Incredibile: un’intercetazione permette di capire i molti torti arbitrali subiti dalla Robur

Tornare su Calciopoli e sui tanti episodi che hanno caratterizzato quel periodo non è certo il massimo.

Onestamente,  quando ci capita tra le mani un articolo che tratta questo argomento, lo saltiamo a pie pari, evitando di sottoporre il nostro fegato ad un ulteriore eccesso di bile.

Leggere quanto di peggio è accaduto (ma siamo così sicuri che tutto è finito?) in quegli anni ci da, anche se in ritardo, una spiegazione di certi atteggiamenti e di alcune decisioni arbitrali che, al momento ci sembravano incomprensibili.

O meglio, credendo (poveri illusi!) nella buona fede dei direttori di gara, ci chiedevamo perché un arbitro, piuttosto che un altro, potesse commettere errori tanto evidenti quando inspiegabili.

In questi giorni stanno venendo alla luce ulteriori particolari e altre vergogne – non possiamo chiamarle diversamente – e questo grazie al processo che si sta tenendo a Napoli in cui, dopo averle ritenute irrilevanti, sono state prese in considerazioni alcune intercettazioni inedite.

Ve ne riproponiamo una intercorsa tra l’addetto agli arbitri del Milan, Leonardo Meani e l’arbitro, oggi designatore della serie Bwin, Roberto Rosetti.

La telefonata tra Meani e Rosetti:

 

Meani : «…oh mi raccomando non espellerne solo uno del Siena fai due o tre».

Rosetti : «…ma smettila và…».

Meani : «Io ti ho madonnato quella volta che hai fatto il Livorno che hai ammonito i due Lucarelli tutti e due diffidati che la domenica dopo questi qua dovevano giocare con la Juve».

Rosetti : «ah guarda, per quanto mi riguarda ma veramente, io non ho mai visto una roba del genere, cioè io devo essere in campo libero, tranquillo… ».

Meani : «…io ti dico, quando a me magari sai, succede che lo stesso boss mi dica mi raccomando eh, se può, che abbiamo Maldini e Nesta diffidati…».

 

Chi credeva nella buona fede degli arbitri, almeno di qualcuno di essi,  è servito di pelo e contropelo.

Fonte: Fedelissimo Online