IL SONDAGGIO

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Frittelle Savelli
 

L'arbitro ha appena fischiato la fine della partita vinta dalla Robur con la Lucchese e Michele Mignani prima e Simone Vergassola dopo, si avvicinano all'allenatore avversario Langella per i saluti di rito. Eravamo lontani e non abbiamo sentito cosa si sono detti e anche se avevamo sentito....non avevamo sentito, ma dall'espressione i due "capitani", senza minimamente alzare i toni, hanno detto qualcosa a Langella, con il sorriso, ma con determinazione. Cosa si sono detti? Ripetiamo che non abbiamo sentito ciò che si sono detti, ma siamo pronti a scommettere che hanno tirato le orecchie al mister rossonero per le scorrette parole spese sulla Robur alla vigilia della partita.  Nella conferenza stampa prima della partenza per Siena Langella aveva dichiarato:

" il Siena è una squadra con caratteristiche diverse rispetto al Pisa e vanno un po’ a corrente alternata. A volte fanno delle prestazioni imbarazzanti e altre volte grandi prestazioni. Rispetto al Pisa hanno giocatori più tecnici”. 

Una caduta di stile che, pur con l'attenuante dei grandi problemi che sta attraversando la Lucchese, poteva essere evitata. Mai parlare e in termini discutibili dell'aversario, prima della partita.

Fonte: FOL

 

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Squadra PT G Totale
V N P GF GS
Entella 57 27 17 6 4 46 20
Piacenza 55 29 16 7 6 42 26
Siena 52 30 13 13 4 46 32
Arezzo 50 30 12 14 4 35 26
Carrarese 50 30 15 5 10 56 40
Pisa 50 30 13 11 6 35 26
Pro Vercelli 50 28 14 8 6 36 22
Pro Patria 46 30 13 7 10 34 29
Novara 42 30 9 15 6 38 27
Pontedera 39 30 9 12 9 28 32
Alessandria 32 29 5 17 7 24 29
Gozzano 32 30 6 14 10 32 32
Juventus B 32 30 9 5 16 30 37
Olbia 31 30 7 10 13 31 39
Pistoiese 30 30 8 6 16 30 38
Arzachena (-1) 24 30 8 1 21 16 48
Albissola 20 30 4 8 18 25 47
Cuneo (-23) 20 30 11 10 9 26 27
Lucchese (-16) 17 29 6 15 8 37 34
Pro Piacenza (-16) -16 12 0 0 12 0 36

 

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Il Chiasso Largo
 

Alessandria - Virtus Entella 0-0

Carrarese - Arezzo 3-0

Reti: 25' e 46' Biasci (C), 85' Rosaia (C).

Novara - Cuneo 1-3
Reti: 40' Rigione (N) autorete, 45' Kanis (C), 63' Said (C), 88' Stoppa (N)

Olbia - Pisa 0-1
Rete: 39' Brignani (P).

Pro Vercelli - Arzachena 3-0
Reti: 2' Berra (PV) 40' L. Gatto (PV) 56' Morra (PV) 85' Comi (PV).

Albissola - Gozzano 1-1
Reti: 29' Nossa (A), 88' Libertazzi (G).

Siena – Lucchese 1-0
Rete: 79' Aramu (S)


Piacenza - Pistoiese 1-0
Rete: 92' Ferrari (P)

Pontedera - Juventus U23 1-0
Rete: 5' Calcagni (P)

Riposa: Pro Patria

Fonte: FOL



 

 

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Sa Giorgio a Lapi
 

In sala stampa ha parlato anche il vice allenatore della Lucchese Giovanni Langella:

"I complimenti vanno girati ai ragazzi, noi siamo entusiasti di loro, è innegabile quello che stanno facendo. La partita dopo il secondo rosso è finita, forse in dieci potevamo reggere ma in nove era impossibile. Mauri mi aveva rassicurato, ma queste sono situazioni che non puoi prevedere. Col senno del poi non avremmo avuto questi problemi. In generale abbiamo fatto un grande primo tempo, e tutto sommato siamo andati bene anche il secondo tempo malgrado fossimo un po' più bassi. Oggi abbiamo faticato negli ultimi trenta metri, e se contro squadre importanti come Siena e Pisa non sfrutti le occasioni che ti capitano è chiaro che poi rischi di perdere. Lunedì c'è una scadenza importante, comunque vada ci presenteremo al campo, e andremo avanti se ci daranno la possibilità. Mi auguro solo che qualcuno paghi per quello che sta succedendo." A fargli eco ci ha pensato anche il capitano Mattia Bortolussi: "Stiamo dando anima, corpo e mente, non ci abbatte nulla. Ma è giusto abbia vinto il Siena. Il gruppo è unito e fantastico, se così non fosse oggi saremmo rimasti a Lucca. Siamo duri a morire e finchè ci saranno le minime condizioni noi continueremo ad andare avanti. Stiamo lavorando duramente e in maniera encomiabile. I tifosi? Sono unici, senza di loro oggi saremmo rimasti a piedi." (J.F.)

Fonte: Fol

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Il Mangione
 

Per la Lucchese in sala stampa si è presentato il DS Antonio Obbedio, che ha parlato della partita e non solo. Questo uno stralcio delle sue dichiarazioni:

Grande partita - "Abbiamo fatto una grande partita, novantatre minuti importanti, e abbiamo avuto anche una palla gol con Martinelli all’ultimo secondo con cui avremmo potuto pareggiare. Abbiamo giocato bene anche con l'inferiorità, meritavamo il pari. Però è anche giusto tutelare una società come il Siena, il risultato è giusto perché ha vinto una società leale e corretta. Oggi il Siena ha battuto i giocatori della Lucchese. Non so se avete capito la metafora."

Accanimento - "Paghiamo tutto quello che è successo nei mesi precedenti, per fortuna Dio vede e provvede. Ai ragazzi ho detto che possono andare in vacanza. Noi e i tifosi ci meriteremmo la luna, ma qualcuno deve mettersi una mano sulla coscienza e vergognarsi. Siamo arrivati ad un accanimento più morale che terapeutico, sono curioso di vedere dove sono pronti a portarci."

Aiuto -  "Io vengo dalla provincia di Foggia, e conosco la realtà che non è per nulla semplice. A Foggia in una situazione analoga in pochi giorni il sindaco ha trovato un milione e mezzo per gli stipendi, qui non sono riusciti a trovare nemmeno quelli per il metano. Non ho avuto segnali dall’assessore, se non ci aprono lo stadio non sappiamo come fare."

Futuro - "Paradossalmente ad ora è più facile andare a Chiavari, dove in un'ora e mezzo di pullman ci siamo, che giocare in casa. In casa non abbiamo nemmeno chi ci apre lo stadio. Io sarò l’ultimo ad andare via da Lucca, finchè ce ne sarà la possibilità vogliamo far vedere alla lega che noi siamo la parte sana." (J.F.)

Fonte: Fol

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Il Chiasso Largo
 

In sala stampa ha parlato anche Alessandro Cesarini. Di seguito le sue dichiarazioni:

"Spero che il mio recupero vada sempre meglio. Sono contento che questi spezzoni siano andati bene, a prescindere dalla situazione in cui sono entrato. Ora l'obiettivo è mettere più minuti possibili nelle gambe e arrivare al top per il rush finale. Volevo far gol perché dopo tutti questi mesi difficili ne avrei bisogno. L’ultima da titolare l’ho fatta a maggio, sto cercando di migliorare in allenamento poi il mister riterrà quando è più opportuno mettermi. Spero di ripagare la fiducia che tutti mi hanno dato, società, squadra e tifosi. L'Entella? Sabato la aspettiamo con grande entusiasmo, abbiamo una settimana lunga finalmente. Non vediamo l’ora di essere in campo. Loro hanno diverse partite da recuperare ma devono ancora giocarle, vediamo come va. L'importante è che noi siamo lì, finchè ci siamo ce la giochiamo. In ogni caso proveremo ad arrivare più in alto possibile". (J.F.)

