A margine della conferenza di questa mattina alla Jacopo della Quercia, la presidente bianconera Anna Durio ha fatto il punto della situazione dopo l’eliminazione della Robur dai play off, con uno sguardo già rivolto alla prossima stagione. “Ripartiamo con la consapevolezza di aver lavorato bene in questi anni – ha spiegato – e di aver costruito qualcosa. Purtroppo, nelle partite, nel calcio in generale, non sempre si ottiene quello che si vuole. Fa male uscire al primo turno, ma anche arrivare alla finale e veder sfumare l’obiettivo per un soffio è stato pesante...”. “L’amarezza c’è, ma poi passerà – ha aggiunto -: il tempo lenisce ogni male. Vogliamo ripartire in quarta, con la voglia di dare il massimo, come abbiamo sempre fatto, al di là dei risultati. Non è andata come speravamo, ci riproveremo”. Non ci sono colpe da attribuire, per la presidente. “Ho sempre detto che si vince e si perde tutti insieme – ha affermato -: anche stavolta è così. Siamo tutti una squadra, da me al magazziniere”. Sul futuro e chi ci sarà alla guida della Robur. “Non abbiamo ancora preso decisioni, il campionato non è ancora finito. Ci siamo presi qualche giorno per pensare”. (a.go.)


Fonte: Fol

 

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La Robur Siena e l’Acqua Village Water Parks si sono uniti per sostenere le scuole della provincia di Siena: questa mattina la proprietà dei parchi acquatici di Follonica e Cecina e il club bianconero hanno donato una lavagna multimediale di ultima generazione al Comprensivo Jacopo della Quercia. Il primo passo di un cammino che la nuova partnership vuole continuare nel tempo. “Quando mi è stata proposta questa idea ho aderito subito – ha commentato la presidente della Robur Anna Durio -: i giovani sono il futuro e lo sport è uno dei veicoli principali per trasmettere valori e principi. Un obiettivo che ci siamo posti anche con lo Youth Project e con il nostro settore giovanile. Questa donazione, inoltre, si inserisce all’interno di ‘Robur @School’ l’iniziativa che Ruggero Radice ha portato avanti quest’anno nelle scuole. Poi, personalmente, tengo molto al sociale, ogni iniziativa di questo tipo mi vedrà sempre partecipe”. “Siamo felici di aver stretto questa importante collaborazione con la Robur Siena – ha aggiunto Marcello Padroni, proprietario di Acqua Village -: lo sport e la scuola sono due settori fondamentali per la crescita dei giovani”. A occuparsi del progetto il direttore marketing bianconero Vincenzo Federico. “Un’iniziativa che dimostra quanto la Robur Siena e la presidente Durio tengano ai giovani – le sue parole -, che sono il futuro, di Siena del Siena, come tifosi e chissà, magari anche calciatori. Ci tengo a ringraziare Acqua Village, in particolare Marcello Padroni, che si è avvicinato alla nostra realtà con la volontà di aiutare non solo le scuole del proprio territorio di riferimento”. “Un sentito grazie alla Robur e ad Acqua Village per averci donato questa lavagna – ha chiuso il dirigente dell’istituto comprensivo Jacopo della Quercia, Lucia Regola -: oggi la multimedialità è importante, ma è importante anche che i ragazzi ne facciano un uso consapevole. Per il nostro istituto è uno degli obiettivi primari”. (Angela Gorellini)

Fonte: Fol

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Archiviata la fase a gironi, i Playoff di Serie C entrano nel vivo con la fase nazionale. Le sfide saranno articolate in gare di andata e ritorno, con le teste di serie che cominceranno in trasferta per poi giocarsi il ritorno tra le mura amiche. Le gare sono state programmate per Domenica 19 Maggio e Mercoledì 22 Maggio. Di seguito, il quadro dei match del 1° turno nazionale:

Gara 1: Feralpisalò - Catanzaro

Gara 2: Potenza - Catania

Gara 3: Arezzo - Viterbese

Gara 4: Carrarese - Pisa

Gara 5: Monza - Imolese

Accederanno al secondo turno nazionale le squadre che vinceranno le gare di andata e ritorno o che, in caso di parità di punteggio al termine del ritorno, avranno conseguito una migliore differenza reti. In caso di ulteriore parità, ad accedere alla fase successiva sarà la squadra "testa di serie".

Fonte: Fol

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Rete ivo
 

E’ iniziata male ed è finita con una grande delusione. Quella appena terminata non è stata una stagione né facile, né regolare e sul giudizio finale pesa tutto ciò che è successo durante l’estate 2018. Non è un caso che le società che, insieme al Siena, hanno combattuto la loro battaglia contro la FIGC, Fabbricini, Lotito e Balata, ad eccezione dell’Entella, hanno fallito l’obiettivo iniziale della promozione diretta o di un bel piazzamento nei playoff.

Il sesto posto finale e l’uscita immediata dai playoff saranno alla base delle valutazioni della società che è chiamata fare scelte per impostare la prossima stagione al meglio.

Al netto delle difficoltà che hanno condizionato l’intero campionato, qualche lacuna è emersa. Senza inoltrarci in un campo che non ci compete, ma analizzando quanto visto sul campo, la squadra a trazione anteriore costruita in estate, ha mostrato qualche lacuna nel settore più arretrato, dove il solo Contini è stato autore di una grande annata. Qualcuno obietterà che se cerchi sempre la vittoria è inevitabile fornire meno protezione alla difesa, giusto, ma 38 partite, playoff compresi, hanno mostrato dei limiti nei singoli interpreti. 

Un altro aspetto che è emerso in tutta la stagione è quello della limitata personalità della squadra. Impegno tanto, doti tecniche in abbondanza, ma nessuno dei giocatori della rosa ha dimostrato di avere la personalità necessaria per prendere in mano la squadra nei momenti di difficoltà. Questo limite ci ha portato a perdere o pareggiare partite in cui eravamo in vantaggio, situazioni che alla fine hanno condizionato l’epilogo della stagione. Questa valutazione, per altro soggettiva, non deve suonare come una bocciatura, ma dovrebbe essere presa in considerazione – se ritenuta condivisibile – per impostare la rosa della prossima stagione. 

E’ arrivata l’ora delle scelte che non saranno facili, ma una società proiettata nel futuro come quella di Anna Durio, dovrà comunque fare. Preceduta da un’analisi attenta della stagione appena conclusa si dovrà impostare la prossima, tenendo presente tutto il buono che è emerso in un’annata falsata - che ci auguriamo non si ripeta mai più - di una squadra che a tratti ci ha regalato del buon calcio, ma anche di alcuni limiti che ha evidenziato. (nn)

Fonte: FOL 

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Sa Giorgio a Lapi
 
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Dopo i play off di girone, inizia la fase nazionale a cui parteciperanno 10 squadre: le 6 vincenti dopo i due turni di playoff (Monza, Catania, Potenza, Arezzo, Carrarese e Feralpisalò), le 3 terze classificate di ogni girone (Pisa, Imolese e Catanzaro) e la vincitrice della Coppa Italia Serie C (la Viterbese).

Il primo turno della fase nazionale si articolerà in 5 incontri (gare andata/ritorno) e domani sarà effettuato il sorteggio. Le 10 squadre  saranno divise in due fasce; nella prima ci saranno tutte le 'teste di serie' ovvero Pisa, Imolese, Catanzaro, Viterbese e la meglio classificata tra le vincenti dei primi due turni di playoff.

