Il punto della situazione di Bruno Valentini

Continuano gli incontri tra il sindaco Bruno Valentini e i soggetti che potrebbero entrare a far parte del nuovo Siena. Il primo cittadino, dopo il faccia a faccia con gli imprenditori Raffaele Tartaglia (al quale hanno preso parte anche i tifosi Lorenzo Mulinacci, Cristiano Bottoni e Mirko Righini) e Claudio Mangiavacchi di questa mattina ha fatto il punto della situazione. “I prossimi cinque-sei giorni saranno decisivi, stiamo portando avanti gli incontri sia con chi si è autoproposto, sia con chi ci è stato segnalato, anche dai tifosi. Tutto questo interesse dimostra che il calcio è passione, ma è anche business: bisogna stare attenti a distinguere il grano buono da quello cattivo, capire quali sono le proposte serie, di soggetti che possono autofinanziarsi e abbiano una prospettiva che vada oltre un solo campionato. E' vero, Siena ha un grande blasone ma ora deve misurarsi con la serie D che non è quella calcata per anni. Deve ripartire ex novo. Dobbiamo essere grati e lo dico in modo convinto e anche un po' polemico, agli imprenditori che in questo momento ci hanno messo faccia e soldi; negli ultimi anni in tanti ci hanno messo la faccia ma non i soldi con altri che hanno foraggiato. Ora si tratta di vedere se eventuali nuovi soci entreranno in una logica di integrazione o sostituzione. La mia è una grande responsabilità: devo cercare da una parte di favorire la nascita di una nuova compagine sociale, quindi cercare il meglio per la squadra e la città, dall'altra fare in modo che politica e istituzioni d'ora in poi rimangano fuori dal calcio che deve andare avanti con le proprie gambe. Fermo restando che il Comune sarà sempre disponibile a dare una mano a partire dallo stadio. Ho chiesto fermamente che mi vengano restituite le chiavi del Franchi, non voglio più avere niente a che fare con la vecchia società che tanto male ha fatto al Siena. Voglio disporre di nuovo dello stadio per metterlo a disposizione della nuova società. I tempi sono ristrettissimi, non possiamo più permetterci dibattiti teorici, in poche ore va definita l'ossatura della nuova squadra, che faccia innamorare i tifosi e sia in gradi di tentare la vittoria del campionato o almeno ci provi. Il progetto deve essere pluriennale: sto lavorando perché venga ricostruito quanto distrutto, ma anche per vincere una scommessa futura. E senza che mi venga detto grazie perché è un mio dovere. Basta guardarci intorno per vedere che molti presidenti di società di calcio vengono da altri mestieri. Tra i contatti anche quelli con persone di Siena stimate la cui onestà non è in dubbio e che amano il calcio. Ma chi mette i soldi lo fa anche per scelte imprenditoriali. Sarebbe bello avere un presidente spinto non da motivi economici ma se arriva un socio forte è lui che sceglie… L'ho detto anche al professor Severi: “Se arriva un altro socio è probabile voglia il suo presidente”. Lui mi ha risposto: “Se sarà così, mi sarò divertito due giorni”. E' una persona straordinaria che sa che potrebbe succedere anche questo. Io sono abituato ad avere più di una soluzione a disposizione. Così se salta il progetto con la P maiuscola, ce ne sono altri altrettanto validi”. (Angela Gorellini)

Fonte: Fedelissimo on line