Il saluto di Massimo Carignani al capitano Simone Vergassola

Caro Simone questa mattina come ormai sono aduso fare da anni, appena svegliato mi sono collegato con il sito Siena Club Fedelissimi ed ho letto della Tua decisione di chiudere con il calcio giocato e il Tuo grazie alla Robur, ai tifosi tutti e alla città di Siena dove hai scelto di vivere con la Tua famiglia.
    Io da tifoso Senese che vive lontano dalla sua città di origine e che è legato ai colori bianco-neri da sempre, il ringraziamento più vero a Te lo faccio io, per avermi regalato emozioni e gioie incommensurabili durante la Tua permanenza come giocatore e capitano dei bianconeri, durante tutti i campionati di serie A e due di serie B, di cui uno conclusosi con la promozione in serie A.
   E' ben presente ancora in me la Tua esultanza a Modena per la prima salvezza del Siena in serie A, quasi uno scudetto per l'A.C. Siena e per la Robur.
   Per sentirTi più da vicino in un fraterno abbraccio con i tifosi Ti aggrappasti alla rete al termine della partita e Ti procurasti anche una ferita per fortuna non grave. A Te poi è legato il primo successo storico del Siena a San Siro con l'Inter, nel tempio del calcio italiano, e con il sottoscritto presente in tribuna d'onore. Che gioia Simone il Tuo doppio scambio con Calaiò e Handanovic battuto ed ancora quel goal stupendo con la Roma sconfitta a Siena per tre a zero e con il primo goal siglato da Te che alzasti le braccia al cielo, un gesto che non dimentico.
   Quante gioie, quanti abbracci anche nell'ultimo campionato di serie B con Mario Beretta allenatore, quando pure in una difficile situazione fu disputato un grande campionato che solo per ragioni note a tutti non si concluse con il ritorno in serie A come meritavamo.
    Nel  mio studio a Terni la Tua maglia, che per me è il simbolo dell'amore da tifoso della Robur e per il Siena è sempre in bella mostra.
    Grazie Simone lo dico di cuore anche a nome di mio fratello Roberto che dalle praterie celesti non dimenticherà mai un solo grande Capitano! Forza Siena, forza Robur sempre.

  Massimo Carignani