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In cinque col massimo delle presenze, Conti non salta neanche un minuto. Quattro i portieri utilizzati

Il girone di andata del Siena racconta una squadra con poche certezze, anche se Bellazzini ha fatto molto affidamento su un nucleo di giocatori che non hanno praticamente mai lasciato il campo. Andiamo a snocciolare, attraverso il consueto riepilogo, tutti i dati riguardanti alle presenze e al minutaggio del girone di andata che emergono in maniera più evidente, con la premessa che nel calcolo complessivo sono inclusi anche i recuperi.

I sempre presenti – Sono cinque i bianconeri scesi in campo in tutte e 17 le partite del girone di andata: Conti, Zanoni, Noccioli, Ciofi e Vari. Conti è anche l’unico, con 1631 minuti giocati, ad essere stato impiegato dall’inizio alla fine in ogni partita. A seguirlo a ruota sono Zanoni (1562’) e Noccioli (1506’), risparmiati solo per qualche scampolo di gare . Media più bassa invece per Vari e Ciofi (rispettivamente 64′ e 62′ di impiego a partita), per un totale che si attesta poco sopra i mille minuti ciascuno.

Le altre certezze – Nell’ossatura di squadra c’è un altro elemento considerato imprescindibile dallo staff tecnico, ovvero capitan Somma, sempre in campo ad eccezione della sfida casalinga con il Camaiore in cui era squalificato. Per lui 1536 minuti complessivi. 16 presenze le collezionate anche da Lipari, rimasto in panchina solo a Trestina. Più frammentato però il suo utilizzo: 955′ in campo per l’ex Lumezzane (media di un’ora a partita), uno dei giocatori più sostituiti. Sorprende ma fino ad un certo punto l’impiego di Loconte: il classe 2006 mette a referto 15 presenze, anche se a volte solo per apparizioni fugaci (553′ minuti totali, 37 di media a gara). Sono 14 le presenze di Barbera e Vlahovic, il cui impiego è pressoché identico (81′ di media a partita), 13 invece quelle di Nardi, che non sfonda quota mille (si ferma a 974′, media di 75′) complice anche un piccolo infortunio, e Rossi (totale 596′, media 46 a incontro).

Chi insegue – Accanto a questi, però, il girone di andata mostra una rosa utilizzata in modo frammentato, con molti giocatori chiamati in causa solo a sprazzi. Tra questi non figurava Menghi, che dopo aver superato il fastidio di inizio stagione aveva racimolato 714 minuti in 11 presenze (media 65′), prima dell’addio. A 10 presenze Michielan, sempre titolare fino alla partita col Prato, e Masini, che sul terreno di gioco sta mediamente un tempo a partita, una in più di Lucas (326′ totali), che come Menghi ha già salutato Siena. Scesi in campo in 6 occasioni invece Tosini (401′ minuti, di media 67′) e Giannetti (141′, media 24′ a gara), frenati da diversi problemi fisici. 4 presenze complessive per Mastalli, tolto dalla naftalina da Grosseto in poi (totale 168′) e Paolucci, che di fatto ha scalato le gerarchie sostituendo tra i pali Di Vincenzo, fermo a 3 apparizioni complice l’espulsione rimediata col San Donato. Fa impressione il dato di Cavallari: fra i migliori l’anno scorso, ma limitato a sole 2 presenze da Bellazzini (143′ complessivi). Tra i difensori ancora meno impiegato Bellavigna, visto solo contro il Poggibonsi. Una presenza a referto anche per il giovane Palazzi, subentrato contro il San Donato, che porta a quattro il numero degli estremi difensori utilizzati in campionato. Mai scesi in campo invece Lapadatovic, Calamai, Rogani, Ronchi oltre al portiere Testoni.

Riflessioni – Dati, che alla luce dei risultati, aprono una riflessione: la continuità di impiego non si è sempre tradotta in una crescita collettiva (visto che la Robur ha affrontato il momento più delicato da novembre in poi), all’interno di una gestione in cui le rotazioni sembrano essere state più una necessità che una scelta. Un tema che potrebbe accompagnare anche il girone di ritorno, a meno che il mercato non porti ad ulteriori cambiamenti nella squadra dopo gli arrivi di Andolfi e Bello (i due, buttati subito nella mischia a Trestina, hanno già bagnato il loro esordio in bianconero). Le prossime settimane sapranno dire di più.

Fonte: Fol