Fonte: Fol

 

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In sala stampa si è presentato anche il match winner dell'incontro, Mattia Aramu. Queste le sue impressioni:

"E' stata una partita difficile, loro sono una buonissima squadra, il primo tempo erano molto aggressivi e hanno avuto diverse palle gol. Però come è già risuccesso gli altri nel secondo tempo calano, e noi dopo le espulsioni siamo riusciti a sbloccarla meritatamente. Perchè nel primo tempo facciamo fatica? Le altre squadre nei primi tempi danno tutto e ci aggrediscono, noi cerchiamo di tenere botta nel primo per poi approfittare del calo fisico dell’avversario nel secondo tempo. Ma in generale dobbiamo migliorare anche noi, stando più alti ed essendo più aggressivi." (J.F.)

Fonte: Fol

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Sa Giorgio a Lapi
 

Dopo la vittoria con la Lucchese ha parlato in conferenza stampa mister Mignani. Ecco le sue dichiarazioni:

Difficile - Che fosse difficile lo sapevamo, la Lucchese non vale la classifica che ha. Paradossalmente, loro con tutti i problemi che hanno sono più liberi di testa e sanno che quello che fanno va comunque bene, passatemi questo concetto. Non a caso hanno pareggiato a Pisa rischiando di vincere, hanno vinto a Cuneo e pareggiato con l’Entella, per cui è una squadra con dei valori.

Svolta nella ripresa - Nel primo tempo non abbiamo fatto bene, se la Lucchese avesse chiuso in vantaggio lo avremmo accettato. Nel secondo tempo però la squadra svolta, entriamo in campo con uno spirito diverso. Infatti nei primi quindici minuti la squadra aveva già creato tre palle gol importantissime che sono uscite di un soffio, poi chiaramente le espulsioni hanno agevolato. Ma avevamo comunque buone sensazioni per sbloccarla. Anche senza le espulsioni avremmo creato i presupposti per provarla a vincere.

Seconde palle - Rispetto a noi le altre squadre hanno più chili e più centimetri, quindi quando c’è grosso agonismo come in C chi ha più chili e più centimetri a volte ha la meglio, infatti sui rinvii noi spesso facciamo fatica. Sicuramente bisogna migliorare sulla lettura delle seconde palle. Ma questo non penso sia un problema di atteggiamento, a mio avviso entriamo sempre con lo spirito giusto. Queste sono partite dove se vinci hai fatto il tuo e se perdi non va bene, ma il calcio non è così. Siamo una buona squadra, che è in crescita ma non è scontato vincere 2-0 dopo venti minuti. Ci sarà da lottare fino all’ultima giornata, noi non abbiamo intenzione di mollare un centimetro.

Entella - Finalmente dopo mesi e mesi abbiamo la possibilità di affrontare una settimana tipo. L'Entella era forte sulla carta e lo ha dimostrato sul campo, però all’andata abbiamo vinto noi. Non dobbiamo avere assolutamente paura ma dobbiamo migliorare nel primo tempo perché se facciamo un primo tempo come quello di oggi c’è il rischio di andare sotto e complicare la partita. Lavoriamo sui nostri errori e miglioriamo quello che sappiamo fare bene. (Jacopo Fanetti)

Fonte: Fol

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Sartini Siena
 

Siena: Contini; Pedrelli (32’st Esposito), Romagnoli, D’Ambrosio, Zanon; Gerli, Arrigoni (32’st Di Livio), Vassallo (1’st Bulevardi); Guberti (25’st Cesarini); Aramu, Fabbro (29’st Cianci). All. Mignani. A disp. Melgrati, Comparini, Varga, Rossi, Sbrissa, Esposito, Imperiale, Chiossi.
Lucchese: Falcone, Martinelli, Lombardo, Sorrentino, Provenzano, Bernardini (41’st Isufaj), Favale, Gabbia, Bortolussi, Mauri, Zanini. All. Langella. A disp. Scatena, Madrigali, Greselin, Santovito, Di Nardo, Palmese, De Vito, Strechie, De Feo.
Arbitro: Davide Miele di Torino. (Luca Dicosta - Francesco Perrelli).
Marcatori: 79’ Aramu (S)
Ammoniti: Mauri (L), Sorrentino (L), Bulevardi (S), Cianci (C)
Espulsi: Mauri (L), Sorrentino (S)
Spettatori: 2.701 di cui 1.978 abbonati e 723 paganti. Ospiti 132 ospiti. Incasso 17.455 euro (compresa quota abbonati)


Tre punti d'oro per la Robur, che torna a vincere al rastrello battendo la Lucchese col minimo scarto. I bianconeri rientrano meglio nella ripresa, poi la gara prende la piega della Robur dopo le espulsioni di Mauri e Sorrentino. Ci pensa Aramu a dare i tre punti a Mignani, dopo una bella intuizione di Di Livio dalla sinistra. All'orizzonte ora c'è lo scontro diretto a Chiavari con la capolista Entella. Con una vittoria che potrebbe aprire scenari diversi.

93' Fine partita

92' Ancora Di Livio che premia l'inserimento di Cesarini. Troppo potente la misura del passaggio

91' Lombardo trova in area Martinelli che schiaccia a lato

90' Ammonito Cianci per un intervento irruento su Gabbia. Lucchese tutta nell'area del Siena ad ecceezione di Falcone

90' Tre minuti di recupero

89' Erroraccio di Cianci a tu per tu con Falcone, dopo un bel suggerimento di Cesarini

88' Ci prova anche Cesarini da fuori area, tiro alto di poco

87' Favale prova l'inserimento in area e riesce a scaricare per Bortolussi, che però è in fuorigioco

86' Primo cambio nella Lucchese. Fuori Bernardini, dentro Isufaj. Langella ci prova fino all'ultimo

83' Lucchese pericolosa in proiezione offensiva, guadagna un corner Favale. Lombardo spreca calciando direttamente sull'esterno della rete

80' Ci prova Bernardini da fuori, pallone alto

79' Robur in vantaggio con Aramu! Grande intuizione di Di Livio dalla sinistra che trova l'ex Entella in area bravo in estirada a trafiggere Falcone

78' Di Livio subito nel vivo. Trova in area Cesarini che però traccheggia troppo e perde l'attimo

77' Termina le soste Mignani. Entrano Di Livio e Esposito al posto di Pedrelli e Arrigoni

76' Ci prova ancora Aramu da fuori area. Tiro debole bloccato da Falcone

75' Aramu pesca l'inserimento di Gerli, che trova in mezzo all'area Cianci che però è in offside. Sfuma un'altra occasione per la Robur

74' Terzo cambio della Robur. Fuori un buon Fabbro, dentro Cianci

72' Ingenuità di Sorrentino che dopo aver perso palla stende Romagnoli. Secondo giallo anche per lui e Lucchese in 9 uomini

69' Seconda sostituzione per la Robur. Fuori Guberti dentro Cesarini

68' Arrigoni viene servito da Gerli al limite, il suo sinistro va a lato di un metro

67' La Robur è costretta a interrompere il gioco visto che c'era a terra Bernardini

66' Guberti largo a sinistra si accentra e calcia, pallone a lato

64' Possibile svolta del match. Aramu ruba palla a centrocampo e viene steso da Mauri che si prende il secondo giallo e termina anzitempo il suo incontro

63' Dagli sviluppi della punizione, Gerli recupera il pallone al limite e mette in mezzo senza trovare nessuno

62' Caparbio Fabbro che vicino alla bandierina guadagna un fallo

61' Sorrentino perde palla, poi insegue Aramu e lo strattona. Ammonito il numero 9

60' Angolo di Aramu sul quale spizza Guberti, pallone poi allontanato ancora in corner

