Il Mantova verso il crac: giocatori senza stipendi e l’iscrizione è a rischio

A sette anni di distanza, il Mantova si ritrova sull’orlo del baratro. Il 2010 sancì il peggior finale possibile alla gestione di Fabrizio Lori, che dopo aver sfiorato la A nei playoff di Torino 2006 si vide divorata dai debiti e dal seguente crac. Oggi la società biancorossa non ha un futuro. Inadempiente da mesi, ripresa dall’Assocalciatori che a inizio maggio definì la morosità «consistente», il club si è visto recapitare il deferimento del Procuratore federale dopo la segnalazione della Covisoc. Il vero problema della gestione di Marco Claudio De Sanctis, presidente dal mese di gennaio quando rilevò le quote da Sandro Musso e Sdl, è la liquidità. L’ultimo stipendio pagato all’intera rosa biancorossa risale alla mensilità di dicembre. Bonifici ai quali peraltro partecipò la precedente gestione. Da allora la situazione è andata via via precipitando.

MESSA IN MORA Solo pochi calciatori hanno ricevuto gli stipendi di gennaio e febbraio, a nessuno ancora è stato accreditato quanto spettante per marzo, aprile e maggio. Per dipendenti e indotto la situazione è più complessa: chi lavora nell’orbita della gestione domenicale dello stadio non prende soldi da agosto. All’interno di questo caotico scenario, i calciatori hanno da tempo firmato la richiesta di messa in mora del club. La proprietà romana per questo ha attaccato il capitano Gaetano Caridi. Eppure, non riuscendo a pagare nemmeno le mensilità di marzo, aprile e maggio entro la data fissata dalla Lega, giovedì il club ha lanciato un disperato messaggio di aiuto, ritenendo «necessario e urgente valutare l’allargamento della compagine sociale affinché si possa realizzare l’obiettivo di iscrivere il club al prossimo campionato di Lega Pro». Nel fine settimana è stata avviata, a tempo record, la trattativa per la cessione all’imprenditore mantovano Pier Vittorio Belfanti. Scenario già avverso a parte della città visti i precedenti guai con la giustizia di Belfanti, che è definitivamente naufragato nella notte tra lunedì e ieri, quando lo stesso Belfanti è stato arrestato nell’ambito dell’operazione «Formula». L’imprenditore è in carcere per associazione per delinquere, truffa e altri reati tributari.

BARATRO VICINO Il futuro del Mantova, a 3 giorni dalla scadenza dei termini per l’iscrizione e la presentazione della fidejussione da 350 mila euro, è in bilico e il baratro del ritorno tra i dilettanti 7 anni dopo l’ultimo fallimento è dietro l’angolo. Di «profonda preoccupazione» ha parlato il sindaco Mattia Palazzi, che attraverso Facebook ha chiesto «chiarezza e trasparenza», in caso contrario «capiremo come gestire la ripartenza». I calciatori che hanno centrato una salvezza clamorosa stanno da tempo guardando altrove.

Fonte: La Gazzetta dello Sport