In edicola Mesesport di settembre

Con l’approssimarsi dell’inizio della nuova stagione agonistica, torna in edicola anche Mesesport, al termine del suo 30esimo anno di vita. Un numero, quello di settembre della rivista senese di critica e attualità sportiva, dedicato in gran parte alla nuova-Vecchia Robur precipitata in serie B al termine del campionato scorso. Dopo un’estate vissuta all’insegna del rischio scomparsa, l’undici bianconero affidato alle esperte mani di Mario Beretta, è atteso da un impegno non privo di difficoltà ma la grande massa dei suoi sostenitori sembra aver compreso appieno la necessità di un sostegno costante al di là dai risultati. Di questi ed altri temi se ne parla negli articoli: “Senza l’incubo di un risultato già scritto”, “Tra ritardi, penalizzazioni e… beffe”, “Quando l’obiettivo massimo è la condizione minima”, “Parola di Tito Livio: hic manebimus optime”, “Mai più un’estate così”, “Fare leva sull’orgoglio e l’entusiasmo”, “Con la Robur torna anche la fiducia”, “Non c’è che dire, una bella rimpatriata”, “All’inferno e ritorno” e poi il calendario della stagione.

Della Mens Sana se ne parla invece in: “Un progetto intrigante nel segno della continuità” e in “Erick Green e quel senso di comunità che cerca”, rinviando al numero di ottobre un’analisi più dettagliata della nuova stagione, mentre in edicola continua il successo dello Speciale Scudetto edito anche quest’anno da Mesesport.

Spazio anche all’attività della Polisportiva Mens Sana, Uisp, scherma, Comitato Associazioni sportive e basket minore.

Fonte: Mesesport