Il mirino sempre puntato verso l’alto. La Virtus Entella vuole riprendersi la B

Ritrovati il sorriso ed i tre punti nella sfida casalinga con la Lucchese, ora la Robur si appresta ad affrontare la prova del nove. A Chiavari, contro la capolista Entella, la posta in palio è molto alta; una vittoria della squadra ligure potrebbe portare ad un allungo probabilmente definitivo, ma un’affermazione della Robur potrebbe rimescolare in maniera clamorosa le posizioni di vertice della graduatoria.

Corazzata – Era partita, è stata fermata, ha dovuto attendere invano una sentenza che la vedeva dalla parte della ragione e soltanto dopo due mesi di stallo ha potuto riiniziare a giocare. Le vicissitudini che hanno accompagnato la stagione della Virtus Entella sono state numerose, e hanno fatto sì che molti perorassero la causa della società del Presidente Gozzi, a detta di tutti ingiustamente confinata a disputare una Serie C che non gli apparteneva. Tutte queste peripezie non sono riuscite comunque a scalfire la solidità e la forza del gruppo ligure, bravo a calarsi sin da subito nella realtà del campionato e dimostratosi più forte di ogni avversità. Una fetta di merito va attribuita senza dubbio al tecnico dei diavoli neri, quel Roberto Boscaglia che, pur non essendo molto amato da critica e colleghi, sta dimostrando ancora di essere un valore aggiunto. Una volta assodato il dover disputare la C anziché la B, la Virtus ha avuto la lucidità di non concentrarsi sulla classifica, non semplice da risalire se si considera che i diavoli neri non hanno mai avuto lo stesso numero di partite disputate delle altre concorrenti. Nonostante ciò, i biancocelesti hanno sempre fatto la voce grossa, comandando – sia virtualmente che in pratica – la graduatoria e dimostrandosi un gradino sopra le altre. In questo momento la Virtus sembra però attraversare un momento di flessione: nelle ultime sfide si è vista un po’ di fatica nel creare occasioni, e non a caso in quattro delle ultime cinque gare non è stata trovata la via della rete. Calo fisiologico ma che, a otto giornate dalla fine, può rappresentare un campanello di allarme.

Super Mota – La stagione attuale sta incoronando Dany Mota Carvalho. Il classe ’98 fin qui è stato probabilmente il miglior giocatore di tutto il girone, ha trascinato i compagni con il suo dinamismo e la sua verve, mostrando giocate da categoria superiore che in più di un’occasione hanno risolto la contesa in favore della Virtus. Sono cresciuti molto Icardi e Crialese, mentre non hanno mai fatto mancare il loro apporto in termini di esperienza e sagacia i vari Pellizzer, Eramo, Paolucci e capitan Nizzetto. Fatta eccezione per un periodo in cui Boscaglia aveva deciso di alternare i due portieri Massolo e Paroni a causa di alcune prove sottotono, il rendimento della squadra ligure è sempre stato di alto livello, come testimoniato dalla condizione atletica mostrata e dal gioco espresso durante tutto il campionato.

Attacco a cinque stelle – Per non lasciare nulla al caso, la società nel mercato di Gennaio aveva anche rinforzato l’organico in maniera pesante. Basta un nome per far capire le ambizioni: mister Boscaglia ha infatti riabbracciato bomber Matteo Mancosu, uno che l’ultima volta che era stato in C aveva trascinato a suon di reti il Trapani alla cui guida c’era proprio l’attuale tecnico della Virtus. Con lui sono arrivati altri pezzi da novanta come Chiosa, De Santis e Iocolano, gente che con questa categoria c’entra poco. Per non farsi mancare niente, la società ha reintegrato in rosa la “zanzara” De Luca che, dopo essere tornato dal prestito al Cluj, era rimasto fermo non avendo trovato l’accordo con l’Ascoli. In biancoceleste sono arrivati anche Migliorelli e Urso; quest’ultimo ha colmato il vuoto lasciato da Orlandi, altro fedelissimo di Boscaglia, che due settimane dopo aver firmato con la società ligure ha annunciato il suo ritiro per un problema cardiaco. Hanno invece cambiato aria Diaw, Germoni, Di Paola e Martinho.

Schieramento tipo – Boscaglia farà affidamento sul collaudato 4-3-1-2. Tra i pali andrà Paroni. La coppia centrale sarà formata da Chiosa e Pellizzer, sulle fasce invece agiranno Belli e Crialese, rispettivamente a destra e a sinistra. Cabina di regia affidata come di consueto a Paolucci, che dovrebbe essere affiancato da Nizzetto e uno tra Eramo e Ardizzone. Iocolano agirà alle spalle degli attaccanti; un posto sarà appannaggio di Mota, per l’altro è aperto il ballottaggio tra Mancosu e Caturano.

PROBABILE FORMAZIONE (4-3-1-2): Paroni; Belli, Pellizzer, Chiosa, Crialese; Ardizzone, Paolucci, Nizzetto; Iocolano; Mota, Caturano.

(Jacopo Fanetti)

Fonte: Fol