Il Siena vince e allunga sul Lecce

Quando non è anno non è anno. Il Cesena, decimato, gioca meglio del Siena per 75'. Attacca a testa bassa, pur senza creare chissà cosa. Poi al primo contropiede subisce l'episodio chiave. Rigore e rosso a Ceccarelli. Non finisce qui: Antonioli para il tiro di Terzi, ma sugli sviluppi della ribattuta Brienza segna. In fuorigioco. Finisce così 0-2 al Manuzzi tra Cesena e Siena, coi romagnoli a un passo dalla B (la A è lontana ora 13 punti) e il Siena che guadagna tre punti sul Lecce, prevedibilmente sconfitto a S. Siro dal Milan. Ora i pugliesi sono staccati di sette lunghezze, margine non rassicurante in assoluto ma incoraggiante per costruire la salvezza. Anche perchè le vittorie consecutive sono tre, come i gol consecutivi di Bogdani. E domenica al Franchi arriva il Novara.

CHE NOIA— Non che ci aspettassimo lo spettacolo, vista anche la posta in palio. Ma la partita è molto costante nel suo restare brutta. Il Cesena ci prova di più, ma davanti ha il solo Malonga, punta tutta da verificare nella massima categoria e tenuto a bada faclmente da Terzi e Rossettini. Al vice di Beretta (in tribuna per squalifica) Canzi, mancano per vari motivi, Mutu, Iaquinta, Parolo, Guana, Comotto, Von Bergen e Pudil. Le assenze, soprattutto in avanti, pesano come un macigno. Il Siena crea poco, un po' perché il Lecce va sotto subito a San Siro e il punticino non andrebbe male, ma soprattutto perché in mezzo ci sono poche idee. Inoltre Giorgi e Brienza sugli esterni aggiungono poco. Destro si muove bene ma non conclude, Calaiò non è a suo agio in questo tipo di partite. Il risultato è un'occasione per Martinho, ben parata da Pegolo, e il nulla.

GENEROSI— I romagnoli, che mentalmente non sono ancora in B, sono encomiabili per come ci provano nella ripresa. Attaccano, chiudono il Siena dietro. Ma se questa squadra ha segnato 16 gol , nessuno con Beretta, un motivo ci sarà. E Pegolo non deve fare granché. Il Cesena perde perché, inevitabilmente, a un certo punto si sbilancia e concede il contropiede. Alla prima occasione, Ceccarelli abbatte Calaiò, costretto a uscire. E dopo la baraonda del rigore, la partita si chiude col gol dell'ex, Bogdani che, subentrato a Destro, pianta l'ultimo chiodo sulla bara del Cesena.

Fonte: Gazzetta.it