58' Dagli sviluppi del corner prende corpo il contropiede della Lucchese che però gestisce male, Provenzano sbaglia la misura dell'ultimo passaggio

56' Triangolo Guberti-Gerli, il sardo poi pesca Fabbro che col tacco imbecca Aramu, il cui tiro viene respinto in corner

54' Bulevardi ammonito nella concitazione

53' Aramu calcia fortissimo e angolato sul palo di Falcone, che è reattivo e respinge latermalmente

51' Penetrazione di Fabbro che salta due avversari e viene steso al limite. Punizione pericolosissima per la Robur

49' Grande azione della Robur. Guberti pesca l'inserimento di Zanon, che scarica benissimo a rimorchio per Aramu che calcia a biotta sicura. E' provvidenziale l'intervento di un difensore della Lucchese che devia in angolo

47' Aramu prova l'imbeccata centrale, Falcone esce in presa sicura

Squadre di nuovo in campo. Nel Siena c'è subito un cambio. Al posto di Vassallo entra Bulevardi

Robur un po' sottotono nella prima frazione, il tema ricorrente è stata la ricerca della profondità per Fabbro ma con risultati alterni. Meglio la Lucchese che in avvio ha colpito una traversa con Bortolussi, e che in generale è apparsa più pimpante e reattiva

45' Fine primo tempo

44' Mauri pesca Bortolussi sulla destra, il numero 23 mette in mezzo per l'accorrente Zanini che calcia troppo alto

42' Guberti prova a pescare l'inserimento di Vassallo, che cade dopo un contrasto con Gabbia. Miele lascia correre

39' Arrigoni spreca malamente la punizione, completamente fuori misura il suo traversone

38' Guberti dalla sinistra ubriaca Mauri che lo stende. L'argentino è il primo ammonito dell'incontro. Interessante punizione per la Robur

37' Aramu largo a destra trova Arrigoni al limite, l'ex di turno scodella bene in mezzo trovando Guberti che però era in fuorigioco

35' Ancora Lucchese che con una triangolazione va in porta. Bortolussi trova Bernardini che si era inserito, in fuorigioco anche lui

34' Prova ad alleggerire la pressione il Siena con un lancio di Guberti che al volo pesca Fabbro. Il friulano era però in offside

33' Stavolta Lombardo carica troppo la conclusione che va a lato

32'D'ambrosio colpisce fallosamente atterrando Provenzano. Altra pericolosa punizione per la Lucchese dai 25 metri

31' Lancio di Gabbia a cercare Zanini che dal limite dell'area si coordina in bello stile. Il suo sinistro va alto sopra la traversa

28' Palla di Zanini dalla sinistra apparentemente innocua, Arrigoni controlla male e regala un corner alla Lucchese. Fabbro poi allontana l'angolo di Lombardo

27' Bortolussi aggira D'Ambrosio che lo stende. Punizione interessante dal lato destro per i rossoneri

26' Lucchese nuovamente pericolosa. Cross dalla trequarti di Favale, svetta Sorrentino che gira di poco a lato di testa

25' Ancora Guberti prova a cercare la profondità di Fabbro, attento Falcone in uscita

24' Da un corner dalla sinistra, Zanini si coordina col destro. Il suo tiro è intercettato da SOrrentino che in mezza girata sfiora il palo alla sinistra di Contini

23' Ci prova Lombardo dalla distanza dopo aver avenzato per venti metri. Destro a lato della porta di Contini

22' Di nuovo Aramu da una posizione analoga alla precedente va su punizione, la palla stavolta attraversa tutta l'area ed esce

21' Ancora Provenzano il più attivo dei rossoneri. Il suo tiro da fuori va a lato della porta di Contini

19' Punizione guadagnata da Provenzano sul versante sinistro, gestita male dalla Lucchese

18' Altro lancio in profondità, stavolta di Arrigoni, per Fabbro. Fuori misura il passaggio

16' Scintille tra Vassallo e Lombardo dopo un fallo su Fabbro. L'arbitro prova a stemperare gli animi

14' Nel frattempo è arrivato anche il cuore del tifo della Lucchese. Dall'altra parte si fa sentire la curva Guasparri

13' Sulla punizione, battuta benissimo dallo stesso Aramu, nessuno interviene. La ribattuta premia Gerli che calcia trovando pronto Falcone. Sulla respinta Fabbro calcia a colpo sicuro ma era in offside. Falcone si era opposto anche in questa circostanza

12' Punizione guadagnata da Aramu sulla trequarti sinistra

10' Fabbro scippa un pallone a Martinelli sulla linea di fondo. Per l'arbitro lo fa fallosamente

9' Lancio di Guberti per Fabbro, Falcone esce ed evita la conclusione. Sulla ribattuta Aramu calcia a lato

8' Palla persa dalla Robur in uscita, poi iil tiro di Provenzano è ribatturo dalla difesa della Robur

7' Discesa di Provenzano sulla sinistra che guadagna una rimessa in posizione pericolosa.

6' Nulla di fatto dagli sviluppi, l'arbitro fischia in seguito ad una irregolarità bianconera nell'area piccola.

5' Corner guadagnato dalla Robur. Calcerà Aramu.

4' Lo specialista Lombardo calcia forte ma fuori misura. Partita comunque bene la Lucchese.

3' Stacco di Bortolussi che colpisce la traversa sull'angolo calciato da Lombardo. Sugli sviluppi dell'azione la Lucchese guadagna una punizione dai 25 metri.

3' Esce bene dal pressing la Lucchese. Il lancio di Mauri pesca Bortolussi. che mette in mezzo per Sorrentino. Palla deviata in corner.

2' A terra D'Ambrosio che lamenta un colpo al volto. Il capitano si rialza senza problemi.

Partiti!

Tutto pronto. Sta per cominciare Siena-Lucchese.

16.25 Si attende l'ingresso in campo delle squadre. Verrà ricordato con un minuto di raccoglimento il dirigente Renato Cipollini, scomparso in settimana.

16.15 Squadre nuovamente negli spogliatoi. A breve comincerà l'incontro.

FORMAZIONE UFFICIALE LUCCHESE: Poche novità anche in casa rossonera. In mezzo al campo Zanini vince il ballottaggio con Greselin, davanti con Bortolussi c'è Sorrentino e non De Feo.

FORMAZIONE UFFICIALE ROBUR: Mignani conferma gli stessi che hanno impattato a Vercelli. Al posto di Gliozzi c'è Fabbro.

15.50 Le squadre stanno facendo il loro ingresso in campo per il riscaldamento.

Archiviato il pari di Vercelli, per la Robur in programma c’è la sfida casalinga con la Lucchese. I bianconeri vanno a caccia del successo per consolidare un piazzamento tra le prime posizioni della graduatoria e mettersi definitivamente alle spalle gli strascichi post-Pistoiese. Di fronte ci sarà una Lucchese in grossa difficoltà dal punto di vista mentale che però non ha ancora alzato bandiera bianca; nell’ultima sfida i rossoneri hanno fermato il Pisa all’Arena Garibaldi con una prestazione coriacea e di sostanza.

Mignani dovrà fare a meno di Gliozzi, fermato dal giudice sportivo dopo il cartellino rimediato a Vercelli. Il suo posto se lo contenderanno Cianci e Fabbro. Per il resto la squadra dovrebbe essere la solita, con un solo dubbio in mediana. Torna tra i convocati Belmonte, che non figurava nella lista dalla prima gara stagionale contro il Pontedera.

