PASQUALE                 Caltanisetta 10    MARCO FATTORINI                         Repubblica Dominicana 11    LORIANO FILIPPINI                        Arnesano (Lecce) 12    LUCA FODERI                                Magliano in Toscana (Grosseto) 13    GUIDO GUALTIERI                         Vimercate (Milano) 14    MARCO LACQUA                            Acqui Terme (Alessandria) 15    NICCOLO' LARI                              Tampere - Finlandia 16    SIMONE MACCHIA                          Roma 17    PIETRO MONACI                            Grosseto 18    PAOLO NIGRI                                 19    LUCA OLMASTRONI                        Sidney - Australia 20    PATRIZIO PUGLIESE                       Pisa 21    TOMMASO REFINI                           Bologna 22    DARIO SANTINI                             Abbadia San Salvatore (Siena) 23    MAURIZIO SPEDALETTI                  Torgiano (Perugia) 24    FILIPPO CORSINI                           Grosseto 25    FRANCO BINDI                              Bolzano 26    UGO BINDI                                    Bolzano 27    GABRIELE SARCHI                         Marta (Viterbo) 28    PACIFICO FELICI                           Viterbo 29    BERNARDO PETRINI                       Danimarca 30    BETTY                                           Inghilterra 31    PAOLO BARTOLUCCI                      Milano 32    MAURO BELLINI                             Torino 33    ADRIANO LAZZERI                         Torino 34    3 POLACCHI DEL SITO                   Polonia 35    PATRICK ZANOLIN                         Bolzano     Fonte: Fedelissimo online

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Elettronorge
 

Il Siena Club Fedelissimi festeggerà le 100 partite in maglia bianconera di Massimo Maccarone con una cena in suo onore che si effettuerà mercoledì 14/10/09 presso la sede di Via Mencattelli, 11. Sarà anche l’occasione per consegnarli un riconoscimento per tutto quello che sta facendo per la Robur. Per partecipare prenotarsi al numero 0577236677 o per mail: fedelissimi@sienaclubfedelissimi.it

 

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Immobiliare Brogi
 

Dopo la storica promozione in serie A2 che ha portato l’ASD Siena ai vertici del calcio femminile italiano, la società si appresta ad affrontare con entusiasmo e passione le nuove sfide che la stagione sportiva alle porte vorrà presentare.
Per rinnovare il forte legame tra il calcio femminile e la città e per sottolineare ancora una volta lo sforzo che la società, i dirigenti, le famiglie e gli appassionati compiono ogni giorno per sostenere il Siena Cf, siamo lieti di invitare la cittadinanza alla presentazione ufficiale della stagione sportiva 2009/2010 che si terrà VENERDI’ 09 OTTOBRE alle 17,30  presso la SALA STAMPA dello stadio “ARTEMIO FRANCHI – MONTEPASCHI ARENA”
Nell’occasione saranno presentate l’attività per l’anno sportivo 2009/2010 e le squadre che disputeranno i campionati nazionali e regionali, indossando la maglia bianconera.
Verrà inoltre illustrato l’accordo con la Banca Monte dei Paschi di Siena – che ha dimostrato fiducia al progetto della società, diventandone main sponsor per la stagione 2009/2010 – e quello con l’AC Siena:
Sarà, infine, presentato il restyling del sito web ufficiale della società www.sienacalciofemminile.com, aggiornato con nuove sezioni multimediali attraverso le quali potremo informare gli amici sulle attività e le iniziative delle nostre squadre.
Interverranno:

- Giacomo Rossi – Presidente Asd Siena Calcio Femminile; - Pier Luigi Barsotti – Direttore filiale di Siena, Banca Monte dei Paschi di Siena; - Massimo Bianchi – Assessore del Comune di Siena; - Anna Maria Betti – Assessore della Provincia di Siena; - Armando Casale – Area Immagine e Comunicazione Bassilichi spa; - Gabriello Mancini – Presidente Fondazione Monte dei Paschi di Siena; - Rappresentanza dell’Ac Siena.

Fonte: Siena Calcio Femminile

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Elettronorge
 


Stasera una rappresentanza di calciatori e dirigenti bianconeri sarà ospite nella Contrada di Valdimontone. L’appuntamento di oggi sarà il primo di una lunga serie che vedrà i bianconeri a cena nelle contrade.
Fonte: www.acsiena.it

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ESTRA
 

Dopo le parole del Prof. Buccianti, ospitiamo un intervento del Prof. Guido Sani, noto ed appassionato tifoso. della Robur.

 

Intervengo sull'articolo dell'amico Giovanni Buccianti, le sue parole

sono sagge ed in fondo piene di speranza (di salvezza) e sono da

condividere in tutte le sfumature.

Questo è il momento di star vicino il più possibile alla squadra ed al

suo allenatore. E' il momento di non  guardare  indietro  e di  essere

fiduciosi che almeno tre squadre hanno un insieme  fra parco

giocatori,tecnico,staff medico (Andrea Causarano mi sembra che spesso

faccia miracoli)e vivibilità della città(quanti punti vale questo

aspetto)inferiore al nostro.

Quindi anche questa volta, magari all'ultimo momento ci salveremo e

questa volta  saremo capaci di individuare con chiarezza di chi

saranno i meriti.

Detto questo, bisogna, subito chiederci :

1)siamo sicuri che da senesi e tifosi abbiamo dato il giusto peso alle

dimissioni del Prof. Fabrizi che avrebbero dovuto suonare come un

tremendo campanello di allarme (magari ancora di più per le

istituzioni),

2)siamo sicuri di non aver tollerato troppo a lungo il fatto di

sentirci ripetere, con molta prosopopea, da persone senza secoli di

storia alle spalle,  che la cultura della serie A non si impara in

soli tre o quattro anni.

