Il sogno finito. Ci scrive Carlo Fontana

Il sogno è finito davvero.  Ora è solo paura, tristezza e angoscia come  un amore che pensavi eterno e che non c'è più.  La porta della speranza che ti sbatte violentemente sul muso. La rabbia che schiuma e quella  sensazione di solitudine e di prostrazione che ti prende per la gola. Siena, la piccola città con quel senso di provincia senza paura. E quei turisti che alzano il naso camminando su e giù per i vicoli, incantati dal bello che inghiotti e che non dimenticherai mai. Siena con la testa alta e le mura intorno. Invincibile, sicura, sprezzante, protetta. E ora cosa resta? L'orgoglio  che non muore mai e  l'inizio della salita più ripida e difficile. E poi? Dopo tante storie e frammenti di commozioni e di ricordi in circolo nelle vene, bisogna ricominciare con un passato scintillante alle spalle ed un futuro da riconquistare chissà come.

E ora i tribunali.

Così sia.

Carlo Fontana