In casa Lucchese purtroppo il campo è l’ultimo dei problemi. I rossoneri hanno potuto affrontare la trasferta odierna grazie ad una colletta dei tifosi. Nel frattempo, pare che dietro alla cessione della società ci sia Alessandro Nuccilli, personaggio noto per aver gravitato nell’orbita delle società in odore di fallimento e transitato anche da Siena sotto falso nome. Sebbene i giocatori abbiano manifestato una volta di più la volontà di arrivare fino in fondo, il rischio che quella con la Robur sia l’ultima partita è concreto. Langella, vice di Favarin, schiererà gli stessi che hanno ben figurato in quel di Pisa; potrebbe tuttavia rivedersi dal primo minuto l’ex De Feo, che si gioca una maglia da titolare con Isufaj e Sorrentino. (Jacopo Fanetti)

Fonte: Fol

 

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ESTRA
 

Poteva fare l’attaccante, era milanista ma gli 11 anni all’Inter lo hanno “convertito”. Riccardo Melgrati si confida a Il Fedelissimo in una lunga intervista. Dal saliscendi tra B e C alle promesse tradite di Arezzo, dalla Youth League di Stramaccioni al debutto in bianconero. “Con la Pistoiese siamo stati ingenui e sfortunati. Non parlo di errori arbitrali, gli arbitri possono sbagliare, ma di gestione della partita, che ha influito nell’innervosire il clima. Il punto di Vercelli ce lo teniamo invece stretto”.
A Vercelli un buon debutto dal 1’. L’unica sbavatura, il passaggio a Gatto. Sì, volevo farmi notare e non sapevo come fare (ride, ndr).

La parata più difficile?
Forse proprio su Gatto, aveva tutto lo spazio per calciare. Lì un portiere può spostarsi sul secondo palo, io fino all’ultimo sono rimasto fermo.

Dalla prossima rientra Contini. Dove può arrivare?
È un ottimo portiere, può ambire a grandi palcoscenici, gliel’ho anche detto. Ha qualità fisiche e tecniche.

Su cosa deve migliorare?
La gestione del nervosismo, ma la migliorerà sicuramente con l’esperienza.

Certo che è terribile il ruolo del portiere.
I suoi errori sono sempre sotto la lente d’ingrandimento, ma soprattutto ne gioca solo uno e quasi sempre per tutto il campionato. Ho sbagliato tutto, volevo fare l’attaccante e invece mi misero in porta.

Come andò la storia?
A 7 anni giocavo attaccante nella società del mio quartiere di Milano. Perdevamo per colpa del portiere e allora un giorno dissi al mister: voglio vincere e quindi vado in porta. Nella mia sfortuna, in un torneo giovanile mi videro degli osservatori dell’Inter. Mi dicevano che dovevo fare il portiere. Ma io non volevo. Alla fine mi presero con un compromesso: un allenamento da giocatore, un allenamento da portiere. Andò avanti così fino a 10 anni.

Dove sarebbe arrivato il Melgrati centravanti?
Non sai mai cosa sarebbe potuto succedere. Di certo mi sarei divertito. Non che adesso non mi diverti, ma c’è più sofferenza e responsabilità. Ancora oggi, d’estate, capita di giocare attaccante.

Nell’Inter quanto resti?
Fino a 18 anni. Ho fatto qualche presenza l’anno in cui si vinse la Youth League con Stramaccioni. C’erano Bessa, Livaja, Mbaye, Crisetig, Benassi, Garritano.

Sei interista?
Sono nato milanista, poi col tempo mi sono naturalizzato dell’Inter. Ma simpatizzo soltanto, niente di serio. Il derby me lo godo senza problemi.

Dopo l’Inter c’è il Cesena.
Mi presero in comproprietà e dopo un anno mi riscattarono insieme a Garritano nell’operazione che portò Caldirola all’Inter. A Milano avrei rifatto la Primavera, il Cesena era retrocesso e mi prese come secondo dietro Ravaglia per sostituire l’infortunato Belardi.

L’anno dopo l’esordio nei pro a Como.
Una bella annata, finita ai quarti di finale, ai rigori col Sudtirol. Conobbi lì Dolci, con cui ho avuto sempre un buon rapporto. Sudtirol che arriva in finale playoff e poi ti sceglie come nuovo portiere. Aveva grandi ambizioni, ma per tanti fattori e tre cambi di allenatore non è stata un’annata da incorniciare. Dovevo tornare a Cesena, ma andò in A e fece altre scelte.

Ci riprovi con la B, a Vercelli.

Dopo due anni da titolare, a 21 anni, volevo provare a giocarmi le carte in B. Il Cesena, nel frattempo retrocesso, scelse un allenatore che si portò dietro Gomis. A Vercelli eravamo io e Nocchi a giocarci il posto, ma ad agosto lui andò via e arrivò Pigliacelli.

Riparti allora da Prato.
Non fu una scelta azzeccata. All’inizio avevo offerte ambiziose ma volevo restare in B a Cesena, fare il ritiro lì. Quando arrivò Agazzi dal Milan, a fine mercato, c’erano due-tre squadre e sbagliai scegliendo Prato. Ci salvammo ai playout con mille difficoltà.

E arriviamo allo scorso anno. Finalmente riesci a rimanere a Cesena.
Mister Camplone, col suo staff, mi consigliò di rimanere, perché prima o poi avrei avuto la chance. Non ero convintissimo ma dissi di sì. Dopo poco è arrivato Castori, sono cambiate le gerarchie e non ho avuto spazio. C’era una proposta di rinnovo, tramontata col fallimento della società.

La scorsa estate le promesse tradite di Arezzo. Dove dovevi essere titolare e invece…
Avevo ricevuto forti garanzie sulla mia titolarità e mi è bastato per rifiutare altre offerte più importanti. E invece dopo un mese hanno preso Pelagotti, non si sa bene perché. Il mister ha fatto scelte che non ho mai capito. Dopo la partita in Coppa non ho avuto nessun’altra chance.

L’Arezzo è stata la grande sorpresa dell’anno.
E lo è ancora. Se qualcuno racconta che all’inizio l’obiettivo era vincere il campionato è un ipocrita. Il progetto è triennale, un progetto ambizioso con un dirigente importante come Pieroni, un presidente dalla disponibilità economica come La Cava e un allenatore proveniente dalla Juve, Dal Canto.

Come hai vissuto il 3-3 di Arezzo?
Un po’ mi è dispiaciuto per i miei compagni, con cui ero molto legato. Ma alla fine ho goduto parecchio.

Ora arriva la Lucchese, e potrebbe essere l’ultima partita del club rossonero.
Noi dobbiamo prepararla al meglio, senza pensare ad altro. La Lucchese è una buona squadra con ottimi singoli, esprime un buon calcio. Dispiace che dopo le batoste di Avellino, Bari,Cesena, Modena, anche quest’anno non sono riusciti a gestire la situazione al meglio. Speriamo che sia d’esperienza.

A 8 partite dalla fine, il secondo posto è alla portata?
Certamente. Ne abbiamo 5 in casa, proviamo a vincerle tutte per raggiungere la miglior posizione possibile. Se il 2° o il 3° posto si vedrà.

Conta anche come ci arrivi, ai playoff. L’ultimo esempio è il Cosenza.
Arrivarci al meglio è fondamentale. Noi però parliamo di playoff ma il campionato non è ancora chiuso. Non succede, ma se succede… Fino a che non arriva la matematica, mai dire mai. (Giuseppe Ingrosso)

Fonte: Il Fedelissimo

 

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La squadra rossonera partirà in mattinata con il pulman e farà pranzo a Siena. Il costo dell'intera trasferta, così come quella di Pisa, sono stati trovati grazie ad una sottoscrizione tra i tifosi promossa dall'associazione Lucca United.

Fonte: FOL

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Sono 26 i precedenti della Lucchese a Siena ed i numeri parlano a favore dei bianconeri con 19 vittorie, 4 pareggi e solo 3 sconfitte.