Infine, pur non conoscendo il bilancio gestionale, vorrei chiudere con

due domande:

1)a gennaio sono necessari rinforzi validi , ma forse ci vuole anche

molta fantasia per trovare il modo di ottenerli.

2)se ci fosse un ipotetico compratore della società penso che avrebbe

lo sponsor  assicurato per altri (3-4)anni, ma non i soldi  della

sponsorizzazione che sono già stati incassati (e forse spesi ) in

anticipo.

grazie per l'ospitalità

Prof. Guido Sani

Fonte: Fedelissimo Online

 

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ESTRA
 

 

Marco Giampaolo spazia, dalla contestazione dei tifosi al futuro. Nella conferenza di oggi, quella del dopo Siena-Livorno, gli argomenti certo non mancano...

Mister, dopo il derby con il Livorno ha avuto un confronto con i tifosi...
“Dopo una partita di calcio, al novantesimo, gli animi sono caldi e si alza la tensione: può accadere di tutto, anche una contestazione. E' sempre successo e succederà ancora. Ognuno è libero di pensare ciò che vuole, sempre all'interno del comportamento civile. Non chiuderò mai la bocca a nessuno. Ripeto, ci può stare. Ognuno deve sempre ragionare con la propria testa. Quello che non ammetto è la mancanza di un regolamento: usciamo alla spicciolata dallo stadio e non va bene. Come tutte le squadre del mondo dovremmo arrivare tutti insieme in pullman e tutti insieme in pullman andarcene”.
Ma se la aspettava?
“Non voglio essere strumentalizzato. Non mi va che mi tirino la giacca né da una parte né dall'altra. Preferisco parlare della gara”
Facciamo prima un po' il punto della situazione?
“Non va detto 'va tutto bene, è tutto bello', altrimenti non migliori. Ma non posso neanche stare sempre a riparlare di ogni singolo episodio che ha condizionato il risultato. Io non accampo scuse o alibi, mi assumo tutte le responsabilità. Ho fiducia nella mia squadra. Fino a ora abbiamo affrontato Cagliari, Chievo e Livorno, alla nostra portata, poi altre squadre di livello diverso, con cui ce la siamo giocata meglio. Negli scontri diretti il risultato ci è sfuggito per particolari. C'è da lavorare ma la nostra dimensione è questa. Se c'è nervosismo alla settima giornata, ci sarà fino all'ultima. Con me o senza me. Questo sarà un anno duro, dobbiamo tener botta, rimanere sulla linea di galleggiamento. Se capiamo questo va bene, se non lo capiamo tutte le domeniche stiamo a contestare... La squadra ha bisogno di incitamento. E non lo dico per me, io ci sto bene in questo habitat, sono abituato: la mia carriera non è mai stata in discesa...”.
L'incontro con la società che doveva esserci oggi?
“Non ho incontrato nessuno. Non ne so niente. Ci siamo solo parlati nel dopo partita in modo informale”.
Che cosa l'ha delusa di più di Siena-Livorno?
“Non mi ha deluso niente: la squadra ha mantenuto per gran parte della gara il possesso palla, ha tirato quattro-cinque volte in porta, ha ottenuto un rigore, ha cercato sempre di ragionare. Ci è mancata la zampata finale. In undici contro dieci gli avversari ti impongono di fare la partita: è l'uno contro uno che fa saltare il banco. Devi avere soluzioni: noi abbiamo Maccarone, in parte Ghezzal... Abbiamo cercato quindi di aggirarli, creando superiorità in fascia, non siamo riusciti a segnare ma ci abbiamo provato. Forse potevamo rischiare qualche dribbling in più, cercare la porta con più insistenza, negli ultimi trenta metri, con tiri dalla distanza. Ekdal ci ha provato, ma il fallo di mano successivo non è stato sanzionato come era capitato a noi a Napoli. Ma abbiamo messo in campo tutti i mezzi e le qualità che abbiamo. Non abbiamo giocato al contrario”.
La classifica però è quella che è...
“Alla settima giornata ci manca qualche punto, ma in fin dei conti la classifica bassa attuale rispecchia più o meno i valori delle squadre. La permanenza in serie A se la giocano quei cinque-sei club. Come oggi siamo a discutere per un risultato sfuggito, lo faremo sicuramente fino alla fine: la nostra dimensione è questa. O perlomeno, questa è la mia verità. Si deve lavorare, lavorare, lavorare, avere fiducia. Non siamo in ritardo di dieci punti per quelli che sono i nostri obiettivi. Se poi vogliamo disconoscere questo, va bene. Io sono qua per fare meglio delle nostre possibilità, perché a giugno il Siena abbia tre squadre dietro”.
Maccarone che sbaglia un rigore, Calaiò che sbaglia un gol a porta vuota: sintomi di insicurezza?
“Calaiò ha sbagliato perché si sbaglia: l'errore fa parte della partita. Maccarone è in una grande condizione psico-fisica. Non sbaglia chi non rischia. Lui ha avuto personalità a presentarsi sul dischetto. A me piacciono i giocatori che si prendono le proprie responsabilità. E anche dovessero sbagliare devono stare tranquilli: la responsabilità ultima è mia. Rischino quando c'è da rischiare. Poi rispondo io dei loro errori”.
La squadra come ha reagito al derby?
“I ragazzi sono dispiaciuti, ma come tutte le volte li ho caricati, sottolineando le cose positive che hanno fatto, guardando agli errori, ma ribadendo le mie incondizionate fiducia e stima in loro: dobbiamo avere la forza di reagire a tutto. Il lunedì metabolizzi, il martedì devi tornare a dare il massimo. Non bisogna fare mai un funerale prima che si muoia, come non è mai produttivo ricordare il passato”.
Una piccola curiosità: cosa vi siete detti con Galloppa che è venuto a salutarvi?
“Non posso riferirlo... Il fatto che sia tornato ci fa piacere, vuol dire che qua è stato bene: non solo con gli ex compagni, con me, con lo staff, ma con Siena intera. Daniele è un ragazzo intelligentissimo, ha sensibilità: basta parlarci per capirlo”. (Angela Gorellini)

