Il sindaco Valentini: “Ho agito nell’interesse della città. E questo è il ringraziamento”

«Accusarmi di condotte illecite è ridicolo, mi riservo ogni azione legale nei confronti di chi può avermi calunniato». Sceglie di giocare in attacco il sindaco Bruno Valentini, in risposta alla notizia della sua iscrizione nel registro degli indagati (con la presidente del Siena Anna Durio e alcuni tifosi bianconeri) per la vicenda della vendita della società bianconera da parte di Antonio Ponte. 

L’INCHIESTA è partita da una denuncia dell’ex presidente della Robur, in riferimento alle concitate fasi del passaggio delle quote all’imprenditrice ligure. Prima con il lungo incontro nella notte tra il 21 e il 22 luglio nello studio del notaio Mandarini, presente tra gli altri anche il sindaco e con molti tifosi nella sottostante via del Giglio. Poi con la cessione definitiva sottoscritta il giorno successivo nella residenza di Ponte. 
SECONDO la denuncia anche la condotta del sindaco, nello studio del notaio, si potrebbe configurare come violenza privata.Un’accusa che il primo cittadino rigetta con decisione, partendo da quelli che considera due punti fermi a garanzia di un comportamento corretto da parte sua. Il primo: «Proposi che il Comune facesse da mediazione fra le parti e ciò fu accettato da entrambi», ricorda Valentini. 
MA L’ACCORDO raggiunto in Comune la mattina del 21 luglio sembrava sul punto di saltare la sera stessa. «Col consenso di tutti, durante la notte mi recai, insieme ad altri due assessori, nello studio notarile», aggiunge. Il secondo punto: «I rappresentanti delle forze dell’ordine sono sempre stati presenti garantendo la sicurezza di tutti». Da qui la replica secca: «Accusarmi di una qualche condotta illecita è ridicolo e spero che ciò venga chiarito il prima possibile. Ho agito nel pieno rispetto della libera volontà delle parti, in trasparenza e nell’esclusivo interesse della città». 
SULL’INDAGINE il sindaco chiede velocità: «Comprendo che la magistratura debba compiere un atto dovuto, ma auspico che l’indagine venga rapidamente definita confermando il ruolo neutrale del Comune». Quindi l’annuncio di una possibile controquerela: «Mi riservo di intraprendere ogni azione legale nei confronti di coloro che mi avessero eventualmente calunniato, travisando il vero svolgimento dei fatti o attribuendomi comportamenti illeciti o violenti da me mai compiuti».  (O.P.)

Fonte: Fol