Il Siena si gioca tanto, noi dobbiamo giocare con la squadra

Dopo aver smaltito, o accantonato, la rabbia della prestazione di Cagliari, dopo aver dato spazio alle critiche e alle valutazioni più svariate, è arrivato il momento di pensare al prossimo impegno cercando di aiutare la squadra a uscire dall’impasse in cui sembra essersi impantanata.

L’ambiente è in fibrillazione, è inutile negarlo, ma dobbiamo essere bravi a ritrovare quella serenità che favorisca un’inversione di tendenza. Approcciarsi all’impegno di domani con la rabbia e la delusione accumulata in queste ultime partite sarebbe un errore di cui potremmo pentircene amaramente, sicuramente non servirebbe ad aiutare chi scenderà in campo.

Non è un appello ai tifosi della Robur, almeno quelli che hanno dipinto la propria vita in bianconero, non hanno bisogno di stimoli e/o suggerimenti, conoscono il proprio ruolo e siamo più che sicuri che non faranno mancare il necessario sostegno alla squadra, è solo una presa di coscienza di un momento difficile che richiede il solito grande impegno, anzi di più.

Siena-Genoa non sarà una partita come tante, uno dei trentotto appuntamenti che la stagione ci riserva. È un appuntamento importante, un bivio decisivo. Sbagliare strada complicherebbe tremendamente il futuro cammino e questo non ce lo possiamo permettere.

Chi scenderà in campo dovrà sentire il calore del pubblico, dovrà avvertire la sensazione di essere circondato da quel calore che spesso, per non dire sempre, riesce ad aumentare le forze. Un ambiente sereno non nasce per propria volontà, dipende da tanti fattori che nel nostro caso non stiamo nemmeno a elencare, ma già sarebbe importante non avvertire ostilità.

Siamo tutti sulla stessa barca, frase e concetto tanto sfruttato quanto banale, ma questa è la realtà. Il Siena si gioca tanto, noi dobbiamo giocare con la squadra, come abbiamo dimostrato di saper fare, come sappiamo di dover fare. (Nicnat)

Fonte: Fedelissimo Online