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In attesa di conoscere i futuri programmi, ma senza trascurare l’aspetto sportivo

Sono 100 giorni che la nuova proprietà svedese è arrivata a Siena rilevando il 91% delle quote di Giacomini, prendendo una società a campionato iniziato e subito in salita per lo strapotere del Livorno. Ancora non abbiamo capito a fondo i progetti degli uomini venuti dal nord, oltre al fatto che vogliono creare una società sostenibile. Alla luce delle otto proprietà e delle tre non iscrizioni al campionato in dieci anni è sicuramente un buon inizio.

Certo noi tifosi vogliamo vincere, lasciare alla svelta la serie D e tornare nei professionisti, categoria più consona alla storia della Robur.

Le idee della società e le speranze dei tifosi per il momento non sembrano coincidere, ma aspettiamo fiduciosi di conoscere il progetto per la prossima stagione, sperando che siano ambiziosi pur non pretendendo certo che venga compiuto il passo più lungo della gamba per evitare gli incubi già vissuti.

Giacomini, dopo aver vinto il campionato d’Eccellenza, ha subito cercato di vendere la società, ma escludendo la trattativa poi rivelatasi inconsistente con gli imprenditori rappresentati da Zenga, solo il gruppo svedese si è interessato alla nostra gloriosa società. Evidentemente i nove anni di serie A e le bellezze storiche della nostra città non sono sufficienti ad attirare a Siena grandi imprenditori disposti a investire cifre importanti nel calcio.

Attualmente è così e, in attesa che questa speranza magari si materializzi, sosteniamo la nuova proprietà e aiutiamola a raggiungere i migliori risultati possibili cercando di fargli capire che tutti i progetti – strutture, settore giovanile, calcio femminile – non possono realizzarsi se non vanno di pari passo con ottimi risultati sportivi della prima squadra. (Lorenzo Mulinacci)

Fonte: Fol