Il sorriso di Lorenzo sarà sempre con noi

“Guaspa, sarai sempre con noi” recitava lo striscione con cui la curva Robur volle omaggiare Lorenzo Guasparri. Una frase vera come poche e che ha trovato conferma questo pomeriggio. Il Siena Club Fedelissimi ha voluto assegnare proprio al Guaspa il Premio Robur, il riconoscimento che dal 2002 viene conferito ad una personalità che ha avuto un ruolo importante nelle vicende dell’A. C. Siena. Lorenzo Guasparri era un tifoso particolare, come ha sottolineato Giovanni Mazzini nella sua presentazione, un tifoso appassionato, caldo, ma ami sopra le righe, uno che seguiti il Siena da sempre “fin da quando il Siena vivacchiava in C1 e C2, ma non lo faceva mai pesare”. “Il suo sorriso – ha ricordato Giovanni – era qualcosa di sovrannaturale. Era un amico di tutti. La Robur, oltre che la Selva, era la sua passione. In trasferta non mancava mai. Quando pensavo di andare a vedere il Siena lontano dal Rastrello, bastava che chiedessi a lui, perchè lui ci sarebbe andato sicuramente. Quella di Bergamo fu la sua ultima partita ed abbiamo ancora in mente il suo bel viso che spiccava tra i tifosi della Robur”. Il Premio Robur alla sua memoria è stato consegnato alla sorella, al padre ed alla moglie, presenti in un Sala delle Lupe gremita all’inverosimile dei tanti amici selvaioli, tifosi bianconeri o semplici conoscenti di Lorenzo, gente che lo aveva conosciuto e che non lo dimenticherà mai. “Lorenzo non è più fisicamente con voi – ha detto l’assessore Massimo Bianchi  rivolgendosi ai parenti – ma citando Sant’Agostino: per voi  io sarò sempre ciò che sono stato”. Erano molte le personalità che avrebbero meritato il Premio Robur quest’anno, ma abbiamo voluto ricordare con forza un tifoso come Lorenzo che amava la Robur col cuore, come pochi sanno fare” ha ricordato Nicola Natili che insieme a Lorenzo Mulinacci e Alessandro Silvestri ha fatto gli onori di casa. Non farsi prendere da un brivido di commozione è stato impossibile, soprattutto quando Nanni Mazzini ha concluso il suo intervento le parole di una poesia di Pedro Salinas: “che la corporea passeggera assenza, non sia per noi dimenticanza, né fuga, né mancanza, ma che sia per noi, tutti, semplice eterna presenza”. Il premio Robur è stato consegnato dal presidente del Siena Club Fedelissimi Lorenzo Mulinacci, mentre un paggio della Selva ha offerto al sorella di Lorenzo, che ha ringraziato tutti i presenti, con un mazzo di fiori. Antonio Gigli   Fonte: Fedelissimo online