Il segreto per un futuro migliore? Lasciare lavorare Perinetti senza intromissioni

Un finale amaro, in perfetta linea con tutto il campionato. La stagione appena conclusa è senza dubbi la peggiore degli ultimi cinquanta anni, un susseguirsi continuo e fino alla fine, di qualche buon risultato immediatamente annullato da rovesci clamorosi. Più che fare processi – che ognuno di noi ha già fatto – dobbiamo guardare avanti, ma importante sarà che chi ha contribuito a questo campionato umiliante, ne prenda atto e ne faccia tesoro, altrimenti anche sul futuro aleggerà un grosso punto interrogativo. Si ripartirà e lo faremo con un dirigente di grandi capacità, Giorgio Perinetti, a cui dovrà essere lasciata la totale gestione della parte sportiva, limitarne l’azione o peggio intromettersi nel suo lavoro, sarebbe veramente inammissibile e foriero di nuovi guai. Ci sarà ancora Alberto Gilardino a cui, stando alle dichiarazioni, verrà affidata una squadra competitiva. Anche lui sarà chiamato, al pari della società, a compiere un salto qualitativo, ma sulle sue qualità non abbiamo dubbi, anche se alla fine e come sempre, sarà il campo a dare il giudizio definitivo. Il prossimo sarà un campionato molto più competitivo, con tante concorrenti alla promozione e con un margine di errore molto più sottile. Perinetti sta già lavorando per il Siena 2021-22 e, com’è nel suo stile, sta valutando tutto e tutti, anche i fili d’erba dello stadio. Una garanzia di serietà e capacità che ci mettono al riparo dall’improvvisazione che ha caratterizzato questa stagione che non avremmo mai voluto vivere. Garanzie sul risultato finale non ci possono essere, ma guardare al futuro con fiducia, ora si può.

Fonte: FOL