Impegno e concentrazione al massimo

Nell’odierna conferenza un fedelissimo di Tesser come Pippo Porcari e di fatto l’unico superstite del reparto offensivo della campagna trasferimenti estiva, Jeda. “Il morale è tornato alto – esordisce il mediano – ma non dobbiamo né gioire né rammaricarci troppo. Con l’Udinese abbiamo dato tutto, abbiamo fatto un risultato importantissimo, sappiamo che possiamo continuare così.”
Il brasiliano torna subito sulla bella prova offerta la scorsa domenica: “Abbiamo giocato una buona partita, consapevoli di avere di fronte una grande squadra come l’Udinese. Vogliamo dimostrare qualcosa a questo campionato, dobbiamo uscire da questo momento con l’orgoglio. Abbiamo dimostrato di meritare qualcosa in più di quello che abbiamo raccolto fino a qui.”
Un Jeda rinato, convincente come mai nella sua avventura azzurra: “Io sono rimasto per riscattarmi, avevo la possibilità di andare via, sarebbe stato facile. Ma io e la società eravamo sicuri che potessi fare di più, mi rammarico per non aver dato quello che volevo nella prima parte di campionato. Adesso voglio pensare al momento attuale, dove posso fare ancora qualcosa.” Un rilancio caratteriale notevole, soprattutto alla luce della prima parte di campionato: “Con Tesser nessun confronto, ma non torno sul passato. In tribuna andavo anche perché ero vicino alla cessione, ma io mi sono sempre messo a disposizione. Adesso convincerò Tesser con il lavoro, il mister è una brava persona e sa quello che fa: voglio dimostrare alla società che non sono un errore. Il pubblico va trascinato, ha dimostrato di sostenerci sempre, ma tocca a noi dimostrare che meritiamo la loro spinta.” Settimana prossima c’è il Siena, uno scontro diretto da non fallire per Porcari: “Non stiamo a guardare il Siena, dobbiamo pensare a noi e mettere in campo la grinta necessaria a portare a casa il risultato. Con Mondonico un buon rapporto. Mi dispiace, ma non posso dire che non sono felice del ritorno di Tesser, che per me è stato importantissimo e tutti gli dobbiamo qualcosa. Ma non è stato cambio di allenatore, siamo noi che dobbiamo sentirci mentalmente liberi per esprimerci al massimo.” Di fronte, probabilmente, Giorgi e Gonzalez: “Non abbiamo ancora studiato il loro modulo. Giorgi lo conosciamo, sappiamo le sue qualità ma non lo temiamo. Pablo è un giocatore importante, che può metterci in difficoltà. Noi però non dobbiamo guardare in faccia nessuno.”

Fonte: Novara.com