Fonte: FOL

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Rete ivo
 

Girone A

Arezzo-Novara 2-2(56’ Foglia, 71’ Brunori, 73’ Ronaldo (NO), 82’ Eusepi (NO)

Pro Vercelli-Carrarese 1-2 (57’ Gatto rig, 82’ Caccavallo (CR), 94’ Biasci (CR)

Passano il turno: Arezzo e Carrarese

Girone B

Monza-Sudtirol 3-3(2’ Brighenti, 22’ Marconi, 38’ Morosini (ST), 55’ Vinetot (ST), 83’ Turchetta (ST), 89’ Armellino)

Feralpi Salò-Ravenna 0-0

Passano il turno:Monza e Feralpi Salò

Girone C

Catania-Reggina 4-1(17’ Sarno, 19’ Salandria (RC), 36’ e 57’ Di Piazza, 81’ Marotta)

Potenza-V.Francavilla 3-1(26’ Tiritiello, 67’ Piccinni, 70’ Lescano rig, 87’ Puntoriere (FV)

Passano il turno: Catania e Potenza

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In cucina gli chef Marco, Federica e Giorgio, prepareranno il seguente menù:
Antipasto: gran antipasto le chicche della macelleria San Prospero (selezione di formaggi con confetture e miele)
Primi:
Penne alla gricia
Spaghetti alla genovese
Secondi:
Angus alla genovese alla napoletana
Polpettine al pomodoro
Contorno:
Piselli al tegame
Dolce:
Crema al vin santo con lingue di gatto bianconere fatte al club!!!

Per prenotarsi inviare un sms o watshapp al numero 3664053060 oppure una mail fedelissimi@sienaclubfedelissimi.it

Siena Club Fedelissimi

 

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Il DS Giovanni Dolci, secondo alcune voci che girano nell'ambiente bianconero, dovrebbe chiudere la sua esperienza a Siena con il prossimo 30 giugno. Dolci ha iniziato la sua avventura in bianconero, nella stagione 2016-17 quando Anna Durio è diventata proprietaria della Robur Siena. Ovviamente, a ora sono solo voci che devono essere confermate, ma tutto fa credere che la separazione, probabilmente consensuale, sia vicina.

Fonte: FOL

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Il Chiasso Largo
 

Il portiere Contini è il giocatore con più presenze (36) in maglia bianconera nella stagione 2018-2019. Seguito da Aramu e Gliozzi (33), Cianci e Guberti (32). Il più ammonito è stato Vassallo con 10 cartellini gialli. Solo Romagnoli (2) e Contini hanno subito l'espulsione. Gliozzi è il miglior realizzatore della stagione con 15 reti.

Giocatori Pres. Reti Tit. Sub. Sos. Amm. Esp.
Portieri
CONTINI Nikita 36   36     3 1
MELGRATI RICCARDO (da gennaio) 2   1 1      
NARDI Michele (da gennaio al Sudtirol) 0            
Difensori
BELMONTE Nicola 2   2        
BRUMAT Matteo (da gennaio al Rieti) 12   11 1 3    
D'AMBROSIO Dario 30 2 27 3   4  
DE SANTIS Eros (da gennaio al Monza) 9   7 2 3    
ESPOSITO Mirko (da gennaio) 7   3 4 1    
IMPERIALE Marco 21   16 5 6 3  
PEDRELLI Ivan (da gennaio) 12   9 3 3 2  
ROMAGNOLI Mirko 19 1 17 2 6 1 2
ROSSI Marco 27 1 25 2   4  
RUSSO Michele (da gennaio alla Ternana) 15 3 13 2 1    
VARGA Atila (da gennaio) 6   3 3 1    
ZANON Luca 27   21 6 5 2  
Centrocampisti
ARRIGONI Tommaso 30 3 27 3 6 5  
BULEVARDI Danilo 20   10 12 8 6  
CHIOSSI Federico (da gennaio) 0            
CRISTIANI Alessio 17   6 11 5 1  
DI LIVIO Lorenzo 22   10 12 8 6  
GERLI Fabio 26 2 23 3 3 1  
GUBERTI Stefano 32 6 18 14 18 5  
SBRISSA Giovanni 25   13 12 6 1  
VASSALLO Francesco 32 2 30 2 22 10  
Attaccanti
ARAMU Mattia 33 7 26 7 21 4  
CESARINI Alessandro 11 1 2 9 1 3  
CIANCI Pietro 32 7 8 24 6 5  
FABBRO Michal 25 3 11 14 11 2  
GLIOZZI Ettore 33 15 32 1 16 5  

Fonte: FOL

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Immobiliare Brogi
 

Dopo l'eliminazione dai play off la squadra si ritroverà oggi pomeriggio per l'ultimo allenamento della stagione. I preparatori atletici rimarranno a disposizione dei giocatori che vorranno continuare ad allenarsi, fino al 30 giugno.

Fonte: FOL

 

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Il Mangione
 
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Sartini Siena
 

Sono stati 77.384 gli spettatori che hanno seguito la Robur nella stagione che si è appena conclusa. Gli ospiti arrivati a Siena sono 3.902, anche se la parte più importate sono stati i 2.300 arrivati da Piacenza. 1.465 sono in totale i tifosi bianconeri in trasferta.
La media spettatori per le partite di campionato in casa è di 2.689 quarta dopo Pisa (5.684), Novara (3.007) e Piacenza (2.803).
Nel tabella sotto il dettaglio.

COPPA ITALIA
  Partite Spettatori Ospiti Senesi
1 Siena-Sicula Leonzio 899 0  
2 Entella-Siena 696   48
3 Pontedera-Siena 74   5
CAMPIONATO
1 Pro Piacenza-Siena 200   18
2 Siena-Pisa 2828 365  
3 Pro Patria-Siena 710   19
4 Siena-Pontedera 1888 10  
5 Siena-Arezzo 3650 678  
6 Alessandria-Siena 1667   27
7 Siena-Cuneo 2401 6  
8 Juventus U23-Siena 100   6
9 Siena-Pistoiese 2481 18  
10 Gozzano-Siena 200   20
11 Siena-Pro Vercelli 2481 23  
12 Lucchese-Siena 1124   140
13 Siena-Entella 2327 46  
14 Arzachena-Siena 324   6
15 Olbia-Siena 349   6
16 Siena-Olbissola 2237 7  
17 Carrarese-Siena 1275   95
18 Siena-Novara 2371 28  
19 Piacenza-Siena 1998   58
20 Siena-Pro Piacenza Non giocata
21 Pisa-Siena 5585   243
22 Siena-Pro Patria 2258 8  
23 Pontedera-Siena 570   119
24 Arezzo-Siena 3206   234
25 Siena-Alessandria 2788 32  
26 Cuneo-Siena 359   21
27 Siena-Juventus U23 2718 0  
28 Pistoiese-Siena 681   114
26 Siena-Gozzano 2574 5  
30 Pro Vercelli-Siena 1533   64
31 Siena-Lucchese 2701 132  
32 Entella-Siena 1806   172
33 Siena-Arzachena 2654 20  
34 Siena-Olbia 2484 0  
35 Albissola-Siena 250   64
36 Siena-Carrarese 2751 183  
37 Novara-Siena 2751   39
38 Siena-Piacenza 5224 2300  
PO Siena-Novara 2211 41  
         
TOTALI 77384 3902 1465


Fonte: FOL

 

