Il Coni ha dato ragione a Bisceglie e Cerignola Che succede ora in C?

Un nuovo pasticcio per la Serie C. Dopo un’udienza tesissima il Collegio di Garanzia del Coni ha dato ragione sia al Bisceglie che al Cerignola, che avevano presentato ricorso dopo la bocciatura del Consiglio federale. Ma attenzione: se il Bisceglie si può sentire in C, per il via libera al Cerignola bisogna aspettare le motivazioni, che potrebbero sgonfiare il caso.

I fatti Alla luce dei sei posti liberi dopo le esclusioni e definite tre riammissioni (Virtus Verona, Fano e Paganese) e due ripescaggi (Modena e Reggiana), il Bisceglie (retrocesso) chiedeva la riammissione e il Cerignola (primo della graduatoria della D) il ripescaggio. La Figc però aveva respinto entrambi per problemi legati agli stadi. Le due società, con i legali Chiacchio per il Bisceglie e Di Cintio per il Cerignola, si sono così rivolte al Coni. E se il primo club esulta, il secondo (che forse ha avuto dalle autorità l’ok per lo stadio solo dopo il deposito del ricorso) deve aspettare oggi o domani le motivazioni. E se ci sarà scritto che il Cerignola va comunque ripescato, la palla passerà alla Figc, che in teoria dovrebbe portare la C a 61 squadre, con il girone C a 21.

Format e Coppa Italia Domani intanto a Roma si presentano i calendari: il presidente Ghirelli ha anticipato che si giocherà sempre di domenica (alle 15 e alle 17.30) con tre anticipi (uno per girone) al sabato sera e un posticipo per la Rai al lunedì sera. Varata infine la prima giornata della Coppa Italia (via il 4 agosto):

Fonte: La Gazzetta dello Sport