IL SIENA FA SCUOLA IN 7 ALL’ATENEO PER STRANIERI

Questa volta il campo di gioco sarà un’aula di università e prima di entrarci non si dovranno indossare scarpette e pantaloncini, ma un quaderno e una penna. E il riscaldamento sarà sostituito da tanta buona volontà. Sette giocatori del Siena sono stati infatti ammessi a frequentare il corso di lingua e cultura italiana all’Università per Stranieri della città del Palio: i brasiliani Caetano, Artur (portiere in prova), De Lazzari e Scardovelli, l’argentino Forestieri, il ceco Jarolim e il finlandese Jaakkola. Tutti capaci di farsi capire sul campo di gioco e su quello di allenamento, ma tutti un po’ in difficoltà quando c’è da parlare in italiano (e non solo per rilasciare qualche intervista). RITORNO SUI BANCHI – Così il Siena ha deciso di mandarli a studiare e loro hanno accettato di buon grado: non si sa mai, anche nel calcio globale sapere una lingua in più non fa mai male. Fra un allenamento e un altro i sette dovranno anche trovare il tempo di studiare e di andare a lezione, visto che la frequenza ai corsi è obbligatoria. “Infortuni”, cioè assenze, sono tollerati non oltre il venti per cento delle ore totali. Questa stagione, però, durerà un po’ meno di quella calcistica: cinque mesi di corso, per un totale di 110 ore di lezioni nelle strutture dell’ateneo.

DRIBBLING GRAMMATICALE – Il loro “presidente” sarà il rettore Massimo Vedovelli, di “allenatore” ne avranno più di uno, saranno i professori che forniranno agli studenti-calciatori un’introduzione storico-sociale e artistica alla cultura italiana. E c’è un grande vantaggio: in questo campionato nessuno andrà in panchina, tutti saranno titolari. La “finale” sarà con gare di andata e ritorno: prima un test scritto e poi uno orale. Niente coppa, ma un bel diploma e, soprattutto, la possibilità di non incespicare più nei dribbling linguistici della grammatica italiana. (Alessandro Lorenzini)
Fonte: www.gazzetta.it