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macelleria san prospero
 

Caro Mulinacci, cari Fedelissimi,

conclusosi - viene da dire ‘finalmente’ - un campionato mal cominciato e peggio finito (fortemente  condizionato -non lo si dimentichi- dai comportamenti indegni degli organismi federali), non intendo, lo dico subito, partecipare alla caccia ai ‘colpevoli’ di casa nostra, sia perché non ho le competenze tecniche per farlo sia perché la situazione mi sembra, al riguardo, già piuttosto chiara e trovo disdicevole ‘sparare sull’autoambulanza’. Mi permetto, però, alcune (poche) osservazioni sinteticamente espresse:

1-    sento dire da più parti che la squadra di quest’anno era migliore di quella messa in campo l’anno passato: può essere, a patto però che ci si limiti a valutare in via teorica il potenziale tecnico dei singoli.  Ma il potenziale tecnico acquista una sua effettività, ovvero si concretizza, sul campo, tanto nel gioco individuale che in quello di squadra, e mi pare che sul campo di questa superiorità si sia visto ben poco (forse con la sola eccezione dell’apporto di Guberti).

2-    Mi sento di concordare con l’impietosa descrizione della Robur proposta da Federico Castellani in relazione alla partita con il Novara: “Una squadra senz’anima. A tratti bellina ma senza forza, senza carattere, senza lotta”. Di più, trovo che tale descrizione possa essere appropriatamente riferita al campionato disputato nel suo insieme. D’altra parte, con la concentrazione, la determinazione e l’intensità di gioco necessarie (ma spesso invocate solo in proclami alla fine stucchevoli) partite come quelle con l’Arzachena, l’Albissola, la Pistoiese non avrebbero avuto un esito per noi così umiliante.

3-    A questo punto, senza indugiare più del dovuto nella disamina del passato, è il caso di pensare risolutamente, senza fuorvianti timidezze, al futuro (l’intervista rilasciata dal vice-presidente Federico Trani mi sembra andare nella direzione giusta). Le premesse essenziali per poter svolgere un buon lavoro fortunatamente ci sono: a) una società solida e sana (guai a dimenticare che presidenti della serietà e dell’affidabilità di Anna Durio se ne vedono in giro assai pochi); b) una tifoseria appassionata e ambiziosa, capace -come, purtroppo, abbiamo già sperimentato- di metabolizzare delusioni di portata ben maggiore che questa.

Auguri alla Robur e a tutti quelli che le vogliono bene.

Alfio Cortonesi


 

 

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Se non fosse che Siena e i suoi tifosi hanno già sperimentato sulla propria pelle di che pasta sono fatti i burattinai del calcio italiano, ci sarebbe da non crederci a quello che è successo questo pomeriggio. Il Tribunale Federale Nazionale (1° grado della giustizia sportiva) ha accolto la richiesta della Procura della Federcalcio disponendo la retrocessione del Palermo, che aveva chiuso il campionato di Serie B al 3° posto. Così, mentre i rosanero puntano tutto sull’appello, la sentenza ha ridisegnato la classifica: il Perugia, inizialmente escluso dai playoff, entra negli spareggi per la promozione, mentre il Foggia non è più retrocesso direttamente ma può ancora sperare, nel playout con la Salernitana (col Venezia di Serse Cosmi salvo grazie ad un clamoroso colpo di coda nel finale di Carpi: era sotto 2-0 e ha vinto 2-3). Questo, almeno, direbbero regole e buon senso.

E invece no. Perché il Consiglio direttivo della Lega Serie B si riunisce in tutta fretta e delibera all’unanimità di accogliere subito la sentenza esecutiva del Tfn e di procedere con i playoff senza aspettare eventuali ricorsi del Palermo. Ma non è finita qui. “Le quattro squadre retrocesse in C sono Foggia, Padova, Carpi (come determinato dal campo), e Palermo (come deciso dalla giustizia sportiva)” si legge nel comunicato. Tradotto: non ci saranno playout. Foggia dritto in C e chi è che si salva? Chi è che ci guadagna? La Salernitana, di cui è co-proprietario l’onnipresente Lotito.

Ora, non tutto è chiuso perché venerdì il Collegio di Garanzia potrebbe restituire al Foggia almeno uno dei sei punti di penalizzazione (all’inizio erano 15) ricevuti per avere reimpiegato nell’attività gestionale e sportiva, dal 2015 al 2017, “proventi di attività illecite di evasione e/o elusione fiscale, alcune delle quali integranti anche reato”.

Basterebbe un punticino guadagnato, e il Foggia supererebbe la Salernitana, che a quel punto sarebbe retrocessa in C. Ma un personaggio come Lotito, secondo voi, non ha previsto anche questo? (Giuseppe Ingrosso)

Fonte: FOL

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Dopo la sentenza del Tfn che ha disposto la retrocessione del Palermo in Serie C, il Consiglio direttivo della Lega Serie B ha deliberato all’ unanimità di accogliere immediatamente la sentenza esecutiva e di procedere con le partite dei playoff con le date programmate. Non verranno invece giocati i playout. “Le quattro squadre retrocesse in C sono dunque Foggia, Padova, Carpi come determinato dal campo, e Palermo dopo la decisione del TFN di oggi. Il Perugia parteciperà ai playoff al posto del Palermo, mentre Venezia e Salernitana sono salve.
I campani però potrebbero prendere il posto del Foggia se venerdì il Collegio di Garanzia accoglierà il ricorso dei pugliesi contro la penalizzazione di 6 punti.

Fonte: FOL


 

 

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Questi gli orari del secondo turno dei play off

Girone A
Arezzo - Novara ore 20.30 (diretta Rai Sport)
Pro Vercelli - Carrarese ore 20.30 (differita Rai Sport ore 0.15)

Girone B
Feralpisalò – Ravenna ore 20.30 
Monza – Sudtirol ore 18.30

Girone C
Catania – Reggina ore 20.30 (diretta Sportitalia)
Potenza - Virtus Francavilla ore 20.30

Fonte: FOL

 

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Basta un colpo di testa di Daniele Cacia per estromettere la Robur Siena dalla corsa ai playoff. Al primo turno, in casa propria, i bianconeri steccano e non riescono a imporsi sull'avversario di turno. Sin dalle prime battute si nota subito come l'atteggiamento sia totalmente l'opposto di quanto auspicabile, a figurare è una compagine impaurita o, se si preferisce, non con il giusto nerbo. Si pecca sulle indecisioni, sia in avanti che dietro. Il mancato cinismo ospite tiene a galla la situazione, così come la prestazione di un D'Ambrosio che tra alti e bassi si dimostra l'unico, insieme a Cianci, a metterci grinta. Il centrale aveva già fatto bene contro il Piacenza, chiudendo bene, almeno sul piano personale, una stagione in cui è stato perennemente martoriato dai problemi fisici. In attacco si riescono a creare delle potenziali occasioni, ma a mancare è quell'ultimo passaggio prima della conclusione. Questione anche di lucidità, perché se la squadra si accende può far davvero male: vedi l'occasione di Gliozzi salvata da un riflesso felino di Di Gregorio. L'unica vera parata dell'estremo difensore ospite, poco impegnato nel pomeriggio passato tra i pali.

