Incontriamo i candidati a sindaco: l’intervento di Gabriele Corradi

Si è svolto ieri presso la sede dei Fedelissimi il primo appuntamento con “Incontriamo i candidati a sindaco”. A inaugurare la nuova iniziativa del Club bianconero Gabriele Corradi, leader delle Liste Civiche. Tanti gli argomenti trattati, tutti inerenti allo sport cittadino in tutte le sue sfaccettature. Particolare attenzione, ovviamente al tema “nuovo stadio”. “L’appuntamento – ha sottolineato Nicola Natili – è aperto a tutti e vuole essere un modo per permettere ai cittadini-tifosi di confrontarsi con coloro che correranno alle prossime elezioni alla poltrona di primo cittadino. La serata non vuole essere un’analisi del passato, ma un modo per gettare le fondamenta del futuro”.
Di seguito gli argomenti principali affrontati durante l’incontro dal candidato Corradi.

Presentazione. “Vengo dal mondo del lavoro e dello sport. Sono stato un dirigente di banca e la professione mi ha portato a vivere in diverse città, da Parma a Bologna a Viterbo… Proprio per questo ho sempre avuto una visione limitata di Siena: mi è sempre apparsa la migliore città del mondo. Anche quando ho lasciato il Monte ho continuato a lavorare e solo dopo, nonostante non sia nato sulle lastre, mi sono avvicinato alla politica, accorgendomi di come erano ridotte le istituzioni  di questa città che sento mia e alla quale sono affezionato. Non mi piace parlare di destra o di sinistra, né voglio fare promesse perché nessuno in questo mondo ha la bacchetta magica. E’ un periodo difficile e ciò che posso assicurare è una buona amministrazione e una massima attenzione ai problemi veri senza sconti. Non devo raccomandare nessuno e non ho scheletri nell’armadio. Da me non sentirete mai becerate o alzate di tono. Lo stato delle strutture ospedaliere, del Monte, dell’Università, è la colpa di qualcuno. Siena è una città che eccelle nello sport, poche realtà possono vantare una squadra di basket che eccelle in Italia in Europa e una squadra di calcio in serie  B, quasi A. Ma questa situazione può reggere solo se regge il Monte, e lo sforzo della mia amministrazione, se ne avremo la possibilità, sarà proprio quello di muoversi per salvarlo. Un tempo nel vocabolario della Banca cittadina non esisteva la parola ‘vendere’. Oggi purtroppo sì. Promettiamo impegno e serietà. Personalmente ho accettato la sfida e il perché lo spiego azzardano un paragone: in una partita di calcio non si sa mai come andrà a finire, anche Golia può perdere o pareggiare con un Davide-Real”.

Opinioni sulla società bianconera. “Non è difficile comprendere che l’obiettivo della dirigenza bianconera è stato anche un ritorno economico. A Siena non ci sono alternative, vista la mancanza di imprenditori; o si fa una public company o si accetta chi viene da fuori. Quello che non ho mai capito è perché il Siena non abbia mai deciso di puntare sui giovani. In 7 anni non è stato lanciato praticamente nessuno. Il settore giovanile deve essere invece un patrimonio. E anche gli stipendi dei giocatori sono altissimi: all’Udinese Sanchez prende 400mila euro, Handanovic 300mila. Ci vuole attenzione, oculatezza per quanto riguarda i costi. Proprio in quest’ottica, anche per i problemi che sta affrontando il Monte, la società dovrà strutturarsi per abituarsi a risorse più basse”.

Nuovo stadio
: “Secondo me a Siena non serve. Deve essere adeguato il Rastrello, anche perché il rischio è quello di perdere tifosi. Sono contrario allo stadio nuovo e mi meraviglio di come si possa spendere 2 milioni di euro per l’acquisizione di un terreno. Ciò non toglie che sia pronto ad ascoltare i messaggi che arrivano: siamo in democrazia. Siena ha 54mila abitanti, il territorio è quello che è: a nord si arriva subito nel comune di Monteriggioni, a sud qualcosa c’è, ma siamo sicuri che la Cittadella sia la scelta giusta? Naturalmente il Rastrello andrà adeguato per andare incontro alle esigenze della Lega. Il campo non verrebbe toccato, ma verrebbero fatte opere esterne nella zona del viale dei Mille. Il progetto, che le Liste Civiche hanno già previsto nel 2006, prevede anche la costruzione di un parcheggio. Non pensate a un totale stravolgimento, ma uno stadio a norma, fruibile e attrezzato. Con Mezzaroma ancora non ci siamo incontrati, ma contiamo di farlo al più presto. Il Rastrello in concessione? La vedo una soluzione molto utopistica. Se anche mi metto nei panni di Mezzaroma, cosa può farci? Niente comunque può essere escluso per il bene del Siena”. 

Scadenza ad aprile della manifestazione di interessi
: ha risposto il consigliere comunale Marco Falorni, presente a fianco di Corradi. “Non è un impegno: una manifestazione di interesse, non è una gara di appalto, non è vincolante. Ci sono dodici passaggi prima dell’esecuzione del progetto. Il progetto del nuovo stadio ha un costo altissimo, un milione e mezzo, e sarebbe meglio spendere quei soldi  per migliorare il Rastrello. Come Liste Civiche abbiamo subito mandato diffide, accolte. Negli ultimi tempi è stato rimesso anno dopo anno, ora è stato rimesso al 2011, seconda parte. Le Liste Civiche hanno proposto una variante al Piano regolatore”.

Turismo. “Il fatto di avere una squadra che gioca ad alti livelli, va sfruttato: è un grande richiamo per il turismo. Basterebbe organizzare un qualche evento in parallelo delle partite magari più di cartello. La città ne guadagnerebbe tantissimo”.

Settore giovanile: “Qua a Siena abbiamo un grosso difetto: non ci piace arrivare secondi, non abbiamo pazienza. Non puoi rischiare di gettare in campo un giocatore che non ha il nome altisonante. In Italia sono poche le realtà che riescono ad attingere dal serbatoio delle Giovanili, perché non c’è la cultura che contraddistingue altri Paesi dove le squadre dei giovani usano lo stesso sistema di gioco delle principali in modo che i ragazzi sappiano già cosa fare quando chiamati. Sono sicuro che al momento Conte e Mignani neanche si parlano. Ma perché ciò possa accadere è necessaria la presenza di un Centro Sportivo”. (Angela Gorellini)

Fonte: Fedelissimo on line