In ritiro alla Befa

Non ci siamo ancora, ma, come diceva Adriano De Zan commentando l’arrivo della Milano – San Remo, siamo in viale Roma! Hai detto scansati! L’altro giorno non eravamo neanche ai piedi del Turchino.

Sicuramente Massimo Mezzaroma è venuto a più miti consigli, ma nessuno mi toglie dal cervello che la disponibilità a trattare da parte del “Monte”sia legata alla preannunciata “Caporetto” comunale sul famoso 4%. Dunque, come avevo supposto qualche giorno fa, il problema Robur, ovviamente il minore per la Banca e per la nuova Amministrazione Comunale, è stato l’espediente (“battaglia asimmettrica”) per misurare i muscoli e, quindi, prefigurare chi, nel prossimo futuro, la farà da padrone. Insomma, niente di nuovo sotto il sole. Chi sta in Piazza Salimbeni comanda e chi, invece, opera in Piazza del Campo…… guarda!

Come sono lontani i tempi di Vittorio Mazzoni della Stella!

Ma ritorniamo al bianconero.

Forse questo è uno dei momenti più belli: abbiamo rischiato la catastrofe (…. sarà proprio vero?) ed ora possiamo costruire il futuro. Ci attende un domani fatto di serietà e oculatezza, un domani senza costosissimi tromboni sfiatati ovvero attori dal passato non proprio cristallino, un domani, ancora, fatto di trasparenza e lontano da tutte le paure possibili ogni volta che i notiziari parlano di indagini.

Si tornerà, dunque, a parlare finalmente di mercato, di allenatori, di ritiro. Mah, non dico la Befa, ma siamo proprio convinti che intorno casa non ci siano soluzioni a buon mercato e comunque dignitose?

Bordelli, piedi per terra! I periodi scriteriati delle abbuffate e dello sperpero sono finiti. Gli incassi allo stadio torneranno ad avere una certa valenza: ABBONIAMOCI IN MASSA e convinciamo gli amici a fare lo stesso.

Andrea Sordi