Fonte: Fedelissimo on line

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Il Chiasso Largo
 

Mancano ancora quasi tre mesi alla riapertura della finestra invernale del calcio mercato ma alcune società hanno già iniziato le prime trattative.

Tra Napoli e Juventus si potrebbe concretizzare un clamoroso scambio che vede la centro due ex bianconeri: Molinaro all’ombra del Vesuvio e Zuniga alla Juve.

Lo scambio porterebbe vantaggi ad ambedue le società visto che il Napoli è alla ricerca di un esterno sinistro e la juve un pari ruolo ma da impiegare sul settore destro del campo.

E’ una trattativa iniziata da qualche giorno e potrebbe concludersi a breve – anche se comunque si dovrà attendere il mese di gennaio per depositare i contratti - se il Napoli rivedrà la valutazione del colombiano.

La Juventus, infatti, ritiene eccessivi i quasi 9 milioni di euro che De Laurentis ha versato nelle casse del Siena per rilevare il cartellino di Zuniga.  (nn)

Fonte: Fedelissimo Online

 

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Frittelle Savelli
 

Riceviamo e con grande piacere pubblichiamo, uno scritto dell’amico  Prof. Giovanni Buccianti, grandissimo tifoso bianconero.

Ci sentiamo di condividere tutto quanto esposto con estrema chiarezza dal prof. Buccianti, un amante di tutto lo sport cittadino, sempre presente quando la mitica Robur scende sul campo del Rastrello e lo ringraziamo per l’apprezzato intervento.

 

Il derby con il Livorno era atteso da tutti i tifosi perchè avrebbe dovuto rasserenare gli animi, infondere fiducia, incrementare una classifica troppo misera. Così non è stato. Anzi: la situazione si è fatta, se possibile, ancor più critica e l'orizzonte si è oscurato. Un misero pareggio contro una squadra senza il suo miglior giocatore (Candreva) ridotta in dieci per l'espulsione di Marchini, privata fin dal 19° minuto di un giocatore del calibro di Mozart (infortunatosi).

La situazione si è dunque aggravata non solo per lo scarso bottino raccolto ma soprattutto per il clima che si è creato: tifosi giustamente arrabbiati, dirigenti contestati, allenatore criticato e colpevolizzato per sostituzioni apparse almeno discutibili, un dirigente che applaude ironicamente i tifosi, ecc. Tanto nervosismo insomma: basti pensare che un giocatore dalla esemplare serietà e senso della misura come Vergassola è … uscito da gangheri.

Siamo, allo stato dei fatti, in piena tempesta. Inutile ripetere (sia pure giustamente) che tutto deriva dalla cessione di validi giocatori non adeguatamente sostituiti, inutile ripetere che il “criminale regalo” (calcisticamente parlando) di Portanova al Bologna è stato l'atto finale di una campagna infelice, inutile procedere con lamentele e recriminazioni. Ci sarà tempo e modo per fare le dovute valutazioni. Ora occorre dimostrare tutto il carattere indomito di noi senesi per tentare di risollevarci. Serriamo le fila, facciamo quadrato, incoraggiamo i giocatori e l'allenatore sostenendoli con tutta la passione di cui siamo capaci, stiamo loro vicini sperando che la squadra reagisca orgogliosamente per arrivare a gennaio non troppo lontani dall'asticella della salvezza. A gennaio sarà necessario correre ai ripari acquistando qualche “pezzo” di indiscutibile valore per irrobustire l'organico. Non è la prima volta che accade.

Il Siena in seria A è un grosso patrimonio sportivo che non va dissipato soprattutto in vista del prossimo campionato quando ci sarà una diversa distribuzione dei diritti televisivi positiva per squadre come il Siena. Per le tante validissime società sportive che ha, Siena è una città al vertice in campo sportivo la cui più alta espressione è rappresentata dalla Mens Sana, seria candidata quest'anno per la vittoria della Eurolega. E' giusto che le siano riservate tutte le attenzioni ma è altrettanto giusto che le stesse attenzioni siano riservate alla vecchia e gloriosa Robur amata da migliaia di tifosi. Giovanni Buccianti

Fonte: Fedelissimo Online

 

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Sartini Siena
 

Questa sera alle ore 21, la trasmissione “E’STORIA” condotta da Gigi Rossetti in onda su CANALE 3 e TOSCANA CHANNEL avrà come ospiti:
Massimo Sollazzini, Daniele Magrini, Stefano Tesi, Fulvio Bruni e Claudio Terzi.