 

Veniamo adesso alla rete subita, quella che ha deciso l'incontro. Un cross dalla sinistra di Visconti si trasforma in un assist al bacio per Daniele Cacia che stacca su Imperiale piazzando la sua incornata in buca d'angolo. Siamo al 79', pochi minuti per organizzare una reazione, crollo emotivo e cambi premeditati che finiscono per lasciare il posto alle mosse d'emergenza. Il tempo scorre, il che va tutto a vantaggio dei piemontesi che guadagnano secondi preziosi con mestiere. D'altronde, chi in situazione favorevole non lo avrebbe fatto?

In pieno recupero si fa male anche Sbraga, con l'ex bianconero che si accascia al suolo per via dei crampi. Scorre un minuto o qualcosa in più e il nervosismo sale. Ad Andrea un invito a riprendersi presto, ricordandoci che prima ancora che calciatori e avversari si trattano di persone. Nel finale un tiro di Guberti finito sugli spalti è lo specchio di una prestazione opaca, in cui la mancanza di precisione ha determinato parte dell'insuccesso. Andava messa maggiore grinta, intensità ed esperienza. Quest'ultimo valore, allenatore e giocatori, lo acquisiranno col tempo. La squadra mostra potenziale interessante, ma bisogna ancora capire come far sì che diventi una costante.

 

Il prossimo anno sarà ancora Serie C, eppure cambieranno alcune cose. In primis per quanto concerne un organico che vedrà saluti e conferme, mentre per quanto riguarda i ruoli dirigenziali o lo staff tecnico servirà del tempo per capire eventuali sviluppi. L'importante è adesso far calmare le acque, dopodiché sarà fondamentale ripartire sin da subito e programmare una nuova stagione. Un'annata che si spera non vedrà riaccadere le angherie estive perpetrate nei confronti della società toscana e non solo dagli ordini che avrebbero dovuto tutelarle. Gli anni passeranno ma l'affetto, la stima e l'orgoglio verso i colori bianconeri rimarranno sempre immutati. La stagione si chiude qui, è ora di pensare al futuro.

(Giacomo Principato)

Fonte: FOL

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Finisce subito il cammino della Robur nei play off, vanificando il fattore campo che era stato fin troppo considerato.

La squadra, nella solita formula della settimana prima, è apparsa subito come se avesse il freno a mano tirato, senza verve e con tutta l’attenzione dedicata a non prenderle. 

Nonostante ciò nei primi dieci minuti abbiamo rischiato di subire il gol almeno tre volte, su azioni sempre originate sul nostro fronte difensivo destro dove il Novara ha affondato costantemente.

La squadra piemontese, cosciente del fatto che la Robur non sviluppa azioni d’attacco sulla destra, ha popolato il fronte offensivo con centrocampisti e laterali difensivi che si sono proposti al cross ripetutamente. La loro linea d’attacco a 5, le due punte Cacia e Gonzales, i centrocampisti Bastoni (a destra) e Schiavi a sinistra con il laterale difensivo a supporto, ha costretto la Robur ad arretrare il centrocampo fino al limite dell’area, togliendogli la possibilità di gestire la palla.

Dopo un po’ Mignani ha corretto lo schieramento invertendo Gerli con Vassallo e la situazione è migliorata ma la Robur non è riuscita mai a pungere per allontanare dalla propria metà campo la squadra ospite. 

Guberti infatti ha dovuto soprattutto aiutare il centrocampo e quando ha potuto disporre della palla si è dovuto imbarcare in fughe di 50 metri che ne hanno compromesso la lucidità; gli avversari gli hanno sempre tolto il pallone con vigorose rincorse in recupero, impedendogli l’imbeccata per le punte che, di conseguenza, si sono mosse a vuoto.

Evidentemente il Novara aveva predisposto bene la copertura su Guberti, a dimostrazione che il risultato va cercato con determinazione, sacrificio ed entusiasmo senza pensare troppo all’unico risultato per loro utile.

Invece la Robur ha ricercato troppo la gestione della palla per abbassare il ritmo della gara, dimenticandosi che le cose migliori i bianconeri le hanno fatte vedere quando giocano a ritmi alti, con Gliozzi e Cianci in campo sembra impossibile non andare ripetutamente alla conclusione.

I bianconeri hanno avuto in tutto due occasioni: una nel primo tempo per Vassallo che ha preferito affondare in area anziché tirare in porta, l’altra nel secondo tempo con Gliozzi che ha concluso un contropiede ben orchestrato da Guberti e Arrigoni, intercettato però dal portiere. Poco per pretendere di vincere.

Ci sono stati anche dei tentativi di tiro dalla distanza, soprattutto da parte di Gerli, ma sono finiti alti o sono stati smorzati dai difensori avversari, protesi talvolta in scivolate disperate, a conferma dello spirito pugnace dei novaresi.

Il tempo passava ed il risultato non cambiava, bene per i bianconeri che con il pareggio sarebbero andati avanti; invece no perché ragionare così significa non inseguire la vittoria e nelle gare secche i rischi vanno assunti in maniera intelligente per avere maggiori opportunità di segnare.

La nostra difesa, che nel corso del campionato ha mostrato limiti oggettivi, non poteva garantire una tenuta certa e questo avrebbe dovuto costituire un motivo in più per impostare diversamente la partita.

A dieci dalla fine il patatrac senza la dovuta reazione, i bianconeri sono apparsi come un pugile suonato e la disperazione li ha sovrastati fino al triplice fischio.

Il risultato vanifica tutto quanto di buono è stato fatto prima, ci sono delle attenuanti ma non ci sono scuse. La Robur ha fatto harakiri nelle partite contro le ultime in classifica, lo ha fatto nel girone d’andata e soprattutto nel rettilineo finale; se avesse avuto maggior tenuta sul piano mentale il campionato lo avrebbe vinto direttamente, invece abbiamo coltivato troppo la convinzione di poter avanzare nei play off senza tenere presente che ognuna di queste partite è una battaglia che si può vincere solo con lo spirito giusto.

Brucia doversi tenere l’impressione che la squadra non abbia espresso le proprie potenzialità, per un verso o per un altro i giocatori utilizzati hanno avuto momenti di presenza continua in campo per poi scomparire quasi definitivamente; alcuni hanno mostrato un processo di crescita significativo, fra tutti Gliozzi, altri hanno fatto vedere poco rispetto a quanto immaginato al momento del loro arrivo.

La nota positiva va tutta rivolta al vertice della Società che, seppur tra mille difficoltà, è riuscita a completare il suo consolidamento dando certezze sul futuro; naturalmente i tanti sacrifici sostenuti debbono avere il conforto dai risultati sul campo ma per fortuna tra un po’ si ricomincia.

Siamo in un momento di amarezza ma non si può esimerci dal ringraziare la Sig.ra Durio.

Fonte: FOL

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Alla conclusione di un campionato è buona norma fare un bilancio, analizzare l’operato delle parti in causa e poi prendere le decisioni in base alle quali pianificare la stagione futura. Per questo condivido l’intervista del Vice Presidente Trani e dalle sue parole già emerge che il bilancio è negativo e non poteva essere altrimenti.

Quindi il passo successivo sarà trovare le cause ed eventuali “colpevoli”.                                                              E’ bene parlare chiaro altrimenti si rischia di presentarsi ai nastri di partenza della stagione 2019/20 nuovamente incompleti.                                                                                                                                            Andando a fare un’analisi tecnica della rosa del Siena le parti chiamate in causa sono chiaramente il Direttore Sportivo e l’Allenatore ovvero chi sceglie i giocatori e chi li allena per poi metterli in campo. Da tifoso, vorrei semplicemente esporre la mia opinione basandomi su ciò che ha mostrato il campo nel campionato appena concluso.

