Incontriamo i candidati a sindaco: l’intervento di Alessandro Nannini

Si è svolto ieri sera presso la sede del Siena Club Fedelissimi, il quarto appuntamento con “Incontriamo i candidati a sindaco”. Ospite Alessandro Nannini, rappresentante della coalizione Io amo Siena-Pdl-Lega Nord.

 

 

Presentazione. “Non sono un grande conoscitore del mondo del calcio, come sapete la mia passione sono sempre stati le macchine e i motori. Questo non significa che sia completamente a digiuno dell’argomento. E non solo perché mio padre è stato tanti anni fa alla presidenza del Siena Calcio, ma perché io stesso, in diverse occasioni, per esempio con la Nazionale Piloti o Cantanti ho giocato a pallone. E ricordo benissimo quando sono sceso in campo al Tardini di Parma. Uno stadio compatto, stimolante per chi ha la possibilità di pestarne l’erba. Ecco, quella è la mia idea di impianto proponibile. Inoltre, anche grazie alla gestione di diverse attività, so benissimo quanto sia importante avere una struttura in centro: non ammazza, ma anzi aumenta il commercio della città. E so benissimo anche quanto il Siena sia importante per la città”.

 

Idea di società. “Credo che i tempi in cui un uomo si metteva alla guida di una società di calcio per pura passione siano ormai finiti. Oggi a farlo sono imprenditori. Siena è una città piccola e per questo le alternative sono ridotte. Anche uno stesso azionariato popolare è impossibile. L’eventualità che uno sponsor possa detenere anche delle azioni potrebbe essere una strada percorribile, ma ogni possibile binario da seguire andrebbe studiato a tavolino. Alla base di una società, comunque, credo che debba esserci la massima trasparenza”.


Nuovo stadio.
“Il problema dello stadio a Borgovecchio non è tanto nella spesa pari a settanta milioni di euro, che comunque dovrebbero essere previsti, quanto nella volontà del popolo. Più del 90 per cento dei tifosi del Siena vuole che lo stadio rimanga il Rastrello. Perché è sempre stato lì che ha giocato il Siena, perché è comodo, perché è di sostegno al commercio senese. Andrebbe però rivisto e nel caso la squadra dovrebbe andare a giocare da un’altra parte. Si potrebbe rialzare, senza disturbare l’impatto ambientale, costruirci sotto un parcheggio: si tratterebbe di autofinanziamento, quindi a costo zero, ma la Robur potrebbe essere costretta a servirsi di un altro impianto fuori dalla città. Per quanto riguarda l’ubicazione piazza d’Armi proposta, sia noi che le altre forze politiche siamo d’accordo nel ritenerla una strada impraticabile: la Caserma dei Parà è un’istituzione e ubicare la struttura in quella zona non risolverebbe comunque i problemi del traffico. Senza dimenticare però che esiste un Regolamento urbanistico che prevede già dove costruire lo stadio. Starà al Siena fare le sue proposte, ma la nostra disponibilità a collaborare con la società è comunque massima. Sarà necessario trovare i meccanismi giusti e le giuste formule per arrivare a un punto comune”.

 

Turismo. “Gestendo delle attività mi sono reso conto nella pratica di quanto guadagno possano portare le partite di calcio, che richiamano sempre tanta gente al seguito, anche ai commercianti. Avere un impianto sportivo in centro è di sicuro un valore aggiunto. Un vantaggio per i tifosi, per i servizi commerciali e per la città tutta”. (Angela Gorellini)

Fonte: Fedelissimo on line