Fonte: Fedelissimo online

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Il Mangione
 

Nessun allarme, anche se la società è consapevole del momento di difficoltà. Questo il messaggio che arriva da via della Sapienza, dalle stanze della sede del Siena, dopo il pareggio interno con il Livorno e la contestazione dei tifosi. E nessun "pericolo" per la panchina di Marco Giampaolo, tecnico che ha la piena fiducia della società e che continuerà a guidare il Siena. Concetti questi ribaditi da Manuel Gerolin subito dopo la gara con il Livorno e confermati anche da Sandro Federico, braccio destro di Giovanni Lombardi Stronati e team manager della società bianconera, nonché punto di riferimento interno ed esterno. E' previsto per oggi un incontro fra lei, Gerolin, Giampaolo e il presidente Stronati a Roma? "Non è previsto nessun incontro, ci siamo visti ieri (domenica, ndr) dopo la partita e abbiamo già fatto il punto della situazione. Ci vedremo nei prossimi giorni, ma è una cosa legata alla sosta, faremo di nuovo il punto della situazione. Non si tratta di una riunione legata alla situazione dopo il pareggio con il Livorno. Insomma un summit di routine, una riunione come altre". Le faccio una domanda diretta: Marco Giampaolo rischia qualcosa? "Giampaolo è l'allenatore che più di tutti ci può aiutare ad uscire da questo situazione difficoltosa. Conosce la squadra, sa come tirar fuori le qualità dei giocatori che abbiamo. Non possiamo neppure parlare della sua posizione, perché non è un argomento di cui parlare, il mister non è in discussione. E' un tecnico valido e che può valorizzare i nostri giovani, è un allenatore in cui crediamo fermamente e deve continuare a lavorare con tranquillità". Come si esce da questa situazione complicata, c'è una ricetta al di là del lavoro sul campo? "E' un momento di difficoltà. Ma io credo, e questo lo credono anche Stronati, Giampaolo e Gerolin, che questa squadra abbia delle potenzialità enormi e deve solo migliorare la propria autostima, la consapevolezza di essere una buona squadra, cosa che per il momento non ha. Il gruppo sta crescendo e siamo convinti che fra un po' di tempo partite come quelle con Roma, Napoli o Livorno finiranno in maniera diversa. C'è bisogno di tempo, c'è bisogno di far lavorare la squadra e di farla crescere ancora". Come ha analizzato la gara con il Livorno? "Una partita strana, una gara che pensavamo di poter vincere anche in undici contro undici. Loro poi si sono chiusi nella loro area di rigore ed è diventato tutto più difficile. In queste gare capita spesso che chi gioca in inferiorità numerica dia il centodieci per cento, aumenta lo spirito di gruppo. Di certo una gara difficile da analizzare". Parlerete con la squadra in questi giorni, al di là della vostra costante presenza al campo di allenamento? "Un incontro ufficiale, chiamiamolo così, c'è già stato la settimana scorsa. La squadra ha bisogno di sentire vicino la società in questo momento, ma anche i giocatori sono consapevoli del momento un po' particolare. Hanno bisogno di stare tranquilli, di lavorare e migliorare. Alzare i toni adesso non serve, serve fiducia da parte di tutti". I tifosi sono in subbuglio, anche alla conclusione del derby c'è stata una contestazione ed un confronto con i dirigenti bianconeri, oltre che con l'allenatore... "E' tutto normale, rientra nella normalità, anche la contestazione e il confronto dopo il derby con il Livorno. Siena è un posto dove si può discutere, anche con toni forti, ma tutto poi rientra. E' normale che ci sia preoccupazione, i tifosi vivono di tante piccole ansie e li capisco, capisco le loro perplessità. Ma è necessario pure capire che c'è bisogno di tempo e che serve fiducia" (Alessandro Lorenzini)
Fonte: Il Corriere di Siena

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Sartini Siena
 

 

Domenica 11 ottobre inizia il campionato di sere A2 per le nostre ragazze del Siena Calcio Femminile e visto che la serie A maschile sarà ferma per gli impegni delle nazionali la squadra giocherà allo stadio "Artemio Franchi-Montepaschi Arena" con inizio alle ore 15.00. Le ragazze aspettano tutti i tifosi bianconeri per far sentire il sostegno e l'affetto della città. L’ingresso è gratuito. Fonte: Fedelissimo online

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Sa Giorgio a Lapi
 
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ESTRA
 

Posto che: in estate l'organico è stato pesantemente ridimensionato, la squadra è oggettivamente più debole e inesperta rispetto all'anno scorso, la società fin qui è mancata clamorosamente nel rapporto con l'allenatore e l'ambiente. Posto anche che: se Calaiò sbaglia un colpo di testa da mezzo metro e Maccarone un rigore, e poi ancora se un fallo di mano pressoché identico viene giudicato volontario e da rigore a Napoli, mentre a Siena non viene nemmeno preso in considerazione (ci corrono tre punti, a valutazioni invertite), non è colpa di Stronati-Gerolin-Giampaolo.

Ecco, posto tutto questo, sarà anche il caso di smetterla di nascondersi dietro una sorta di fatalismo vittimista, di costringersi in una via senza sbocco giustificandosi con un alibi preventivo che è reale (la squadra indebolita e non condivisa dal tecnico) ma che non può tradursi in un paravento eretto in eterno a copertura delle difficoltà in campo. Perché delle due l'una: o Giampaolo ritiene e riteneva la squadra assolutamente non all'altezza della serie A, e allora poteva lasciare prima di iniziare (vedi Conte a Bari), oppure pensa che si possa restare in linea di galleggiamento fino a gennaio, per poi tentare di colmare le carenze esistenti, e allora ha il dovere di tentarle tutte per invertire la rotta.

Se questa opzione, com'è auspicabile e ipotizzabile, è quella ritenuta anche da lui più percorribile, occorre che si verifichino due passaggi ineludibili. Il primo, forse già domani: un chiarimento franco, vero, tra tecnico e società, per mettere in un angolo le divergenze dei mesi passati, annullare per quanto possibile i rancori reciproci e pianificare un nuovo corso. Non ci sarà amicizia, ma si può e si deve provare a lavorare insieme. Occorrono umiltà e serenità. Chi di dovere, faccia una sforzo in questa direzione.

