Il Siena si fa riprendere da un Novara generoso fa 1-1

Il Novara conferma la propria regola: non si arrende mai. Gli azzurri pareggiano al 35’ con Gemiti e segnano la settima rete (sulle 11 complessive) nei quindici minuti finali. Il Siena vanifica con una ripresa un po’ troppo rinunciataria un primo tempo bello, compatto e autoritario, nel quale era passato meritatamente in vantaggio con Calaiò. I piemontesi tirano un respiro di sollievo e salgono a quota 6, mentre i senesi galleggiano comodi a quota 10.

Le scelte— Dopo aver sperimentato un modulo alternativo con l'Udinese, Tesser torna al collaudato 4-3-1-2. In porta è confermato Fontana, mentre in mezzo alla difesa si riprende il posto Ludi, di fianco a Paci. Sulla corsia di sinistra Garcia, a destra Dellafiore, entrambi alla seconda uscita consecutiva. Centrocampo a tre, con Porcari vertice basso, Giorgi sulla destra e Rigoni ad accompagnare l'azione a sinistra. Sulla linea della trequarti Pinardi si muove alle spalle di un reparto offensivo rinnovato con Meggiorini e con Jeda, capace di vincere la doppia concorrenza di Morimoto e Granoche. Fuori per infortunio Lisuzzo, Radovanovic e Ujkani. Sannino, reduce da due risultati positivi, non si fa condizionare e guarda in prospettiva: tante partite, altrettanti cambi che investono tutte le zone del campo per poter dosare bene le energie. Nel 4-4-2 senese davanti a Brkic la coppia centrale è formata da Pesoli e Contini, con Rossettini out per squalifica. Sulle fasce Vitiello e Del Grosso. In mezzo al campo la rivoluzione prevede un mix tra l'esperienza di Vergassola e la freschezza di Bolzoni, con i brasiliani Reginaldo e Angelo a spingere da esterni. In avanti il capocannoniere bianconero Calaiò affianca l'ex Gonzalez, determinante per la promozione piemontese della scorsa stagione.

siena compatto— Sul sintetico del Piola si affrontano due squadre con uno stato d'animo opposto: un Siena ringalluzzito ha messo da parte un punto prezioso con il Cagliari e ha poi vinto lo scontro diretto con il Cesena, spinto all'ultimo posto, mentre il Novara traballa a un punto dalla zona retrocessione e le due sconfitte consecutive rimediate con Bologna e Udinese mettono un po' di pressione agli azzurri. In effetti l’ansia da punti si fa sentire e per la squadra di Tesser sembra che stasera giri tutto male. Il tecnico deve metter subito mano ai cambi per un infortunio di Ludi. Via il centrale e dentro Centurioni, in un reparto che gioca sui carboni ardenti. Si vede che non c’è tranquillità e, per qualcuno, neppure il passo. Garcia sulla fascia sinistra infatti si lascia sempre infilare da Angelo che al 17’ mette dentro un rasoterra velenoso e innesca il vantaggio bianconero. Gonzalez sul primo palo non riesce a trovare la deviazione, Fontana prova comunque a respingere nonostante un tocco impercettibile di Centurioni, ma Calaiò è pronto ad avventarsi sulla palla. 1-0 per il Siena e Novara in completa confusione. Appena due minuti dopo l’ex Gonzalez cerca il raddoppio ed è il portiere piemontese a tenere in piedi la baracca. Gli azzurri accusano il colpo, non riescono a distendersi con efficacia in avanti e qualche palla di troppo sparacchiata a cercare Meggiorini non può produrre niente di buono. L’unico a rendersi pericoloso in avanti è Jeda, che prova a pareggiare i conti con un colpo di testa su una punizione tagliata di Pinardi. Buono l’inserimento del brasiliano, meno l’impatto. Il Siena di Sannino tiene bene, non va mai in affanno e si dimostra squadra compatta.

reazione novara— Dopo l'intervallo Tesser corre subito ai ripari. Via Garcia, dentro Gemiti dal 1’ e fuori Pinardi per Mazzarani al quarto d’ora, con tutti i cambi bruciati dagli azzurri. C’è bisogno di un risultato positivo, la generosità non manca ai piemontesi, ma quella non porta punti. Il Siena è meno brillante rispetto al primo tempo, aspetta gli avversari per poi colpire, e il cambio di Sannino che tira fuori un attaccante per un difensore (Gonzalez per Terzi) vuole dimostrare che il fine giustifica i mezzi. Il tecnico degli ospiti non vuole in verità le barricate, piuttosto una discreta dose di prudenza che potrebbe valere i tre punti. La mossa però non si rivela azzeccata perché al 35’ il Novara trova il pari con Gemiti. Il terzino lascia partire un bellissimo sinistro da fuori e la palla si piazza nell’angolino in alto a destra, alle spalle di Brkic. Primo gol in serie A per il difensore e un piccolo passo in avanti per la squadra di Tesser.

Fonte. Gazzetta dello Sport