Fonte: FOL

 

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Siena (4-3-1-2): Contini; Pedrelli, Romagnoli, D’Ambrosio, Zanon; Bulevardi, Gerli, Vassallo; Guberti; Aramu, Fabbro. Allenatore Michele Mignani.
Lucchese (4-3-1-2): Falcone; Lombardo, Gabbia, Martinelli, Favale; Bernardini, Mauri, Zanini; Provenzano; Isufaj, Bortolussi. Allenatore Giovanni Langella.
Arbitro: Miele di Torino (Dicosta e Perrelli).
Stadio: A. Franchi ore 16.30
Tv: www.elevensports.it
Live: www.sienaclubfedelissimi.it

Fonte: FOL

 

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Alessandria - Virtus Entella (14.30)
Carrarese - Arezzo (14.30)
Novara - Cuneo (14.30)
Olbia - Pisa (14.30)
Pro Vercelli - Arzachena (14.30)
Albissola - Gozzano (16.30)
Siena - Lucchese (16.30)
Piacenza - Pistoiese (18.30)
Pontedera - Juventus U23 (20.30)
Riposa: Pro Patria
 

Fonte: FOL


 

 

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Il Mangione
 

Alessandro Nuccilli, 51 anni, romano, titolare della Tecnoedil 2000, vuole rilevare la Lucchese. Per lunedì è annunciata la firma, esecutiva dal 25 marzo ma solo a certe condizioni al momento non note. Nuccilli da anni ruota nell’orbita di club in crisi e ha avuto esperienze a Foligno e Pavia, entrambe fallite.

Fonte: La Gazzetta dello Sport

 

 

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Curioso il destino: mentre Federico Cherubini, deus ex machina della Juve U23, snocciola numeri e slide sull’esperimento delle seconde squadre, da Nyon piomba la notizia. La prima squadra bianconera in Champions incrocerà l’Ajax, società che meglio valorizza il talento. Proprio quello a cui ambisce il sistema calcio radunatosi ieri all’Allianz Stadium, nella casa dell’unica società che ha fatto da cavia al progetto. E che adesso lancia l’appello al resto della compagnia per non essere lasciata sola: «L’interesse degli altri club è rimasto intatto e immagino sarà rinnovato... Noi non ci tireremo indietro», ha detto Andrea Agnelli, presidente Juve e padrone di casa. Del resto, i bianconeri adesso raccolgono i primi frutti: la U23 galleggia a metà classifica in C, ma qualche talento si intravede. Uno lo ha citato lo stesso Agnelli: «Il nostro Nicolussi Caviglia sarebbe stato solo in Primavera, un campionato poco allenante come mi ha insegnato Marotta». Sì, perché all’Allianz c’era pure il grande ex, tornato per la prima volta nella vecchia dimora in veste di consigliere federale e, soprattutto, di a.d. dell’arci-rivale Inter. Marotta, però, non ha certo cambiato idea sul progetto: «Credo che la seconda squadra sia importante per tutti, anche per i tecnici. Sono sicuro che il presidente della Figc Gravina cercherà di creare presto un tavolo di lavoro». Eccola, quindi, dopo due ore di interventi, la prospettiva immediata: nuove normative («Il progetto è partito male, come prova di forza di qualcuno, ma io continuo a difendere l’idea», ha aperto lo stesso Gravina) e in tempi molto brevi il bando per la graduatoria necessaria al completamento degli organici.

LA SFIDA In questo stadio Spinazzola ha appena sconfitto Morata, ma meglio non metterli allo specchio: il giovane Alvaro è subito sgorgato nel Castilla, «seconda» del Real, sommando presenze tra i grandi; Leo ha fatto il giro tra mille club diversi. Tra poco, però, dalla Fifa arriveranno drastiche riduzioni allo smistamento dei giocatori in prestito e così diventerà urgente trovare nuovi percorsi di formazione. «C’è bisogno almeno di altre sei seconde squadre per avere benefici», ha concluso il n°1 della Lega Pro Francesco Ghirelli. La realtà, però, regala meno fiducia: la più attrezzata per il salto pare la Roma, ma molto dipenderà dalla qualificazione Champions. Fiorentina e Toro sono alla fase di studio, il Milan se ne occuperà in futuro senza particolare convinzione. L’Inter di Marotta paga un deficit di strutture e ha pochi giovani in prestito: dura tentare la sfida.

Fonte: La Gazzetta dello Sport

 

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La Lucchese sarà seguita Siena da 132 tifosi con due pulman organizzati dalla Curva Ovest.

Fonte: FOL

 

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Dopo i circa cento tentativi di comprare una società di calcio tra cui anche la Robur è notizia dell'ultim'ora, come riporta gazzettalucchese.it, starebbe per rilevare la società rossonera.
Nucilli, quando cerco di rilevare il Siena da Antonio Ponte si presento alla città e nelle interviste con il nome falso di Monzi da allora a Siena è stato ribattezzato “monzilli”.
Se la salvezza della Lucchese è nelle sue mani..........

Fonte: FOL

 

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Alla vigilia della trasferta a Siena Langella, secondo dello squalificato Favarin:
“Il Siena hanno caratteristiche diverse rispetto al Pisa, sono più dinamici e più tecnici. Per altro verso però vanno a corrente alternata, stanno facendo un’annata strana se consideriamo il loro organico. Noi siamo carichi, stiamo giocando per la maglia, per la città e per i tifosi”.

Fonte: FOL

 

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L'allenatore Michele Mignani, dopo l'allenamento di rifinitura di oggi pomeriggio, ha convocato 24 giocatori per la partita Siena-Lucchese in programma domani alle ore 16.30. Torna a disposizione dopo un lungo infortunio Nicola Belmonte. Assenti Cristiani infortunato e Gliozzi squalificato.

Portieri
1 CONTINI Nikita 1996
22 MELGRATI RICCARDO 1994
31 COMPARINI Matteo 2001

Difensori
2 VARGA Atila 1996
3 ZANON Luca 1996
5 D'AMBROSIO Dario 1988
13 ROSSI Marco 1987
14 ROMAGNOLI Mirko 1998
15 BELMONTE Nicola 1987
23 ESPOSITO Mirko 1996
26 IMPERIALE Marco 1999
27 PEDRELLI Ivan 1986

Centrocampisti
4 ARRIGONI Tommaso 1994
6 GUBERTI Stefano 1984
8 BULEVARDI Danilo 1995
11 DI LIVIO Lorenzo 1997
16 GERLI Fabio 1996
20 SBRISSA Giovanni 1996
25 VASSALLO Francesco 1993
28 CHIOSSI Federico 1999

Attaccanti
7 CESARINI Alessandro 1989
10 ARAMU Mattia 1996
18 FABBRO Michal 1996
24 CIANCI Pietro 1996

Fonte: FOL


 

 

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Sabato 16 marzo alle ore 13.30 il Siena Club Fedelissimi organizza un pranzo in sede prima di Siena-Lucchese.

Per prenotarsi inviare un sms o watshapp al numero 3664053060 oppure una mail fedelissimi@sienaclubfedelissimi.it

Siena Club Fedelissimi

 
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Ad otto giornate dalla fine del campionato ci sono otto squadre che devono ancora osservare un turno di riposo nella giornata che il calendario gli metteva di fronte il Pro Piacenza escluso dal campionato.
Queste sono le squadre che devono ancora avere 3 punti in classifica:
- Pro Patria
- Albissola
- Carrarese
- Pontedera
- Arezzo
- Arzachena
- Pro Vercelli
- Juventus U23

Fonte: FOL

 

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Il Mangione
 

La Robur torna dalla trasferta di Vercelli con un punto e qualche rammarico. Ora in programma c’è la sfida con la Lucchese, che si presenterà all’Artemio Franchi nonostante i numerosi problemi che da inizio anno ne stanno compromettendo la stagione.

