Il presidente Ponte fa il punto della situazione

Tanti i temi trattati dal presidente della Robur Siena Antonio Ponte nella conferenza stampa tenuta nel pomeriggio.

Premessa. Conoscete tutti la mia filosofia, qual è il mio modo di vedere il calcio. Ho spesso usato il termine quadrifoglio che comprende tifosi, allenatore, squadra e società. Senza l’unione di queste componenti non si va da nessuna parte. Dobbiamo essere uniti e coesi per il bene di questa città.

Abbonamenti. Nella mia vita mi sono occupato di finanza in Europa, in America e in Sudamerica, ho girato il mondo, nella mia vita bancaria, con risultati di un certo livello. Chi pensa che una società di calcio si finanzi con gli abbonamenti o non sa le cose o è un provocatore. Dovrebbe informarsi: non parlo di tifosi ma anche di opinione pubblica. L’anno scorso la spesa è stata di oltre 2,5 milioni per la costruzione di una squadra vincente e quella di un club organizzato. Hanno lavorato oltre 120 persone a stipendio. La parte abbonamenti è stata il 15-20 per cento delle entrate… La Lega Pro ha numeri ancora superiori, la spesa è aumentata ancora, l’incremento è stato forte. Il fatto che io parli con insistenza degli abbonamenti è perché lo ritengo un argomento importante e non perché voglio soldi in più: potremmo essere la squadra guida del girone, mi risulta, ma i dati non sono ancora ufficiali, che la Spal sia sotto ai 3000. Più alto è il numero degli abbonati, quindi la passione di questa città, più visibilità abbiamo a livello nazionale e quindi più interesse nei nostri confronti, anche, per esempio, per quanto riguarda gli sponsor. Credo sia giusto fare di tutto per vedere lo stadio pieno. Lo stadio pieno in Lega Pro può fare la differenza, come si è visto anche sabato scorso con il Prato, con la Curva che ha incitato la squadra dal primo all’ultimo minuto. Per questo la campagna rimarrà aperta fino a fine mese, ai soliti prezzi. Ma non accuso nessuno, sono anzi felicissimo dei miei tifosi, li ringraziato ancora, vorrei farlo uno per uno, ma credo di avere il diritto di sognare e quindi insisto”.

Sponsor. “Il mondo della finanza sta attraversando ovunque grandi difficoltà. Da quando sono arrivato sto cercando di influenzare in bene la città. Qua, tutti a parole sono economisti. I soldi sono importanti, ma servono anche creatività, positività, per avere altre entrate.. Servono idee commerciali. Quello che stiamo facendo lo stiamo facendo per offrire un prodotto superiore alla media. Non cerchiamo sponsor ma partners che credono nello sport come forma di comunicazione. Bisogna avere pazienza. Tante squadre anche in serie maggiori non hanno lo sponsor. Noi siamo ottimisti”.

Prima squadra. “Sono stato a parlare con la squadra e con lo staff tecnico e dirigenziale che lavora con i giocatori e ho chiarito quali sono gli obiettivi di questa società, ovvero provare a vincere ogni partita. Abbiamo investito tanto, più di tutte le squadre della categoria. So bene che i risultati dipendono da tanti fattori, non vale la regola di chi più spende più vince, perché saremmo già ai play off. Ricordiamoci che siamo una neo promossa, serve tempo. Per questo abbiamo parlato come obiettivo minimo di permanenza in categoria, ma questa squadra può giocare alla pari con tutti e non parte mai sconfitta. Ma sono stato chiaro: nessuno deve pensare a se stesso prima che al Siena, questo non è un anno di transizione, questa squadra deve scendere in campo sempre per vincere. Devono saperlo tutti, come tutti coloro che lavorano qua devono sapere cosa significa essere del Siena. No tollererò più un atteggiamento come quello visto contro il Prato. Non è l’atteggiamento di chi veste la maglia della Robur.. Voglio vedere sempre lo spirito visto contro Lupa Roma e Carrarese. La squadra lavora insieme da due mesi, l’amalgama deve crescere, ma non voglio dare giustificazioni sull’atteggiamento e sullo spirito. Chi è arrivato sapeva di venire in una piazza importante, ambiziosa e passionale. Non si può tirare indietro, non deve accusare la pressione. La reazione della squadra alle mie parole? Le sensazioni sono positive, ma si vedrà in campo”.

Centro sportivo. “La situazione è in evoluzione. Il 10 settembre abbiamo ricevuto le planimetrie e Pietro Mele sta valutando la fattibilità del centro sportivo che vogliamo costruire. La richiesta San Miniato non è stata ancora formalizzata e quindi non sussiste, non sussiste. Il centro sportivo è una nostra priorità assoluta, vogliamo riuscire dove nessuno è mai riuscito. Ma finché il terreno non tornerà in mano al Comune tutto rimane in stallo. Noi stiamo cercando di capire se ci sono i presupposti. Vogliamo fare le cose perbene: se per 30 anni non ‘è mai stato fatto nulla, un motivo ci sarà. Dobbiamo capire se vale la pena iniziare con l’iter, di un progetto, che comunque ha dei costi notevoli”.

Organizzazione societaria: “La società non è Antonio Ponte. Io sono il presidente e l’azionista di maggioranza, che però ha anche altri elementi sia di Siena che non e che ringrazio. Sandro Maffei Alessandra Pasquini, Fulvio Muzzi e tutti gli altri sono professionisti seri che continuamente lavorano per il bene di questa società. Nessuno può rimproverarci impegno, passione e dedizione. Il settore giovanile procede a meraviglia grazie a Livio D’Alessandro che sta operando in maniera egregia con tutto il suo staff. Anche qual ci viole pazienza. Lavoriamo oggi, per fare bene domani. Il valore etico e professionale di Livio è fuori discussione. Per quanto riguarda l’advisory board se ne sta occupando Pietro Mele. Ho spesso sbagliato a fare annunci frettolosi, ma sempre per la voglia di far bene. Annunceremo l’advisory solo quando sarà perfezionato in ogni aspetto”.

Progetto stadio: “E’ un grande lavoro che sto portando avanti nonostante il compito di una società sia concentrarsi sull’ambito tecnico. Anche qua serve pazienza: non è che io non voglio chiudere, ma la dinamica è talmente complessa che non so neanche dirvi quante riunioni faccio. Ma abbiamo volontà e lo dimostra anche il fatto che abbiamo avuto il coraggio di investire sulla tribuna per attirare chi non verrebbe allo stadio senza i giusti comfort. Sto facendo di tutto per attirare imprese e aziende. Vien da sé che questo concetto va di pari passo con gli abbonamenti. Il beneficio è di tutti se se ne parla in tutta Italia”. (Angela Gorellini)

Fonte: Fedelissimo on line