Il Messaggero: Roma aria di bufera

«Ma quando ci dicono a che ora giochiamo a Siena?».E’ questa la domanda che hanno rivolto, più volte, Luis Enrique, i suoi collaboratori e gli stessi giocatori, senza però poter ricevere indicazioni precise, ai dirigenti giallorossi. Che sono i primi a essere infastiditi dalla situazione di incertezza. Anche loro non sanno e dovranno aspettare ancora, nonostante ieri abbiano chiesto di iniziare la gara addirittura alle 14. «Siamo proprio contrariati». Perché sessuno si pronuncia sull’orario della gara di domani, fissato (e per il momento anche confermato) alle ore 20,45. La Lega, svelta a comunicare ieri mattina il rinvio di Bologna-Juventus e Parma-Fiorentina che si dovevano svolgere oggi, aspetta la riunione delle ore 9 del Gos, prima di contattare le due società per prendere una decisione definitiva. Non sarà, dunque, la Prefettura a chiedere di anticipare l’incontro alle 14 (o 15) o, per evitare il gelo annunciato per la serata (da -6 a -10 la possibile temperatura, anche se da Siena fanno sapere che al massimo sarà – 1), alle ore 18: lo farebbe solo per motivi di ordine pubblico (pericolo per gli spettatori in tribuna e disagi nella viabilità).

Fino a ieri sera, preso atto delle previsioni meteo che escludono il peggioramento, nessuno ipotizzava cambiamenti di programma. Nemmeno a Trigoria. Anche perché nell’assemblea di Lega di venerdì, l’amministratore delegato Claudio Fenucci aveva già avuto la sensazione che più di un club spingesse per far scendere in campo i giallorossi in notturna (quelli non accontentati con rinvii la settimana scorsa). L’ad ha affrontato la questione con Massimo Mezzaroma, il presidente della società toscana che, per rispetto agli abbonati del Siena, è contrario all’anticipo (in più c’è il no di Sky): solo il terreno di gioco ghiacciato potrebbe determinare l’anticipo o addirittura, in quel caso su decisione dell’arbitro fiorentino Rocchi, il rinvio. Perché le strade sono libere e quindi non ci sono problemi per raggiungere il Franchi, dove ieri sera, alle 21, è stato fatto un controllo sul campo: – 2.

«Se fa ’sto freddo io a Siena non ci vado». Francesco Totti ha provato a sdrammatizzare, durante l’allenamento di ieri mattina a Trigoria. Perché il capitano non ci pensa proprio a rinunciare alla trasferta in Toscana, dove può centrare un altro obiettivo: le 700 gare da professionista (comprese quelle in maglia azzurra). Meno divertente il compito di chi sta organizzando il viaggio in Toscana. E’ stato anticipato l’allenamento, oggi alle 13,30 (e l’incontro con i media alle 11), perché comunque la Roma partirà nel primo pomeriggio. Se non ci saranno nuove precipitazioni nel Lazio e in Toscana, la squadra giallorossa andrà in pullman. Se stamattina, invece, ci fossero nuovi problemi in autostrada, sull’A1, è già pronto il piano alternativo: in treno da Termini alla stazione di Santa Maria Novella di Firenze e da lì in pullman fino a Siena.

Luis Enrique, dal canto suo, oggi avrà più chiara anche la situazione sui giocatori da convocare: Viviani ieri si è allenato e sembra quindi recuperato, anche se non ha la certezza del posto da titolare (è in ballottaggio con Greco); Gago, invece, ha lavorato un po’ in palestra, si è sottoposto a una lunga seduta di fisioterapia e solo nel pomeriggio l’asturiano deciderà se portarlo (ieri non era troppo convinto). Il dubbio, insomma, riguarda il centrocampo: assente De Rossi perché squalificato e in forte dubbio l’argentino, va scelto l’uomo da piazzare tra Simplicio e Pjanic.

C’è più abbondanza in attacco: ieriOsvaldo, scatenato in partitella, è stato provato con Totti e Borini. L’italoargentino è impaziente di rientrare, ma si allena solo da una settimana con il gruppo. Ne sono passate solo cinque dall’infortunio: Luis Enrique e lo staff medico non vorrebbero anticipare i tempi, considerando il gelo previsto al Franchi e rimandando la convocazione di qualche giorno, per la partita di domenica all’Olimpico contro il Parma. Vederlo nella lista sarebbe una sorpresa. Mai dire mai, però.

Fonte: Il Messaggero