Il Covid ha frenato la rincorsa del San Donato. Ma la zona play-off dista solo due lunghezze

A cose normali era realisticamente atteso da tutto un altro tipo di campionato, ma il San Donato Tavarnelle in questa stagione ha dovuto fare i conti con il coronavirus forse più di ogni altra squadra. Basta un dato su tutti a spiegare il dramma vissuto dai gialloblu nella prima parte di stagione: nel 2020, infatti, la formazione fiorentina ha disputato soltanto tre partite, trovandosi quindi costretta ad una seconda parte di torneo caratterizzata da una serie infinita di impegni ravvicinati, che ha minato in maniera sensibile quelle che potevano essere le ambizioni della vigilia.

La formazione guidata da Paolo Indiani si è però resa protagonista di una costante risalita (culminata con la bella affermazione in casa dell’allora capolista Trastevere) nell’ultimo periodo, e adesso la zona playoff dista solamente due lunghezze. Un obiettivo ancora alla portata per i gialloblu nonostante la folta concorrenza.

Anche in una situazione di estrema difficoltà, mister Indiani ha saputo trasmettere la sua identità alla squadra: in campo, l’impronta del tecnico nativo di Certaldo si è vista malgrado le tante partite consecutive ed un mercato di riparazione che non ha arricchito la rosa gialloblu. Nell’arco del campionato, la squadra ha solamente pagato l’assenza di un vero e proprio finalizzatore che concretizzasse la tanta mole offensiva prodotta, complici anche i reiterati problemi fisici di Gomes. L’inusuale 4-2-3-1, sistema di gioco a cui Indiani ha iniziato ad affidarsi proprio a partire dalla gara d’andata, ha comunque dato la possibilità ai vari interpreti di esprimersi al meglio. In vista di sabato, con il ritorno dalla squalifica di Vieri Regoli, i gialloblu si presentano al completo. (Jacopo Fanetti)

Foto: sandonato-tavarnelle.it
Fonte: Fol