In caso di vittoria sarà Serie B. Franzini e il Piacenza cercano la consacrazione

Con il pareggio maturato a Novara la Robur ha definitivamente compromesso la possibilità di raggiungere la quarta posizione. Nell’ultima gara di stagione regolare i bianconeri proveranno a migliorare l’attuale settimo posto, sperando arrivi qualche passo falso da Arezzo e Carrarese. Di fronte però ci sarà il Piacenza, che viene a Siena a giocarsi la promozione: con una vittoria i biancorossi sono in Serie B.

Continuità – Riconquistare la Serie B a distanza di otto anni dall’ultima volta e festeggiare al meglio il centenario della nascita della società. Più che un proposito, questo ad inizio anno poteva essere considerato un sogno in casa Piacenza. I biancorossi, dal momento del loro ritorno in terza serie nel 2016, hanno disputato campionati di ottima fattura cercando ogni anno di andare a migliorare qualcosa che potesse consentirgli di fare un salto di qualità e alzare l’asticella. E questa è sembrata essere sin da subito la stagione in cui tutte le caselle andavano ad inserirsi al posto giusto: la prima posizione in classifica attualmente occupata dai biancorossi non è campata per aria, ma semplicemente il frutto di anni di programmazione. La costante di tutte queste annate è stata Arnaldo Franzini: il tecnico di Vernasca, artefice del ritorno del Piace tra i professionisti con annesso record di punti, si è dimostrato un valore aggiunto sia dal punto di vista tecnico che dal punto di vista motivazionale, facendosi apprezzare come uno degli allenatori più preparati dell’intera categoria. E il cammino della squadra biancorossa fin qui è stato quasi impeccabile: dopo una buona prima parte di campionato, gli uomini di Franzini hanno cambiato marcia da Marzo in poi con una striscia ancora aperta di nove vittorie nelle ultime dieci partite e il secondo miglior rendimento esterno di tutto il girone A. Una cavalcata che sta anche minando le velleità di rimonta della corazzata Entella (battuta una settimana fa nello scontro diretto al Garilli), di cui i biancorossi hanno saputo sfruttare il momento di flessione dovuto alle tante partite ravvicinate dei liguri. Ma il +2 a una giornata dalla fine non fa ancora stare tranquilli gli emiliani: un arrivo a pari punti, infatti, premierebbe la Virtus Entella, motivo per cui il Piace verrà a Siena per tentare di vincere e festeggiare con gli oltre 2000 tifosi al seguito.

Esperienza – Grandi meriti sono da attribuire ad un gruppo di giocatori esperto, smaliziato e di grande carattere. Come quello di Della Latta, l’unico veramente inamovibile per Franzini per la sua duttilità, la sua intelligenza e la sua cattiveria agonistica. Stagione sontuosa anche di Pergreffi e soprattutto Bertoncini, rilanciato da Franzini dopo annate negative. Poi è arrivato un grande contributo da Nicco, Porcari, Barlocco, Sestu e Corradi tanto per citare quelli più impiegati. Bene anche Di Molfetta che spesso ha dovuto ricoprire ruoli non suoi.

Scommessa vincente – Se il Piacenza si trova dove ora lo deve anche e soprattutto a quanto accaduto nel mercato di Gennaio, dove il DS Matteassi si è preso la responsabilità ed il rischio di andare a sconvolgere un reparto, quello d’attacco, già di buon livello. Col senno di poi, la mossa ha pagato alla grande i dividendi sperati. Al posto di Pesenti e Romero sono infatti arrivati Perez, Terrani e soprattutto Ferrari. Il “Loco” in modo particolare ha aumentato a dismisura il potenziale offensivo biancorosso, trascinando i suoi con 10 marcature di cui alcune decisive. Molto bene anche l’ex Perugia e Lucchese, impiegato spesso a gara in corso per scardinare le difese avversarie. È stato positivo anche l’ingresso di Corsinelli, che ha dato manforte sulla corsia di destra dove il Piacenza ha dovuto fare i conti con i numerosi acciacchi di Troiani e Mulas.

Due possibilità – Franzini alterna come sistemi di gioco il 3-5-2 ed il 4-3-3; in queste ultime uscite il tecnico biancorosso è sempre partito con la difesa a 3 per poi modificare a gara in corso lo spartito. Visti i recuperi completi di Sestu e Ferrari, è molto probabile che il Piacenza si schieri con il 4-3-3. Tra i pali Fumagalli. Coppia di difesa formata da Bertoncini e Pergreffi, a sinistra ci sarà Barlocco mentre a destra ballottaggio Di Molfetta-Corsinelli col primo favorito. Davanti alla difesa andrà Della Latta con ai suoi lati Nicco e Corradi. Nel tridente torna Ferrari dal primo minuto, con lui ci saranno l’ex Sestu e Terrani. In caso di 3-5-2, Della Latta scala in difesa, in mediana verrebbe inserito Porcari in luogo di Terrani, che sarebbe il sacrificato dei tre davanti.

PROBABILE FORMAZIONE (4-3-3): Fumagalli; Di Molfetta, Bertoncini, Pergreffi, Barlocco; Nicco, Della Latta, Corradi; Sestu, Ferrari, Terrani.

(Jacopo Fanetti)

Fonte: Fol