In curva Robur ed in gradinata De Luca si tifa bianconero!!!

Domenica prossima lo stadio Artemio Franchi sarà il centro delle giornata calcistica. Il Milan di Allegri e Ibrahimovic verrà a Siena per giocarsi le ultime possibilità di scudetto, cercando disperatamente di recuperare i tre punti di distacco che lo separa dalla Juventus.  La partita sarà importante, ovviamente, anche per il Siena e non solo per il prestigio, ma per la salvezza raggiunta virtualmente e non ancora matematicamente. Tutti questi fattori faranno si che il nostro piccolo stadio sarà colmo all’inverosimile, soprattutto di tifosi rossoneri. Non è la prima volta (e non sarà l’ultima) che ci troviamo davanti ad un’invasione di questo genere, e per questo ci vediamo costretti a dover intervenire per evitare che si creino spiacevoli equivoci accaduti in altre occasioni.
La caratteristica della nostra tifoseria è di essere tollerante e non violenta. Da quando siamo in serie A non è mai accaduto niente di grave all’interno dello stadio, nessun episodio di particolare gravità e questo va sicuramente a nostro merito. Quello che ci preme sottolineare, però, come abbiamo fatto in altre occasioni, è che, a causa delle norme abbastanza stravaganti in fatti di vendita dei biglietti, tifosi senesi e milanisti si troveranno fianco a fianco, soprattutto in gradinata scoperta. Ciò non vuol dire (ci mancherebbe altro!) tensione sicura, ma i tifosi ospiti devono capire che se non siederanno nel settore a loro riservato, dovranno attenersi ad un atteggiamento di correttezza verso la nostra tifoseria. Nel nostro stadio il tifo più caldo è in curva, ma anche in altri settori risiedono tifosi appassionati che vogliono incitare la Robur verso il suo “scudetto”, ovvero la salvezza e vogliono poterlo fare senza essere sbeffeggiati da milanisti (o interisti, o juventini etc  etc). Ognuno ha le proprie aspettative, il Milan il tricolore, noi la salvezza, ed entrambi gli obiettivi meritano considerazione. Il nostro è un semplice chiarimento, offriamo rispetto ma pretendiamo rispetto. Tutto qui, perché come abbiamo sempre detto buoni si….coglioni no.

Antonio Gigli

Fonte: Fedelissimo online