Secondo passaggio: Giampaolo fa bene a sottolineare positivamente che, contro il Livorno, il Siena non ha perso la testa e ha provato sempre a giocare senza buttare palloni a casaccio in avanti. Bene, e però: quante occasioni da rete ne sono scaturite in 57 minuti di superiorità numerica? Dove si è vista la grande capacità di gestione della gara contro otto giocatori e mezzo (con Lucarelli piantato sul dischetto del centrocampo) che non facevano altro che difendere in stile anni '70, portando peraltro a casa il risultato inseguito? Ecco, qui servivano più fantasia, la capacità di allargare prima il gioco con il 4-4-2 (e non quando Rosi, Del Grosso e Fini erano già stremati), scelte diverse in fase di sostituzioni. Perché sarà anche vero che se una volta esce Vergassola non crolla il mondo, però non crolla nemmeno se una volta esce Fini o se Jajalo gioca 90 minuti. E il mondo non crolla se una volta entra Paolucci e magari decide la partita, perché in quel caso non sarebbe il trionfo di Gerolin e la sconfitta di Giampaolo, ma solo la vittoria della Robur. Perché, guarda un po', delle baruffe personali ai diecimila presenti ieri al ''Franchi'' interessa davvero nulla. (Orlando Pacchiani)

Fonte: Fedelissimo Online

 

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Rete ivo
 

Sette giorni fa l'addio al dg Pierpaolo Marino, oggi quasi certamente quello a Roberto Donadoni. Una nuova svolta è alle porte per il Napoli, con il presidente De Laurentiis che non ha visto, nel match perso ieri contro la Roma, quella reazione che si aspettava dalla squadra. Così, la decisione di voltare pagina anche per quanto riguarda la guida tecnica è apparsa inevitabile.

 

Da un momento all'altro è atteso l'annuncio ufficiale, ma negli uffici della Filmauro di Roma, si lavora alacremente e pare che giò in mattinata il massimo dirigente azzurro abbia incontrato l'ex tecnico della Sampdoria. La scelta di Walter Mazzarri è arrivata dopo che l'obiettivo numero 1, Roberto Mancini, ha espresso molte perplessità, sia economiche (rinunciare a un contratto da 6 milioni con l'Inter, a fronte del triennale da 3 milioni offerto da De Laurentiis) che tecniche (l'arrivo a campionato iniziato, un organico non scelto da lui).

 

Ottenuto il via libera dalla Sampdoria, De Laurentiis ha incontrato Mazzarri e con lui trovato l'accordo per far sedese l'allenatore toscano sulla panchina azzurra. Per lui si tratterebbe di una sorta di ritorno, visto che era stato a Napoli come secondo ai tempi di Renzo Ulivieri (non certo una gestione da ricordare...).

 

Con Donadoni, invece, l'addio sarà sancito domani con un incontro a Roma tra presidente e allenatore. Si cercherà un accordo amichevole per la risoluzione del contratto. Sul fronte dirigenza, invece, ancora nessuna novità. Resta in pole position come direttore generale, Giampaolo Montali. L'ex ct del volley è membro del cda della Juve, ma avrebbe giò ottenuto il via libera da Cobolli Gigli. Come direttore sportivo è corsa a due tra Pasquale Sensibile, ora al Novara e Manuel Gerolin, ieri conestato dai tifosi a Siena.

Fonte: RealSports.it

 

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Ancora un grande Galloppa, il migliore in campo della sua squadra realizza anche il gol del pareggio sul campo della capolista Sampdoria. Caetano realizza il suo terzo gol con il Frosinone ed è uno dei migliori della sua squadra. In lega Pro doppietta di Albanese e Gennaro Esposito si conferma leader del Verona che tenta la risalita in serieB.                                          

SERIE A
BELMONTE Nicola (D) al Bari in comproprietà
Bari-Catania 0-0 non in lista
GALLOPPA Daniele (C) al Parma comproprietà
Sampdoria-Parma 1-1 in campo tutta la partita
VOTO 7GOOL

SERIE B
CAETANO Prosperi Calil  (C) al Frosinone in comproprietà
Piacenza-Frosinone 0-2 in campo 14’ st
VOTO 7GOOL
CAPOGROSSO Gaetano (D) al Piacenza in prestito
Piacenza-Frosinone 0-2 in campo fino al 21’st
VOTO 6
DEL PRETE Lorenzo (D) al Frosinone in prestito
Piacenza-Frosinone 0-2 in campo tutta la partita VOTO 6
MANCINI Manuel (C) al Gallipoli in prestito
Gallipoli-Empoli 0-0 non in lista
ROMANO Mariano (C) al Sassuolo in prestito
Ascoli-Sassuolo 1-5 non in lista
ZITO Antonio (C) al Crotone in prestito
Crotone-Padova 2-1 non in lista

LEGA PRO PRIMA DIVISIONE
AMELTONIS Emanuele (P) al Cosenza in prestito
Reggiana-Cosenza 5-2 in panchina
BIGESCHI Filippo (C) al Novara in prestito
Pro Patria-Novara 0-1 non in lista
BETTEGA Alessandro (C) al Pescina VDG in prestito
PescinaVDG-Taranto 0-2 non in lista
BLANCHARD Leonardo (D) al Pescina VDG in prestito
PescinaVDG-Taranto 0-2 in campo tutta la partita
VOTO 6,5
SANSONE Gianluca (C) alla Virtus Lanciano prestito
Gioca stasera
PACKER Ricardo Douglas  (C) al Ravenna in prestito
Cavese-Ravenna 1-0 in panchina
CASTALDO Luigi (D) al Viareggio in prestito
Perugia-Viareggio 1-0 in panchina non entrato