Alcuni dati parlano in modo chiaro in merito ai problemi che hanno impedito alla Robur di occupare una migliore posizione nella classifica finale portando poi all’eliminazione al primo turno play – off. Senza dubbio sono i goal presi dalla nostra difesa che, nonostante un portiere di grande livello, ha denotato grosse lacune. Dopo un campionato sciattato principalmente  a causa del portiere, al quale non si volle trovare rimedio nemmeno nel calciomercato di gennaio 2018, ed anche per la mancanza di una prima punta di fisico come Cianci (della quale ricordo si rammaricava proprio Mignani a fine campionato parlando di Marotta come non di una vera prima punta), quest’anno è successo l’opposto. Ci siamo rinforzati dove eravamo lacunosi (portiere ed attaccanti) ed indeboliti dove eravamo forti (centrali e soprattutto esterni di difesa) ed infatti abbiamo fatto peggio perché i campionati le vincono, o perlomeno arrivano in fondo, le squadre che hanno la capacità di vincere le partite 1 a 0 e che ne perdono poche.      

Pur con tutte le attenuanti del caso per i noti motivi, questa squadra aveva un potenziale dal centrocampo in su da prima posizione perché un centravanti come Gliozzi erano anni che non lo vedevamo con la maglia della Robur; più tutta la qualità tra i vari Guberti, Aramu, ultimamente Cesarini. Il nuovo acquisto Arrigoni aggiunto all’ottimo reparto ed il ritorno di Fabio Gerli avevano creato una mediana di grande livello. Purtroppo tutto ciò è stato vanificato dalla mediocrità della difesa dove il solo Romagnoli ha disputato un campionato pienamente all’altezza ed in questo caso la gioia è ancora più grande perché è un prodotto del nostro vivaio; un vivaio al quale forse dovremmo guardare di più perché può essere che delle volte è meglio dare un’opportunità ad un giovane dei nostri piuttosto che andare a prendere qualche pezzo in prestito.                                                                                                                               

Al difetto di base che ha causato l’insuccesso ed il fallimento dell’obbiettivo il nostro D.S. non è riuscito a porre rimedio nemmeno nel calciomercato di gennaio visto che i nuovi non mi sembra che abbiano apportato miglioramenti ed in verità sono stati anche poco impiegati, segno che forse l’Allenatore li ha giudicati alla pari di chi già aveva a disposizione se non peggio.                                                                             

L’altra parte in causa è il Mister del quale sono stato un estimatore e contento che si sia seduto sulla panchina della Robur; il suo passato di Bandiera Bianconera era una grande motivazione e quanto messo in mostra ad Olbia mi aveva convinto che fosse una buona scelta.                                                                            Poi però, quando un Allenatore ce l’hai sotto gli occhi tutto l’anno, allora il giudizio può essere ben più completo perché vedi come mette in campo la squadra, come indirizza la partita grazie ai cambi in corso d’opera, come eventualmente qualche elemento della rosa cresce nel rendimento durante la stagione.  Non voglio ora ripercorrere tutto il campionato; mi limito all’intervista rilasciata dopo la partita in cui Mignani dice che “la partita è stata fatta nella maniera corretta, con attenzione, concentrazione, intensità……”. 

In una partita in cui hai due risultati su tre non hai bisogno di scoprirti troppo; avrei visto meglio Aramu in campo al posto di Cianci.                                                                                                                                             Abbiamo avuto un paio di ripartenze dove due giocatori, anziché uno, veloci e con i piedi buoni avrebbero forse gestito meglio l’opportunità con maggiore precisione nel passaggio finale. Avrei messo Cianci in seguito se la partita si metteva male ed avevi bisogno di maggiore presenza fisica nell’area avversaria. Invece quando c’era bisogno del colosso per buttare palloni in mezzo nella disperata e caotica ricerca del pareggio, Cianci era in panchina. Per questo ritengo che la partita non è stata fatta nella maniera corretta; a partire dalle scelte iniziali.           E non ho visto nemmeno l’attenzione, la concentrazione e l’intensità di cui parla il Mister; ho visto una squadra moscia; che si è barcamenata come ha detto anche il Vice Presidente Trani.

Una squadra che inizialmente ha rischiato di andare sotto in più di un’occasione e solo per fortuna non è successo; ho visto la nostra fascia sinistra di difesa aggredita e saltata puntualmente come avvenuto con la Carrarese dove però gli episodi avevano deciso la gara in nostro favore. Ho visto una squadra che, in un appuntamento decisivo, non ha mostrato le doti necessarie a superare il turno che invece aveva mostrato nell’ultima partita casalinga contro il Piacenza.                                                                                          

Mignani dice anche che vorrebbe rigiocare le sei partite iniziali; io vorrei rigiocare invece le due con l’Arzachena ed anche quelle perse con Pistoiese, Gozzano ed Albissola. Quattro squadre che in classifica distano dalla Robur dai 25 ai 35 punti in classifica; cinque sconfitte ignobili che sono 15 punti totali………..non dico di fare bottino pieno ma qualcosina di meglio poteva essere fatto. Per non dire delle tre reti fatte a Pontedera nonostante le quali a fatica pareggiammo. Quindi se ti mancano i punti non fatti contro le “piccole” è segno che in quelle partite di attenzione, concentrazione ed intensità ce n’è stata poca………oltre al difetto iniziale di una difesa carente.                              

Volevo semplicemente dire la mia e l’ho fatto, con estrema sincerità ed analisi dei fatti; d’altronde l’amore per la Robur me lo impone…………..ad altri le decisioni! Tra queste mi auguro che non si riparta da capo se non in quei ruoli dove alcuni giocatori in prestito, legittimamente per quanto mostrato, ci saluteranno per salire di categoria. A loro il mio saluto ed un grosso in bocca al lupo per la loro carriera. Mi auguro che verranno degnamente sostituiti vedendo una campagna acquisti di primo livello che serva anche a motivare qualcuno in più a restare ed altri ad arrivare a Siena, anche scendendo di categoria perché i progetti ambiziosi devono essere suffragati da una rosa di primo livello………..in tutti i reparti!

Gianluca Petrini

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CONTINI  5,5

Comincia subito con una incertezza molto grave facendosi sfuggire un pallone e poi un paio di uscite maldestre.

IMPERIALE  5,5

Cerca di svolgere il suo compito ma nonostante l’impegno fornisce una prova modesta. Si trova casualmente (?) su Cacia in occasione del goal e l’esperto giocatore se lo mangia.

VARGA 5,5

Nelle intenzioni doveva contrastare gli attaccanti piemontesi nei palloni alti ma, sul goal di Cacia, ci doveva essere Imperiale o un altro?

D’AMBROSIO 5,5

Cerca di ordinare la difesa e qualcosa di buono combina ma anche lui sul goal dov’era?

ROMAGNOLI 6

Partita accorta ma con il freno tirato, poteva fare qualcosa di più in fase di proposizione

ARRIGONI 5

Partita modesta. Molto contratto incapace di organizzare la manovra non affiorano mai le sue indubbie qualità

GERLI 5

Partituccia in generale. Prestazione opaca condita da errori anche in fase di appoggio cosa inusuale per lui. Potrebbe battere a rete ma si sa il ruolo di mezzala non è quello dove si esalta e davanti si vede poco e male.