Nessuna società – Dopo la tribolata cessione estiva, rivelatasi poi un nulla di fatto, la Lucchese è passata di mano pochi giorni prima della fine del 2018 da Arnaldo Moriconi ad una cordata di imprenditori, di cui il nuovo presidente Aldo Castelli non ha voluto rivelare l’identità, suscitando le ire del già esausto popolo lucchese. Castelli si è fatto affiancare dal duo Ceniccola-Ottaviani, rispettivamente consulente finanziario e amministratore unico; la triade romana è stata sin da subito sconfessata nelle intenzioni dai giocatori rossoneri, che hanno lamentato la mancanza di certezze per il proseguo del campionato. Come ampiamente preventivabile, nemmeno il tempo è servito a far diradare le nubi: le due assemblee dei soci sono andate nulle, visto che, oltre al sindaco revisore Matteo Romani, l’unico ad essersi presentato è stato il socio di minoranza Moreno Micheloni. La svolta potrebbe tuttavia essere imminente: il dimissionario Enrico Ceniccola ha infatti ammesso di aver presenziato ad un incontro con dei fantomatici nuovi acquirenti, ma non è ancora chiaro se questi provvederanno al pagamento degli stipendi. La scadenza degli emolumenti incombe, ma non è l’unica grana: non avendo ancora provveduto alla sostituzione della fideiussione, se entro il 18 la Lucchese non avrà pagato la multa di 350000€ scatterà l’immediata esclusione dal campionato.

Niente acqua calda – Ovviamente a pagare le maggiori conseguenze di tutta questa situazione è la parte tecnica, completamente abbandonata a sé stessa. I giocatori sono costretti persino a lavarsi le proprie magliette, visto che anche il magazziniere se ne è andato. Grazie ad una colletta dei tifosi, sono stati raccolti i soldi per le vicine trasferte di Pisa e dell’Artemio Franchi, ma a fine mese servirebbero altri 8000€ per Olbia che al momento non ci sono. Come se non bastasse, venendo a mancare anche chi autorizza i pagamenti, allo stadio è stato pure staccato il gas, per cui non c’è nemmeno l’acqua calda per farsi le docce. Grazie all’impegno preso dal DS Antonio Obbedio almeno l’energia elettrica è stata salvata e non verrà staccata fino al 18 Marzo. In aiuto alla Pantera è arrivato anche l’ex giocatore Vittorio Tosto, che essendo proprietario di una struttura adiacente allo stadio sta ospitando i giocatori e lo staff offrendo loro il materiale sportivo per gli allenamenti. Una situazione imbarazzante quanto inaccettabile, che sta ledendo l’immagine di una città intera e di un gruppo di professionisti che con grande abnegazione sta comunque provando a salvare il salvabile.

Ultimo atto a Siena? – Senza i sedici punti di penalizzazione la Lucchese sarebbe ampiamente al riparo da ogni discorso riguardante la salvezza. I rossoneri sono attualmente i fanalini di coda insieme all’altra pluripenalizzata Cuneo. Nonostante le difficili condizioni in cui gli uomini di Favarin stanno lavorando, in diversi sono riusciti a mettersi in mostra. Ottima la stagione di Gabbia, uno dei migliori prospetti di tutto il campionato. Un importante contributo è arrivato anche da capitan Bortolussi, Lombardo, Favale, Provenzano, Martinelli e Zanini, giusto per citare quelli che hanno avuto più minutaggio. Ma da tutto quanto il gruppo non è mai mancato l’attaccamento alla maglia e la voglia di non mollare mai malgrado le difficili condizioni. Una sorta di ultimatum però lo ha lanciato il DS Obbedio: "I giocatori e tutto lo staff tecnico vogliono arrivare fino al 4 maggio, ma non sappiamo se ci saranno le condizioni dal momento che a oggi non è possibile aprire lo stadio per la mancanza del metano e dei soldi mancanti per pagare gli steward e tutto ciò che serve per disputare una gara di calcio. Ecco perché ho detto che a Siena potrebbe essere l'ultima partita e che per me i giocatori da lunedì potrebbero andare in vacanza".

A specchio – Il tecnico rossonero Giancarlo Favarin, che sta continuando a scontare la squalifica rimediata in seguito alla testata inflitta all’ex vice di D’Agostino contro l’Alessandria, da qualche tempo ha leggermente modificato lo scacchiere tattico; niente più tridente ma passaggio al rombo a centrocampo e le due punte, con un modulo che ricalcherà a specchio quello della Robur. Conferma pressochè totale della squadra che ha ben figurato nel derby di una settimana fa a Pisa. Falcone sarà il portiere. In difesa, a destra ci sarà Lombardo e a sinistra Favale, mentre la coppia centrale sarà formata da Martinelli e da Gabbia. Chiavi del centrocampo in mano a Mauri, che sarà affiancato da Bernardini e Zanini. Tra le linee agirà Provenzano. Davanti, a supporto di capitan Bortolussi, è pronto a tornare dal primo minuto l’ex De Feo. (Jacopo Fanetti)

PROBABILE FORMAZIONE (4-3-1-2): Falcone; Lombardo, Gabbia, Martinelli, Favale; Bernardini, Mauri, Zanini; Provenzano; De Feo, Bortolussi.

Fonte: Fol

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ESTRA
 

Un campionato falsato: ormai è un tormentone. Ma quando affronti una squadra intenzionata a vendere cara la pelle, perché da perdere ha ben poco, e che magari 48 ore dopo non c’è più, è normale che nella testa suonino le solite note. Ma l’allenatore bianconero Michele Mignani e i suoi ragazzi sono concentrati sul campo. Non vogliono lasciarsi distrarre: le prossime otto finali vogliono vincerle. A partire dal derby di domani.

LA LUCCHESE. “I rossoneri stanno vivendo delle vicissitudini societarie particolari, ma sul campo sono ancora vivi, vogliono dimostrare di stare ancora in piedi, soprattutto nelle gare dove c’è campanilismo. Lo testimonia lo 0-0 ottenuto a Pisa nell’ultima giornata. Quella dell’andata è stata forse una delle partite chiave del nostro cammino: andammo là che non eravamo ancora noi se non fossimo riusciti a vincerla il prosieguo sarebbe stato duro da gestire. Da lì poi è iniziata la nostra crescita. Ora siamo una squadra che può dare fastidio a tutti. A questo punto della stagione non possiamo permetterci di rallentare, il piede deve essere fisso sull’acceleratore”.

STAGIONE FALSATA. “Il campionato è nato male e via via si sono aggiunte varie situazioni, come quella della Lucchese, appunto, del Pro Piacenza e del Cuneo. Non ci sono certezze, non ci sono mai state e non ci saranno. I punti fatti vengono tolti, vengono assegnate lunghezze a tavolino… Mi auguro che almeno la Lucchese e il Cuneo possano finire, perché il campionato non venga falsato ancora di più. Noi, fin dal primo giorno, non abbiamo potuto far altri che adeguarci. E continuare, pensando di partita in partita”.

QUATTRO DIFFIDATI E L’ENTELLA ALLE PORTE. “Non possiamo permetterci di guardare a queste cose. Ora, fortunatamente, abbiamo la possibilità di poterci allenare di settimana in settimana e di gestire il lavoro al meglio. Scenderà in campo, come sempre, quella che reputo la miglior formazione”.

LE CONDIZIONI DI DI LIVIO E L’ASSENZA DI GLIOZZI. “Lorenzo, per domani, potrebbe anche essere a disposizione, magari per giocare qualche minuto. Per quanto riguarda Ettore dovremo fare a meno di lui, ma non è un pensiero che mi toglie il sonno. Chi giocherà farà il suo dovere. Il ballottaggio è tra Fabbro e Cianci? Credo proprio di sì. Hanno caratteristiche diverse, ma sono entrambi affidabili”.

