Il pensiero di un tifoso particolare

Vi scrivo perché sento il bisogno di sfogarmi con qualcuno. Sono arrivato a Siena nella seconda metà di Agosto del 1996 e passeggiando per le strade mi incuriosivo a vedere giovani ragazze con un fazzoletto al collo ed un ciuccio in bocca… Non capivo ma mi è bastato poco. Ho stretto subito delle bellissime amicizie nonostante mi venisse detto che i Senesi erano chiusi e maldisposti verso i forestieri. Ho imparato ad apprezzare la bellezza di Siena e l'amore e l'affetto verso le contrade e verso la Robur tante che nel 98 ho conosciuto la mia futura moglie e nel 2002 dopo averla sposata ho deciso di rimanerci a vivere. Ho due splendidi bambini che sono ogni giorno sempre più orgogliosi di essere senesi. Dopo una piccola esperienza lavorativa fuori sono tornato ed ho sentito ancora più forte il mio attaccamento alla città e della città verso me. Ho vissuto in prima persona con incarichi diversi la fantastica storia degli ultimi 15 anni dell'AC Siena che mi ha cresciuto come uomo e regalato sensazioni indescrivibili. Oggi mi sento svuotato dentro e costretto a ripartire per affrontare una nuova avventura lontano da "casa mia". Mi dispiace per tutto e tutti ma sono sicuro che la Robur e la sua gente non mollerà come ha sempre fatto superando anche questa difficoltà. Sono altresì certo che tornerò nuovamente per gioire ancora insieme a voi tutti al grido di forza Siena ed al canto della verbena che tante volte mi ha fatto venire i brividi. Un abbraccio…un tifoso particolare.