Il primo gol arriva dopo dieci minuti di partitella. Cross dalla destra, coordinazione perfetta e botta al volo di Matteo Menghi, il centravanti sul quale Bellazzini sta costruendo i piani offensivi. È lì che arrivano i primi applausi dalla tribuna, occupata da un centinaio di tifosi arrivati alla spicciolata, inizialmente quasi silenziosi e incuriositi dai tanti volti nuovi: giovani, giovanissimi. L’età media è di circa 23 anni, ma è destinata ad abbassarsi se Lollo e Mastalli troveranno altri lidi. Per adesso sono “separati in casa”: ieri hanno svolto una seduta a parte, lungo la porzione di campo parallela alla gradinata, assieme a Leonardo Ceccherini, anche lui fortemente ridimensionato nel ruolo.
A guidare la squadra nella prima parte di seduta, infatti, è il preparatore atletico Gianmaria Bernini, che arriva da un biennio a Montevarchi, dove aveva lavorato lo scorso anno con Lelli. In mezzo al campo durante l’allenamento anche Giacomo Cioni, vice di Bellazzini a Ghiviborgo e adesso match analyst bianconero. Completano lo staff tecnico i preparatori dei portieri Andrea Augero, ex Berretti del Siena, e Mattia Volpi, che fanno sudare Michielan e Di Vincenzo, assieme ai giovani Paolucci e Palazzi, nella porta sotto la Curva Guasparri.
Il ritiro della Robur comincia qualche minuto prima delle 18. Detto di Lollo e Mastalli, con la squadra si allenano invece Di Paola e Giannetti. Gabriele si impegna da professionista, anche se sa benissimo che il suo futuro sarà altrove. Niccolò si fa trovare per primo in campo, si abbassa a prendere palla e botte in partitella, fa di tutto per dimostrare quando vuole restare in bianconero.
Dopo lo stretching iniziale si allontana dal gruppo Cavallari, che ha un piccolo fastidio alla caviglia ma già oggi dovrebbe rientrare. Fuori causa, per un problema arrivato in nottata, il francese Axel Lucas, che scambia due parole in lingua madre con l’ivoriano Soumahoro, ancora out dopo il brutto infortunio subìto durante i mesi di prestito al Torrita.
Bellazzini guida la squadra, divisa in gruppi, con dei lavori con la palla. Poi, prima di stretching e corsa finali, la classica partitella a metà campo con il famoso gol di Menghi che fa battere le mani ai tifosi. Tra loro l’“australiano” Luca Olmastroni, che a Sydney continua a far battere il cuore bianconero nonostante i 16.500 km di distanza. E il cuore, possiamo giurarci, batteva forte anche ad Ezio Targi (33° stagione in bianconero) e Nermin Hodza (26°).
(Giuseppe Ingrosso)
Fonte: Fol
