«Sono commosso perché queste sono soddisfazioni che non toccano a tutte le persone, io ho avuto la fortuna di avere una riconoscenza da un club storico nel mondo del calcio». Giuliano Gepponi non ha nascosto l’emozione al momento della consegna del Premio Robur 2023, che l’ex fisioterapista bianconero si è guadagnato per i traguardi raggiunti in ambito calcistico, dove da molti anni è ormai un punto di riferimento a livello nazionale. È però a casa sua che tutto è cominciato: «Il ricordo più bello risale a quando sono stato chiamato nel Siena di Max Paganini, che mi ha dato l’opportunità di lavorare nella squadra della mia città. Dopo tre anni le strade si interruppero – ricorda Gepponi – ma poi sono tornato ai tempi della Serie A e sono stato felicissimo di poter calcare campi importanti che per tanti anni avevo visto solo in televisione. Vivere certe cose da dentro è stato bellissimo».
“Non è facile né scontato approdare dalla Robur degli anni ’90 al centro tecnico di Coverciano, ci puoi riuscire solo se sul piatto metti delle qualità peculiari e non comuni, quelle che Giuliano ha dimostrato di possedere”. Così Nicola Natili nel suo intervento ha omaggiato Gepponi, ricordando anche il bis di trofei ottenuti con l’Under 19 a distanza di un ventennio: «La vittoria dei due campionati europei è sicuramente il risultato più importante che ho ottenuto, la cabala ha voluto che in entrambe le occasioni battessimo il Portogalllo in finale. Auguro a tutti di vivere emozioni del genere. È bello poi rivedere quei giocatori in club importanti e poterli riabbracciare a distanza di tempo». Del resto, facendo quel mestiere si diventa anche i confidenti dei calciatori: «I giocatori sono persone splendide, un po’ fragili nei momenti dei pre-partita. Il massaggiatore è come un babbo o una mamma, ha sempre parole di conforto per ammorbidire la situazione dell’atleta prima che scenda in campo».
Da qualche tempo c’è anche un altro senese all’interno della Federcalcio, ovvero Bernardo Corradi: «Una persona fantastica – sottolinea Gepponi – che dà un aiuto enorme a tutti. Ha creato uno staff di eccellenza professionale». Corradi che in estate ha avuto un ruolo nell’arrivo a Siena di Simone Giacomini. Anche se in Eccellenza, la Robur è sempre nei pensieri di Gepponi: «La seguo sempre e mi dispiace moltissimo per quello è successo, in modo particolare per la situazione dello stadio che – soprattutto da senese – mi lascia molto amareggiato. Sarebbe giusto che la nostra squadra giocasse nello stadio della città. Auguro comunque al Siena di tornare quanto prima in palcoscenici più importanti». (Jacopo Fanetti)
Fonte: Fol