BARTOLUCCI Giovanni (D) al Lecco in prestito
Arezzo Lecco 1-0 in campo tutta la partita
VOTO 6 ESPOSITO Gennaro(C) al Verona in prestito
Potenza-Verona 0-0 in campo tutta la partita
VOTO 7 LEGA PRO SECONDA DIVISIONE
ALBANESE Thomas (A) al Sudtirol Alto Adige in prestito
Legnano Alto Adige 2-2 in campo fino al 29’st
VOTO 7,52 GOOL
PIETROBATTISTA Luca (C) alla Colligiana in prestito
Itala San Marco-Colligiana 1-0 in panchina
PRANDELLI Matteo (A) alla Colligiana in prestito
 Itala San Marco-Colligiana 1-0 in campo dal 29’ st VOTO 6 Fonte: Fedelissimo online

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FISSC
 

Alla fine della partita Massimo Maccarone era distrutto. Sapeva che il suo errore dal dischetto aveva compromesso il risultato finale e da campione com’è non si è sottratto dallo scusarsi con i propri tifosi.

Significativo il gesto rivolto alla Curva alla fine della partita: la mano battuta sul petto per dire “E’ colpa mia”.

E’ stato sicuramente un gesto molto apprezzato dai tifosi da parte di un giocatore che non si è mai risparmiato, che spesso ci ha levato le castagne dal fuoco e di cui il Siena non può fare a ameno per raggiungere la salvezza.

Poi Maccarone è stato abbracciato dai compagni e a testa bassa si è diretto negli spogliatoi. (nn)

Fonte: Fedelissimo Online

 

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Andando nella sezione “SONDAGGIO” è possibile votare quello che per te è stato il miglior giocatore del Siena-Livorno. I voti verranno aggiunti alla classifica generale del Fedelissimo d’Oro.

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FISSC
 

 

Il tecnico Marco Giampaolo e il direttore sportivo del Siena Manuel Gerolin sono stati contestati all'uscita dallo stadio, dopo il deludente 0-0 con il Livorno. Un centinaio di tifosi ha prima insultato il dirigente senese, che insieme al segretario Giampiero Persichetti e all'assistente del presidente Sandro Federico si era avvicinato per cercare di spiegare le proprie ragioni, costringendolo a rientrare nello stadio.
Sorte simile è toccata al tecnico Marco Giampaolo, che è stato contestato poco dopo mentre stava lasciando il "Franchi" in auto. Dopo i primi momenti di tensione, il tecnico si è fermato a parlare con i tifosi: un dialogo dai toni accesi, che si è concluso dopo alcuni minuti.
Situazione simile con Gerolin, che si è confrontato a lungo con i tifosi, insoddisfatti non solo per la prestazione della squadra ma anche per il mercato a loro dire del tutto insoddisfacente. Già alla fine della partita, dalla curva erano partiti cori nei confronti del presidente Lombardi Stronati, invitato a "spendere" di più. Il patron, a fine gara, si è subito allontanato dallo stadio.
Fonte: www.repubblica.it

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Stone Fly
 

Sette partite non sono tante per leggere un campionato, ma sono sufficienti per capire che qualcosa non va e che, in un modo o in un altro si dovranno trovare dei rimedi.

Individuare le responsabilità di questa situazione è un esercizio fine a se stesso che ci interessa solo in maniera marginale, quello che vorremmo è che si trovassero i giusti rimedi per non compromettere una stagione.

Cinque punti dopo sette partite costituiscono un bottino che non può preoccupare il tifoso perché se è vero che il calcio non è un’equazione algebrica è altrettanto vero che in questo sport la matematica ti condanna o ti premia.

Nessuno insegue la Coppa Uefa o la Champions, sappiamo per definizione che anche quest’anno la Robur dovrà lottare fino all’ultimo secondo per la salvezza, ma sono le difficoltà che incontra la squadra che hanno innalzato il livello di preoccupazione.

E’ evidente che, al di là delle rispettive posizioni, qualcuno ha sbagliato e/o sta sbagliando e sarebbe opportuno che i diretti interessati, società e tecnico, capissero – e velocemente – quali potrebbero essere le soluzioni adatte per migliorare una classifica che comincia a preoccupare una tifoseria che ieri ha dimostrato tutto il proprio dissenso.

Come è nel suo sacrosanto diritto. Il tifoso non può indirizzare le scelte di mercato o quelle tecniche, ma può esprimere il proprio parere – a meno che non verrà fatta una legge per vietare anche questo – sul prodotto che gli viene offerto. E ad oggi il prodotto Siena non è dei migliori.

La squadra ha delle difficoltà, non sappiamo se strutturali o di conduzione, di certo non da l’impressione di essere all’altezza del compito a cui è chiamata e questo al di là del grande impegno che ognuno mette in campo quando viene utilizzato.

Purtroppo è iniziato un film già visto, due posizioni contrapposte che spesso portano ad un punto di non ritorno

La società ha più volte ribadito per bocca del presidente e del direttore sportivo che la rosa è competitiva e ha le potenzialità per raggiungere l’obbiettivo della salvezza.

L’allenatore non sembra essere sulla stessa lunghezza d’onda e lo dimostra con i fatti attingendo tra i nuovi arrivati con il contagocce.

Dove è l’equivoco? Chi ha ragione?

