In edicola il numero di dicembre di Mesesport

Ultimo numero dell’anno per Mesesport, il 325° dalla nascita.

Un numero caratterizzato dall’alternanza di risultati e rendimento da parte delle squadre leader, nessuna esclusa, sintomo abbastanza evidente di mancanza di continuità. Con una aggravante da parte della Mens Sana: la mancanza da un anno e mezzo di uno sponsor in grado di supportare le esigenze della società nata dalle ceneri di quella precedente.

Tutto questo negli articoli: ‘La Mens Sana protetta da un alone di serenità’; Aspettando Alex’; ‘Questo matrimoio s’ha da fare a ogni costo’; ‘Dichiarata aperta la cacca alla… Passera’; ‘Siamo ‘Buca’ e ‘Mascia’, ci manda la Mens Sana’.

Sul Siena si soffermano invece: ‘Un’occasione da non perdere”, “Robur ancora in cerca di identità”, “In medio stat Robur”, “Tutto è possibile basta volerlo’ ed altri approfondimenti nelle varie rubriche.

Esclusivi sono anche i servizi sull’esperienza dei runners biancoverdi alla Maratona di New York, sull’atletica leggera, scherma, attività dell’Uisp, volley, e soprattutto Virtus e Costone. Fra le altre rubriche: ‘Lo sport aiuterà a salvare Siena?’ e ‘Volley terzo polo, il danno e la beffa per il basket’.

Un numero che introduce peraltro alla proclamazione del Personaggio Sportivo 2016 da parte dei giornalisti del settore, con tanti atleti di svariate discipline legittimati a succedere a quelli alternatisi nel prestigioso Albo d’Oro di questa iniziativa nata agli inizi degli anni novanta.

Fonte: Mesesport