IL RIENTRO DI CESARINI. “Alessandro è un giocatore che può alzare il livello delle nostre gare, può cambiare gli equilibri e fare la differenza. E’ lui adesso che deve lanciare i giusti segnali all’allenatore e ai compagni. Deve farci capire che è pronto. E questo vale per lui come per i ragazzi che hanno trovato meno spazio, Fabbro, Cianci, Di Livio… Tutti loro hanno la possibilità di diventare determinanti”.

UN PARAGONE CON L’ANNO SCORSO. “Ogni stagione ha una storia a sé. In questa siamo diversi noi, sono diversi gli avversari, è diverso lo stesso campionato. Nell’estate 2017, in ritiro, abbiamo lavorato con l’80 per cento della rosa già fatta, la scorsa eravamo su con la Berretti… Quest’anno però, il percorso è stato forse più omogeneo: in quello passato abbiamo avuto dei picchi alti alti e dei picchi verso il basso. Difficilmente passavamo in svantaggio e nel caso riuscivamo a recuperare. Ora invece tanti punti sono arrivati in rimonta. Ma questo dipende da tanti fattori: da una questione motivazionale, dalle qualità dei singoli… Rimane il fatto che stiamo parlano di due campionati importanti”. (Angela Gorellini)


Fonte: Fol

 

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Sa Giorgio a Lapi
 

Venerdì 29 marzo il Siena Club Fedelissimi consegnerà il Premio Robur ad Anna Durio nel corso di una serata organizzata presso la propria sede. Il Premio Robur, giunto alla diciassettesima edizione, è stato assegnato all’unanimità alla presidente Anna Durio per l’impegno profuso, per aver combattuto contro le ingiustizie perpetrate ai danni della società e per aver portato in alto il nome della Robur.

Fonte: FOL

 

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Il Mangione
 

La Lega Pro ha deciso di far effettuare su tutti i campi nel prossimo turno un minuto di silenzio in memoria di Renato Cipollini a lungo direttore generale della lega recentemente scomparso.

Fonte: FOL

 

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Sartini Siena
 

Una azienda italiana avvolta dal mistero, perché non vengono rivelati né l’ambito lavorativo né i nomi dei componenti, sarebbe pronta a firmare lunedì alle 18 un contratto preliminare per l’acquisto della Lucchese. Che rischia di non proseguire il campionato: se a brevissima scadenza non ci saranno novità, i giocatori, che hanno chiesto la messa in mora della società, saranno liberi di andarsene. Nel frattempo a rendere noti i presunti sviluppi societari, accolti con estrema diffidenza dalla tifoseria, è stato Enrico Ceniccola. Si tratta dell’ex assistente di Serie A coinvolto in Calciopoli e poi assolto e che nel 2015 aveva subito un’inibizione di 6 mesi quando era consulente del Savona. A dicembre si era presentato a Lucca insieme ai romani Aldo Castelli e Umberto Ottaviani, che per la cifra simbolica di 1 euro avevano acquisito il club rossonero dall’imprenditore lucchese Arnaldo Moriconi.

LA FARSA L’accoglienza riservata ai tre nuovi proprietari — ufficialmente solo emissari di una cordata dai contorni confusi e perciò non ritenuta credibile — fu molto ruvida: una contestazione durissima da parte dei tifosi e anche della squadra che pretendeva certezze e trasparenza. Da allora il terzetto non si è più visto e nel frattempo Ceniccola si è dimesso dall’incarico di consulente. Salvo tornare a galla in questi giorni, dicendo di essere stato contattato dai presunti acquirenti della Lucchese, nel frattempo andata avanti senza dirigenti e con pochissimi quattrini. Restano tanti i problemi di natura economica da affrontare. I soldi in cassa sono quelli raccolti dalla sottoscrizione avviata dalla cooperativa dei tifosi Lucca United. Ma i fondi, in parte già usati per il derby di Pisa, serviranno per mandare la squadra domani in trasferta a Siena e per far fronte alle spese correnti più urgenti. Non sono sufficienti per pagare l’organizzazione (dagli steward ai vigili del fuoco necessari per i permessi di sicurezza) della gara con la Pro Patria del 24 marzo né per assicurare la trasferta di Olbia della settimana successiva. Una situazione difficilissima, al punto che il d.s. Antonio Obbedio allarga le braccia e spiega che quella di Siena «potrebbe essere l’ultima partita, dal lunedì seguente i giocatori potrebbero andare in vacanza». (Duccio Casini)

Fonte. La Gazzetta dello Sport


 

 

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Quando Sabatino, alla guida del barroccio pieno si frutta e verdura, arrivava davanti al cancello del San Niccolò, si soffermava, si guardava alle spalle ed esclamava: “Non ho ancora capito se entro o esco dal manicomio”. Seguendo le sorti del Siena e rivivendo gli ultimi mesi, anche noi, davanti alle continue ingiustizie ai danni della Robur, ci poniamo la stessa domanda.

Tutto ha avuto inizio da quel minuto 99’ della sfida Siena_Reggiana con in palio la semifinale. Si, dopo quel rigore assegnato alla Robur dopo che la Reggiana era risucita a raggiungere il pareggio al 96’ segnando dopo un netto fallo subito da Pane e non sanzionato dall’arbitro. Se ne sono dette e scritte tante su quel rigore, ma la cosa più grave fu che anche il presidente della Lega Pro, Gabriele Gravina, oggi gran capo della FIGC, se ne uscì con un’intervista scorretta e grave per il ruolo che ricopriva. 

“Non era rigore. L’arbitro avrebbe dovuto fischiare al contrario. Questo errore arbitrale è una brutta macchia su questi Play Off, ma non posso farci nulla: gli arbitri sono una categoria a parte che niente hanno a che fare con la Lega Pro”.

Le parole del numero uno della Lega Pro furono una sentenza di morte per la Robur che nella semifinale con il Catania subì di tutto e fu scientificamente falcidiata da espulsioni e squalifiche che gli impedirono di lottarsi alla pari con il Cosenza, l’accesso alla serie B. 

Poi venne l’estate e scoppiò il caso dei ripescaggi, con una classifica mai pubblicata ma nota a tutti, in cui il Siena risultava la prima delle ripescabili. Iniziò una serie interminabile di ricorsi e contro ricorsi, di sentenze puntualmente smentite, con il commissario Fabbricini nel ruolo di burattino nelle mani dei poteri forti del calcio. La Robur, nonostante l’esemplare gestione societaria, rimane in serie C, il campionato per noi parte in ritardo con tutte le difficoltà immaginabili e realmente vissute. Quando la squadra, nonostante tutto, aveva iniziato ad ingranare, scoppia la grana Pro Piacenza, gestita malissimo dalla Lega Pro del neo presidente Francesco Ghirelli. La squadra piacentina è stata fermata dopo il 20-0 subito a Cuneo (17 febbraio), ma ancora oggi ci chiediamo i motivi per cui, nelle stesse condizioni in cui si è presentata in Piemonte gli è stato impedito di scendere in campo contro l’Alessandria (20 gennaio). Un mese in cui potevano essere trovate soluzioni per salvaguardare quelle squadre che con i piacentini avevano vinto e che si sono visti decurtare tre punti, com’è successo alla Robur. 

La reazione dopo la partita con la Pistoiese è nota. Rispettiamo – non solo a parole – le opinioni di tutti, ma a distanza di qualche giorno ci sentiamo ancora più vicini a Anna Durio e Federico Trani. Si, la reazione sicuramente non porterà a niente di positivo, anzi aspettiamoci qualche “rappresaglia”, ma in quel momento la stragrande maggioranza dei tifosi della Robur si è sentita rappresentata dalla presidente e dal vice. In altri termini e senza tanti inutili giri di parole, la Durio e Trani, hanno reagito come moltissimi di noi avrebbero voluto fare, chiedendo non favoritismi, ma correttezza e giustizia, due elementi essenziali di convivenza che, da giugno ad oggi, non sono stati riservati alla Robur.