Ognuno ha una propria idea e se questa situazione è riuscita a dividere la tifoseria tra chi attribuisce le maggiori responsabilità alla società e chi all’allenatore, nel contempo l’ha compattata in un unico solo pensiero: così non si va da nessuna parte.

Questo è il punto su cui ragionare, questa la posizione da cui partire per capire gli eventuali errori e trovare le relative contromisure, questo è quello che chiedono i tifosi.

Negare quello che è sotto gli occhi di tutti, fare finta che non esista una diversità di vedute tra la società e il tecnico è estremamente pericoloso e ci auguriamo che questo sia il tema dell’incontro che si dovrebbe svolgere a Roma domani.

Non sta a noi trovare la soluzione, ma il diritto di critica, costruttiva come abbiamo sempre fatto, nessuno ce lo può negare ed è quello che facciamo, senza isterismi e senza consigli da dare.

E’ giunto il tempo di capire se ci sono stati e quali sono gli errori commessi, da una parte e dall’altra e da qui ripartire cercando, magari, di limitare i danni in attesa della finestra invernale del calciomercato. (Nicnat)

Fonte: Fedelissimo Online

 

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ESTRA
 

 

La Coppa Italia sorride al Siena   ASD SIENA CF – GRIFO PERUGIA: 1 - 0 (0 - 0)   SIENA CF: Mazzola, Pecorelli, Frizza, Saravalle (18’ st Gurgugli), Bianchini, Fiorilli, Santacroce, Pecchia, Marraccini (20’ st Talanti), Fambrini, Migliorini. A DISPOSIZIONE: Dainelli, Piazzini, Mundi, Crescioli, Ballotti. ALL: Bongi.   GRIFO PERUGIA: Roscini, Parise (18’ st Cianci), Bianchi, Bordellini, Marchesi, Fiorucci, Natalizi, Pederzoli (39’ st Di Camillo), Costantini (39’ st Spapperi), Pugnali, Mortolini. A DISPOSIZIONE: Cocchi, Vallini, Meloni, Fiorucci G. ALL: Scapicchi.   ARBITRO: Sig. Baroni di Firenze; Assistenti: Sig. Caniglia e Salinco di Firenze. RETI: 32’ st Migliorini. NOTE: Ammonite: 38’ Saravalle, 10’ st Natalizi, 44’ st Marchesi; Espulse: nessuna: Calci d’angolo 5 a 1 per il Perugia; Recupero 4’ (1’ + 3’).   SIENA – La Coppa Italia sorride al Siena Calcio Femminile. Nel secondo turno le bianconere vincono in casa contro la Grifo Perugia – che incontreranno anche in campionato – e proseguono il loro cammino. Un’ottima prestazione corale – impreziosita da un gran gol di Migliorini e da un paio di interventi perfetti di Mazzola – che fa davvero ben sperare per il proseguimento della stagione. La partita è divertente, la Grifo si conferma essere una bella squadra, organizzata, dinamica e con elementi di esperienza. Le bianconere, da parte loro, dimostrano di avere trovato un buon affiatamento e di mettere in campo tecnica, carattere e determinazione. Nel primo tempo le squadre si studiano, ma fanno vedere un gioco frizzante e divertente. La prima bella occasione arriva al 21’ quando Fambrini, da centrocampo, lancia Migliorini che fa partire un gran tiro, ma l’ottimo intervento di Roscini evita il vantaggio bianconero. Al 38’ Mortolini coglie bene una palla vagante e si lancia verso porta; l’intervento di Saravalle evita il peggio, ma fa rimediare al difensore un cartellino giallo. Nella ripresa la Grifo entra in campo con determinazione e attacca, a più riprese, la porta bianconera: al 58’ ci prova Mortolini, ma Mazzola in volo si salva in angolo. Due minuti più tardi risponde il Siena. Marraccini innesca Migliorini che lancia, sulla sinistra, Fambrini; il capitano entra in area e fa partire un bel tiro a incrociare che esce di poco. Al 73’ l’occasione che potrebbe cambiare il match; Natalizi si libera in mezzo all’area e serve, indietro, Fiorucci che scaglia un missile sul quale Mazzola si supera, difendendo la porta bianconera. Passano quattro minuti e il fronte si ribalta. Talanti dà il via all’azione, serve Pecchia al centro che pesca Migliorini, lanciata sulla sinistra; il bomber non si lascia sfuggire l’occasione e con un gran tiro scavalca il portiere e sigla il vantaggio del Siena. La Grifo dà il via a un vero assedio e si rende pericolosa in almeno tre occasioni, ma un ottimo intervento di Mazzola – prima – e uno di Frizza, poi, salvano il risultato e spingono il Siena nel cammino di Coppa Italia. Il 19 ottobre – dopo la prima partita di campionato allo stadio “Franchi” – le bianconere affronteranno, dunque, il Firenze che oggi ha battuto il Pisa 6-2. La sede dell’incontro sarà sorteggiata nei prossimi giorni. Fonte: www.sienacalciofemminile.com  

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Il Mangione
 

Da indiscrezioni, di cui abbiamo trovato conferma, martedì p.v. sarebbe in programma un summit tra la società e il tecnico.

L’incontro si dovrebbe tenere a Roma e vi parteciperanno il presidente Giovanni Lombardi Stronati, il DS Manuel Gerolin e l’allenatore Marco Giampaolo.

