Il Toro alla caccia dell’obiettivo minimo

Ebbene sì! Sembriamo proprio esserci al momento tanto atteso sperato e sognato dai tifosi bianconeri. Sabato 7 Maggio, guarda caso come nel 2000 contro il Sandonà arriva a Siena il Torino di Franco Lerda. Ai bianconeri manca un solo punto per festeggiare il ritorno in Serie A ed in città già si pregusta il sapore della vittoria. Ma senza spendere parole su quello che sarà sabato e sull’importanza della gara il nostro compito è quello di provare a raccontare il prossimo avversario della nostra Robur. Il Toro doveva essere una delle grandi pretendenti alla corsa verso la A, ma mai la squadra di Lerda ha dato l’impressione di essere al pari di Siena ed Atalanta. Ad oggi sono 53 i punti conquistati, e la classifica dice sesto posto, appena dentro la zona play off ma con tante squadre che premono da dietro per arrivare tre le prime sei. Il vulcanico Cairo non si è certo lasciato scappare l’occasione di cambiare guida tecnica e a Marzo è toccato a Papadopulo provare a risollevare le sorti dei granata. Ma il regno del Papa è durato solo venti giorni e ritocca a Franco Lerda prendere in mano le redini della squadra. Una rosa chilometrica, con ben 34 giocatori impiegati fino ad adesso non hanno permesso ai granata di avvicinare mai la vetta, ma non sarà certo un avversario facile. Sono 20 i convocati di mister Lerda per la trasferta di Siena e pensando alla formazione iniziale che vedremo in campo sabato al Franchi, partiamo dal modulo che dovrebbe essere un 4-4-2 speculare a quello di mister Conte. In porta giocherà Rubinho, mentre in difesa tornerà nel suo ruolo di centrale Ogbonna. Al suo fianco ballottaggio Pratali De Cesare, con l’ex bianconero favorito. I due esterni difensivi dovrebbero invece essere D’Ambrosio a destra e Garofalo a sinistra. Emergenza a centrocampo dove mancheranno Gasbarroni, Lazarevic e anche De Feudis appare in forse. Il quartetto dovrebbe essere allora formato da De Vezze e Budel (se non recupera De Feudis) al centro e sulle fasce Pagano e Gabionetta. Davanti nessun dubbio con Bianchi ed Antenucci coppia collaudata e confermata.
Un Toro che come si vede dai nomi non è certo l’ultima arrivata e non arriverà a Siena a fare da sparring partner alla promozione della Robur. Bisognerà tenere alta la concentrazione fino all’ultimo (Portogruaro insegna) e non pensare alla festa fino al triplice fischio. Novanta minuti da brividi, in uno stadio tutto bianconero, vincere sempre, ma sabato anche un punto andrebbe bene come non mai. (Luca Casamonti)
Fonte: Fedelissimo online