IL SIENA RIMANDA L’APPUNTAMENTO CON LA VITTORIA

Il Siena rimanda ancora l’appuntamento con i primi tre punti in campionato. Non approfittiamo del turno infrasettimanale casalingo e finisce 1-1 contro l’Atalanta, che prosegue così il suo buon momento. Una rete per tempo e la posta è divisa: testa di Loria al 31′, rigore di Doni al 16′ della ripresa.
Il Siena cerca spasmodicamente il primo centro stagionale all’appello manca lo squalificato Codrea, a centrocampo si schierano Jarolim, Vergassola e Galloppa e, in attacco, agisce un tridente che prevede Bucchi centrale e Maccarone a sinistra con Frick ce copre la fascia destra. La lanciatissima Atalanta cerca il quinto risultato utile consecutivo, ma Del Neri, alla sua panchina numero 500 tra i professionisti, non può disporre di un mastino come Talamonti, messo out da un brutto infortunio, e nemmeno di Bellini e Costinha. In difesa rientra Carrozzieri dopo la squalifica, Zampagna è lo spauracchio della difesa senese. Ed è subito il bomber orobico a mettersi in luce: l’intesa con Doni è scientifica e, quando non è servito dal suo fantasista, fa tutto da solo come al 7′, quando si esibisce in un gran destro fuori di poco.
Il Siena ci mette un po’ a scuotersi e quando lo fa, utilizzando il contropiede, non riesce a pungere come vorrebbe. Ma è questione di poco perché i padroni di casa, pur non esaltando, cominciano a spostare in avanti in baricentro, trovando anche il gol. E’ il 31′ quando Loria, il grande ex in campo, trasforma indisturbato, di testa e da due passi, la punizione al bacio di Galloppa.
Non è l’Atalanta brillante di sempre e proprio l’ex romanista, al 38′, sfiora il raddoppio con un piattone che avrebbe meritato altra sorte. Il Siena potrebbe anche raddoppiare: di Maccarone la chance più evidente, che legittima un vantaggio meritato. Nella ripresa l’estremo di casa, al 14′, è super sulla botta di Tissone ma nulla può, al 16′, sul rigore perfetto di Doni, fischiato da Palanca per un fallo molto dubbio  di Vergassola su Ferreiro Pinto. Iniziano i cambi e la partita si trascina intensa verso il termine, con Portanova che, alla mezzora, inzucca su punizione chiamando Coppola all’intervento (ma la terna non concede corner). C’è poco altro da aggiungere se non il recupero abbondante di Palanca, che dopo 4′ aggiuntivi non fa battere ai padroni di casa una punizione. Mandorlini si arrabbia un po’ ma va bene lo stesso.
Fonte: Fedelissimi