Fonte: Fedelissimo Online

 

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Sa Giorgio a Lapi
 

Un pareggio che non serve a nulla? No, questo ennesimo risultato negativo ci servirà a farci aprire gli occhi. I nodi si stanno sciogliendo e anche i tifosi, cioè noi stessi, devono fare autocritica. La fiducia riposta, come sempre accaduto nelle ultime splendide annate, nella società è stata mal riposta. I pezzi da novanta ceduti, alcuni (Portanova) quasi a mo' di presa in giro (tipo: vediamo dove posso arrivare a prendere in giro questi qua...), non sono stati rimpiazzati a dovere. Giampaolo ha accettato una situazione deficitaria a causa del contratto ed eccoci ad oggi.

Il bello è che i tempi per recuperare ci sarebbero tutti, ma è la qualità dei risultati negativi che ci fa tremare i polsi: abbiamo perso contro Milan e Roma, squadre superiori ma in crisi nera quando ci abbiamo giocato noi, abbiamo pareggiato in casa senza segnare, contro due dirette concorrenti (Chievo e Livorno), oggi addirittura giocando per un'ora 10 contro undici. Il momento è grave, anzi gravissimo, e le responsabilità sono di tanti, ma è fuor di dubbio che in cima alla lista ci sia il presidente Giovanni Lombardi Stronati. Per settimane, mesi, ci ha preso in giro sopravvalutando certe operazioni di mercato che alla resa dei conti, si sono rilevate pessime, e tutto questo proprio nell'anno che ci doveva vedere maggiormente impegnati a salvarsi, in quanto dal prossimo torneo di serie A cambieranno le regole di spartizione dei diritti tv, con soddisfazione di società come la nostra. Noi, ingenui tifosi, gli abbiamo creduto e lui cosa fa? Al termine della partita della Roma accusa i tifosi di maleducazione, difende la Roma, sua squadra del cuore e oggi ai primi cori negativi applaude ironicamente dalla tribuna vip. Complimenti e grazie di tutto! Noi tifosi avevamo stabilito il record in fatto di sottoscrizione di abbonamenti dimostrando di credere al “progetto”, un progetto che a quanto pare non esiste o per lo meno ci sta portando in B. Un record eccezionale, visto che la squadra vincente dello scorso anno era stata smantellata e perfino tifosi come quelli del Milan, si sono rifiutati di abbonarsi dopo un calcio mercato negativo. A Siena no, siamo andati controcorrente anche in questo, sapendo bene che solo uniti possiamo raggiungere certi traguardi. Oggi quell'unione non c'è più e non certo per colpa nostra, caro presidente. Oggi avrà capito anche lei quanto la rosa del Siena sia inadeguata.

In mezzo a tutto questo ci sono proprio loro i giocatori e il mister. I bianconeri scesi in campo dall'inizio del campionato hanno sempre dato il massimo, questo sia chiaro per tutti. Il mister oggi ci ha messo del suo, le sue scelte in corso d'opera non si sono dimostrate azzeccate, prima tra tutte la sostituzione di Jajalo. Le spiegazioni da lui dateci al termine della partita ci hanno fatto capire, però le difficoltà del suo lavoro.

Non è esonerando lui che i problemi si risolvono d'incanto. Sono altri quelli da esonerare...

Antonio Gigli

Fonte: Fedelissimo Online

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Manuel Gerolin: “Non ci sono problemi societari, i nostri problemi sono tecnici, ma con il lavoro settimanale possiamo e dobbiamo venirne fuori. I cori che ci sono stati sono il frutto della mancanza di risultati. Oggi non abbiamo vinto, ma le nostre occasioni le abbiamo avute, abbiamo sbagliato un rigore, poi alla fine siamo stati più disordinati, nell'inseguire il successo. Ma i risultati vengono fuori con il lavoro e non con le parole. Ancora non riusciamo a esprimerci per le qualità che abbiamo, ma lo sapevamo che sarebbe stato così: abbiamo cambiato parecchio, inserendo giocatori nuovi. Ma siamo consapevoli di aver fatto un mercato interessante, il presidente ha speso. Siamo sereni, prima o poi i frutti li coglieremo. Abbiamo fiducia in Giampaolo, andando avanti uniti, si può arrivare lontano. Una vittoria cambierebbe tutto. Abbiamo buttato via punti, siamo in credito con la sorte: abbiamo soltanto un'arma, lavorare, crescere. Paolucci? Il parco attaccanti è ampio, compreso Larrondo che è stato il giocatore più richiesto in serie B. Bisogna dare tempo a tutti di maturare. Ekdal? Abbiamo già un accordo verbale con la Juve, alla quale ci legano ottimi rapporti, per trasformare il prestito in comproprietà con diritto di riscatto”. (a.go.)

Fonte: Fedelissimo on line

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Contestato durante la partita per l’andamento della stessa e per la sostituzione di Vergassola, l’allenatore Giampaolo si è trovato al centro della contestazione anche al momento della sua uscita dallo stadio.

Mentre si dirigeva verso la propria abitazione a bordo della sua macchina è stato circondato dai tifosi che hanno manifestato sonoramente la propria disapprovazione.

Dopo un primo momento di sfogo verbale, i tifosi hanno iniziato a chiedere alcune spiegazioni al mister che non si è sottratto dal fornire le risposte.

Non ci sono state dichiarazioni esplicite ma quello che i presenti hanno capito è che l’allenatore non ha condiviso la campagna acquisti-cessioni, trovandosi tra le mani una squadra che, sicuramente dirà la sua, ma che presenta delle carenze.

Non è mancata un' osservazione polemica riferita al periodo del calciomercato, quando sono stati ceduti molti giocatori importanti tra il silenzio generale.

L’incontro iniziato tra le urla di disapprovazione si è concluso con un applauso rivolto dai presenti al Mister.

Fonte: Fedelissimo Online

 

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