GLIOZZI 5

Sgonfio. Sembra quasi appagato da un campionato che lo ha visto protagonista fra gli attaccanti. Sempre lento e quasi mai all’appuntamento o nel vivo del gioco. Nonostante il buon bottino di goal queste partite forse ne ridimensionano il valore assoluto. 

CIANCI 6

Fra i pochi che si salva dal naufragio bianconero- Lotta e da’ una bella mano a centrocampo. Sparito lui la squadra arretra 10 metri

GUBERTI 5,5

Corre, si impegna e fa qualche cosa di fino ma del resto abbastanza sottotono e spreciso

VASSALLO 5,5

Era in ripresa di condizione ma giocava un po' contratto e non riesce a dare il suo contributo. 

CESARINI 5

Praticamente non entra mai nel vivo

CRISTIANI sv

ARAMU sv

Ma non si era tutti strafelici perché gli avevano ridotto la squalifica? Tutto questo per farlo giocare 10 minuti? Mah……

ZANON sv

Fuori dal radar mentre invece oggi avrebbe fatto molto comodo per vincerla senza speculare sul risultato. 

Cosa va

Purtroppo con questa chiusura di campionato rimane difficile scrivere in positivo. Forse solo un giocatore : Romagnoli e il commento finale del Vice Presidente Trani.

Cosa non va

L’epilogo infausto di questo campionato determina un giudizio negativo. Senza se e senza ma sia chiaro. Un campionato in cui la partita di ieri è stata l’immagine più triste ma eloquente degli errori. Una partita, nonostante proclami e parole al vento, giocata primo a non prenderle, poi vediamo. Invece dovevamo vincerla senza speculare sul risultato. Una squadra senza anima. A tratti anche bellina ma però senza forza senza carattere senza lotta. Sconvolgente ieri poi è stata la incapacità di reagire al goal avversario. Quasi 20 minuti a disposizione e l’unico tiro è arrivato al 95°. Fra l’altro sparacchiato alle stelle. Questa stagione si chiude mestamente con un risultato mediocre frutto di errori molteplici: da chi ha costruito la squadra incapace di proporre una difesa con interpreti credibili; dal “caso Belmonte” per la cui scelta un giorno capiremo chi l’ha preso, chi ha voluto un atleta che ha giocato solo poco più di una partita per infortunio pregresso forse irrisolvibile a questo punto. Da una panchina che non sempre ha convinto nelle scelte e nella gestione del gruppo di giocatori in troppe partite. Nei giocatori stessi che hanno perso l’occasione per dimostrare che la serie C non è la loro categoria e invece questo risultato ne sancisce il loro valore attuale ovvero di buoni giocatori di serie C e poco più. Gli unici fuori da questo contesto sono i Tifosi presenti anche ieri in buon numero ( circa 2100 per questi spettacoli ci sembrano abbastanza) e la Società nella persona di Anna Durio che fa il suo ruolo fino in fondo cercando di non far mancare nulla ma che purtroppo non raccoglie per quanto semina. Ma se si chiude una porta spesso di apre un portone e quindi Forza Anna e Forza vecchio cuore bianconero!

Fonte: FOL

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Girone A
Siena – Novara 2.211
Carrarese - Pro Patria 1.487
Pro Vercelli - Alessandria 2.538

Girone B
Monza-Fermana 1.734
Sudtirol-Sambenedettese 1.200
Ravenna-Vicenza 2.023

Girone C
Potenza - Rende 3.161
Virtus Francavilla - Casertana 1.096
Reggina - Monopoli 13.959

Fonte: FOL

 

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Sartini Siena
 

1 - Lecco
2 - Como
3 - Arzignano Valchiampo
4 - Pergolettese
5 - Pianese
6 - Cesena
7 - Avellino
8- Picerno
9 - Bari

Fonte. FOL

 

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Girone A
Arezzo-Novara
Pro Vercelli-Carrarese

Girone B
Feralpisalò - Ravenna
Monza - Sudtirol

Girone C
Catania – Reggina
Potenza - Virtus Francavilla

Fonte: FOL

 

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Girone A
Siena – Novara 0-1
Carrarese - Pro Patria 2-0
Pro Vercelli - Alessandria 3-1

Girone B
Monza-Fermana 2-0
Sudtirol-Sambenedettese 1-0
Ravenna-Vicenza 1-1

Girone C
Potenza - Rende 0-0
Virtus Francavilla - Casertana 1-0
Reggina - Monopoli 1-1

Fonte: FOL

 

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A fine partita è intervenuto il protagonista della partita, Daniele Cacia, che ha condannato i bianconeri ad abbandonare i playoff. “Dissi che a Siena vincevamo, perché la squadra ci credeva, e così è stato – spiega Cacia – voglio fare i complimenti ai ragazzi, stasera festeggiamo ma da domani si riparte perché quello che si è fatto non conta più niente. La squadra da stasera ci crede ancora di più. Quello che dispiace è che a Novara non si è mai capito che il gruppo c’è sempre stato. Vero che abbiamo fatto errori madornali, però non è detto che se compri e spendi vinci per forza” (G.I.)

Fonte: FOL

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Elettronorge
 

È intervenuto, in sala stampa, anche il vicepresidente Federico Trani. Queste le sue considerazioni:

Playoff – “E’ una follia che ci siano così tante squadre dentro. Comunque lo avevo detto, i turni secchi sono quelli cruciali. Il Siena doveva dare di più, e affrontare la gara con l’obiettivo di mangiarsi il Novara, perchè era nelle sue possibilità. Invece si è barcamenato”.

Resoconto - “Ci rimane l’arrabbiatura, l’amarezza, la delusione e tante scorie negative. L’anno è partito non nei modi migliori ed è un dato di fatto che quest’estate abbia pesato nell’economia del campionato, non solo per noi. Il Siena ha iniziato un suo percorso di crescita, ha fatto vedere cose buone e cose meno buone”.

Bilancio – “Le aspettative erano tante e il bilancio non può essere che negativo. È realismo. Il Siena è arrivato sesto, un piazzamento al di sotto delle sue possibilità, ed è uscito al primo turno playoff in una partita che non doveva mai perdere. Il rammarico grosso è che dopo aver completato una crescita societaria la squadra era migliore dello scorso anno, e questo ci portava a pensare di poter fare qualcosa di più”.

Decisioni - “Abbiamo tanto tempo, anche troppo, per fare le nostre analisi e valutare le decisioni da prendere. Fortunatamente siamo stati anche bravi a raggiungere una stabilità. La società è seria, sana, ha ambizioni. Quindi ogni anno il Siena farà le sue cose. L’unico dato su cui concentrarsi è il lato tecnico”.

Staff – “L’idea era di arrivare con la mente libera ai playoff. Prendiamoci due-tre giorni, ci ritroveremo e penseremo al futuro. Purtroppo qualcosa non si è incastrato, c’è un mese e mezzo per fare le nostre valutazioni e trovare le soluzioni migliori”. (Giuseppe Ingrosso)

Fonte: FOL

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Si sono giocati oggi i due spareggi per la promozione in sere C tra le squadre che avevano terminato alla pari in testa alla classifica nel campionato di serie D.
A Rieti l'Avellino ha battuto per 2-0 il Lanusei e ritorna in serie C dopo un solo anno nei dilettanti.
Sul neutro di Novara la Pergolettese batte per 2-1 il più quotato Modena e raggiunge per la prima volta il professionismo.

