Incontriamo i candidati a sindaco: l’intervento di Franco Ceccuzzi

Secondo appuntamento, nella sede dei Fedelissimi, di “Incontriamo i candidati a sindaco”, l’iniziativa promossa dal Club bianconero per far conoscere meglio, tramite un confronto pubblico, ai tifosi della Robur, coloro che concorrono alla poltrona di primo cittadino. Ospite ieri sera Franco Ceccuzzi sostenuto dal Partito Democratico, Federazione della Sinistra, Riformisti – Partito Socialista, Sinistra Ecologia Libertà e Siena Futura

Di seguito gli argomenti trattati.

Presentazione.
“Sono contento di poter partecipare a un’iniziativa di questo tipo. La trovo giusta e ringrazio i Fedelissimi per avermi concesso questa occasione. La mia disponibilità è totale e lo sarà anche in futuro nel caso venga eletto sindaco. Il prossimo Governo dovrà essere caratterizzato dalla centralità del Comune, che deve essere un punto di riferimento per i cittadini. Mi sta a cuore l’interesse del Siena e qualunque decisione desidero prenderla con voi tifosi”.

Opinioni sulla società bianconera. “Una proprietà si giudica anche per quello che lascia piuttosto che per quello che fa o ha fatto. Gli imprenditori che vengono, arrivano per dare una risposta a una domanda societaria, per prestare un servizio. E devono lasciare una struttura stabile e proficua, un impianto adeguato. Fino a questo momento qualcosa è stato fatto, dei passi avanti sono stati compiuti con Taverne e San Miniato. La misurazione, quindi, è abbastanza positiva. Ora c’è da programmare una nuova stagione, vediamo quale sarà l’impegno. Fino a qui, dando un voto, direi 6,5. I Mezzaroma sono una famiglia seria, non di mecenati, ma di imprenditori. Sarà importante trovare il giusto equilibrio tra reputazione, scopi utilitaristici e risultati sportivi. Anche la misurazione della proprietà, riguardo lo stadio, verrà effettuata in questo senso”.

Nuovo stadio.
“Il nuovo stadio, a Borgovecchio, Isola d’Arbia, non può essere realizzato. Non solo per un discorso economico, che tira in ballo qualcosa come 60-70 milioni di euro che il Comune non ha e che se anche avesse tradirebbero il patto di stabilità. Ma anche per la locazione in sé. Da quando è stato fatto il progetto, nel 2001, i flussi occupazionali, e di conseguenza il traffico, sono cambiati. Spostarsi adesso nella zona sud della città sarebbe un gravissimo errore. L’idea è infatti quella di intervenire con una pianificazione tramite un piano intercomunale – l’amministrazione cittadina deve muoversi in accordo con quella degli altri comuni e non singolarmente come è stato fatto fino a questo momento – per ridurre al minimo la frattura con il centro storico. Inoltre, in futuro, gli stadi diverranno di proprietà delle società. Il Senato deve approvare una legge, ora ferma alla Camera, che affida alle società le proprietà degli impianti. Il tutto per colmare un gap che si è creato tra le realtà italiane e quelle europee. Si calcola che mentre squadre come il Real Madrid o il Barcellona, hanno dagli stadi il 30 per cento degli introiti, nel nostro Paese ci aggiriamo introno al 5 per cento di media.  Sbagliato puntare solo sui diritti televisivi. Archiviato il progetto Borgovecchio, ora è necessario pensare al presente: in vista della promozione in serie A, il Siena potrà giocare al Rastrello con una deroga – proprio a questo serve il bando di manifestazione di interesse -. I problemi maggiori riguardano le uscite di sicurezza (le vie di fuga ndr). Le regole purtroppo cambiano sempre. Di fronte alle Istituzioni che si occupano di sicurezza noi possiamo mettere però sul piatto il fatto che quello di Siena è un pubblico corretto, che non ha mai creato problemi di ordine pubblico. Due episodi sporadici non possono fare media. I problemi di sicurezza si sono sempre dimostrati gestibili. Poi aspetteremo una proposta della nuova società, protempore, di un impianto che sia funzionale, che abbia i giusti requisiti di servizi e sicurezza. In questo senso non si può escludere niente. Ma ogni possibilità deve essere valutata con la proprietà e la tifoseria, possiamo parlare di sinergie. Si potrebbe arrivare al progetto del Parco Urbano, per vedere come convive con il Rastrello, in attesa di una proposta della società. Sì, arrivare a un percorso simile a quello fatto per Borgovecchio, è possibile, non escludendo una ripresa del progetto dentro Fortezza. Niente è compromesso, ma bisogna essere sinceri e prudenti. La Robur deve fare la richiesta con un progetto preliminare. Per concedere il terreno alla società per 99 anni, sarebbe necessario un ulteriore bando di manifestazione di interesse come accaduto per Isola d’Arbia. Ciò andrebbe verso una patrimonializzazione della società, che ne trarrebbe maggiore stabilità. L’idea di base, del resto, non è quella di creare una cattedrale nel deserto, ma uno stadio che abbia funzionalità, un museo, un ristorante, un’area per le famiglie….”.

Turismo.
“Lo so, avere uno stadio in centro non deve essere visto come un problema per i commercianti, ma un’occasione di crescita, per il turismo e per la città. Anche per questo l’Amministrazione deve intrattenere con la Robur una comunicazione costante per rendere i cittadini consapevoli di quanto il Siena rappresenti una ricchezza. Soprattutto quando, nei mesi che vanno da ottobre a febbraio, il turismo commerciale cala. In questo senso le partite sono veri e propri eventi di guadagno gratuiti”.

Settore giovanile-Cittadella dello Sport.
“Il progetto è sicuramente interessante, ma delocalizzato. Non è semplice portare avanti un discorso di questo tipo, considerando anche il fatto che i campi di Taverne e San Miniato rappresentano per il Comune investimenti importanti, con speranza di ritorno. Interventi che hanno comunque messo fine al nomadismo di una squadra costretta ad allenarsi in affitto con grande dispendio umano ed economico. E’ più facile che si vada a intraprendere la strada di un’impiantistica più diffusa nel territorio, moderna e funzionale. Inoltre ci sono delle priorità alle quali è impossibile sottrarci: le piscine vanno rifatte, il Rugby, disciplina in crescita nella nostra realtà, ha bisogno di sostegno. Il Palazzetto della Virtus, così come altre singole strutture, lo stesso. Il tutto nell’ottica di una valorizzazione dello Sport anche per i giovani che meritano di praticare le diverse attività in strutture adeguate”. (Angela Gorellini)

Fonte: Fedelissimo on line