Siamo soli e il sistema non ci rispetta, per cultura e storia rifiutiamo il far-west e l’unico modo per emergere è rintuzzare ogni attacco rimanendo uniti e compatti. Ancora una volta, come la nostra storia insegna, dimostreremo sul campo che nel nostro nome, Robur, c’è la nostra anima.  (Nicnat)

Fonte: Il Fedelissimo

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Sabato in occasione di Siena-Lucchese torna Il Fedelissimo in distribuzione gratuita a tutti gli ingressi dello stadio. Nel numero 746, oltre all'editoriale del direttore Nicola Natili, un'intervista esclusiva di Giuseppe Ingrosso al portiere Riccardo Melgrati.

Fonte: FOL

 

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La Berretti effettuerà un turno di riposo in questo fine settimana in cui si sta giocando il Torneo di Viareggio. I bianconeri hanno disputato martedì a Coverciano un test amichevole contro la Rappresentativa Toscana Juniores, vincendo 2-1 grazie alle reti di Doda e Sersanti.

Scontro al vertice per Under 17 (nella foto)che domenica alle ore 15 ospita all’Acquacalda il Pontedera prima in classifica che precede il Siena distaccato di soli 2 punti.

Anche l' Under 15 ospita domenica il Pontedera.

I Giovanissimi Professionisti giocheranno domenica alle ore 11 in trasferta con l’Arezzo.

Fonte: FOL

 

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Sta per diventare un giocatore bandiera della Robur, Dario D’Ambrosio. Eppure, quello di ieri, per il capitano bianconero, è stato il debutto ai Fedelissimi. Il difensore ha potuto toccare con mano la vicinanza dei suoi tifosi, trascinati da questa squadra che non molla mai (Arezzo docet) e che, contro tutto e tutti, lotterà senza esclusione di colpi. Fino alla fine. Domani, con la Lucchese, la prossima battaglia.

IL MOMENTO. “Nessuno si sarebbe mai aspettato di cadere contro la Pistoiese, soprattutto in casa. Ma le partite vanno giocate, non sai mai quello che può succedere. Siamo ripartiti da Vercelli, consapevoli che non possiamo più sbagliare. Abbiamo conquistato un punto prezioso, contro una squadra forte, in una gara tosta in cui ci siamo battuti alla pari e in cui forse meritavamo qualcosa in più per come è andato il secondo tempo. Diciamo che siamo usciti a testa alta e ora siamo pronti alla prossima sfida”.
 

SIENA-LUCCHESE. “Sarà una partita difficile, contro una squadra che cerca sempre di giocare, con verticalizzazioni verso gli attaccanti. Sappiamo dove possono farci male e dove noi possiamo fare male a loro. Stiamo lavorando concentrati. Il fatto che stiano attraversando una situazione complicata, può essere per i rossoneri uno stimolo in più: l’anno scorso abbiamo perso punti con avversarie in crisi societaria…”.

LE CONDIZIONI DI D’AMBROSIO. “La condizione fisica non c’è e non ci sarà fino alla fine. Avverto sempre dolore, con lo staff medico stiamo cercando di ridurlo, ma servirebbe tempo. Per ridurre l’edema all’osso dovrei stare fermo e non posso permettermelo. Io gioco e dove non arrivo so che c’è un compagno pronto a darmi una mano”.

LA CRESCITA DI ROMAGNOLI. “Come ho sempre detto è stata costruita una squadra con due alternative di livello in ogni ruolo e anche noi centrali siamo ben assortiti. Indipendentemente dall’età. Miro è un ragazzo di prospettiva che lavora sempre concentrato e si impegna. E in campo tutta la sua dedizione si vede”.

FUTURO GIOCATORE-BANDIERA. “Al di là di quello che dicono i regolamenti io sono contento di essere un giocatore della Robur: a Siena sto bene, con la città, la società, lo staff, i compagni. Il legame con questi colori è forte. Quando trascorri tanti anni con una stessa maglia significa che hai dato e ricevuto qualcosa. (Angela Gorellini)

Fonte: Fol

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Cori, entusiasmo, partecipazione, un’aria che da tanto non si respirava in casa Siena: oltre cento persone hanno preso parte ieri sera, alla serata organizzata dai Fedelissimi con ospite d’onore la Robur. Una bella delegazione della Robur: mister Mignani, i giocatori Arrigoni, Cesarini, Contini, Gliozzi e il capitano Dario D’Ambrosio. Il diesse Giovanni Dolci, il preparatore dei portieri Massimo Gazzoli, il segretario generale Stefano Osti, l’addetto alle strutture Fulvio Muzzi, il capo area stampa Tommaso Salomoni. In testa il vice presidente Federico Trani e la presidente Anna Durio, acclamatissima. “Una corsa a ostacoli la sua – ha detto il presentatore della serata Giuseppe Ingrosso -, ma prima o poi la fine arriverà. Tutto l’entusiasmo di stasera dimostra che i tifosi bianconeri sono vicini alla Robur e lo saranno fino alla fine”. Nelle foto appese alle pareti era il capitano in campo (‘C’è solo un capitano’ gli hanno cantato i tifosi), oggi è condottiero in panchina: a prendere la parola Michele Mignani. “Grazie per questa serata, a tutti coloro che hanno lavorato per organizzarla – ha affermato il mister -. La mia promessa è che daremo tutto quello che abbiamo fino alla fine. Inutile ripetere che sia un campionato particolare: all’inizio abbiamo pagato lo scotto per quanto è successo d’estate. Poi siamo cresciuti, centrando quei risultati che ci hanno permesso di risalire in classifica. Non molleremo”. Chi i tifosi vogliono mandare in nazionale è Ettore Gliozzi, protagonista, insieme a tutti i marcatori bianconeri stagionali, di un bella gol parade realizzata da Leonardo Vigni di Canale 3. “Sono contento per me e per la squadra – ha spiegato l’attaccante -, spero di aumentare ancora il bottino. Le reti a cui sono più affezionato? La rovesciata di Pisa e il secondo gol di Pontedera”. Una partita che rimarrà negli annali, il derby di Arezzo, con la splendida rimonta bianconera nei minuti finali. A firmare il 3-3 Tommaso Arrigoni. “In quella serata ho perso due anni di vita, non mi era mai capitato in carriera di segnare tre gol in sei minuti – ha sorriso il centrocampista -: abbiamo tutto per finire il campionato nel migliore dei modi. Sabato prendiamoci i tre punti”. Per la prima volta ai Fedelissimi dopo anni di militanza senese Dario D’Ambrosio. “Le foto che mi circondano sono qua a dimostrare la storia gloriosa della Robur di cui oggi facciamo parte noi – ha detto il capitano -. Se un giorno torneremo a certi livelli? Pensiamo alla Lucchese…”. Attesissimo, applauditissimo il ‘Mago’ Alessandro Cesarini. “Ora che sto meglio voglio ripagare la fiducia e l’affetto di tutti - ha affermato -: spero di poter mettere anche io la mia firma su questo campionato”. “Sono contento di come sta andando – ha chiuso Nikita Contini -: nell’ultimo periodo abbiamo un po’ rallentato, ma in queste ultime partite daremo il massimo: durante la stagione abbiamo dimostrato di avere tutto, vogliamo riportare in alto i colori di Siena”. Ai giocatori, come a Gazzoli e Mignani, è stata consegnata una sciarpa dei Fedelissimi. Della Macelleria San Prospero e del forno del quartiere i gustosi piatti della cena. “Grazie per l’appoggio che mi avete dato in questi anni e in particolare in questi ultimi giorni…” il messaggio della presidente Durio. “Anna una di noi!” hanno risposto i tifosi. (a.go.)

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Il video con tutti i gol della Robur dalla 1° alla 29° giornata proiettato ieri sera durante la cena ai Fedelissimi realizzato da Canale 3, grazie alla disponibilità di Leonardi Vigni che ringraziamo.

Fonte: FOL

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