Fonte: FOL

 

 

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Ultima conferenza stampa stagionale di Michele Mignani. Queste le dichiarazioni del mister bianconero:

Delusione - “C’è tantissima delusione, eravamo convinti di poter andare avanti. È stata una partita difficile, sul filo di lana, noi avevamo due risultati su tre e la partita è stata fatta nella maniera corretta, con attenzione, concentrazione, intensità, e paradossalmente abbiamo preso gol nel momento in cui stavamo gestendo meglio la partita. Loro sono stati bravi in quella occasione e a quel punto avevamo poco tempo per recuperare”.

Cacia – “Stavamo facendo due cambi per dare vivacità: Fabbro e Cristiani per Gliozzi, che era stanco, e Guberti, che si era sacrificato nel lavoro di copertura. Purtroppo non abbiamo avuto il tempo di farli, al gol del Novara è cambiato tutto”.

Cianci – “Perché l’ho sostituito? Era già ammonito, e anche se ha fatto una grande partita abbiamo tante soluzioni in panchina. Cesarini è entrato e ha fatto bene”.

Primo tempo – “Lo avevamo preparato in certo modo loro e ci hanno sorpreso, perché costruivano con tre difensori centrali. Nel giro di 10-15 minuti ci siamo sistemati e a quel punto eravamo organizzati per difenderci. Abbiamo preso due-tre ripartenze che dovevamo evitare ma ne abbiamo anche avute due-tre”.

Bilancio finale – “Bisogna vedere i punti di vista. La squadra nel complesso ha fatto un buon campionato. Vorrei rigiocare le prime sei partite, non le abbiamo fatte bene e abbiamo perso punti che ci hanno impedito di saltare qualche turno. Detto questo, si è fatto un buon girone di ritorno esprimendo a tratti un buon calcio e vincendo tre volte con Entella e Piacenza. Tante cose buone ci sono. E per questo c’è dispiacere”.

Futuro – “Diversi giocatori sono di proprietà del Siena, la società è affidabile e farà di tutto per riportare in alto i colori bianconeri”.

Futuro personale – “Con la società c’è un bellissimo rapporto, in questi giorni dopo aver smaltito la delusione ci troveremo e decideremo il futuro, vedremo se ci sono i presupposti per continuare. La cosa importante è che il Siena è in buone mani”.

Apprezzamenti – “La società è stata sempre vicina e sa come lavoro. Il mio lavoro credo non sia stato apprezzato più che altro dall’esterno. Ho la consapevolezza di aver lavorato seriamente, di essere stato professionalmente al massimo. Vado a casa stasera comunque a testa alta. Con l’ambiente mi lascio bene, ad oggi mi lascio bene”.

Critiche – “Allenare il Siena era un sogno, l’ho allenato come fosse il Real Madrid e ringrazierò sempre la società per la possibilità offerta. Quando uno fa il mio mestiere deve essere disposto ad accettare anche le critiche e io le ho spesso vissute serenamente. Quando hai dato tutto te stesso, devi andare avanti e camminare a testa alta. La gente si aspetta tanto, lo so, è un amore viscerale che Siena ha nei confronti della squadra. Quando non vinci ci sta ci possa essere poco apprezzamento. Chiudo quest’anno lasciandomi, penso, con delle buone sensazioni all’esterno”. (Giuseppe Ingrosso)

Fonte: FOL

 

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Rete ivo
 

Dario D’Ambrosio, capitano del Siena, ha parlato in sala stampa. Queste le sue dichiarazioni:

La gara – “Faccio fatica a crederci. È stata una doccia fredda difficile da metabolizzare. Eravamo convinti di passare il turno ma il calcio è anche questo, basta un cross e una marcatura sbagliata e puoi prendere gol”.

Novara – “Non ci ha creato grosse difficoltà. Le nostre occasioni le abbiamo avute, siamo stati poco cinici a sfruttarle, inclusa una mia su calcio d’angolo dove potevo far meglio”.

Arbitraggio – “L’arbitro era uno che lasciava correre, ad Arezzo ce l’aveva fatto capire. Su alcune occasioni poteva gestire meglio la situazione, però sono alibi che siamo abituati a non vedere”.

Futuro - “A prescindere dagli anni di contratto, qui sto bene. Penso che sia inutile dire che non penso ad altro che al Siena”.

Infortunio – “Speravo di occuparmi più in là possibile del problema che mi porto dietro. Ora penserò a recuperare da questo piccolo infortunio, sperando che vada via più in fretta possibile”. (Giuseppe Ingrosso)

Fonte: FOL

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William Viali, tecnico del Novara, ha parlato in conferenza stampa. Queste le sue dichiarazioni:

La vittoria – “E’ un’impresa. Abbiamo vinto e lo abbiamo fatto bene. Abbiamo comandato il gioco, contro una squadra che ama palleggiare. Ma noi la volevamo farla correre per mandarla fuori giri. Abbiamo sofferto nel finale più che altro per l’inferiorità numerica”.

I playoff – “Sono un campionato a parte, spesso dipende da come ci si arriva. Io onestamente non sapevo come stava la squadra, ero via da due mesi e l’ho allenata questa settimana. L’ho trovato pimpante, credo sia dovuto dalla testa e dal cuore”.

Siena – “Anche a dicembre, al Franchi, facemmo bene nel primo tempo. Poi soffrimmo nella ripresa, fu una gara più equilibrata. Oggi invece abbiamo condotto sempre il primo tempo, mentre il secondo lo abbiamo fatto a fasi alterni. Ho fatto i cambi quando la squadra stava calando”. (G.I.)

Fonte: FOL

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Siena (4-3-1-2): Contini; Romagnoli, Varga, D’Ambrosio, Imperiale; Gerli, Arrigoni, Vassallo; Guberti; Gliozzi, Cianci (71' Cesarini). A disposizione: Melgrati, Comparini, Pedrelli, Zanon, Bulevardi, Aramu, Di Livio, Cristiani, Fabbro, Sbrissa, Esposito. Allenatore: Mignani.
Novara (4-3-2-1): Di Gregorio; Tartaglia, Sbraga, Bove, Visconti; Bianchi, Ronaldo, Bastoni; Schiavi (63' Perrulli), Gonzalez (70' Eusepi); Cacia. A disposizione: Benedettini, Marricchi, Cinaglia, Bellich, Nardi, Zappa, Fonseca, Stoppa, Kyeremateng. Allenatore: Viali.
Arbitro: Robilotta di Sala Consilina (assistenti: Mansi e D’Elia).
Marcatore: 79' Cacia (N).
Ammoniti: Schiavi (N), Ronaldo (N), D'Ambrosio (S), Cianci (S).
Spettatori: 2.211. Incasso di 22.278 euro. Ospiti 41.

Qualche fischio, qualche applauso, la delusione nel volto dei giocatori in campo e nei tifosi sugli spalti. D'Ambrosio va a salutare a distanza la curva, poi la squadra rientra negli spogliatoi.

97' finisce qui la partita e pure il cammino nei playoff del Siena. Al 2° turno accede il Novara

95' Guberti a tiro da fuori, palla alle stelle!

