Il punto di Paolo Brogi

E’ arrivato il ‘7’ a ginnastica dopo il doppio ‘4’ preso a italiano e matematica. Lo ‘studente’ Robur ha ritrovato il sorriso nella in Coppa Italia, la ‘materia’ che conta di gran lunga meno, dopo due bruttissime insufficienze in campionato tra Piacenza e Alessandria. Lungi da me bistrattare il trofeo nazionale, piuttosto è la mentalità del nostro paese ad attribuire scarsa importanza a una competizione dove vanno in campo le riserve e la voglia si accende solo dalle semifinali in poi. Purtroppo partite come quella di ieri con la Viterbese sono sempre un’arma a doppio taglio, soprattutto quando in campionato vieni da due prestazioni disastrose. Se vinci va bene, anche se in fondo contava poco. Se perdi è invece l’ennesima figura di merda, scusate il francesismo, che si abbina alle due precedenti e ti complica ulteriormente la vita. Con questa logica allora ben venga un 2-0 e  quel ‘7’ nella materia meno importante che comunque ti permette almeno di ripartire. L’idea che mi sono fatto da tempo riportandola anche su queste colonne, che poi è la stessa di tanti tifosi di buonsenso, è relativa al valore medio della rosa bianconera nell’ambito del campionato che stiamo affrontando. Siamo sicuramente migliori delle squadre che annaspano nella bassa classifica, ma non possiamo competere con chi occupa i piani alti e il campo lo sta ampiamente dimostrando. Battuti da Alessandria e Piacenza, maltrattati, nonostante il pareggio finale dal Como, in attesa di sfidare la Cremonese e la vera Viterbese, non certo la squadra vista ieri al ‘Franchi’. Contro un Livorno senza i migliori giocatori abbiamo vinto al 94’, con un bel secondo tempo ma dopo che gli amaranto avevano fallito un calcio di rigore. Insomma, ci sono diverse formazioni decisamente superiori a quella in maglia bianconera e se non si verificheranno stravolgimenti siamo destinati a un campionato di alti e bassi, senza però patemi d’animo o ansie legate alla paura di scivolare in basso. C’è la concreta possibilità di fare peggio rispetto al campionato scorso, ma al momento e per fortuna, la stragrande maggioranza dei ‘cuori Robur’ sembra accettare con insospettabile filosofia il pur fastidioso passo indietro. Da questa nuova e ulteriore ripartenza è lecito aspettarsi una cosa sola: basi solide in vista della stagione 2017-2018. Quello sarà il nostro campionato, dove non potremo più nasconderci, in cui dovremo tirare a ‘far ciccia’ senza se e senza ma, almeno secondo quelle che sono le ambiziose mire della società. Adesso accontentiamoci dunque di vivere alla giornata, magari di dare un bel ‘ceffone’ domenica prossima alla Carrarese perché al momento non siamo i migliori e non lo diventeremo, a meno di miracoli, nemmeno da qui al prossimo giugno. Lo ‘studente’ Robur deve però studiare ogni giorno  con impegno e determinazione, accettando con un piccolo sorriso il ‘7’ a ginnastica ma allo stesso tempo facendosi il mazzo per recuperare in quelle materie importanti dove sono fioccati i ‘4’. La strada da compiere per tornare su quei livelli di competitività che ci piacciono a tutti e ci fanno sentire orgogliosi è appena iniziata, andiamo avanti un passo alla volta, affrontando senza paura le difficoltà. Il futuro, almeno adesso, strizza l’occhio alla speranza ma serve pazienza. Forza Robur.

Paolo Brogi

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Fonte: Fol