Il magnifico articolo di Anna

Salve a tutti…
Non vi scrivo come giornalista ma come appassionato della Robur. Anch’io ho cominciato "sulle spalle di mio padre" a seguire il Siena qualche anno fa, credo l’ultimo anno che giocava il mitico Toneatto. Parte in causa, come non potevo emozionarmi al racconto della signora Anna, come non riavvolgere il nastro della nostalgia a quelle parole, a quei lampi sui giorni andati. La memoria è la nostra forza. E’ vero, si fa di tutto per portarcela via: senza la memoria la Contrada è un luogo dove si fa dell’ottima gastronomia, senza la memoria non si può gustarsi i successi del Siena di oggi, senza la memoria nessuno è testimone di niente: i pranzi in gradinata, lo spostarsi al prato da un tempo ad un altro, l’arrivo dei ragazzi di Ravacciano che portavano altre bandiere, i lunghi inverni passati alla speranza di giorni migliori. Ringrazio Anna e la sua profonda voglia di raccontare: meglio di tanta gente che ne fa una professione perché lettera vera che ci fa riconciliare con il nostro passato senza per questo non guardare con ottimismo il futuro. Che sia di esempio per tutti, soprattutto per noi che scriviamo di altro e ben poco di questo. E sempre forza Robur, quella squadra che è molto di più, altro di più, che non nasconde le facce di chi l’ama da sempre.

Massimo Biliorsi