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Il pagellone degli arbitri a cura di Mario Lisi

Al termine della stagione sportiva 2025/26 della Robur, purtroppo ancora disputata nel limbo della quarta serie, analizziamo come al solito i dati relativi agli arbitraggi che si sono susseguiti nelle 35 gare dei bianconeri. Cominciamo dunque con il rilevare che nessun arbitro ha diretto il Siena più di una volta in stagione e che la media delle valutazioni attribuite in questa rubrica ai 35 “fischietti” coinvolti si attesta su un senz’altro positivo 6,50.

Ben quindici elementi hanno ricevuto un voto pari a 7 o più, tra cui spiccano l’8 del signor Alessio Vincenti di Bologna (nel ritorno di Prato – Siena) ed il 9 di Paolo Isoardi della Sezione AIA di Cuneo (in Prato – Siena play off), di gran lunga il migliore, e per il quale non è irrealistico presagire una carriera ai massimi livelli.

Le note insufficienti sono arrivate solo in otto occasioni, peraltro generalmente con dei non disastrosi 5 ½, tra cui spicca comunque il 4 attribuito alla prestazione di Marco Schmid da Rovereto (in Scandicci – Siena), elemento svogliato perché verosimilmente a fine corsa.

Le prestazioni degli arbitri della Commissione Nazionale Arbitri (CAN) D visti dirigere la Robur hanno segnato dunque un netto miglioramento delle valutazioni ricevute, dal momento che nell’annata precedente avevamo dovuto registrare una deludente media di solo 5,95.

Il livello dunque si è innegabilmente alzato anche se, con un paio di eccezioni come già detto, gli arbitri esaminati si confermano sì in possesso di ottime condizioni atletiche (sfido, sono giovani!), discreta tecnica ma tendenzialmente un po’ “costruiti” nel modo a volte un po’ troppo scolastico di stare in campo, cioè senza brillare per personalità e senza evidenti spunti di vera classe che è sempre stata e resta il bagaglio di pochi.

Di sicuro però possiamo concludere senza tema di smentita che in questo campionato la squadra bianconera non è stata mai danneggiata da eclatanti errori delle terne arbitrali. Quanto ai calci di rigore ce ne sono stati assegnati a favore molti, evidentemente perché ce n’erano gli estremi; peccato che purtroppo i nostri beniamini li hanno in gran parte sbagliati.

Fonte: FOL