Il Siena va amato e incitato, io sto con Giampaolo

Cari amici Fedelissimi, amico direttore,
scrivo questa lettera dopo aver letto l’intervista del mister Giampaolo e i relativi commenti.
Faccio una breve premessa (spero non autocelebrativa) per chi non mi conosce: io sono quel “disgraziato” innamorato della Robur (dall’età di 6 anni, 1981, pensate un po’) che tutte le sante domeniche che il Siena gioca in casa si sgola per far cantare la curva e sostenere i nostri amati colori. Dico questo per fugare ogni dubbio sulle mie prossime parole: io preferisco incitare la squadra fino alla fine della partita piuttosto che offendere gli avversari o, peggio ancora, criticare o contestare i nostri giocatori durante il match.
Quindi  dico serenamente che sto con Giampaolo, non per la conduzione tecnica  (quello è un giudizio soggettivo, che esprimo solo con gli amici, a voce) ma per le sue parole sui “fastidi da brusio”: il mister ha ragione, troppa gente viene allo stadio (come è successo ieri, a mio parere) pronta a criticare i giocatori ad ogni minimo sbaglio, scordandosi che è dovere dei veri tifosi sostenerli anche nei momenti di difficoltà come questo. Non sopporto quelle persone che preferiscono contestare tutto e tutti piuttosto che usare la voce che sprecano per cantare “Forza Robur”.
Perciò credo fermamente che la partita sia uno spettacolo ed una occasione per cercare di divertirsi, stare con gli amici e per esprimere la propria passione per quei colori magici, il bianco e il nero del nostro orgoglio ghibellino.
Tutto ciò lo dico non per criticare questi tifosi, ma per fargli capire che è più bello sostenere la Robur; per le critiche c’è tempo dopo, non durante la partita.
Questa sarà probabilmente un’annata difficile per le sorti del nostro amato Siena e perciò sarà indispensabile che i tifosi facciano fronte comune con la squadra ed anche con il mister, si, per riuscire ad ottenere una ennesima salvezza.
Non mi dilungo oltre, vi saluto e vi abbraccio al grido “Forza Siena!”
Il vostro vecchio amico e compagno di strada (bianco-nera)
Stefano Ricci