Il Siena passeggia sul Genoa

Dopo tante belle parole e la commozione nazionale per la scomparsa di Piermario Morosini, il tifo italiano – la sua frangia peggiore – torna a mostrare la sua vera, violenta natura. Minuto 8' del secondo tempo di Genoa-Siena: i toscani conducono meritatamente 4-0, ma gli ultras rossoblù decidono che non è più il caso di continuare a giocare. Invadono la tribuna laterale e prendono d'assedio l'imbocco del tunnel degli spogliatoi. Lanciano fumogeni e petardi in campo costringendo l'arbitro Tagliavento allo stop.

MOMENTI SURREALI – Si vivono momenti surreali a Marassi. Un capo ultras va a colloquio con il capitano Rossi. La frangia estrema del tifo genoano chiede la fine della gara e soprattutto chiede che i calciatori si tolgano la maglietta ed escano senza dal campo senza di essa. Mentre l'arbitro e i senesi se ne vanno tra gli applausi, scende in campo anche il patron Preziosi, respinto immediatamente dai tifosi con i fischi. Rossi si arrende e raccoglie le magliette; poi ci prova Sculli, tra le lacrime. Un tentativo, quello dell'ex laziale, che ha successo: i giocatori si rivestono e verso le 17 la gara può riprendere. Si torna a giocare naturalmente in un clima surreale, in attesa soprattutto del fischio finale. Il Siena, ampiamente in vantaggio, non affonda e anzi Del Grosso fa un autogol che fissa il risultato finale sull'1-4.

BUON INIZIO GENOA – Ma facciamo un passo indietro e andiamo a commentare i 53' di partita vera che si sono visti sul terreno di gioco. Con  una classifica pericolante, il Genoa cerca i tre punti in casa contro il Siena, diretta concorrente per la salvezza. Malesani si affida a un 4-4-2 con Rossi e Sculli esterni di centrocampo; in difesa fa il suo esordio in A Alhassan. Sannino risponde con un altro 4-4-2 che vede Brienza e Destro in attacco. Il primo quarto d'ora di match vede un Genoa determinato e pericoloso. Al 9' Palacio sfiora il gol di testa raccogliendo un preciso cross di Sculli. Al 12' una punizione di Bovo va vicina al centro.

IL SIENA PRENDE IL LARGO – La svolta alla partita arriva al minuto 17. C'è una punizione sulla corsia di destra per il Siena, in posizione molto defilata. La batte Brienza, direttamente in porta, sul secondo palo. E l'attaccante bianconero fa centro. Marassi ammutolisce, ma pochi minuti dopo i tifosi riprendono a incitare i loro giocatori. Ma la squadra rossoblù in campo accusa il colpo e al 19' prende il secondo gol: punizione da 40 metri circa e in area Destro devia di testa, senza nemmeno saltare, battendo un incerto Frey. Il Genoa abbozza una reazione ma adesso ogni pallone scotta. Il pubblico ci crede ancora ed evita la contestazione. Finisce tutto al 37': gran lavoro di Grossi sulla destra, difende palla e la serve al limite dove Brienza ha il tempo di controllare e colpire sul primo palo, rasoterra.

CONTESTAZIONE E 4-0 – Il primo tempo finisce con un dominio assoluto del Siena che va vicino anche al poker. In tribuna i calciatori del Genoa che assistono alla partita vengono contestati e sono costretti ad abbandonare gli spalti. Inizia così il secondo tempo. Al 4' ricomincia l'incubo per i padroni di casa: Brienza dalla sinistra trova Giorgi in area dalla parte opposta. Il centrocampista controlla e si libera al tiro. Palla in rete. Quando al 7' Frey salva sullo stesso Giorgi lo 0-5, i tifosi invadono la tribuna laterale e costringono allo stop Tagliavento, come raccontato precedentemente. Ci penserà il giudice sportivo a prendere le giuste decisioni. Restando in ambito sportivo, la situazione del Genoa è drammatica: il Lecce ha conquistato un punto contro la Lazio e adesso la Serie B è lontana solo un punticino. Per il Siena la salvezza è invece ormai cosa fatta.

Fonte: Repubblica