Incontriamo i candidati a sindaco: l’intervento di Laura Vigni


Presentazione.
“Anche il discorso inerente lo Sport cittadino fatto di “figli e figliastri” rientra nell’idea che sta alla base della nostra campagna elettorale: devono finire gli intrecci e le nomine per amici, conoscenti e fedeli che non premiano il merito ma l’obbedienza e l’appartenenza. Vogliamo combattere il meccanismo di favoritismi che esclude parte della città, che porta con sé amarezza e che rischia di far perdere a Siena occasioni importanti. Faccio parte di una piccolissima lista, sono Davide contro Golia, ma rappresento quella parte di cittadini che capisce questo gioco e non lo accetta. Serve uno slancio di orgoglio per questa città. Se farò parte del Consiglio comunale denuncerò il denunciabile, se come parte politica avremo maggiore peso, garantisco che faremo di tutto per cambiare le cose. La mia è una politica per Siena e non per le nostre tasche”.

Idea di gestione societaria. “La mia impressione che attività sportive di questo tipo non debbano avere troppa ingerenza pubblica. Sono di fatto attività che hanno un risvolto economico. Credo che le società sportive debbano avere una propria redditività senza ricevere denaro pubblico. Il pubblico  deve intervenire solo per certe cose come può essere l’argomento ‘stadio’. Con il privato deve esserci però un rapporto chiarissimo, per non favorire gli interessi di chi passa da qui e poi se ne va. Le case con i soldi del calcio non vorrei ci fossero costruite”. 

Nuovo stadio.
“La nostra idea è quella di lasciare assolutamente lo stadio della Robur dov’è. Siamo stati i primi ad affrontare l’argomento, affermando che il Rastrello deve essere  l’impianto in cui gioca il Siena e proponendo anche  un referendum. Il nostro intervento era necessario: la campagna elettorale è partita come se nessuno fosse padre delle scelte fatte in precedenza. Uno stadio a Borgovecchio rischierebbe di portare a un insediamento caotico con il probabile risultato di creare una grande opera lontano dalla città, con una viabilità difficile: non solo si dovrebbe spendere per l’urbanizzazione e la costituzione di strade adeguate, ma la sua locazione porterebbe via vita dal centro. Il prossimo anno il Siena giocherà in serie A, o almeno è quello che speriamo: si dovrà pensare ai necessari adeguamenti della struttura e rispondere a tutte le richieste necessarie per ottenere la deroga come richiesto dalla Lega. Ma senza superficialità: non sarà un’operazione facile, una volta fatto il disegno ci sarà da scansionare le diverse modificazioni nel tempo e prestare attenzione ai diversi aspetti finanziari. Le opere incompiute sono la mia paura e lo stadio a  Isola potrebbe essere una jattura, una cattedrale nel deserto. Quello che dovremo fare è il mantenimento dello stadio e il suo miglioramento. Il Rastrello non è un pericolo per la città, ma un’occasione per valorizzarla: va riqualificato andando incontro alle esigenze della Società, che dovrà gestire lo stadio in un accordo con il Comune che garantisca gli aspetti finanziari per quanto riguarda un ritorno degli investimenti. Credo che si possa fare una concessione della struttura per appoggiare questo sviluppo”. Alessandro Vigni ha aggiunto: “Ricordo a tutti che per lo stadio c’è un progetto per la realizzazione di una tribuna con posteggio interrato, lato viale dei Mille. Tutt’ora è nel bilancio del Comune ed è difficile capire perché non venga attuato”.

Turismo.
“Avere uno stadio in centro è importante anche per il commercio, per l’economia della città. Porta vivacità e fa crescere Siena. La partita non deve essere vista come un fastidio, ma come una ricchezza. L’attrazione che ha in sé un incontro di calcio deve essere sfruttata per creare intorno ad essa avvenimenti collaterali. E all’interno dell’attuale impianto potrebbero essere costruiti spazi commerciali, un ristorante… In poche parole dobbiamo valorizzare il Rastrello e renderlo usufruibile non solo ogni quindici giorni. Il quartiere di San Prospero, in passato, ha avuto qualche problema ma derivato solo in un eccesso di zelo in termini di sicurezza, anche perché, salvo pochissime eccezioni, i tifosi giunti a Siena non hanno mai compiuto gesti di violenza. Avere lo stadio in una conca come quella del Rastrello è una cosa unica e dobbiamo sfruttarla al massimo. Serve un cambio di mentalità che il commercio senese, che punta al turista ricco e spende milioni di euro per le campagne pubblicitarie per portare poi alla fine 100-200 persone in più, non percepisce”.

 

Centro sportivo. Ne ha parlato Alessandro Vigni: “Per il settore giovanile faccio presente che a San Miniato c’è una grande disponibilità di terreno del Comune, accanto alle attuali strutture, destinato proprio alla costruzione di impianti sportivi. C’è lo spazio per un campo regolare, per altri più piccoli, per una palestra, una piscina e un punto di ritrovo. Il progetto di massima è già stato approvato dal Consiglio di Circoscrizione, servirebbe solo un po’ di iniziativa: potrebbe essere sfruttato visto che le opere di urbanizzazione sono già in essere”. (Angela Gorellini)

Fonte: Fedelissimo on line