92' Sbraga si rialza ed esce zoppicando. Novara che chiuderà in 10

91' punizione Siena, Arrigoni sventaglia in area ma Varga commette fallo. Sbraga rimane a terra per crampi e si perde tempo

90' 4 di recupero

90' fallo in attacco di Cesarini su Cinaglia

88' cross basso di Zanon, Cinaglia in rimessa laterale

87' calcia male Aramu, palla alta

85' Aramu strappa una punizione dai 30-35 metri

82' triplo cambio per Mignani: dentro Zanon, Cristiani e Aramu, escono Imperiale, Vassallo e Romagnoli

79' gol di Cacia, Novara in vantaggio. Cross di Visconti, Cacia salta di testa, supera Imperaiele e batte Contini, stadio ammutolito

78' esaurisce i cambi Viali, inserendo Nardi e Cinaglia al posto di Bastoni e Tartaglia

74' l'arbitro invece non transige su Gerli, giallo e pure lui entra in diffida

72' Tartaglia graziato da Robilotta per una trattenuta su Cesarini

70' fuori Gonzalez, dentro Eusepi. Cambio anche per Mignani, Cesarini rileva Cianci che raccoglie tantissimi applausi

68' contropiede Siena, Gliozzi serve Guberti che cerca centralmente Gerli; il n. 16 cicca la conclusione anche se era ostacolato da due giocatori azzurri

63' doppio cambio per Viali: escono Schiavi e Ronaldo, entrambi ammoniti, dentro Perrulli e Buzzegoli

61' Gerli sfonda centralmente e va al tiro dal limite, deviazione e angolo

60' Gliozzi apre un contropiede condotto da Vassallo che poi cerca ancora Gliozzi sul secondo palo, non ci arriva il n. 9 bianconero

59' Gonzalez al tiro deviato con la testa da D'Ambrosio, poi ci prova Bianchi che non trova lo specchio per pochissimo! C'è stata una deviazione, angolo Novara

55' Ronaldo va giù per un contatto con Cianci, giallo per lui

49' cross di Visconti, Cacia di testa gira a lato

48' applausi dell'intero stadio per la Robur. Arrigoni ha spazio per calciare ma alla fine cerca Gliozzi, tira lui ed è bravissimo Di Gregorio a deviare in angolo

47' Cacia non impenga Contini che velocizza la ripresa del gioco, Vassallo cerca in profondità Cianci anticipato in fallo laterale

Ripresa la partita, si riparte dallo 0-0 senza cambi

46' finisce dopo un minuto extra un primo tempo di forte difficoltà per la Robur, che rischia molto nella prima parte e poi trova equilibrio negli ultimi 15-20 minuti

45' Gonzalez va via a destra, Gerli lo trattiene e prende il giallo

43' va Cianci che tenta di far passare la palla sotto la barriera e ottiene un angolo

42' iniziativa di Vassallo che porta palla e prende fallo a ridosso del limite dell'area di rigore

40' buon intervento difensivo di Imperiale su punizione Novara, poi Bastoni carica da lontanissimo e manda alle stelle

38' angolo Novara, Contini esce a vuoto ma la palla termina sul fondo

32' ci prova Gerli da fuori, palla alta. Il Siena ha trovato da qualche minuto gli equilibri dopo le difficoltà iniziali

29' altro duro fallo su Cianci, stavolta viene ammonito Ronaldo

26' il Siena riparte dopo l'angolo, Cianci salta Schiavi che lo stende, giallo per il trequartista piemontese, che segnò nella gara d'andata

25' ci prova Bastoni dopo un uno-due con Cacia, palla deviata in angolo da Varga

21' occasione Novara, Ronaldo ruba palla a centrocampo e trova una prateria, da fuori arma il destro e Cacia, davanti Contini e in fuorigioco, manda il pallone fuori

20' cross di Imperiale, Cianci anticipato in angolo da Schiavi. Dalla bandierina va Arrigoni, D'Ambrosio stacca completamente solo ma alza la sfera di testa! Si lamentava Visconti per una spinta, che l'arbitro non aveva segnalato

17' rischia il Siena in contropiede, Cacia non trova Gonzalez che era stato lasciato solo da Varga

15' si scuote la Robur, Cianci riceve palla da una rimessa laterale, la protegge e poi conquista un angolo

12' colpo di testa alto di Bastoni su cross di Visconti

12' Cacia va giù in area dopo un contatto con D'Ambrosio su cross di Visconti, anche qui il direttore di gara lascia proseguire

10' Vassallo servito da Guberti è libero in area e va giù, l'arbitro lascia correre tra le proteste generali

7' occasione Novara! Visconti al cross, Imperiale salva e anticipa un avversario pronto a metterla dentro di testa!

1' Gerli stende Schiavi, punizione Novara sull'out di sinistra. Batte Ronaldo che mira la porta, la palla rimbalza e trae in inganno Contini che sbaglia l'intervento colpendola di petto, Bove fallisce clamorosamente il tap in ma era in posizione irregolare

Partiti! Sono iniziati i playoff della Robur! Primo pallone toccato da Gonzalez. Il Siena attacca da sinistra verso destra rispetto alla nostra postazione, con alle spalle la curva Robur

14.59 squadre in campo, Siena in maglia bianconera e caratteri bianchi, Novara in azzurro con pantaloncini e calzettoni bianchi

14.58 "Vincere", titola lo striscione della curva. E in effetti la mentalità del Siena deve essere questa, senza pensare al fatto che può bastare il pari.

14.55 tutti in campo i tre ex Siena: Sbraga, Bastoni e Gonzalez, che contro i bianconeri ha segnato 7 gol nelle 9 partite in cui gli ha affrontati (l'ultima due settimane fa, nel 2-2 che ha compromesso alla Robur il quarto posto)

14.50 ricordiamo che basterà il pareggio alla Robur per passare al 2° turno playoff, in virtù del miglior piazzamento in classifica (6° contro la 9° posizione del Novara, indietro di 13 punti in graduatoria)

14.45 squadre negli spogliatoio. Spunta il sole all'Artemio Franchi. Manca pochissimo al fischio d'inizio di Siena Novara, gara che segna il debutto dei bianconeri ai playoff

FORMAZIONE NOVARA: Ronaldo in regia e non Buzzegoli, con Bianchi e Bastoni ai suoi lati: questa la scelta di William Viali, che potrebbe tornare al suo modulo di riferimento, 4-3-2-1 con Gonzalez e Schiavi dietro a Daniele Cacia

FORMAZIONE UFFICIALE SIENA: la sorpresa è in difesa, con Varga al fianco di D'Ambrosio a sostituire Rossi squalificato. Per il resto Mignani non cambia la formazione che ha battuto otto giorni fa il Piacenza. Cianci affianca Gliozzi, dietro di loro Guberti. Aramu, rientrante dalla squalifica, va in panchina.

Giuseppe Ingrosso

Fonte: FOL

 

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Siena (4-3-1-2): Contini; Pedrelli, Romagnoli, D’Ambrosio, Imperiale; Gerli, Arrigoni, Vassallo; Aramu; Gliozzi, Cianci. Allenatore: Michele Mignani.
Novara (4-3-1-2): Di Gregorio; Cinaglia, Sbraga, Bove, Visconti; Nardi, Buzzegoli, Bianchi; Schiavi; Gonzalez, Cacia. Allenatore: William Viali.
Arbitro: Robilotta di Sala Consilina (Mansi e D’Elia).
Stadio: A. Franchi ore 15
Tv: www.elevensports.it e Sportitalia (canale 60 dt)
Live: www.sienaclubfedelissimi.it

Fonte: FOL

 

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