Una lunga serata quella che ha accompagnato la Robur in piazza San Giovanni, per una presentazione che mancava dall’estate 2021, quella del ripescaggio. Proprio come allora, si è respirato tanto entusiasmo intorno ad una squadra che si presenta ai nastri di partenza del campionato da neopromossa ma con un’importante bagaglio di esperienza. Da rimarcare anche la componente senese, che mai come quest’anno è preponderante all’interno del gruppo bianconero.
Nel corso della serata, presentata come da tradizione da Giacomo Muzzi, c’è stato spazio per i ringraziamenti agli sponsor che accompagnano la Robur in questa avventura, oltre all’annuncio di Opera Laboratori come partner culturale. Ad essere messi in vetrina sono state anche tutte le altre formazioni che nel corso della stagione vestiranno i colori bianconeri. Il primo a ricevere il microfono è stato Riccardo Magrini, presidente del Siena Calcio Femminile, con cui il Siena Fc ha trovato un accordo. “È un orgoglio e onore essere qui. La nostra iniziativa nasce da un gruppo di genitori di ragazze, ci siamo messi insieme e grazie agli sponsor abbiamo dato vita a questo progetto”.
A seguire è stata la volta del settore giovanile, nelle figure del rientrante Roberto Pierangioli e di Gill Voria. “Quando si riparte c’è sempre da mettere delle basi – ha spiegato Pierangioli – per questo è necessario avere persone qualificate e staff adeguato. Un progetto necessita di un certo tempo per essere sviluppato, ma non è la prima volta che lo faccio dal settore giovanile. C’è un clima sereno in cui poter mettere delle basi buone. Spero di dare il mio contributo anche per il campionato ma il nostro obiettivo è quello di far crescere i ragazzi”. Acclamatissimo, come sempre, Gill Voria. “L’unica cosa che posso dire è che anche in questo ruolo metterò lo stesso sentimento. Quando si fa settore giovanile – spiega – l’unica cosa che conta è rendere felici i ragazzi, di conseguenza si riesce a tirare fuori il meglio che hanno. Questo progetto è partito da lontano quando i direttori ci hanno dato questo impegno, ai posteri l’ardua sentenza. Nel nostro piccolo speriamo di far capire a questi ragazzi un po’ di senso di appartenenza”.
Si passa poi alla prima squadra e ad essere annunciati per primi sono i magazzinieri, con Nermin Hodza e Meris Reka. A fargli seguito lo staff medico, composto dal rientrante Domenico Di Mambro ad affiancare Michele Bisogni ed il blocco dei fisioterapisti: Lorenzo Bovo, Mirko Cenci e Gerardo Falcone e il massaggiatore storico della Robur, Ezio Targi. Quindi lo staff tecnico, con Leonardo Ceccherini che ricorda come per lui sia una novità la riconferma: “Per varie vicissitudini, non ero mai rimasto due anni di seguito in una squadra. Avevo lasciato il calcio perché amareggiato da certe situazioni, potevo tornare solo qua”. Dopo Pascolini e Barbieri è la volta di mister Magrini, che come al solito non si nasconde: “È un mio difetto, parto sempre per centrare il massimo. So che rischio qualcosa – ammette – ma ho una squadra di ragazzi indirizzati e con la testa a posto. Non so quale sarà il risultato finale ma noi ce la metteremo tutta. L’obiettivo primario è lottare sempre, anche se arriverà qualche sconfitta l’impegno non mancherà mai”.
Si passa ai giocatori, presentati in ordine di ruolo sparsi partendo dai nuovi arrivati. Prendono la parola Mastalli (“Spero di portare punti importanti con qualche gol pesante”) e Semprini (“L’obiettivo è vincere più partite possibili”) prima che il microfono venga passato a Niccolò Giannetti: “Sono passati undici anni dall’ultima volta che ho vestito questa maglia, qualche capello bianco in più c’è. Ma sono felice di essere tornato a casa, con lo stesso entusiasmo di allora se non di più. Spero sia un’annata trionfale, come gruppo siamo rodati e pronti e superare tutte le difficoltà. Vi aspettiamo allo stadio”. Vengono quindi celebrati i reduci della passata stagione, da Lollo a Bianchi, da Candido a Giusti fino ai tre centrali di difesa.
Bernardo Masini si gode il momento: “È bellissimo stare qua, a casa, e vedere tanta gente che conosco. Ho sempre sperato che potesse arrivare questo momento, voglio tenermelo stretto questo momento e farlo durare più a lungo possibile. Il desiderio è crescere con squadra, società e compagni per portare avanti il progetto che abbiamo sposato. L’unica promessa che possiamo fare è che la maglia sarà sempre sudata”. Hagbe e Boccardi anticipano Elia Galligani, che ci tiene a rimarcare un concetto: “Sono sceso di due categorie, come tanti altri ragazzi, per riportare la Robur dov’era. Io spero di rifare una stagione come l’anno scorso”. La chiosa spetta al diesse Simone Guerri. “Otto anni fa sono partito da questa scalinata. Mi ricordo sempre da dove vengo e mi tengo stretto il passato. La conferma di tanti calciatori è il segno di rispetto che devo a tutti. È stata un’estate difficile ma credo che con il lavoro giornaliero potremo dare fastidio a tutti. Dobbiamo essere un unico blocco come l’anno scorso e godercela. Noi ci siamo”. (J.F.)
Fonte: Fol
