IL PUNTO di Federico Castellani

Proviamo a fare il punto della situazione. Dopo 13 giornate tutte tese a colmare il ritardo coatto al quale la Robur è stata obbligata finalmente si riparte ad armi pari. E ce la giochiamo con diverse squadre alle quali abbiamo preso le mutande in mano.

Se facciamo un’analisi di questo inizio è bene immediatamente sottolineare che molti, me compreso, ci avrebbero messo non una ma quattro firme ad agosto scorso.

Possiamo quindi affermare che, al momento, in pratica è stata una cavalcata. Con qualche inciampo che ci aveva fatto preoccupare ma anche con una marcia abbastanza costante condita dalla vittoria di Milano, vero fiore all’occhiello di quest’annata.

Quindi onore agli interpreti. Detto questo andiamo ad analizzare, per reparto senza soffermarci sui singoli che non sembra corretto, i rendimenti e l’affidabilità.

LA DIFESA
Il reparto è la vera sorpresa di questa squadra. Le squalifiche di interpreti considerati delle colonne portanti bianconere, aveva fatto temere il peggio. Invece, grazie a scelte azzeccate e recuperi di giocatori importanti con qualche sorpresa, si dimostra al momento il reparto più affidabile. Solo Cagliari ha scalfito la sua immagine rocciosa. Complimenti a tutti: da chi l’ha costruita passando dai tecnici che l’hanno ben messa in campo e infine agli interpreti: nessuno escluso.
Il commento: TOSTA

IL CENTROCAMPO
Il reparto soffre la mancanza di un “metodista”. Senza scomodare interpreti di questo ruolo fra i migliori al mondo, l’esempio potrebbe essere un giocatore alla Corini.

Tanti incontristi e di valore senza dubbio. Corsa e cuore. Giocatori che nonostante l’età avanzata di qualcuno (sportivamente parlando) fa il suo dovere. Anche qui, fra liete sorprese estere e recuperi importanti, sembra avere trovato la sua quadratura nonostante la defezione di un organizzatore di gioco che costringe, in certe partite, a giocate troppo orizzontali e senza acuti. Purtroppo ciò si traduce in una assenza di idee o, nel migliore dei casi, alla improvvisazione in quel ruolo di interpreti storicamente poco mentalizzati in quel particolare compito.
Il commento :OPERAIO

L’ATTACCO
La nota più dolente. Anche se i quadri tecnici si sono sbizzarriti a trovare un modulo che meglio si adattasse alle caratteristiche dei giocatori in dote all’AC Siena 2012, il reparto appare ancora troppo sconnesso dalla squadra. Le due “mezze punte” hanno fasi intermittenti. Le punte si smarriscono anche perché sono talvolta ignorate lassù ,soli soletti. Inoltre il continuo lavoro di copertura e di movimento al quale sono chiamati li fa spendere energie mentali e fisiche che poi spesso si traducono in scarsa lucidità sotto porta. Il recupero di uno di loro, anch’esso appiedato dalla Giustizia Sportiva, potrebbe dare una alternativa in più al reparto in debito di ossigeno evidente.
Purtroppo quel giocatore in grado di fare reparto da solo non è, obiettivamente, alla nostra portata economica e bisognerà fare di necessità virtù.
Il commento: IN AFFANNO

IL QUADRO TECNICO
E’ stato fatto un gran lavoro. Partire con un handicap simile, era un macigno anche mentale. Bisognava lavorare sulla testa oltre che sui piedi e questo è stato fatto direi egregiamente. Le critiche piovute dopo alcune balbettanti prestazioni si sono dimostrate figlie del troppo amore che talvolta ci fa,  a noi tifosissimi, sragionare. Tenendo conto che senza i sei punti di penalizzazione si avrebbero ben 16 punti ed oggi saremmo qui a incensare gli interpreti e in particolare modo l’allenatore. Palermo e Cagliari comprese che avremmo considerato naturali inciampi di percorso. Quindi chapeau per il momento. La squadra sembra avere metabolizzato il carattere del suo allenatore che era la speranza di tutti. Caso mai la troppa tensione gioca brutti scherzi a qualcuno che si lascia andare ad atteggiamenti coloriti ma alla fine controproducenti. Bisogna razionalizzare che anche una mancanza momentanea  in panchina del Condottiero può essere una danno per i ragazzi in campo. Quindi calma e gesso.
Il commento: BENE COSI’

IL QUADRO SOCIETARIO
Le vicende dell’AC Siena, della sua proprietà e di tutto quello che ci gira attorno son ben note. Sapevamo che sarebbe stato un’annata piena di problemi e la nostra speranza era quella di fare, una volta tanto, il compito più difficile: le famose NOZZE COI FICHI SECCHI.

In questo caso siamo sulla buona strada ma c’è tantissimo da fare e migliorare se vogliamo avere un futuro. L’eredità era pesantissima e il campionato richiede interpreti di primo livello: morale fisico e economico. Qualche grande intuizione, qualche conferma che sta tradendo le attese e l’ingaggio, qualche scelta un po’ azzardata che sembra non rivelarsi azzeccata. Nel complesso però più che sufficiente visto le difficoltà nelle quali si andava ad operare. Ma, purtroppo,  non è finita qui ed è cominciato un nuovo corso con tutte quello che ne consegue. Sarà compito di tutti, tifosi compresi,  cercare di capire, approfondire e monitorare ;  ma anche, da parte della Società,  fare doverosa informazione sulle  prossime scelte da qui in avanti. E qui mi fermo.
Il commento: SUFFICIENTE

Fonte: Fedelissimo online